So come sono fatto anche se mai ho studiato psicologia. Cosa già sentita, ma reale. Anche se in effeti un esame l’ho anche dato, 28, ma avevo copiato tutto.
Finisce oggi il mio stage nella redazione gioenalistica-finanziaria, ormai troppo esperto del settore, mi dirigo verso altri lidi.
In un famoso film recente, uno stage gratuito faceva parte della ricerca dela felicità del protagonista. Ora questo stage gratuito farà parte della mia personale ricerca, che dura da tempo e che mi porta temporaneamente, a sprazzi, ad esserlo. Non ho detto di cosa sia la ricerca, ma si capisce dai. Il fatto che sia solo a sprazzi è normale, non è una mia malattia. Ma non si è sempre felice, sempre spensierati, sempre buoni.
Quando non lo sono, felice, resto sempre sereno. Ormai ho semi equilibrio psicopatico, momenti di sclero alternati a placida calma, quasi mistica. Capisco le cose e le persone, valuto più o meno le soluzioni nel modo che ritengo migliore. Prendere una decisione tra il bene e il male è una cosa che anche una scimmia potrebbe fare. Ma scegliere cosa è migliore tra due buone cose o peggiore tra due cattive, è da persona saggia. Quanto meno sensata. Io non sono saggio e non ho un senso, soprattutto certe sere dopo una certa ora, quando vedo il sole anche in mezzo alle nebbie e ai pensieri.
Non so dove mi porterà la nuova cosa, ma ho tempo per vederlo e pensare al futuro quando non so come gestirmi il singolo attimo, mi sembra esagerato. E’ come non sapere dove portare ipoteticamente a cena Monica Bellucci nel momento in cui ti stai masturbando. Più o meno...credo...
Vivo alla giornata, già detto, già ripetuto. Siccome domani non lavoro, il mio week-end inizia oggi. Un paio di mostre e tanto di tutto, senza pause. Voglio essere così, perchè in fondo lo sono.
Mi viene in mente
Quello che non c’è degli Afterhours e quelle parole che lasciano senza parole, forse perchè le annientano...
“
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è”
Perciò
maledirò il mio mal di testa mattutino.
Maledirò il mio correre dietro palloni che mai prenderò e sogni che mai realizzerò.
Maledirò me per essere così ordinatamente irrazionale, così sognatore e realista, così fottutamente fuori luogo.
Maledirò tutte le ragazze che mi faranno girare e quelle che mi faranno pensare, oltre a tutte quelle che già l'hanno fatto.
Maledirò me e chi è con me.
Maledirò e amerò tutto ciò.
Insomma non è facile portarmi in giro “
mentre mi uccido l’anima...proprio come tutto il resto ha fatto già”*...
*Pop- Afterhours