Giorni uguali a giorni uguali a giorni.
Sarebbe bello andare a dormire e svegliarsi tra un mese o due, vedere com'è andata e non mettere becco sulle questioni della vita.
Mi basterebbero due mesi.
Senza esagerare. Spegnere il cellulare, anzi buttarlo via, tagliare i contatti con tutti e poi tornare, barba lunga e deperito, effetti collaterali di un periodo di coma voluto e controllato.
Che tristezza fare il giro delle capinere...a diciotto ha senso. Ma che senso ha?
Un figlio due figli. Cazzo il matrimonio...ma come ti vedi tu tra cinque anni? io non mi vedo.
Tra dieci? gran casino, ma mi vedo già di più. Però non so come, dove o con chi.
Non so se sarò ancora Krepa.
Ma spero di vedermi in un certo modo.
Magari dormire sino ad allora.
Voglio fare il bravo però e non mi metto a dormire. Farò il solito figurante e proverò ancora a stringere contatti e rapporti. Per un pò, poi dopo un'ultimo sguardo all'arredamento chiuderò la porta e chi s'è visto s'è visto.
Quanti MonChery dovrò mangiare prima di sentirmi ubriaco e iniziare a vomitare?
L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure
giovedì, settembre 28, 2006
mercoledì, settembre 27, 2006
**The Jean Michel BAsqUiaT Show**
Si chiude la trilogia dell'arte contemporanea di miti della Pop Art ormai morti e sepolti ma soprattutto geniali e discussi.
Dopo Warhol(che non ho visto) e Keith Haring lo scorso anno, dopo 365 giorni esatti e a tre mesi dal Natale, tocca a Basquiat.
Devo dire che non lo conoscevo, avevo visto qualcosa leggendo di Haring, ma la mostra mi è piaciuta molto.
Lui è fuori, come tutti i geni. Stranamente, ma sicuramente mi sbaglio, non è gay o non del tutto.
Esprime però tutto il suo sconforto e malumore per il peso dei soprausi alla sua razza e al popolo.
Viene da Brooklyn e come tutti i "neri" del posto esprime questa rabbia, ma non col rap, con la sua arte.
Firma le prime opere come SAMO (Same Hold Shit) e bla bla bla che ti leggi qui o qui.
Io ti consiglio di andare.


Dopo Warhol(che non ho visto) e Keith Haring lo scorso anno, dopo 365 giorni esatti e a tre mesi dal Natale, tocca a Basquiat.

Devo dire che non lo conoscevo, avevo visto qualcosa leggendo di Haring, ma la mostra mi è piaciuta molto.
Lui è fuori, come tutti i geni. Stranamente, ma sicuramente mi sbaglio, non è gay o non del tutto.
Esprime però tutto il suo sconforto e malumore per il peso dei soprausi alla sua razza e al popolo.
Viene da Brooklyn e come tutti i "neri" del posto esprime questa rabbia, ma non col rap, con la sua arte.
Firma le prime opere come SAMO (Same Hold Shit) e bla bla bla che ti leggi qui o qui.
Io ti consiglio di andare.


lunedì, settembre 25, 2006
Una prece
O Signore dell'Universo ascolta questo figlio perverso che cerca di andare,
prova a capire, con la fiera consapevolezza di saper sbagliare.
Aiutami a conoscer meglio gli altri, anche quando pensano di sapere già chi sono e dove andrò, dammi la calma di non arrabbiarmi anche se sai quanto mi dia fastidio.
Non mi importa chi si loda e si crede migliore, riesco ad ascoltare e le mie spalle sono abbastanza larghe per poter continuare.
C'è da pregare? sai che spesso lo faccio.
Per che cosa? ancora non lo so.
Non so chi sei, se ci sei e a questo punto mi chiedo anche per chi ci sei.
Per quali facce, quali tipi e quali conti in banca. Se ti piace stare sul cruscotto di un'utilitaria o preferisci un altare in una villa in brianza.
