L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

sabato, luglio 29, 2006

Abbracciamoci tutti e vogliamoci tanto bene

Negli ultimi venti giorni ho rivisto poche volte le immagini, i goal, i rigori.
Avevo tutto dentro e soprattutto non ho Sky che l'ha fatta rivedere più volte.
Ho comprato il dvd e ho passato le ultime due ore a rivedere quelle cazzo di immagini.
Non faccio il frignone, ma ho pianto.
Per il ricordo, il rivivere le emozioni e perchè ha ragione Caressa...
"Non dimenticherete mai dove siete adesso...
non dimenticherete mai con chi siete adesso...
è l'abbraccio più lungo e bello che una manifestazione sportiva potrà darvi"

Cazzo se è vero...quella palla di Pirlo per Grosso, il tiro in faccia a Ballack, la traiettoria perfetta e la sua corsa, non ci crede, dice "No No..." e noi in casa di Lillo completamente fuori di testa perchè il caldo e la tensione ti mandano fuori. La corsa in terrazzo, le grida, la rabbia e poi quella palla rubata da Cannavaro, il rimpallo, il lancio di Totti e il Gila che prova l'azione, non perde tempo e DelPiero, il campione che ha vinto tutto ed è sempre stato criticato. Credo che nel suo grido dopo il goal ci sia tutta la sua rabbia. Ho fatto in tempo a rimettere la testa in casa che già eravamo 2 a 0. La strada e tutti a Berlino...

...poi quel 9 Luglio, l'ho già detto, indimenticabile. Però rivedere Marco volare in cielo, quel goal e Cannavaro che lo punta col dito e lui che dedica il goal più importante della sua vita alla madre che non c'è più, quella che tutte le domeniche gli insulatano. "Mamma è tuo!!!".
Poi il Mondo giustifichi pure quella merda di Zidane, povero stronzo figlio di puttana.
Tu il rigore l'hai calciato e mi viene in mente che tensione avevo quando eri sul dischetto. Il silenzio della casa, il grido ad ogni goal, "Trezeguet...non è goal", poi DeRossi, Alex e alla fine la favola del Mondiale, quello sconosciuto che ha vinto il Mondiale e l'esultanza. Non ricordo un cazzo, solo la rete gonfia e la corsa pazza dei ragazzi. La Coppa, l'inno e in sottofondo "Notti Magiche" la colonna del nostro Mondiale, quello di quando eravamo bambini e che abbiamo perso. Allora è un segno...è propria nostra sta Coppa. Un segno...
"L'abbiamo vinta tutti...è la Coppa di tutti noi e di questa fantastica squadra"
Che serata. Non la dimenticherò mai e ogni volta piangerò.
Chi può dimenticarla?
Cazzo ha ragione Caressa...

blablabla bleah!!!!!

Chissà perchè nessuno trova mai le parole per esprimere le cose migliori, quelle belle, i sentimenti o le vibrazioni che ha sulla propria pelle.
Ma ancora meno mi spiego come tutti si riesca ad inventare quei giri di parole, che durano ore,
per togliersi dalla posizione dell'obbligato e mettersi in quella del finto avventuriero, amante
focoso e rapace o donna fedele e poco sportiva, ma comunque capace di darla sempre al primo che arriva.
Ciò che ammiro particolarmente, sia chiaro, è quando "io sono diversa dalle altre" e "gli uomini son tutti stronzi" o "le donne son tutte puttane", rido di brutto con "sogno un uomo vero che mi faccia sognare e mi doni le cose migliori e mi sappia amare". Io invece sono il più comune dei figli di puttana, dico le cose come stanno e sogno una donna che mi odi e mi faccia stare male, magari col cazzo e bella ignorante.
Vado a puttane ma sol per parlare, perchè spesso mi annoio a parlare con ragazze che non hanno un cazzo da dirmi se non "tagliati i capelli" o "sei un pò tamarro".
Ma quanti bla bla bla bla bla, sarà che sto bene adesso, qui ora e almeno per ora e poi arriverà l'inverno con la sua malinconia e il freddo dentro, il cielo sempre grigio e la voglia di
rinnovamento. Mi fa un pò paura l'inverno.
Un altro taglio, un'altra giacca, magari quattro soldi in banca e sono nuovo, lustrato e pronto
per i vostri nuovi bla bla bla bla bla bla bla. Tanto ormai ho imparato a rispondere sempre "sì sì sì sì sì", fare la faccia preoccupata e avere sempre in mente che a me non me ne fotte un cazzo.
Attendere il momento giusto, magari ci si sposa o forse sarà solo sesso, ma smepre con sentimento. Certo non ti avrò stordito con parole a caso, al massimo avrò fatto un mezzo sorriso ai tuoi bla bla bla bla bla, ma raramente ho preso per il culo qualcuno.
Ma le cose se devono venire ti capitano addosso, per cui attendo sia qui ora che
domani altrove in un altro posto.

