L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

lunedì, gennaio 29, 2007

AndAte & ritORni VIOlenti

Abito sempre qui da me in questa stessa strada che non sai mai se c'è...e al mondo sono andato e sono tornato sempre vivo...

Tante volte a guardare fuori dalla finestra per il salto, quello grande, quello vero, il sogno...
tante volte e sempre nulla...che sotto non c'è nessuno col telo e la rete di protezione non l'hanno montata.
Piuttosto che andare in giro con le gambe rotte preferisco sempre stare in piedi e andare avanti. Così ho sempre la possibilità di giocarmela, perdere, ma aver dato tutto.
Perchè qui si va avanti senza guardare dietro, con nostalgia al tempo andato e il cuore aperto al nuovo giorno. Saranno strade nuove e vecchi amici, nuovi lavori e vecchie conoscenze. Da queste parti non si dimentica chi ci ha fatto stare bene. Neppure se è passato e ha pisciato la sua vita, con poco rispetto. Neanche chi è venuto nella nostra vita e ci ha dato tanto, salvo poi riprenderselo con gli interessi. Figuriamoci chi ci ha fatto sognare.
Ma se sei passato resti tale, con affetto. Non cercare di bussare alla mia porta, perchè non sono in casa .
Qui diventi fratello per una vita o regina per una notte. Mai tutte e due insieme.
So che anche se andassi avrei chi sarebbe qui ad attendermi al mio ritorno. E so che altri si dimenticherebbero. Molto meglio esser ricordati, anche nel male. Come un folle, un coglione, semplicemente come un sognatore...Molto più facilmente Io.

Abito sempre qui da me in questa stessa strada che non sai mai se c'è...e al mondo sono andato e sono tornato sempre vivo...

a tutti quelli che dai treni non sono mai tornati e (come direbbe qualcuno) nel vento sono andati. Nel piccolo dell'ignoranza di questo luogo, per non dimenticare...senza la minima retorica
***in giallo da una canzone di Guccini e Ligabue

quella luce. là in fondo, lontana. è la verità

come la valuti la sfiga? quale è l’unità di misura che le dai?
i tuoi dissapori interni li senti acidi o soltanto amari in bocca? prendere per il culo qualcuno più debole di te ti da alla testa almeno quanto un orgasmo? perchè sai che chi prova un sentimento è per certo più debole, non è vero? dimmi come fai a sopportare la fame e la morte bieca e cieca che si abbatte sulla vita?

sento proprio il bisogno di un impegno sia esso un amore, un cane o un nuovo sogno erotico

che peso dai alle cose quando contano e come fai a capire che davvero hanno un peso? perchè poi dovresti anche dirmi che peso ha il lavoro, il sesso, l’amore, la vita. Anche la morte ha un peso? oppure è leggera e vola via e quindi andrà da qualche parte o è destinata a vagare in eterno?

mi sta bene non dar peso alle cose, tutto ha meno senso se paragonato al tempo

sai che giocherei per ore allo stesso modo in cui starei fermo a fissare il Naviglio che scorre. ma dimmi cosa vedono i tuoi occhi? vedi sempre ciò che vuoi o ti fai una ragione di ciò che vedi? se cade un albero in un bosco e nessuno lo sente, quell’albero è caduto?

solo gli amici, le donne, la birra e il calcio...certo i valori contano...1...2...3...4

la bellezza vola via, siam d’accordo. ma guardandoti allo specchio come ti vedi? domani sarai sempre uguale a ieri o forse vorresti cambiare? cosa pensi mentre ti lavi il viso al mattino, oltre al fatto che non vuoi farti la barba? hai mai avuto paura di non farcela, di non trovare la forza di reagire?

non date del bravo ragazzo, soprattutto non datelo a me, nella mia concezione uno bravo e senza vizi è solo uno sfigato

dimmi come passi le notti, solo nel tuo letto senza nulla a scaldarti. dimmi perchè pensi ai tuoi sogni invece di fermarti a quello che senti. dimmi perchè corri ancora nel vuoto invece di non vendere i tuoi sogni a peso d’oro. dimmi solo se ne hai voglia, tanto io le mie risposte me le sono già date.