Certo mi servi, eri vicino se avevo bisogno. Almeno credo.
Perchè in fondo sta tutto lì, nel credere in qualcosa, in qualcuno di più grande.
Ricordo quando pregavo e chiedevo. Chiedevo piccole cose, ma grandi nel mio piccolo.
Speravo e in fondo mi proteggevo in quelle richieste.
Dietro muri che neppure pensavo fossero reali. Ma in fondo chi non l'ha mai fatto.
Ora non ti chiedo più nulla, o quasi.
Bestemmio troppo, è vero.
Non chiederò neppure una donna o una risposta che mai arriva.
Terzani dice che si ha bisogno di una consorte per condividere la propria sorte,
il proprio tour sino alla morte.
Un saggio russo dice che l'amore è qualcosa che capita e non si cerca.
Un saggio di viaTolstoj dice che è tutta questione di aspettative.
Come chi ti aspetta da sempre, come chi interpreta i tuoi segni.
Ma di chi in fondo?
Se fosse tutta una trovate delle major? se fosse come babbo Natale?
Perchè a me non importa se sei ebreo, musulmano o cristiano.
Bianco nero giallo o a chiazze. Per me conta solo un messaggio che spesso nelle religioni è nascosto dall'odio e dal desiderio di supremazia e si vede nelle immagini dalle favelas, dal sud del Mondo, dalle chiese del Chiapas dall'Africa e dall'India. E' il messaggio d'amore e il desiderio di pace che tutti nel Mondo chiedono, forse tranne da quelli che si professano a te più vicini.
Senza colori, credo e nazione. Senza lacrime e senza sangue. Senza se e senza ma.
Ma se ci sei batti un colpo, se non per me, per chi ne ha bisogno.
prova a capire, con la fiera consapevolezza di saper sbagliare.
Aiutami a conoscer meglio gli altri, anche quando pensano di sapere già chi sono e dove andrò, dammi la calma di non arrabbiarmi anche se sai quanto mi dia fastidio.
Non mi importa chi si loda e si crede migliore, riesco ad ascoltare e le mie spalle sono abbastanza larghe per poter continuare.
C'è da pregare? sai che spesso lo faccio.
Per che cosa? ancora non lo so.
Non so chi sei, se ci sei e a questo punto mi chiedo anche per chi ci sei.
Per quali facce, quali tipi e quali conti in banca. Se ti piace stare sul cruscotto di un'utilitaria o preferisci un altare in una villa in brianza.
Certo mi servi, eri vicino se avevo bisogno. Almeno credo.
Perchè in fondo sta tutto lì, nel credere in qualcosa, in qualcuno di più grande.
Ricordo quando pregavo e chiedevo. Chiedevo piccole cose, ma grandi nel mio piccolo.
Speravo e in fondo mi proteggevo in quelle richieste.
Dietro muri che neppure pensavo fossero reali. Ma in fondo chi non l'ha mai fatto.
Ora non ti chiedo più nulla, o quasi.
Bestemmio troppo, è vero.
Non chiederò neppure una donna o una risposta che mai arriva.
Terzani dice che si ha bisogno di una consorte per condividere la propria sorte,
il proprio tour sino alla morte.
Un saggio russo dice che l'amore è qualcosa che capita e non si cerca.
Un saggio di viaTolstoj dice che è tutta questione di aspettative.
Come chi ti aspetta da sempre, come chi interpreta i tuoi segni.
Ma di chi in fondo?
Se fosse tutta una trovate delle major? se fosse come babbo Natale?
Perchè a me non importa se sei ebreo, musulmano o cristiano.
Bianco nero giallo o a chiazze. Per me conta solo un messaggio che spesso nelle religioni è nascosto dall'odio e dal desiderio di supremazia e si vede nelle immagini dalle favelas, dal sud del Mondo, dalle chiese del Chiapas dall'Africa e dall'India. E' il messaggio d'amore e il desiderio di pace che tutti nel Mondo chiedono, forse tranne da quelli che si professano a te più vicini.
