Il caldo di questi giorni mi fa davvero passare ogni voglia.
Starei a letto tutto il tempo non fosse che la camera è un forno.
Solo dopo le sette riesco a fare qualcosa di fisico. Prima il nulla.
Non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo.
Ma il problema è che ci sono troppe cose da fare, troppi saluti da fare, aperitivo con X uscire con Y,K,L,e W.
Tutte cose che fanno piacere, ma che cazzo di caldo fa?
Afa, umidità...anche scrivere un post diventa pesante, figuriamoci pensarlo.
Non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo.
Che poi saranno solo 21 giorni e poi si torna e non si sa che fare.
Lavoro? Master(ecco cosa dovrei fare...andare in Statale...)?
La preparazione con la squadra, l'inverno che arriverà col solito freddo, le solite paranoie, i soliti dolori.
Perchè l'estate è bella nonostante il caldo, esci sempre, conosci tante ragazze.
E' l'inverno che mi ammazza.
Ma quest'anno è stato grande per tutto, per cui non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo e poi si vedrà.
Non ho mai progettato nulla guardando più in la di due o tre giorni.
Magari oggi mi taglio i capelli, quello lo potrei fare.
Magari finisce come OnTheRoad e qualcuno di noi si sposa in Messico.
Magari apriamo qualcosa e non torna nessuno.
Magari...magari...so solo che
non vedo l'ora di prendere quel cazzo di volo
L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure
martedì, luglio 25, 2006
sabato, luglio 22, 2006
Non al petrolio, non al potere ne al denaro
Perchè non prendere esempio da chi le cose le ha già dette, scritte o cantate...uccidersi, ammazzarsi, farsi ammazzare...ma per cosa per chi? 
Se potessi salire su un palco e avere il riflettore puntato in faccia mi piacerebbe chiedere a chi ne sa più di me cosa si prova ad ammazzare qualcuno.
Cosa si prova ad uccidere in nome di Dio o di Allah mascherando i veri motivi, petrolio potere e denaro, con parole come religione democrazia e moralità.
Chiederei anche cosa si prova ad uccidere per motivi raziali o ad invadere territori non propri.
Quanto può essere bello scagliare missili contro eserciti di straccioni.
Se ci si sente forti a mandare a morire dei ventenni o se si esulta ad ammazzarne uno.
Dico solo che a me ogni volta fa venire la pelle d'oca, mi crea rabbia e penso che hanno la mia età.
Rabbia come quando un tuo amico o conoscente schianta il suo futuro contro un cavalcavia o muore per un lavoro mal pagato.
Ciò che più mi fa incazzare è il fatto che si mascheri il tutto, che si giustifichi tutto per la pace la democrazia e la morale.
Dimmi che lo fai per il petrolio per il potere e per il denaro. Ma dimmelo.
Perchè Dio, non so quale Dio o se c'è un Dio, ma se ci fosse, non credo ci vorrebbe a vent'anni, nel pieno della nostra vita.
Perchè non contano i colori, i paesi, il credo e la cultura. Di tutto si può parlare, si può amare e odiare, ma non si può ammazzare ne per petrolio, ne per potere, ne per denaro.

Dico solo questo e forse è troppo.
Se volete vi posso far vedere come si può vomitare per voi, ma so che non vi importerebbe.
Infine due poesie di poeti Sufisti, perchè l'Altro NON E' UN MOSTRO COME VOGLIONO FARLO APPARIRE.
