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mercoledì, luglio 18, 2007

Milano non è la verità

Passo dopo passo corre tutto sotto i piedi.
Me lo dicevo l'altra sera prima di una birra a due con Davide dopo un appuntamento terminato a Villapizzone. Percorrevo la strada tra Duomo e Viale ConiZugna senza pensare troppo alla distanza, all'aria calda o alle zanzare.
Pensavo a Milano, la mia Milano.
Quella che tutti odiano e, come tutti i grnadi amori, non riescono a lasciare. Quante volte e quanti giorni mi sono trovato per strada a far chilometri a piedi o con i mezzi, vedendola vivere e vegetare anche quando tutto il resto dorme o è appisolato. Vedevo ViaTorino e i suoi negozi, la Milano delle griffe, quella un pò fighetta, con i sua Sanca, le sue modelle, le discoteche e la cocaina a cunette sui tavoli dei posti giusti. Tutto scorre comunque anche nelle strade di periferia tra la mia Giambellino, dall'aria multiculturale, con l'aroma algerino, marocchino e un pizzico di spezia senegalese mischiata alla durezze del freddo dell'est. Senza scordare il fascino asiatico del cinese itinerante e del cingalese operante. La mia periferia è uguale a quelle di altri cento o mille facce delle case popolari, Barona, Gratosoglio, Quarto Oggiaro...facce semplici e esistenze complicate, gente perbene e vite spezzate.
Troppo facile parlare di zone infami quando viene da un posto con domani assicurato.
Ho preso mezzi a tutte le ore tornando a casa tardi da ogni situazione. La 90 da Lambrate a PiazzaNapoli con il pieno di estero e la pochezza di Italia e il fascino del 14, serpente per Milano, che insieme alla metro ha intrecciato mille storie. Di amori passati e di scopate fugaci, serate con rientri a casa malandati e bestemmie gridate ai ritardi. Corse per prendere l'ultimo mezzo e passaggiate non volute nel cuore della notte.
Come amo Milano e quanto la odio, per qella nebbia che ti avvolge in inverno e il caldo che ti appiccica addosso anche i pensieri.
Navigli, Colonne e Sempione, serate trascorse sull'orlo del bicchiere, tra il locale fighetto che non vuole il sandaletto alle bottiglie spaccate sul ciglio della strada. Il ritrovo del Mom al mercoledì e la ricerca della birra a tre euro nella settimana.
Il tutto passo dopo passo, con qualcuno affianco. La mia Milano internazionale col suo carico di sporco, zingari e letame, Quella di San Vittore e di Montenapoleone, molto meglio il Leoncavallo dell'Hollywood con Inzaghi e Briatore...la Milano che balla, la fotomodella, il Rattazzo, il '68 e i capannoni della rivolta tramutati in capannoni per sfilate. La Milano del Duomo che brucia il campo nomadi, la Milano fascista che porta avanti protesta di sinistra e la Milano perbenista che insigna come si manda affanculo il resto del Mondo.
La Milano che odio, la amo alla follia.

9 commenti:

Alberto ha detto...

PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
:-D

Sembra una pagina di Gianni Biondillo ( è un complimento! - ndr).

Un abbraccio meneghino :-)

cler ha detto...

ho letto questo post sorridendo...ci sono i miei posti, ci ritrovo le mie immagini mentali..e le mie scie..sono venuta a milano stamattina, riparto domani, e stasera ero in giro che respiravo a pieni polmoni lo smog e la caldazza come se stessi facendo la scorta di aria pura di montagna...!

bello bello bello.

cià:)

musicomane ha detto...

Bel post.

Mi ha fatto chiaramente ricordare, con un po' di nostalgia, l'odiata ed amata città.


Musicomane.

Viola ha detto...

M'hai fatto venire voglia di rivederla.sono riamsta affascinata dal tuo amore per Milano.

krepa ha detto...

@alberto:grazie dei complimenti...
@cler:magari eravamo anche vicini, al Mom...un abbraccio
@musicomane:già, milano o la ami o la odi, come tutte le cose belle e importanti...ma puoi anche amarla e odiarla contemporaneamente
@viola:quando vieni sai chi contattare

mangia_bambini_meneghini ha detto...

hai dimenticato le biondine dei circoli Arci.
e le serate Bottellon organizzate tramite mail (Nota per tutti: stasera in piazza Leonardo)
e il pavè, che quando sei in moto lo maledici, ma poi capisci che è un'altra impronta di una Milano che non c'è più - dicono - ed invece c'è ancora - parrebbe.
e il lavoro, che è tanto ma in realtà è poco, e noi che ci siamo nati nella città verso la quale tutti tendono, proprio noi pensiamo di andarcene
e poi, hai dimenticato gli accenti.di tutta italia, di tutta europa, di tutto il mondo. che il bauscia alla ranzani ormai esiste soltanto come caricatura; ed il resto è altro

hai dimenticato tante cose, ma tutte quelle che hai scritto sono vere, molto vere, e belle, molto belle

krepa ha detto...

ho dimenticato anche i rasta della Casa139, le birrazze al Confine in ConiZugna e gli aperitivi di 6 ore all'HoraFeliz...i Botteion...i campi di perifieria...e tante tante altre fottutissime cose e luoghi che mi fanno amare Milano

MusEum ha detto...

Una mia carissima amica, cui sono legata da una vita, vuole lasciare Roma e trasferirsi a Milano, città che l'ha sempre attratta irresistibilmente.

So che mi mancherà da matti. Anche se ci si dice sempre: "Restiamo in contatto", so che non sarà più la stessa cosa. Non potrò più chiamarla all'improvviso e dirle: "Usciamo", solo perchè ho voglia di raccontarle di persona qualcosa di bello o brutto che mi è capitato o di ascoltare le ultime news sulla sua vita.

Ma è il suo sogno. E perciò, a malicuore, le auguro di realizzarlo.

Anche se non posso fare a meno di prenderla un po' in giro, scoraggiandola scherzosamente. "A Milano c'è solo la nebbia, che ci vai a fare"... Sapendo benissimo che non è così.

E c'è una canzone che le canto sempre. La canzone dei suoi amatissimi Afterhours, che hai scelto come titolo del post...

"Milano non è la verità".

Non so se sia la verità. Lascio che sia la mia amica a scoprirlo. Magari per lei lo è.

krepa ha detto...

@museum:gran pezzo degli After...Milano o la ami o la odi. Ma anche tutte e due le cose. Sono appena tornato dalle vacanze, sono stato benissimo, ma mi mancava. Sembra strano...per la tua amica, se ha bisogno, dalle questo indirizzo