che ci posso fare, sono portato alla sconfitta in tutto, ma arriverò alla fine nel peggior modo possibile

sabato, gennaio 27, 2007

Sabato al cinema-1

Due giovani
la difficoltà della vita moderna...
il porre prima le volontà altrui ai propri pruriti...
il siga siga boniek....eh?!?!?...ciupa!!!
dal romanzo di Ignazio LaRussa "Io il Pacs t'oo metto ner...ma poesse che te piasce"



"Sciallandocelacela mela"
il nuovo film di Krepa
starring Punta




Un film promosso dal premier spagnolo Zapatero, da Solange e dal ministro Pecoraro "A"Scanio.
....hanno detto....
Platinette: "finalmente un film sui sentimenti del mio regista preferito"
Luxuria:"si vede poca minchia!!!ma bello"
Beppe Bigazzi:"Avvincente...ho dormito dall'inizio alla fine"
Spielberg:"Porca troia...Krepa si supera ogni volta"
DeNiro:"...la passione che Punta mette nel personaggio...oddio...commuove"

venerdì, gennaio 26, 2007

UnPostPerCapireChe...

...fondamentalmente un cazzo.
Ma...
1. ieri mia madre, mentre ero in bagno a pagare le mie tasse allo Stato, parla al telefono con una amica che è da poco diventato nonna. Parlano della bimba, delle pappe, insomma cose da donne.
a un certo punto la frase. “Speriamo che anche io e Battista un giorno diventeremo nonni...non si sa quando”. L’amica avrà detto “Ma sì...capita più o meno a tutti...poi Simone...”. Mia madre ha concluso: “...eh Simone. Vallo a capire quello, è una testa matta”. Comincia a capire chi sono?!?!?mi da tanto l'impressione che non mi conosca...

2. finiti gli allenamenti, abbastanza faticosi e molto fangosi, mi spetta una doccia gelata. A gennaio. Vabbè, avrò fatto qualche torto al karma e il destino mi vuole punire. Sono lì, in pantaloni, dorso nudo e mezzo boxer viola in vista che mi liscio la criniera allo specchio. Spazzolo e dico cazzate. 100 colpi si spazzola prima di andare a bere qualcosa. Entra il mister, saluta e chiude la porta. Dopo un secondo rientra, mi guarda e dice “Osti Simo, guarda che bello. Domenica giochi così? Il prossimo video fallo col rossetto, truccato”. A parte l’idea per il video che è ottima, penserà mica che son gay?!?!?In effetti non faccio nulla per far credere il contrario tra video, foto, baci e abbracci (...e mutande...).

3. stamattina, ore 6e32 minuti, più o meno. Sono in cucina con mio padre a bere un caffè. Ieri sono andato a letto verso le dueemezza o 3, giù di lì insomma. Senza aver mangiato per mancanza fondi, ma con tre birre medie e due Montenegri sulla testa. Devo dire che non sono messo male, ma devo avergli dato una brutta impressione. Seduto sulla sedia, con le mutande viola di cui sopra, una canotta rossa presto lanciata sulla sedia, due tatuaggi che non si spiega (uno gli occhi ddi Cristo, l'altro un stella rossa da comunistardo, ma vota Ds per cui...cazzo deve capire), tre orecchini che non riesce a concepire, le basette lunghissime e soprattutto quei cazzo di capelli lunghi che tanto odia (ma è pelato...). Mi guarda la faccia, gli occhi rossi e le occhiaie, è un pò schifato, avrà pensato il solito “te se propri un pirla”. Non l’ha detto, fiato sprecato. Tornando a letto mi ha detto “t’è mangia no...ma dopo te se andà a bè?”. Avrei voluto dirgli che erano solo un paio di birre a tre euro, che ero con Malla e ilBianka, ma sarebbe stato inutile. Poi la bocca era talmente impastata che neppure si sarebbe aperta...in testa cantavo Capossela...Ecco uno che nemmeno si sbatte di conoscermi...ormai non pensa nulla di me...beata rassegnazione.