Io non sono…
Che cosa farò, musulmani? Non mi riconosco più..... Io non sono né cristiano né ebreo, né magio né musulmano. Io non sono dell'Est né dell'Ovest, né della terra né del mare. Io non provengo dalla miniera della natura né dalle stelle orbitanti. Io non sono della terra o dell'acqua, del vento o del fuoco. Io non sono dell'empireo né della polvere su questo tappeto. Io non sono del profondo né dell'oltre. io non sono dell'India o della Cina, di Bulghar o di Saqsin. Io non sono del regno dell'Iraq né della terra del Khorasan. Io non sono di questo mondo né dell'altro, non del cielo né del purgatorio. Il mio luogo è il senza luogo, la mia traccia è la non traccia. Non è il corpo e non è l'anima, perché appartengo all'anima del mio amore. Ho riposto la dualità e visto i due mondi come uno. Uno io cerco, Uno conosco. Uno io vedo, Uno chiamo. Egli è il primo, egli è l'ultimo. Egli è l'esterno, egli è l'interno. Non conosco che Hu, nient'altro che lui. Ebbro della coppa d'amore, i due mondi mi scivolano dalle mani. Non mi occupo di nient'altro che divertimenti e bere forte. Se una volta nella vita ho trascorso un instante senza te, mi pento della mia vita vita da quel momento in poi. Se una volta in questo mondo otterrò un istante con te, mi metterò i due mondi sotto i piedi e danzerò eternamente di gioia. Oh Shams di Tabriz, sono così ebbro in questo mondo che salvo la baldoria e l'ebbrezza non ho storie da raccontare.
-Rumi-
Il mio cuore è ormai capace di qualunque formachiostro per il monaco, tempio per gli idoli, pascolo per le gazzelle, Ka'ba dei fedeli, tavole della Thora, Corano. L'amore è il credo che sostengo e ovunque giri la sua cavalcatura l'Amore è sempre la mia religione e la mia fede.
-Ibn Al-Arabi (XII sec.)-
Che cosa farò, musulmani? Non mi riconosco più..... Io non sono né cristiano né ebreo, né magio né musulmano. Io non sono dell'Est né dell'Ovest, né della terra né del mare. Io non provengo dalla miniera della natura né dalle stelle orbitanti. Io non sono della terra o dell'acqua, del vento o del fuoco. Io non sono dell'empireo né della polvere su questo tappeto. Io non sono del profondo né dell'oltre. io non sono dell'India o della Cina, di Bulghar o di Saqsin. Io non sono del regno dell'Iraq né della terra del Khorasan. Io non sono di questo mondo né dell'altro, non del cielo né del purgatorio. Il mio luogo è il senza luogo, la mia traccia è la non traccia. Non è il corpo e non è l'anima, perché appartengo all'anima del mio amore. Ho riposto la dualità e visto i due mondi come uno. Uno io cerco, Uno conosco. Uno io vedo, Uno chiamo. Egli è il primo, egli è l'ultimo. Egli è l'esterno, egli è l'interno. Non conosco che Hu, nient'altro che lui. Ebbro della coppa d'amore, i due mondi mi scivolano dalle mani. Non mi occupo di nient'altro che divertimenti e bere forte. Se una volta nella vita ho trascorso un instante senza te, mi pento della mia vita vita da quel momento in poi. Se una volta in questo mondo otterrò un istante con te, mi metterò i due mondi sotto i piedi e danzerò eternamente di gioia. Oh Shams di Tabriz, sono così ebbro in questo mondo che salvo la baldoria e l'ebbrezza non ho storie da raccontare.
-Rumi-
Il mio cuore è ormai capace di qualunque formachiostro per il monaco, tempio per gli idoli, pascolo per le gazzelle, Ka'ba dei fedeli, tavole della Thora, Corano. L'amore è il credo che sostengo e ovunque giri la sua cavalcatura l'Amore è sempre la mia religione e la mia fede.
-Ibn Al-Arabi (XII sec.)-
venerdì, luglio 21, 2006
DisoKKupato
Sto uscendo dall'ufficio per l'ultima volta.
Contratto terminato prima del tempo, ma ci tenevo a tornare come sono sempre stato.
DISOKKKUPATO.
Sarà bello tornare squattrinato, senza lira in tasca, ma svegliarsi al mattino tardi, col sorriso e senza l'ansia di andare su un posto di lavoro che non ti piace.