venerdì, luglio 28, 2006

Niente

Le cose sono due.
O credi a tutto ciò che ti vien detto, quindi vivi felice e contento nella tua bambagia, magari facendoti di bamba e seguendo mode volitive e tendenze volatili.
O non credi a tutto ciò che ti viene, per lo meno non a priori, quindi vivi facendoti il sangue marcio finchè non arrivi al punto in cui, di colpo, non ti stupisci più di nulla e l'apparenza che dai è quella che non ti frega un cazzo di niente e nessuno
Può capitarti per tutto.
Non stupirti di come finisca un processo, del fatto che ci possa essere qualcuno che vive ricercato per 50 anni in mezzo ai campi, del fatto che non ha mai colpa nessuno, che esistano guerre giuste, politici corretti...tutto è rosa e azzurro, con tinte candide.
Studi e arriverai facilmente ad un lavoro in cui dovrai guadagnare tanto, se no sei un fallito che non può permettersi la macchinona e la casa propria. Cresci con la promessa di vite alla "O.C." o "Beverly Hills".
Quello che alcuni dicono è falso, lavoro ce n'è per tutti, figa a grappoli anche per i brutti, l'ignoranza paga e l'amore esiste, anche se tua moglie si scopa l'idraulico e tu vai a trans dopo aver accompagnato il pargolo a casa dell'amichetto.
L'importante è che siano gli Altri i brutti e cattivi, perchè io sono come dice la televisione e "vado Billionaire, avevo il tavolo vicino a Costantino e Ascanio...che estate...".
I froci, le puttane, i negri, i musulmani, i comunisti, gli interisti...meno male che non sono come loro.
Televisione...televisione...grazie per la giusta informazione su tutto ciò che mi importa. Moda, figa e onestà morale. Da domani sarò una via di mezzo tra Silvio, Moggi e Briatore.
Grazie per non avermi cresciuto insegnandomi l'odio.
Sono proprio felice che non mi fotta un cazzo di niente.
Niente.

mercoledì, luglio 26, 2006

equilibrio

Trova la parola, trova la parola, trova la parola.
E' dura quando non trovi la parola...sai di cosa scrivere, ma ti manca il centro.
Sole, terra, aria, mare...cose semplici, ma insostituibili.
Forse poco, ma tutto.
Perchè non ho voglia di cose particolari, ma semplici.
Equilibrio, quello è ciò che conta.
Equilibrio è quando stai bene con te, con cose semplici, facendo ciò che vuoi fare e ti fa stare bene.
Sei come sei.
Non sei ciò che compri o ascolti o fai, ma sei la somma di tutte le componenti.
Nulla è al centro, tranne il tuo benessere...e non è egoismo, ma equilibrio.
Puoi stare con un'altra persona o trovarlo uscendo con altre due o tre.
Puoi esserlo solo o in mezzo a mille.
Ci vuole tempo per ottenerlo, per capire come devi stare e cosa volere, come fare.
L'importante è non aspettarsi nulla dagli altri, ottenere piccoli obiettivi e magari, se si è fortunati, condividere la propria sorte con qualcuno, sia uomo o donna.
Ci vuole tempo, però lo ottieni se lo vuoi e quest'anno come mai posso dire di esserci.
Sicuramente precario, come il mio lavoro, ma in equilibrio.
In anno dove ho avuto tanto dalla mia piccola vita, devo sempre ringraziare qualcuno e lo faccio in questi giorni di fine anno solare, prima dell'estate, che segna la nascita di un nuovo momento...
quindi ringrazio i soliti amici che mi sono stati vicini...
tutti quelli che ho "sfruttato" quando avevo bisogno...
tutti i nuovi amici che mi hanno dato tanto o qualcosa...

maschile e femminile...pari valore...
poi ora mi dicono che l'Inter è Campione d'Italia e allora fanculo tutti

sDRAMMAtizza

Credo che la gente non sappia più sdrammatizzare.
Tutto è reso troppo drastico e importante.
La messa in piega, la scarpa abbinata, il portafoglio del proprio partner...
...insomma tutto acquista importanza estrema.
Ciò genera spesso depressione e stress ed è noto che oggi come oggi non si è liberi di essere giù per qualche giorno perchè faresti parlare gli altri per ore e ore.
Giudizi, consigli, cure...poi in un modo o nell'altro tutti sono passati nella tua situazione.

Per cui tendo sempre a sdrammatizzare la realtà, ogni situazione.
Spesso ogni sentimento ed ogni passione.
Lo faccio anche con le notizie, è per questo che le prendo sempre con le molle.