Senza colori, credo e nazione. Senza lacrime e senza sangue. Senza se e senza ma.
Ma se ci sei batti un colpo, se non per me, per chi ne ha bisogno.
Di nuovo in LINEa
Finalmente ho fregato il prossimo e mi posso connettere da casa.
Devo ringraziare un pò di amici, ma non posso nominarli.
Sono in linea, non fisicamente, dovrei dimagrire un pò.
Ma ci sono.
Il fine settimana è trascorso tra una cosa e l'altra, ma come al solito con il calcio in mezzo al tutto.
Sabato esordio dei miei piccoli che hanno stravinto le due partite una 7a0 e l'altra 9a1.
Alla cosa più importante, ovvero che la vittoria, hanno associato anche la spietatezza di schiacciare e umiliare l'avversario. Sono contento perchè è ciò che io insegno loro.
Come diceva Gengis Khan(o come cazzo si scrive): "un uomo vince sul suo avversario quando dorme nel suo letto, cavalca il suo cavallo e scopa la sua donna..." insomma più o meno questo e loro seguono alla lettera.
Dai scherzo...
Ieri grande Muggiano e ottima prestazione con primo punto nella nuova categoria.
Ma l'importante è aver dimostrato di valere anche gli avversari più forti.
L'Inter è sempre l'Inter.
Il resto è stato un solito weekend, una nuovo lezione di Lingua da quindicenne, una bella sbronza sabato sera, una smaronamento di palle al MyBali venerdì...
solito Krepa in solito Stato, ma quantomeno sono tornato.
Devo ringraziare un pò di amici, ma non posso nominarli.
Sono in linea, non fisicamente, dovrei dimagrire un pò.
Ma ci sono.
Il fine settimana è trascorso tra una cosa e l'altra, ma come al solito con il calcio in mezzo al tutto.
Sabato esordio dei miei piccoli che hanno stravinto le due partite una 7a0 e l'altra 9a1.
Alla cosa più importante, ovvero che la vittoria, hanno associato anche la spietatezza di schiacciare e umiliare l'avversario. Sono contento perchè è ciò che io insegno loro.
Come diceva Gengis Khan(o come cazzo si scrive): "un uomo vince sul suo avversario quando dorme nel suo letto, cavalca il suo cavallo e scopa la sua donna..." insomma più o meno questo e loro seguono alla lettera.
Dai scherzo...
Ieri grande Muggiano e ottima prestazione con primo punto nella nuova categoria.
Ma l'importante è aver dimostrato di valere anche gli avversari più forti.
L'Inter è sempre l'Inter.
Il resto è stato un solito weekend, una nuovo lezione di Lingua da quindicenne, una bella sbronza sabato sera, una smaronamento di palle al MyBali venerdì...
solito Krepa in solito Stato, ma quantomeno sono tornato.
giovedì, settembre 21, 2006
Le abitudini di un abitudinario
Mi è stato fatto un invito specifico ed io ad invito da parte di una fanciulla non posso rifiutare.
Per cui eccomi qui ad elencare cinque mie abitudini. Come dice il titolo, mai a caso, mi ritengo un abitudinario, non ordinario, ma che non ha molta fantasia nell'occupare la propria giornata.
Anche se la riempie sempre.
Non voglio banalizzare la cosa dicendo che non bevo questo o faccio colazione con quello, penserò a cosa poco ordinarie del mio abitudinario e quieto vivere.
1-se sono a casa solo dormo con la luce accesa. Non sempre, ma non amo il buio. Ho paura? non so...ma come dicevo quest'estate ai miei compagni di ventura, non mi piace non vedere ciò che mi circonda e ciò non mi fa amare il buio e forse proprio perchè l'amore è un salto nel buio, sono sempre stato restio a buttarmi.
2-penso sempre a ciò che devo fare, facendo sempre (o quasi) il contrario di ciò che ho pensato. Penso di dire cose a persone che poi non dico. Penso di fare ciò che non faccio. Di mandare messaggi o ammettere cose.