Sono più bello quando non faccio un cazzo.
Baci...a presto
Contratto terminato prima del tempo, ma ci tenevo a tornare come sono sempre stato.
DISOKKKUPATO.
Sarà bello tornare squattrinato, senza lira in tasca, ma svegliarsi al mattino tardi, col sorriso e senza l'ansia di andare su un posto di lavoro che non ti piace.
Sono più bello quando non faccio un cazzo.
Baci...a presto
mercoledì, luglio 19, 2006
Ci-ni-co-o-no-?
Sarà cinismo o eccesso di sentimentalismo, cazzo ne so.
E' che dopo un paio d'ore non riesco a fare in modo che un sentimento, ad eccezione dell'amore nato dall'amicizia, prenda forma.
Mi stanco presto.
Colpa mia. Sarà che sono stanco ed ho bisogno di staccare.
Al punto che stanotte ero quasi felice che Lillo mi avesse fatto volare il cellulare.
Ha ripreso vita, lo stronzo.
Sono stanco di testa, di corpo e di mente.
Poi vorrei capire cos'è il cinismo, capirlo bene.
Perchè di fronte a certe cose non lo sono, ma ad altre sì. Quindi?
La perla di ieri sera è stato il discorso col bel Max e Lillo sulla differenza tra sesso e amore.
Solite frasi, sentite, ma alla fine siamo sempre lì.
Ed è lì che spesso finisce tutto.
E' che dopo un paio d'ore non riesco a fare in modo che un sentimento, ad eccezione dell'amore nato dall'amicizia, prenda forma.
Mi stanco presto.
Colpa mia. Sarà che sono stanco ed ho bisogno di staccare.
Al punto che stanotte ero quasi felice che Lillo mi avesse fatto volare il cellulare.
Ha ripreso vita, lo stronzo.
Sono stanco di testa, di corpo e di mente.
Poi vorrei capire cos'è il cinismo, capirlo bene.
Perchè di fronte a certe cose non lo sono, ma ad altre sì. Quindi?
La perla di ieri sera è stato il discorso col bel Max e Lillo sulla differenza tra sesso e amore.
Solite frasi, sentite, ma alla fine siamo sempre lì.
Ed è lì che spesso finisce tutto.
Sarà che devo capire cosa ci guadagna una a farmi arrivare sempre prima in un ufficio vuoto in cui non ho nulla da fare se non c'è nessuno a dirmi cosa fare.
Sarà forse una presa per il culo.
Ma non ha ancora capito che non è la prima e non sarà nemmeno l'ultima?
Le donne...sarebbe bello capirle
Le donne...sarebbe bello capirle
lunedì, luglio 17, 2006
Soldato di pace, in tempo di guerra.
Ce n'erano di molte fazioni, li distinguevi dal colore del portabandiera.
Spesso erano Inglesi, Italiani, Americani, Giapponesi, Francesi...
Come nelle barzellette.
Ogni sacchettone ne conteneva parecchi. Tutti colorati.
Bastava disporne dei gruppi opponendoli l'uno all'altro, creare barricate, inventare strategie, dinamiche, armi ma anche patti e controversie.
Giocavo sempre con i soldatini da bambino, ore e ore sotto il sole caldo dell'estate, con i soliti due o tre amici.
Una bomba o la classica cannonata ne ammazzava una dozzina che dopo un quarto d'ora riprendeva vita e l'intero battaglione riprendeva forma.
La morte? Chi era codesta sconosciuta...
Le bambine giocavano a fare le brave casalinghe, le più fortunate imitavano le mamme o le nonne, attente che i loro piccoli crescessero com'è dovuto.
Quanti servizi da tè in plastica e quante finte chiacchiere avrai fatto di fronte ad altrettanto immaginarie tazze di tè bollente.
Quante brave famigliole avrai sognato per la tua Barbie e il tuo Ken. Io, anche da piccolo, li facevo scopare.
