Le favole ti perseguitano da quando sei piccolo.
Quelle della nonna erano sempre le migliori, le più vere, e se sento
dire "C'era una volta un re..." mi si accappona un pò la pelle.
Ma cresci sempre con miti e fiabe, oggi giorno è forse meglio dire
sit-com o serialtv, ma il risultato è quello, cioè farti credere che
non tutto è merda e indorare la supposta prima di fare la nanna.
Mi han fatto credere che i re e i principi erano buoni e onesti, con
morale ferrata e pieni di buonsenso verso i poveri, ma poi un
giorno vedo che son puttanieri e falsari.
Ricordo ancora la favola del cow-boy buono contro lo stronzo indiano
e vedo che lo stronzo cow-boy non perde mai la voglia di voler fare
lo sceriffo del Mondo, solo che ora se la prende col nero o col beduino.
I trenini e le tettone della televisione, i benpensanti e santi in terra
che mi insegnano la vita, esattamente nel modo contrario di come
mi vanno le cose.
Mi han fatto crescere con l'immortalità, il siero della giovinezza e
del benessere e oggi vedo che le città son tutto cemento, il fumo
spegne il cielo e tutto fa male (una volta mi avrebbero detto la bua).
Quasi tutto quello che fa male me lo da chi mi dovrebbe proteggere
(sigarette, smog, benzina) e poi mi dice che la cura al cancro
è a buon punto.
La perfezione, il capello a posto, la cellulite.
Il prete mi diceva che le seghe mi avrebbero fatto diventare cieco e
nonostante una costante applicazione ci vedo benissimo.
Sempre loro mi han detto che siamo tutti uguali e poi mi dicono che
i gay sono diversi e alcuni loro amici sono i primi a parlare di
differenza razziale, ma in Chiesa vanno sempre.
Poi che ci sono sette donne per ogni uomo, però qui mi incazzo perchè
faccio fatica ad averne una (che non ho) e quando mi è capitato
di uscire con più ragazze contemporaneamente sbagliavo a mandare
i messaggi e confondevo i nomi.
Quella dell'amore...
Certo poi nulla a che fare con chi mi dice di fare una guerra per la
Pace e la Democrazia...
La migliore...? Quella di Palahniuk in NinnaNanna, che basta leggere
per ammazzare chi stai pensando.
Non che abbia mai creduto troppo alla favole, certo che oggi con
Cenerentola ci uscirei a cena e Biancaneve me la farei.
La fatina di Pinocchio poi...
Però le fiabe della nonna sono sempre state le migliori, anche se poi
non ci capivi un cazzo e i finali sempre raffazzonati non erano lieti.
Ma almeno non erano cazzate.
Lo dice un sognatore che non crede nella favola di Adamo ed Eva e
che non vuole vivere felice e contento, ma solo stare bene,
ma non cado nel patetico, se no poi si dice che sono un bravo ragazzo
e che qui (ma qui dove?) sono diverso da come sono nella realtà.
Magari un giorno, al mio funerale si dirà...
..."C'era una volta un ragazzo..." il resto non lo conosco...
Questa è per chi ci ha fatto credere (a me e a Lillo) che Vigevano fosse come Rio de Janeiro