Magari è un vivere sognando, ma mi preoccupa il non fare certe cose, perchè spreco del tempo a pensarle.
3-quando faccio l'amore con me stesso e sono in crisi con i miei stimoli, penso a persone che conosco e a ciò che farei. Non mi piace pensare a ciò che ho fatto in passato, preferisco il futuro.
Devo dire che funziona. In caso di risposta negativa chiamo l'144.
4-mi piace cucinare, ma per farlo sporco una marea di piatti (cos'è una marea di piatti?). Ciò mi porta a non cucinare mai, a meno che non inviti a cena qualcuno (adoro invitare a cena amici, proprio perchè mi piace cucinare). La conseguenza ultima è che sono sempre ad un bivio, ovvero o non mangio o mi devo concentrare su cibi alternativi e di rapido consumo, cioè il kebab...non vi dico il bagno di casa mia in quei giorni.
5-ho l'abitudine di ascoltare tutti anche quando non mi frega un cazzo, ma penso sempre che se me lo dicono vogliono trasmettermi qualcosa o soltanto sfogarsi ed io sono onorato da ciò. Tanto onore mi porta a sentire lo stimolo di dover commentare...e rovino tutto, non so dare consigli.
Ora, capisco che leggendo queste cose direte..."ma non sono abitudini"...lo so, ma non sapevo che dire, ho allungato il brodo aggiungendo qualcosa alla realtà.
Capirete anche che se dovessi andare a vivere solo sarebbe un problema tra luci accese e pranzi avariati, ma confido sempre nel trovare qualche crocerossina o amico (con lo spirito del medico senza frontiere) che mi accolga.
Devo obbligare qualcun'altro a farlo?
Per cui eccomi qui ad elencare cinque mie abitudini. Come dice il titolo, mai a caso, mi ritengo un abitudinario, non ordinario, ma che non ha molta fantasia nell'occupare la propria giornata.
Anche se la riempie sempre.
Non voglio banalizzare la cosa dicendo che non bevo questo o faccio colazione con quello, penserò a cosa poco ordinarie del mio abitudinario e quieto vivere.
1-se sono a casa solo dormo con la luce accesa. Non sempre, ma non amo il buio. Ho paura? non so...ma come dicevo quest'estate ai miei compagni di ventura, non mi piace non vedere ciò che mi circonda e ciò non mi fa amare il buio e forse proprio perchè l'amore è un salto nel buio, sono sempre stato restio a buttarmi.
2-penso sempre a ciò che devo fare, facendo sempre (o quasi) il contrario di ciò che ho pensato. Penso di dire cose a persone che poi non dico. Penso di fare ciò che non faccio. Di mandare messaggi o ammettere cose.
Magari è un vivere sognando, ma mi preoccupa il non fare certe cose, perchè spreco del tempo a pensarle.
3-quando faccio l'amore con me stesso e sono in crisi con i miei stimoli, penso a persone che conosco e a ciò che farei. Non mi piace pensare a ciò che ho fatto in passato, preferisco il futuro.
Devo dire che funziona. In caso di risposta negativa chiamo l'144.
4-mi piace cucinare, ma per farlo sporco una marea di piatti (cos'è una marea di piatti?). Ciò mi porta a non cucinare mai, a meno che non inviti a cena qualcuno (adoro invitare a cena amici, proprio perchè mi piace cucinare). La conseguenza ultima è che sono sempre ad un bivio, ovvero o non mangio o mi devo concentrare su cibi alternativi e di rapido consumo, cioè il kebab...non vi dico il bagno di casa mia in quei giorni.
5-ho l'abitudine di ascoltare tutti anche quando non mi frega un cazzo, ma penso sempre che se me lo dicono vogliono trasmettermi qualcosa o soltanto sfogarsi ed io sono onorato da ciò. Tanto onore mi porta a sentire lo stimolo di dover commentare...e rovino tutto, non so dare consigli.