Poi sono cresciuto, anche se non si direbbe.
Poi mi sono accorto che la guerra mi fa schifo e non sopporto la violenza.
Ma altri vecchi bambini amano ancora giocarci, adducendo finte scuse, cazzate religiose, tradizioni millenarie inventate notte-tempo.
Così ho visto che oggi i bambini non giocano più con i soldatini. Giocano tutti con la PlayStation.
Quasi tutti.
Altri subiscono il gioco di vecchi bambini che non riescono a fare a meno della guerra.
E NON GIOCANO...non sanno neppure cosa sia un servizio da tè in plastica.
Io non gioco più alla guerra. Anzi mi ha rotto il cazzo.
Tu giochi ancora con le tue tazzine del cazzo?
Spesso erano Inglesi, Italiani, Americani, Giapponesi, Francesi...
Come nelle barzellette.
Ogni sacchettone ne conteneva parecchi. Tutti colorati.
Bastava disporne dei gruppi opponendoli l'uno all'altro, creare barricate, inventare strategie, dinamiche, armi ma anche patti e controversie.
Giocavo sempre con i soldatini da bambino, ore e ore sotto il sole caldo dell'estate, con i soliti due o tre amici.
Una bomba o la classica cannonata ne ammazzava una dozzina che dopo un quarto d'ora riprendeva vita e l'intero battaglione riprendeva forma.
La morte? Chi era codesta sconosciuta...
Le bambine giocavano a fare le brave casalinghe, le più fortunate imitavano le mamme o le nonne, attente che i loro piccoli crescessero com'è dovuto.
Quanti servizi da tè in plastica e quante finte chiacchiere avrai fatto di fronte ad altrettanto immaginarie tazze di tè bollente.
Quante brave famigliole avrai sognato per la tua Barbie e il tuo Ken. Io, anche da piccolo, li facevo scopare.
Poi sono cresciuto, anche se non si direbbe.
Poi mi sono accorto che la guerra mi fa schifo e non sopporto la violenza.
Ma altri vecchi bambini amano ancora giocarci, adducendo finte scuse, cazzate religiose, tradizioni millenarie inventate notte-tempo.
Così ho visto che oggi i bambini non giocano più con i soldatini. Giocano tutti con la PlayStation.
Quasi tutti.
Altri subiscono il gioco di vecchi bambini che non riescono a fare a meno della guerra.
E NON GIOCANO...non sanno neppure cosa sia un servizio da tè in plastica.
Io non gioco più alla guerra. Anzi mi ha rotto il cazzo.
Tu giochi ancora con le tue tazzine del cazzo?
sabato, luglio 15, 2006
Razza BaxtarDa
Ieri sera mi è venuta in mente una cosa.
E' stata una sensazione fugace, veloce ma bella.
Ero a sentire un mio amico suonare e al mio fianco ne avevo un'altro e poi in colonne ne ho incontrati altri/e e tutti/e conosciuti in Università e allora ho capito che a qualcosa mi è servita.
Ma in generale mi è piaciuta la serata, randagia, un pò bastarda. Senza capo ne coda, anche senza un Capo che è ciò che conta. Non mi piace chi comanda.
Aperitivo, birre, musica, ragazzi e ragazze.
Un pò una di quelle sere in cui fai tutto ma non fai un cazzo, insomma un pò la vita.
La mia per lo meno.
Chissà se si replica stasera o domani. Fosse per me dovrebbe essere sempre così, finchè il fisico regge andare, uscire, divertirsi.
Non sopporto chi dice domani devo lavorare.
"Se vuoi fare una cosa la fai. Le chiacchiere stanno a zero" mi ha insegnato qulacuno.
In tutto...letture, come risposte a messaggi o a telefonate, come inviti. In tutto.
Chi vuole intendere intenda, ma tanto non c'è nulla da capire per nessuno perchè io in tenda non ci dormo, al massimo roulotte.