Mi trarresti tu due conclusioni? te lo chiedo per favore, non essere indifferente.
Ora ho proprio bisogno di un week end "spacca-culo", non bello..."spacca-culo"...senza nessuna conoscenza o cose strane, ma pesante. Vedremo...

giovedì, gennaio 25, 2007

Live FaSt...DiE YounG (anche se non ne vale la pena)

Un giorno ho visto un vecchio che batteva le mani.
Nulla era presente davanti a lui.
Gli ho detto “scusa vecchio ma che cosa appludi? c'è solo il nulla che ti fa compagnia”.
Lui mi ha guardato come solo un vecchio può guardare un giovane che crede di saperla lunga, ma non ha visto niente. Con passione e compassione.
Ho insistito sul fatto che eravamo soli e lui col suo sguardo mi fulminò.
“Lo vedi il vento che muove quelle foglie, fa da culla alle anime dei miei cari. Le parole pesano come macigni se le scrivi e le tieni accanto a te. Ma se parli volano insieme al vento e nessun peso avranno mai per te. Il sole, il cielo e l’erba sono cose cui non hai dato peso. Stai cercando denaro, fortuna e successo, seguendo luci e troie con lustrini colorati. Ti lasci attrarre dai fumi dell’oro, trascurando allucinazioni naturali. Droga alcool, ti fan da barriere, ma spesso aiutano il tuo sonno sognatore”.
Io penso di essere ancora ubriaco, ma davvero questo sta applaudendo il vento...
A un certo punto scoppia in una gran risata ed io neppure indago sul perchè che già mi spiega. “Sei un bravo giovane, non fingere alla vita, altrimenti presto ti coglierà la morte. Dea bendata che non indica fortuna, il manto nero che ha il colore del petrolio. Voi giovani illusi che sognate di cambiare il Mondo, non credete a quel santone che dice di tutelare il Mondo e che da anni inquina e ammazza solo per il peso dell’oro nero. Oggi badate all’immagine prima di ogni altra cosa, ma conta ciò che sei dentro per renderti immortale, per valutar l’amore e conoscere il dolore. Sei un bel ragazzo, avvicinati alla vita, esprimi e valuta ogni tua sensazione, non creder mai a nulla senza valutare e non porre limiti ai sogni che hai. Piangi e ridi ogni volta che ne hai voglia, conosci tutti perchè tutti hanno qualcosa per te. Anche lo stronzo, il razzista ed il capitalista offrono spunti per migliorare te”.
A questo punto non trovo le parole, in fondo avrà anche ragione, ma che cazzo vuole da me? “Senti ragazzo, io sono un uomo vecchio e ho visto cose che spero non vedrai. Ho sentito gente parlare di amore e uccidere il negro per il suo colore. Guardati dentro, ogni cosa che fai esprimiti sempre per quello che sei...il resto ce l’hai”.
non so...so solo che mi son fatto la barba, ho bevuto già quattro caffè e sento un senso di rabbia dentro e sono stranamente nervoso.
Sereno e nervoso. Ciao vecchio...

mercoledì, gennaio 24, 2007

The Game

Un gioco per le mie care lettrici, ma non solo.
Per una volta non vi ammorbo con le mie cagate e con le seghe mentali. Non metto neppure immagini da seghe che spesso allietano i miei cari maschietti.
---anche se so che qualcuno di voi ne sarà felice---
Regolamento: hai delle foto dallo spogliatoio del Muggiano.
Tutti ragazzi, quindi il soggetto è uomo. Maschio.
L'oggetto in questione è nascosto. Forse.
Si mimetizza?No
Porta gli occhiali? Il cappello com'è? Fanculo non è "Indovina chi".
Chi indovinerà vincerà un giocatore del Muggiano per un tempo X di amore.
Perchè noi facciamo solo l'amore e il tempo X è ovviamente limitato.
Insomma scegli chi vuoi e stavolta si vince davvero. Forse.
Ma senza suspence che gusto c'è?
***ovviamente esclusi gli sposati***

Buon divertimento.