Ora, capisco che leggendo queste cose direte..."ma non sono abitudini"...lo so, ma non sapevo che dire, ho allungato il brodo aggiungendo qualcosa alla realtà.
Capirete anche che se dovessi andare a vivere solo sarebbe un problema tra luci accese e pranzi avariati, ma confido sempre nel trovare qualche crocerossina o amico (con lo spirito del medico senza frontiere) che mi accolga.
Devo obbligare qualcun'altro a farlo?
lunedì, settembre 18, 2006
questo PeZZo
Ho poco tempo.
Ho poco tempo per non sforare il tempo e pagare di più in questo phone center.
Già perchè dalla mia abitazione, anzi da quella in cui mi ospitano i miei genitori, non posso connettermi.
Questione politica, intrighi, spionaggi, cose che non potete capire.
Ma questo pezzo parla proprio di questo.
Insomma è un pò che mi faccio vivo e non ne sentivo la mancanza, ma oggi volevo farlo.
Ho un sapore di merda in bocca nonostante mi sia lavato tre volte i denti, ma ieri è tornato Riky dopo quattro mesi e ne valeva la pena.
Questo pezzo parla di questo.
Fa niente se piove, se lo sport non mi ha regalato nulla, se il sesso mi ha regalato i miei quinidici anni, se non ho quasi più soldi in banca. Sono sempre....come si può dire quando non sei ne triste ne contento, indiffente, che non ti fotte niente...insomma così.
E questo pezzo, immaginerai parla proprio di questo.
Ora vado che in quattro minuti e dieci secondi sono riuscito a dirvi di cosa parla sto pezzo e chi c'era sa e può completare, chi no...immagini...
Ho poco tempo per non sforare il tempo e pagare di più in questo phone center.
Già perchè dalla mia abitazione, anzi da quella in cui mi ospitano i miei genitori, non posso connettermi.
Questione politica, intrighi, spionaggi, cose che non potete capire.
Ma questo pezzo parla proprio di questo.
Insomma è un pò che mi faccio vivo e non ne sentivo la mancanza, ma oggi volevo farlo.
Ho un sapore di merda in bocca nonostante mi sia lavato tre volte i denti, ma ieri è tornato Riky dopo quattro mesi e ne valeva la pena.
Questo pezzo parla di questo.
Fa niente se piove, se lo sport non mi ha regalato nulla, se il sesso mi ha regalato i miei quinidici anni, se non ho quasi più soldi in banca. Sono sempre....come si può dire quando non sei ne triste ne contento, indiffente, che non ti fotte niente...insomma così.
E questo pezzo, immaginerai parla proprio di questo.
Ora vado che in quattro minuti e dieci secondi sono riuscito a dirvi di cosa parla sto pezzo e chi c'era sa e può completare, chi no...immagini...
lunedì, settembre 11, 2006
devo Stare CaLMo
Quello parla e la testa se ne va da altre parti perchè alla fin fine noi si stava parlando con tre ragazze del più e del meno e questo arriva e parla parla senza un capo ne una coda apparente e senza neppure permettere un contraltare ma solo ciò che lui dice va bene così si resta assorti ad ascoltare del figlio del padre delle donne e dei suoi viaggi ma anche della droga e del fatto che noi italiani siamo senza valori e freddi fa niente se non ci spiega cosa siano i valori e se poi ti lamenti tanto ma ti piace stare in Italia anche se siamo stronzi...eh?...ma tu sei cittadino del Mondo e non dici il nome e tutto il resto ma vaiaffanculo lo stesso senza preclusioni razziali o motivi di provenienza ma fanculo e basta perchè se poi mi alzo che ho sonno e non ho preso il numero di nessuno e anche Malla che è uno cui piace parlare si è asciugato c'è un motivo ma fa niente non sono incazzato per questo sono incazzato perchè mi hanno dato l'adsl di Tiscali e non mi funziona e mi girano le palle violentemente e vorrei rompere tutto perchè ho i muratori fuori casa e fanno casino ma devono pur sempre lavorare però fanculo...
cazzo oggi è una giornata da fanculo.