Sì...potrei parlare delle sentenze, ma mi hanno tolto la voglia di farlo. Mi spiace per quei tifosi che vedranno giustamente le loro squadre danneggiate, ma voglio dir loro che sono patetici nel momento in cui se la prendono con chi ha dato le sentenze e non con i FIGLI DI PUTTANA CHE HANNO DIRETTO LE LORO SQUADRE IN MODO CORROTTO E HANNO ROVINATO IL NOSTRO CALCIO. Non vi hanno tolto nulla, semplicemente lo avevate preso in maniera sbagliata...per favore non ditemi che i giocatori si sono impegnate e blablabla...con me le chiacchiere da bar non reggono.
Potrei anche dire quanto mi fa schifo la FIFA (e non la figa...)per come sta trattando il caso Zidane. Adesso la colpa è di Materazzi e non di quello stronzo. Potere delle federazioni, dice mio padre...già però io posso sempre dire che il Mio Marchino ha calciato il rigore a fine partita e Noi siamo Campioni del Mondo!!!
Poi sarà ciò che sarà ma non mi frega un cazzo di niente. Ho vinto i Mondiali, ho visto i Rolling e tra una ventina di giorni sono in Messico.
A non pensare a un cazzo, stacco il cellulare e sono finalmente dove voglio essere con chi mi va.
Le ultime parole famose?
Chi cazzo m'ammazza a me...
E' stata una sensazione fugace, veloce ma bella.
Ero a sentire un mio amico suonare e al mio fianco ne avevo un'altro e poi in colonne ne ho incontrati altri/e e tutti/e conosciuti in Università e allora ho capito che a qualcosa mi è servita.
Ma in generale mi è piaciuta la serata, randagia, un pò bastarda. Senza capo ne coda, anche senza un Capo che è ciò che conta. Non mi piace chi comanda.
Aperitivo, birre, musica, ragazzi e ragazze.
Un pò una di quelle sere in cui fai tutto ma non fai un cazzo, insomma un pò la vita.
La mia per lo meno.
Chissà se si replica stasera o domani. Fosse per me dovrebbe essere sempre così, finchè il fisico regge andare, uscire, divertirsi.
Non sopporto chi dice domani devo lavorare.
"Se vuoi fare una cosa la fai. Le chiacchiere stanno a zero" mi ha insegnato qulacuno.
In tutto...letture, come risposte a messaggi o a telefonate, come inviti. In tutto.
Chi vuole intendere intenda, ma tanto non c'è nulla da capire per nessuno perchè io in tenda non ci dormo, al massimo roulotte.
Sì...potrei parlare delle sentenze, ma mi hanno tolto la voglia di farlo. Mi spiace per quei tifosi che vedranno giustamente le loro squadre danneggiate, ma voglio dir loro che sono patetici nel momento in cui se la prendono con chi ha dato le sentenze e non con i FIGLI DI PUTTANA CHE HANNO DIRETTO LE LORO SQUADRE IN MODO CORROTTO E HANNO ROVINATO IL NOSTRO CALCIO. Non vi hanno tolto nulla, semplicemente lo avevate preso in maniera sbagliata...per favore non ditemi che i giocatori si sono impegnate e blablabla...con me le chiacchiere da bar non reggono.
Potrei anche dire quanto mi fa schifo la FIFA (e non la figa...)per come sta trattando il caso Zidane. Adesso la colpa è di Materazzi e non di quello stronzo. Potere delle federazioni, dice mio padre...già però io posso sempre dire che il Mio Marchino ha calciato il rigore a fine partita e Noi siamo Campioni del Mondo!!!
Poi sarà ciò che sarà ma non mi frega un cazzo di niente. Ho vinto i Mondiali, ho visto i Rolling e tra una ventina di giorni sono in Messico.
A non pensare a un cazzo, stacco il cellulare e sono finalmente dove voglio essere con chi mi va.
Le ultime parole famose?