martedì, gennaio 23, 2007

il cavaliere ERRANTE

Errante. Un cuore può esserlo come cavalieri armati e bardati pronti per la battaglia ai mulini a vento.
Girando come un uccello, da ramo in ramo, da luogo in luogo.
Chi l'ha detto che si finisce di errare, di girovagare.
Perchè l'esperienza è solo la somma dei nostri errori, la catalogazione dell'errare.
L'ordine è sconvolto e gli ordine del capo arrivano a fatica a membro, cuore, bocca e testa.
Fai una cosa ma non sei presente nel tuo essere, sei errante nell'erroneo errore dell'errare.
Errante e forse errando si va in cerca di gloria, Gloria non la conosco e sinceramente non ci tengo.
Ma siete tanti in giro nei deserti del mondo, con l'anima in fiore e il cervello in fumo. Gira il sole nel campo verde e girno i gira soli intorno al sole o forse è tutto fermo e sei tu che ti muovi, allucinato, valutando male le situazioni. Errando.
Perchè in fondo la nostalgia può averla solo chi ha vissuto cose belle. Non chi non ha vissuto.
Ma quella gioia dentro non sai che sia. Neppure fuori la riconosceresti. Tu sei Solo tu e saidi esserlo. Solo e Tu. Anche quando ti perdevi nel sentiero che ti porta a casa, sapevi chi cazzo eri. Non dove.
Non sempre è facile essere così, in fondo siam rimasti in pochi e pochi ci possono aiutare.
Tanti farci male. In fondo, ma devi proprio raschiare il barile, siam rimasti pochi, romantici, errantie così amabilmente figli di puttana.
Gli ultimi e soli cavalieri romantici.

A chi tuttora non sa dove cazzo andare. Cosa fare.
Si ubriaca di vita, di sogni, di roba.
A chi...io e forse Te. Alla tua Lei.
A quello stronzo/a che...
A chi tuttora erra, ma in fondo fa la cosa giusta.

domenica, gennaio 21, 2007

c'è sempre la DomeNIca dopo il SabATo

Una delle certezze che ha il vostro Krepa. Sta tutto lì, perchè nel resto non ne ho. Ora più che mai.
Già perchè oggi mi sono svegliato con Marchino al mio fianco e sarà stata la stanchezza, la birra o l'influenza...ma era dal febbraio del 2005 che non stavo così.
Chi mi conosce sa cos'ho, cos'era e com'ero.
Son sensazioni. Ma il nuovo anno mi ha detto "seguile"...e allora seguimole.
Dovrei trovare uno spirito guida, come il Rabbi di Jodorowsky.

Ieri, sabato, il giorno prima della domenica sono andato a Torino.
Ora la dico grossa...ma è una bella città.
Tanti...grandi...insomma piena di...Vabbè non vi racconto tutto perchè la giornata è stata bellissima e per me piena di emozioni.
Tre righe ve le dico...
In treno dei gobbi offendevano l'inter ma io ho resistito agli insulti e ho visto Manu siamo stati in giro tutto il giorno e lei aveva un pò di pare perchè uno le sta addosso e non ce la fa più ma alla fine non sono fatti miei ma mi spiace per Manu che alla fine meriterebbe di star bene. Insomma mi sbilancio?!?!?non sono cazzi vostri ma mi piace proprio...

Poi il resto è vita. Ma Krepa seguirà sempre le emozioni quest'anno, per cui anche se vi prenderete dei fanculo o non mi capirete, a volte...sappiate che lo faccio in buona fede. Ma vi voglio bene.

Ora mi faccio la barba e mi metto una camicia. Mi aspettano gli amici e 2 o 3 birre.
Perchè sto bene e mi voglio godere tutto.



venerdì, gennaio 19, 2007

Certe giornate non durano 24 ore

Senza attese e senza sveglia, il bicchiere era sempre pieno ed era lì ad aspettare di affogare le attese.
Senza parole e senza idee, trangugiavi il tuo caffè e troppo burro sul mio pane, non mi va di mangiare.
Sullo stendino dei panni puliti stendo mutande e calze, appese e spaiate, le mie paure sono lì, le ho sporcate e lavate, sono bianche, ripulite e ora le metto ad asciugare.
Dopo un preghiera che segue sempre la più tossica delle bestemmie. Ma che sarà seguita da un'altra imprecazione alla prossima emozione.
Mi sdraio ancora nel letto, annaspo in cerca di un pò d'alcol che mi faccia passare il mal di testa, perchè non deve essere normale che giri tutto il soffitto. Cazzo non sono in una giostra. Mentre tu ti lamenti del sole, che entra dalla finestra socchiusa, ti infastidisce...ma i panni li dobbiamo asciugare e anche i pensieri sono a mollo nel vino. Perchè poi rimetterli in testa bagnati fa male. Pesano e viene la cervicale. Mi rialzo dal letto, barcollante mi avvio al bagno per pisciare e sento un pianoforte, da fuori, che suona una serenata all'amore lontano o ad uno vicino e l'unica cosa che riesco a pensare è un rimedio per poter fuggire. Per poterti sfuggire.
E' come se la notte non fosse mai finita.