Sì lo so che non c'è punteggiatura e allora? fanculo
Mi serve un'illuminazione
cazzo oggi è una giornata da fanculo.
Sì lo so che non c'è punteggiatura e allora? fanculo
Mi serve un'illuminazione
sabato, settembre 09, 2006
Giro d'Italia. LatoB
Il venerdì sera partire, una gita fuori porta, quella che per i nonni era considerata vacanza.
Poi la conoscenza di luoghi nuovi, panorami mai visti prima, cucine e dialetti da esplorare.
Perchè in fondo è una grande banalità, ma anche un'immensa verità.
L'Italia è stupenda, ovunque, dal freddo e saggio Nord all'accogliente Centro sino al ridente e un pò bigotto Sud.
Alla faccia di quei quattro coglioni che la vogliono dividere in tre dieci o venti frazioni.
Ma che invidia per chi può girare e vederla tutta, magari legando alla poesia del viaggio, l'amore per la propria passione.
Insomma, poter girare da Rimini a Crotone, da Trieste a Treviso a Napoli, poi Genova, Spezia...
Vedere l'Italia, tutta nella sua bellezza e poi vedere la vostra squadra trionfare in serie B.
Poi non sottolineo i fischi al minuto di silenzio per Facchetti, perchè poi mi dicono che esaspero i toni, ma dimostrate di essere....i soliti bravi gobbi

Un esempio di gioia nella spogliatoio del Muggiano. Un trenino tra me Dade, Malla, lo juventino Beppe d'avanti insieme al Kalcio
Poi la conoscenza di luoghi nuovi, panorami mai visti prima, cucine e dialetti da esplorare.
Perchè in fondo è una grande banalità, ma anche un'immensa verità.
L'Italia è stupenda, ovunque, dal freddo e saggio Nord all'accogliente Centro sino al ridente e un pò bigotto Sud.
Alla faccia di quei quattro coglioni che la vogliono dividere in tre dieci o venti frazioni.
Ma che invidia per chi può girare e vederla tutta, magari legando alla poesia del viaggio, l'amore per la propria passione.
Insomma, poter girare da Rimini a Crotone, da Trieste a Treviso a Napoli, poi Genova, Spezia...
Vedere l'Italia, tutta nella sua bellezza e poi vedere la vostra squadra trionfare in serie B.
Poi non sottolineo i fischi al minuto di silenzio per Facchetti, perchè poi mi dicono che esaspero i toni, ma dimostrate di essere....i soliti bravi gobbi

Un esempio di gioia nella spogliatoio del Muggiano. Un trenino tra me Dade, Malla, lo juventino Beppe d'avanti insieme al Kalcio
giovedì, settembre 07, 2006
Non sarò mai uno scrittore
Non sarò mai uno scrittore, lo so.
Non me ne faccio una colpa, sia chiaro.
In fondo non sarò mai neppure un macellaio o un trombettista.
Non ho personalità doppie da descrivere, ne da mister ne da dottor. Non mi sdoppio neppure in investigatore privato e comune cittadino.
Fatico ad essere uno, figuriamoci se potrei essere centomila, al massimo nessuno.
Sono stato viaggiatore in notti d'inverno, cercando città invisibili, ma senza mai esser riuscito a salire sul Patagonia Express, pur essendomi fermato spesso ad aspettare treni sulle banchine.
Ma non è mai abbastanza...troverò una tregua senza soffocare nella ricerca di chissà quale illuminazione. Non so descrivere panorami, non saprei neppure immaginare l'ultimo orizzonte.
Il rischio grosso è di perdersi nel labirinto, rimanendo solo per cent'anni. Uscendone soltanto da vecchio e pur leggendo romanzi d'amore sarebbe solo una cronaca di una morte annunciata. Nient'altro che un banale romanzo criminale.