Chi cazzo m'ammazza a me...
giovedì, luglio 13, 2006
Prendi 2 Paghi 1
Non ho voglia di scrivere niente, semplicemente perchè non ho nulla da raccontare.
Non ho nulla da fare e semplicemente sto scrivendo per quello.
Ma alla fine non sto scrivendo nulla, post vuoto, più vuoto dei soliti post in cui non dico nulla ma quantomeno vorrei dire qualcosa. Perlomeno ci tento.
Tra una settimana finirò di lavorare, ma non è interessante...
però mi sono rotto i coglioni di prendere ordini da donne mestruate e mal scopate...
Avevo voglia di una birra stasera, ma non è interessante...
in fondo qualche serata a casa mi fa bene in salute, in testa e in banca...
Di sicuro a cavallo della serata una cosa la volevo fare ed ho usato il post per farla.
La prima vecchia...auguri Max, vecchio leone!!!
La seconda nuova...auguri Punta, stasera ti lecco tutto...
Detto ciò faccio anche pubblicità al concerto-festa di una amico al circolo ARCI Cicco-Simonetta. E' in via Cicco Simonetta, parallela a Corso Genova.
Loro si chiamano InLimbo, sono bravi, il posto è carino, io civado per cui non veniteci, ma se volete sentire buona musica e fare gli auguri a Marchino.
Insomma un cazzo di post per fare due auguri potevo anche sprecarmelo. No?
Non ho nulla da fare e semplicemente sto scrivendo per quello.
Ma alla fine non sto scrivendo nulla, post vuoto, più vuoto dei soliti post in cui non dico nulla ma quantomeno vorrei dire qualcosa. Perlomeno ci tento.
Tra una settimana finirò di lavorare, ma non è interessante...
però mi sono rotto i coglioni di prendere ordini da donne mestruate e mal scopate...
Avevo voglia di una birra stasera, ma non è interessante...
in fondo qualche serata a casa mi fa bene in salute, in testa e in banca...
Di sicuro a cavallo della serata una cosa la volevo fare ed ho usato il post per farla.
La prima vecchia...auguri Max, vecchio leone!!!
La seconda nuova...auguri Punta, stasera ti lecco tutto...
Detto ciò faccio anche pubblicità al concerto-festa di una amico al circolo ARCI Cicco-Simonetta. E' in via Cicco Simonetta, parallela a Corso Genova.
Loro si chiamano InLimbo, sono bravi, il posto è carino, io civado per cui non veniteci, ma se volete sentire buona musica e fare gli auguri a Marchino.
Insomma un cazzo di post per fare due auguri potevo anche sprecarmelo. No?

Foto di una foto di una foto...è orrenda, però che belli eravamo da giovani è Marchino?
un pò più facile
Sai...mi piacerebbe saper scrivere, ma scrivere bene, per poterti dedicare i versi più veri che mi escon dal cuore. Versi romantici o passioni istintive.
Mi piacerebbe anche saper leggere, o meglio, saperti leggere per poter essere sempre come mi vorresti e mai come sono in realtà.
Vorrei fare pitture colorate, come i fiori o le stelle di VanGogh, perchè solo loro ti rappresenterebbero.
Vorrei dirti, farti, forse in un solo gesto amarti e più di ogni altra cosa averti.
Ma non mi viene bene...
...sono un randagio e sto bene per strada. Amo la notte, bere e fare tardi.
Mi piacciono le storie e parlare dei sogni, forse per questo mi affascinano i matti e loro sono attratti da me.
Senza tetto o con un letto pulito fa lo stesso, l'importante è avere il cielo stellato impresso bene in testa, pisciare sempre fuori dalla tazza ma senza dubbio meglio all'aperto.
Piscio sempre fuori anche quando parlo.
Vorrei fare vita regolare, stare in casa, avere un mio spazio ma dormo poco e mangio male. Non sono mai a casa.
Non so mai cosa regalare.
Vorrei dirti che cambierò, che sarò diverso e che tornerò ad essere come prima.
