L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

domenica, gennaio 07, 2007

La catena

Prendo la catena in mano...dopo qualche tempo dall'invito.
No, non ti preoccupare, non devo picchiare nessuno.
Sono molto peace&love.
La catena è un gioco (posso definirlo tale?!?) per diffondere un pò i propri gusti letterari.
Dunque in primis ringrazio l'amico whitedog per l'invito, poi in secundis spiego la questione.

1. Prendere il libro più vicino.
2. Sfogliare sino a pagina 123.
3. Contare le prime 5 frasi della pagina.
4. Riportare nel blog le 5 frasi seguenti.
5. Suggerire il gioco ad altri 3.

Il libro è "Quando Teresa si arrabbiò con Dio", di Alejandro Jodorowsky.
Non sto a dire che è un capolavoro, perchè non sono all'altezza neppure di dire se il retro del cartone del latte sia ben scritto. Però descrive atmosfere paradossali, magiche e profonde, con ironia e un pò di magia. Tratta temi seri come la religione, la povertà, l'emarginazione e il tutto in modo a stupendo. Premessa conclusa...eseguo l'ordine.

"Cercò di odiarla ma non ci riuscì. Allora provò a odiare Faccia di Scimmia. Non ci riuscì. Quell'innocente, orfano come lui, non era consapevole. Nell'amore ardente non vi sono colpi; è un dono di Dio."

Un uomo tradito, che nella bontà non riesce a odiare la moglie e l'amante, ma se ne assume la colpa, perso nell'immenso amore...c'è molto di più. Che libro.

Ora non dico a nessuno di farlo, perchè tutti i blogger che conosco mi pare abbiano tutti già aderito. Per cui chiunque voglia può farlo nei commenti, sarebbe bello avere consigli e parlare di chi sa davvero scrivere su questo blog. Un invito a tutti.

8 commenti:

sonia ha detto...

Dev'essere un bel libro! :o)

gloriamundi ha detto...

Mai letto... *-)

Ca ha detto...

scorse un piccione schiacciato nel canale di scolo: corse verso di esso per esaminarn le interiora. Era un pò difficile leggervi l'oracolo dopo che vi erano passate sopra tutte quelle macchine, ma a Magenta parve che nel complesso avessero un'aria favorevole. "D'accordo, miei prodi" esclamò. "In marcia". In Cornovaglia anche altre fate erano inquiete.

Da "Fate a New York" di Martin Millar.

Sayuri ha detto...

Krepa, ho scoperto da poco che questi giochini (che tempo fà si chiamavano catene, anche se in realtà ricordo che le catene di s. antonio erano molto ma molto diverse) hanno un nome: "Meme".

Ogni tanto ne salta fuori qualcuno interessante... Tipo ricordo di averne fatto uno che si intitolava "Cinque strane abitudini", immagina cosa è saltato fuori! Ad ogni modo il meme che proponi tu mi è piaciuto, e per questo l'ho riproposto sul mio blog.

Saluti

krepa ha detto...

@sonia:lo è
@gloriamundi:non ti credo
@ca:finalmente...sei l'unica...
@sayuri:ho un'amica che si chiama come te. "piccolo giglio", giusto?
cmq ho visto sul tuo blog...saluti

@tutti:dai ragazzi...uno sforzo...un libro...non siate timidi. vanno bene anche i dialoghi dei fotoromanzi o giornali porno

Antolla ha detto...

Allora accolgo l'invito.
Da "Le Ore - Raccolta", anno 1988, pag. 123 (rubrica "I racconti dei lettori").

Aaaah. Oh si, così dai. Questo grosso tubo è degno di un vero idraulico come te. Mmmmmhmh. Si, spanami il bullone!


Apro allora un dibattito...
Ma perchè, nei film porno, le donne sono sempre sorprese quando tirano giù le mutande ad un uomo? Cosa pensavano di trovarci dentro, una palpebra? Un ginocchio?

P.S.
Mi sa che mi sta venendo l'ispirazione...
Ciao Krepa.

krepa ha detto...

finalmente qualcuno che accoglie i miei inviti...

Chicca ha detto...

hey
ci sono anche io
sisi
in ritardo ma vado
a scrivere dico