Mezza bottiglia di Chianti è avanzata e può aiutare a scaldarci dal freddo di un pomeriggio come tanti, mi sarò appena alzato ma val bene un goccio. Non mangio, i piatti sono sporchi e formano una torre strane e maleodorante. Mi fa male la schiena. Passo davanti al bagno e la doccia mi chiama ma faccio finta di non sentirla, sono qua, fermo, davanti allo specchio. Ridi, ridiamo, che siamo proprio dei coglioni. Siamo qui ad aspettare e ci va di cambiare. Ci andrebbe.

Arriva notte, arriva sera, come solo un libro ti sa far passar le ore, le bottiglie son state tre e si è aggiunto qualcuno. Ci si ritrova senza un'idea, non si sa che cosa fare ed così che ci va bene, possiamo anche aspettare, un paio di pezzi giusti e i mondi che si spostano nelle teset sognanti e stordite. I giorni andati, i momenti felici, ma alla fine giorni come tutti gli altri che hanno un senso solo apparente. Ma che restano dentro.
E' come ieri era non fosse mai finita.
Una serata senza pretese, un periodo senza pensieri, forse non serve in eterno ma siam qua ad aspettare e ci va di sognare. Tra due o tre birra ed un negroni ce ne staremo seduti, dietro l'angolo, quest'angolo ci sarà sicuramente una nuova donna o un altro bar a farci sognare o star male. Di nuovo. Qui o altrove.

giovedì, gennaio 18, 2007

La ricerca della felicità

Sono andato al cinema solo, come piace a me.
Sono andato con la speranza che fosse bello come tutti dicevano.
Perchè non mi fido di ”tutti”.
Poi volevo anche vedere, spinto dalla mia curiosità morbosa, dove cazzo avesse messo questa volta il suo amabile fratellino.
Poi (come sono ripetitivo) per me Will Smith è Willie...
Poi (tanto ormai ho esagerato...) è un pò il tema del mio ultimo periodo, il cercare di stare bene, l’essere felice, non ad ogni costo, ma il provarci. Lo star sereno...perchè la felicità come dice il saggio, dura un attimo. E’ volatile.
Sta a te vivere bene nelle difficoltà, nel dolore, nella gioia. Trovare un equilibrio, il tuo, essere sereno. Inseguire la felicità...perchè la ottieni dopo molto e la lasci dopo poco.
Questo il messaggio principale che credo voglia lanciare il film e mi piace.
Mi piace come mi è piaciuto tantissimo il film, che a tratti mi ha commosso.
Forse sono una checca isterica io, non ho pianto, ma la lòacrima sarebbe potuta scattare .Le scene sono forti e taglienti, pur in film a tratti lento e molto introspettivo. Però se provi a metterti nei panni del protagonista, un uomo che farebbe di tutto per suo figlio, che darebbe anche la vita per lui. Se hai quel suo stesso ideale...non puoi non farti trasportare.
Bravo Muccino, belle scene, bel ritratto degli States, paese dove puoi tutto, ma è molto facile essere considerati una nullità, perdere tutto.
Grande Willie e quel bambino è fantastico.
Su tutto forse tre scene.
1.il campo di basket, la città dall’alto e il padre che dice al piccolo, dopo avergli detto che non sarà mai un campione di basket, leggendo la delusione nei suoi occhi “non farti mai dire da nessuno, neppure da me, cosa sei in grado di fare. Se hai un sogno lo devi inseguire, sino alla fine”;
2.il pianto nel cesso della stazione della metropolitana seguito alla dolcezza del gioco con cui riesce a non far pesare nulla al figlio;
3.la gioia finale, gli occhi carichi di emozione di Willie...mamma mia...

Insomma l’ho visto da solo perchè se all’uscita mi avessero detto “non mi è piaciuto” mi sarei incazzato. Come quel tamarro che grattandosi il pacco alla fine ha detto “porco *** era meglio vedere Rocky...film di merda!”. Da vedere assolutamente.

Ma tu sei felice?