Ma non sono mai stato "quello di prima". Non inganno con le parole, scrivo solo stronzate.
Ho paura che mi scoprano romantico.
Vorrei farti sognare ma adoro questa mia realtà e mi immergo nelle sue sfaccettature, illudo solo me stesso e sogno solo di sesso...
...poi, poi...se riuscissi a capire chi cazzo sei sarebbe tutto molto più facile
Mi piacerebbe anche saper leggere, o meglio, saperti leggere per poter essere sempre come mi vorresti e mai come sono in realtà.
Vorrei fare pitture colorate, come i fiori o le stelle di VanGogh, perchè solo loro ti rappresenterebbero.
Vorrei dirti, farti, forse in un solo gesto amarti e più di ogni altra cosa averti.
Ma non mi viene bene...
...sono un randagio e sto bene per strada. Amo la notte, bere e fare tardi.
Mi piacciono le storie e parlare dei sogni, forse per questo mi affascinano i matti e loro sono attratti da me.
Senza tetto o con un letto pulito fa lo stesso, l'importante è avere il cielo stellato impresso bene in testa, pisciare sempre fuori dalla tazza ma senza dubbio meglio all'aperto.
Piscio sempre fuori anche quando parlo.
Vorrei fare vita regolare, stare in casa, avere un mio spazio ma dormo poco e mangio male. Non sono mai a casa.
Non so mai cosa regalare.
Vorrei dirti che cambierò, che sarò diverso e che tornerò ad essere come prima.
Ma non sono mai stato "quello di prima". Non inganno con le parole, scrivo solo stronzate.
Ho paura che mi scoprano romantico.
Vorrei farti sognare ma adoro questa mia realtà e mi immergo nelle sue sfaccettature, illudo solo me stesso e sogno solo di sesso...
...poi, poi...se riuscissi a capire chi cazzo sei sarebbe tutto molto più facile
thanks @ Jack for the photo
mercoledì, luglio 12, 2006
A Bigger Band
Un giorno avrò un figlio, anche più di uno forse.
Lo voglio.
Sarò felice di potergli raccontare un paio di cose.
Caro figlio, tuo padre nel giro di 48 ore ha vissuto due sogni, tra il 9 e l'11 luglio 2006 la vita di tuo padre ha rischiato di poter finire.
Ho vinto i Mondiali di calcio e passato una notte unica festeggiare...e tuo papà qualche serata se l'è fatta...poi due giorni dopo ho visto la storia del Rock a 10 metri.
Dopo aver visto Bruce sotto il diluvio nel 2003, dopo aver alzato le mani al cielo con Bono la scorsa estate, piccolo mio ho visto i Rolling Stone.
Mick Jagger che saltava come tu mai farai e Keith Richards...cazzo Keith...
Tornato a casa sono stato tentato di dire ai nonni:
"Mà...Pà...io vi lascio, ormai nella mia vita ho visto tutto quello che volevo vedere"
Volevo addirittura chiederlo a DIO o a chi per lui.
Se non l'ho fatto è per te...e per la vacanza in Messico...
Ps:lasciamo stare che a fine concerto sono saliti sul palco Matrix e DelPiero ed è venuto giù SanSiro...ma cazzo ho visto i Rolling Stone!!!!!!!!!!!!!
Lo voglio.
Sarò felice di potergli raccontare un paio di cose.
Caro figlio, tuo padre nel giro di 48 ore ha vissuto due sogni, tra il 9 e l'11 luglio 2006 la vita di tuo padre ha rischiato di poter finire.
Ho vinto i Mondiali di calcio e passato una notte unica festeggiare...e tuo papà qualche serata se l'è fatta...poi due giorni dopo ho visto la storia del Rock a 10 metri.
Dopo aver visto Bruce sotto il diluvio nel 2003, dopo aver alzato le mani al cielo con Bono la scorsa estate, piccolo mio ho visto i Rolling Stone.