Infatti non posso credere che tutto si sia sciolto in una bolla di sapone...
Ma come? Ma perchè? Che cazzo di metro di giudizio avete usato?
Insomma ce la siamo presa nel culo ancora una volta.
Evvive l'Italia dell'indulto a quelli di ManiPuliti, ai Furbetti del Quartierino, agli AmiciDegliAmici...all'Italia dei parafrenieri e dei corrotti....di chi non paga le tasse...di chi vince rubando...insomma viva BananaRepublic

martedì, luglio 25, 2006

Voglio fare solo una cosa

Il caldo di questi giorni mi fa davvero passare ogni voglia.
Starei a letto tutto il tempo non fosse che la camera è un forno.
Solo dopo le sette riesco a fare qualcosa di fisico. Prima il nulla.
Non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo.

Ma il problema è che ci sono troppe cose da fare, troppi saluti da fare, aperitivo con X uscire con Y,K,L,e W.
Tutte cose che fanno piacere, ma che cazzo di caldo fa?
Afa, umidità...anche scrivere un post diventa pesante, figuriamoci pensarlo.
Non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo.

Che poi saranno solo 21 giorni e poi si torna e non si sa che fare.
Lavoro? Master(ecco cosa dovrei fare...andare in Statale...)?
La preparazione con la squadra, l'inverno che arriverà col solito freddo, le solite paranoie, i soliti dolori.
Perchè l'estate è bella nonostante il caldo, esci sempre, conosci tante ragazze.
E' l'inverno che mi ammazza.
Ma quest'anno è stato grande per tutto, per cui non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo e poi si vedrà.

Non ho mai progettato nulla guardando più in la di due o tre giorni.
Magari oggi mi taglio i capelli, quello lo potrei fare.
Magari finisce come OnTheRoad e qualcuno di noi si sposa in Messico.
Magari apriamo qualcosa e non torna nessuno.
Magari...magari...so solo che
non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo

sabato, luglio 22, 2006

Non al petrolio, non al potere ne al denaro

Perchè non prendere esempio da chi le cose le ha già dette, scritte o cantate...uccidersi, ammazzarsi, farsi ammazzare...ma per cosa per chi?
Se potessi salire su un palco e avere il riflettore puntato in faccia mi piacerebbe chiedere a chi ne sa più di me cosa si prova ad ammazzare qualcuno.
Cosa si prova ad uccidere in nome di Dio o di Allah mascherando i veri motivi, petrolio potere e denaro, con parole come religione democrazia e moralità.
Chiederei anche cosa si prova ad uccidere per motivi raziali o ad invadere territori non propri.
Quanto può essere bello scagliare missili contro eserciti di straccioni.
Se ci si sente forti a mandare a morire dei ventenni o se si esulta ad ammazzarne uno.
Dico solo che a me ogni volta fa venire la pelle d'oca, mi crea rabbia e penso che hanno la mia età.
Rabbia come quando un tuo amico o conoscente schianta il suo futuro contro un cavalcavia o muore per un lavoro mal pagato.
Ciò che più mi fa incazzare è il fatto che si mascheri il tutto, che si giustifichi tutto per la pace la democrazia e la morale.
Dimmi che lo fai per il petrolio per il potere e per il denaro. Ma dimmelo.
Perchè Dio, non so quale Dio o se c'è un Dio, ma se ci fosse, non credo ci vorrebbe a vent'anni, nel pieno della nostra vita.
Perchè non contano i colori, i paesi, il credo e la cultura. Di tutto si può parlare, si può amare e odiare, ma non si può ammazzare ne per petrolio, ne per potere, ne per denaro.
Dico solo questo e forse è troppo.
Se volete vi posso far vedere come si può vomitare per voi, ma so che non vi importerebbe.
Infine due poesie di poeti Sufisti, perchè l'Altro NON E' UN MOSTRO COME VOGLIONO FARLO APPARIRE.
Io non sono…

Che cosa farò, musulmani? Non mi riconosco più..... Io non sono né cristiano né ebreo, né magio né musulmano. Io non sono dell'Est né dell'Ovest, né della terra né del mare. Io non provengo dalla miniera della natura né dalle stelle orbitanti. Io non sono della terra o dell'acqua, del vento o del fuoco. Io non sono dell'empireo né della polvere su questo tappeto. Io non sono del profondo né dell'oltre. io non sono dell'India o della Cina, di Bulghar o di Saqsin. Io non sono del regno dell'Iraq né della terra del Khorasan. Io non sono di questo mondo né dell'altro, non del cielo né del purgatorio. Il mio luogo è il senza luogo, la mia traccia è la non traccia. Non è il corpo e non è l'anima, perché appartengo all'anima del mio amore. Ho riposto la dualità e visto i due mondi come uno. Uno io cerco, Uno conosco. Uno io vedo, Uno chiamo. Egli è il primo, egli è l'ultimo. Egli è l'esterno, egli è l'interno. Non conosco che Hu, nient'altro che lui. Ebbro della coppa d'amore, i due mondi mi scivolano dalle mani. Non mi occupo di nient'altro che divertimenti e bere forte. Se una volta nella vita ho trascorso un instante senza te, mi pento della mia vita vita da quel momento in poi. Se una volta in questo mondo otterrò un istante con te, mi metterò i due mondi sotto i piedi e danzerò eternamente di gioia. Oh Shams di Tabriz, sono così ebbro in questo mondo che salvo la baldoria e l'ebbrezza non ho storie da raccontare.
-Rumi-

