L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

lunedì, luglio 17, 2006

Soldato di pace, in tempo di guerra.

Ce n'erano di molte fazioni, li distinguevi dal colore del portabandiera.
Spesso erano Inglesi, Italiani, Americani, Giapponesi, Francesi...
Come nelle barzellette.
Ogni sacchettone ne conteneva parecchi. Tutti colorati.
Bastava disporne dei gruppi opponendoli l'uno all'altro, creare barricate, inventare strategie, dinamiche, armi ma anche patti e controversie.
Giocavo sempre con i soldatini da bambino, ore e ore sotto il sole caldo dell'estate, con i soliti due o tre amici.
Una bomba o la classica cannonata ne ammazzava una dozzina che dopo un quarto d'ora riprendeva vita e l'intero battaglione riprendeva forma.
La morte? Chi era codesta sconosciuta...

Le bambine giocavano a fare le brave casalinghe, le più fortunate imitavano le mamme o le nonne, attente che i loro piccoli crescessero com'è dovuto.
Quanti servizi da tè in plastica e quante finte chiacchiere avrai fatto di fronte ad altrettanto immaginarie tazze di tè bollente.
Quante brave famigliole avrai sognato per la tua Barbie e il tuo Ken. Io, anche da piccolo, li facevo scopare.

Poi sono cresciuto, anche se non si direbbe.

Poi mi sono accorto che la guerra mi fa schifo e non sopporto la violenza.
Ma altri vecchi bambini amano ancora giocarci, adducendo finte scuse, cazzate religiose, tradizioni millenarie inventate notte-tempo.

Così ho visto che oggi i bambini non giocano più con i soldatini. Giocano tutti con la PlayStation.
Quasi tutti.
Altri subiscono il gioco di vecchi bambini che non riescono a fare a meno della guerra.
E NON GIOCANO...non sanno neppure cosa sia un servizio da tè in plastica.

Io non gioco più alla guerra. Anzi mi ha rotto il cazzo.
Tu giochi ancora con le tue tazzine del cazzo?

12 commenti:

Ca ha detto...

A volte mi piacerebbe giocare ancora con le tazzine, le riempirei di veleno e le porgerei a certe teste di c***uoio....ma mi lascio influenzare, sto leggendo "Cecità" di Saramago e sono irritata e irritabile....e la cosa triste è che mi indegno cosi per un libro quando la realtà che ho intorno e dalla quale fuggo costantemente è molto peggio. Grazie, ogni tanto mi apri una finestrella sul mondo che mi aiuta a ricordarmi con tutto è fantasia.

ca ha detto...

Che NON tutto è fantasia.....

krepa ha detto...

già non tutto...però ci vuole fantasia.
tipo adesso non vedo l'ora di finire con sto cazzo di lavoro e iniziare le vacanze. ma adesso è solo fantasia...

Ca ha detto...

Lascia stare....per la prima volta sogno il precariato....maledico il 28 agosto che mi vedrà tornare a lavoro. Io in tre settimane di ferie manco capisco dove mi trovo! non è umano!
Va beh....si sopravvive....domani MOM, ci sei?

krepa ha detto...

non so perchè ho una cena con i miei amori di squadra, ma molto probabile dopo si esca e si vada al Mom. Ci mettiamo d'accordo...

pensieroprofondo col mal di pancia ha detto...

Peace and love!le guerre le facciano quei bastardi che compongono le multinazionali e che ci manipolano dalla mattina alla sera.Io da par mio ho deciso di rispondere andando in giro solo in bicicletta o a piedi e mangiando soltanto ciò che coltivo nel mio orto..sei sempre più un dio!

Ca ha detto...

Cioè, 104 visite oggi e sono solo le 17:56....

sonia ha detto...

ciao krepa...mi fai KREPARdalridere ;o)
però interessante sto post! Un saluto!

cigarrotime ha detto...

discorso condiviso quello su chi non sa neppure cosa vuol dire giocare, ma chi lo sa che lo faccia e a mio modesto parere meglio soldatini e fantasia che play e rincoglionimento...

per il resto io gioco ancora con le mie cazzo di tazzine, e sogno sempre di fare tanti bambini ai quali cambiare i pannolini... ma sai, le fanciulle sono l'anima candida del mondo sin dall'età dell'innocenza...

krepa ha detto...

@ ca: si vede che la gente non ha più niente di meglio da fare

@ sonia: meglio krepar dal ridere che d'altro...forse...

@ cigarro: brava...un domani insegna ai tuoi figli a giocare con tazzine e soldatini. Anche con le Barbie e i Ken però...

@ pensieroprofondo: beato te che ahi un'orto. se fai anche il vino ti vengo a trovare...

Antolla ha detto...

Questo post fa pensare, complimenti Krepa.
Mi sono immedesimato (e rivisto bambino) al 100%. Dalli nizio alla figa. Ooops, la fine, chè la figa non c'è. Beh, c'è Barbie gambe all'aria... Vale una figa di plastica?

Se tanto mi dà tanto, speriamo almeno che, fra 40 anni, con l'avvento della nuova generazione nei ruoli di comando, le guerre si combatteranno a Tekken 45 World Tag Tournament...

Peace & Loan.

krepa ha detto...

speriamo davvero saranno guerre virtuali...

ma speriamo anche di esserci tra 40ANNI...non solo noi, ma tutto il resto