Mick Jagger che saltava come tu mai farai e Keith Richards...cazzo Keith...
Tornato a casa sono stato tentato di dire ai nonni:
"Mà...Pà...io vi lascio, ormai nella mia vita ho visto tutto quello che volevo vedere"
Volevo addirittura chiederlo a DIO o a chi per lui.
Se non l'ho fatto è per te...e per la vacanza in Messico...
Ps:lasciamo stare che a fine concerto sono saliti sul palco Matrix e DelPiero ed è venuto giù SanSiro...ma cazzo ho visto i Rolling Stone!!!!!!!!!!!!!
quelli che ci sono sempre, tu dove cazzo eri?
lunedì, luglio 10, 2006
Notte Magica...Notte Mondiale
C'è asfalto e asfalto e c'è modo e modo di vedere una strada.
Le luci i colori i suoni, anche di uno stesso posto, non sono mai gli stessi.
Ne abbiamo fatta di strada da ieri notte a stamattina, dalle undici fino alle sei del mattino, addosso un a maglia azzurra o una bandiera e nel cuore tante, troppe cose.
Sto cominciando a capire ora, leggendo i giornali, ciò che abbiamo fatto. Capisco e mi vengono le lacrime agli occhi, pensando che è il Nostro Mondiale, quello di chi era troppo piccolo nell'82, ma grande abbastanza per Italia'90 o USA'94. Noi che eravamo in strade a ripercorrere la strada per le Colonne, il Duomo, il Castello Sforzesco, con la sola voglia di fare i cazzoni e gridare a squarciagola che siamo i Campioni e basta, il resto è aria, il resto non conta.
Non ricordo i rigori, le parole, ricordo solo il padre di Lillo che diceva CocaCola a ogni rigore segnato e poi l'abbraccio finale..."cazzo siamo Campioni...noi...noi!!!"
Le strade piene, gli abbracci, i baci, l'alcol...
Campioni...cazzo Campioni...
Quante gente ho visto, eravamo tutti in giro e ce la siamo presa e meritata.
Quanto asfalto per una serata che mi divrei tatuare addosso, per un anno che dovrei imprimermi sul volto. Non so che parola usare.
Serata Rock, eccessiva, tantarobba...insomma quello che volete, ma è stato un sogno e sarà che ho dormito solo un'oretta ma voglio continuare a sognare...
Le luci i colori i suoni, anche di uno stesso posto, non sono mai gli stessi.
Ne abbiamo fatta di strada da ieri notte a stamattina, dalle undici fino alle sei del mattino, addosso un a maglia azzurra o una bandiera e nel cuore tante, troppe cose.
Sto cominciando a capire ora, leggendo i giornali, ciò che abbiamo fatto. Capisco e mi vengono le lacrime agli occhi, pensando che è il Nostro Mondiale, quello di chi era troppo piccolo nell'82, ma grande abbastanza per Italia'90 o USA'94. Noi che eravamo in strade a ripercorrere la strada per le Colonne, il Duomo, il Castello Sforzesco, con la sola voglia di fare i cazzoni e gridare a squarciagola che siamo i Campioni e basta, il resto è aria, il resto non conta.
Non ricordo i rigori, le parole, ricordo solo il padre di Lillo che diceva CocaCola a ogni rigore segnato e poi l'abbraccio finale..."cazzo siamo Campioni...noi...noi!!!"
Le strade piene, gli abbracci, i baci, l'alcol...
Campioni...cazzo Campioni...
Quante gente ho visto, eravamo tutti in giro e ce la siamo presa e meritata.
Quanto asfalto per una serata che mi divrei tatuare addosso, per un anno che dovrei imprimermi sul volto. Non so che parola usare.
Serata Rock, eccessiva, tantarobba...insomma quello che volete, ma è stato un sogno e sarà che ho dormito solo un'oretta ma voglio continuare a sognare...
CAMPIONI!!!!!!!
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