Il mio cuore è ormai capace di qualunque formachiostro per il monaco, tempio per gli idoli, pascolo per le gazzelle, Ka'ba dei fedeli, tavole della Thora, Corano. L'amore è il credo che sostengo e ovunque giri la sua cavalcatura l'Amore è sempre la mia religione e la mia fede.
-Ibn Al-Arabi (XII sec.)-

venerdì, luglio 21, 2006

DisoKKupato

Sto uscendo dall'ufficio per l'ultima volta.
Contratto terminato prima del tempo, ma ci tenevo a tornare come sono sempre stato.
DISOKKKUPATO.
Sarà bello tornare squattrinato, senza lira in tasca, ma svegliarsi al mattino tardi, col sorriso e senza l'ansia di andare su un posto di lavoro che non ti piace.

Sono più bello quando non faccio un cazzo.
Baci...a presto

mercoledì, luglio 19, 2006

Ci-ni-co-o-no-?

Sarà cinismo o eccesso di sentimentalismo, cazzo ne so.
E' che dopo un paio d'ore non riesco a fare in modo che un sentimento, ad eccezione dell'amore nato dall'amicizia, prenda forma.
Mi stanco presto.
Colpa mia. Sarà che sono stanco ed ho bisogno di staccare.
Al punto che stanotte ero quasi felice che Lillo mi avesse fatto volare il cellulare.
Ha ripreso vita, lo stronzo.
Sono stanco di testa, di corpo e di mente.
Poi vorrei capire cos'è il cinismo, capirlo bene.
Perchè di fronte a certe cose non lo sono, ma ad altre sì. Quindi?

La perla di ieri sera è stato il discorso col bel Max e Lillo sulla differenza tra sesso e amore.
Solite frasi, sentite, ma alla fine siamo sempre lì.
Ed è lì che spesso finisce tutto.

Sarà che devo capire cosa ci guadagna una a farmi arrivare sempre prima in un ufficio vuoto in cui non ho nulla da fare se non c'è nessuno a dirmi cosa fare.
Sarà forse una presa per il culo.
Ma non ha ancora capito che non è la prima e non sarà nemmeno l'ultima?
Le donne...sarebbe bello capirle

lunedì, luglio 17, 2006

Soldato di pace, in tempo di guerra.

Ce n'erano di molte fazioni, li distinguevi dal colore del portabandiera.
Spesso erano Inglesi, Italiani, Americani, Giapponesi, Francesi...
Come nelle barzellette.
Ogni sacchettone ne conteneva parecchi. Tutti colorati.
Bastava disporne dei gruppi opponendoli l'uno all'altro, creare barricate, inventare strategie, dinamiche, armi ma anche patti e controversie.
Giocavo sempre con i soldatini da bambino, ore e ore sotto il sole caldo dell'estate, con i soliti due o tre amici.
Una bomba o la classica cannonata ne ammazzava una dozzina che dopo un quarto d'ora riprendeva vita e l'intero battaglione riprendeva forma.
La morte? Chi era codesta sconosciuta...

Le bambine giocavano a fare le brave casalinghe, le più fortunate imitavano le mamme o le nonne, attente che i loro piccoli crescessero com'è dovuto.
Quanti servizi da tè in plastica e quante finte chiacchiere avrai fatto di fronte ad altrettanto immaginarie tazze di tè bollente.
Quante brave famigliole avrai sognato per la tua Barbie e il tuo Ken. Io, anche da piccolo, li facevo scopare.

Poi sono cresciuto, anche se non si direbbe.

Poi mi sono accorto che la guerra mi fa schifo e non sopporto la violenza.
Ma altri vecchi bambini amano ancora giocarci, adducendo finte scuse, cazzate religiose, tradizioni millenarie inventate notte-tempo.

Così ho visto che oggi i bambini non giocano più con i soldatini. Giocano tutti con la PlayStation.
Quasi tutti.
Altri subiscono il gioco di vecchi bambini che non riescono a fare a meno della guerra.
E NON GIOCANO...non sanno neppure cosa sia un servizio da tè in plastica.

Io non gioco più alla guerra. Anzi mi ha rotto il cazzo.
Tu giochi ancora con le tue tazzine del cazzo?