E' inutile, non ho il senso della frase, al massimo potrei far da Cicerone al BarSport, raccontando storie di ordinaria follia a qualche compagno di sbronze.
Di certo nulla di straordinario sulla strada, come un romanzo finito male.
Niente sposi promessi, ne fidanzamenti appassionati. Le cose dolci dopo un pò mi danno allo stomaco. Niente, non potrei scriver di nulla...Magari mi dedico al porno.
Neppure cento colpi di spazzola mi renderebbero scrittore, al massimo calvo.
Non me ne faccio una colpa, sia chiaro.
In fondo non sarò mai neppure un macellaio o un trombettista.
Non ho personalità doppie da descrivere, ne da mister ne da dottor. Non mi sdoppio neppure in investigatore privato e comune cittadino.
Fatico ad essere uno, figuriamoci se potrei essere centomila, al massimo nessuno.
Sono stato viaggiatore in notti d'inverno, cercando città invisibili, ma senza mai esser riuscito a salire sul Patagonia Express, pur essendomi fermato spesso ad aspettare treni sulle banchine.
Ma non è mai abbastanza...troverò una tregua senza soffocare nella ricerca di chissà quale illuminazione. Non so descrivere panorami, non saprei neppure immaginare l'ultimo orizzonte.
Il rischio grosso è di perdersi nel labirinto, rimanendo solo per cent'anni. Uscendone soltanto da vecchio e pur leggendo romanzi d'amore sarebbe solo una cronaca di una morte annunciata. Nient'altro che un banale romanzo criminale.
E' inutile, non ho il senso della frase, al massimo potrei far da Cicerone al BarSport, raccontando storie di ordinaria follia a qualche compagno di sbronze.
Di certo nulla di straordinario sulla strada, come un romanzo finito male.
Niente sposi promessi, ne fidanzamenti appassionati. Le cose dolci dopo un pò mi danno allo stomaco. Niente, non potrei scriver di nulla...Magari mi dedico al porno.
Neppure cento colpi di spazzola mi renderebbero scrittore, al massimo calvo.
io NON tremo
Concerto gratuito ma saremmo andati comunque, almeno credo perchè negli ultimi anni abbiamo visto più concerti noi degli Afterhours che loro stessi.
Però si va. Idroscalo...io Lillo Monica e Punta.
Il concerto inizia al solito dopo l'orario fissato, ma è un classico.
Monica dice che si sente che "stasera incontri una ragazza...insomma becchi....".
Io non le credo ma lei "se lo sente".
In fila per la birra mi viene incontro una ragazza molto carina, mi dice "tu sei Krepa vero?"
Io credo di sì e alla fine viene fuori chi è lei ma non lo posso dire perchè deve tenere la sua identità nascosta, anche se dicendolo non la sputtanerei. Sono confuso.(però com'è l'indirizzo dell'altro?sono curioso)
Comunque il dialogo dura poco, al solito non sono in grado di mantenere un discorso da sobrio e ultimamente non bevo più.
Poi il concerto...bello, anche se qualcuno diceva di aver visto Manuel sotto tono.
A me è piaciuto e mi è sembrato si siano divertiti anche loro sul palco, con qualche pezzo meno convenzionale. Insomma mi è piaciuto.
Davide...eri tu quel qualcuno e sto pezzo lo dedico a te che dici che non ti ho mai nominato ma non è vero perchè sei anche nelle foto. Grazie per avermi fatto vedere il mio futuro in Piazza Trieste...
e questo pezzo parla proprio di questo...
Però si va. Idroscalo...io Lillo Monica e Punta.
Il concerto inizia al solito dopo l'orario fissato, ma è un classico.
Monica dice che si sente che "stasera incontri una ragazza...insomma becchi....".
Io non le credo ma lei "se lo sente".
In fila per la birra mi viene incontro una ragazza molto carina, mi dice "tu sei Krepa vero?"
Io credo di sì e alla fine viene fuori chi è lei ma non lo posso dire perchè deve tenere la sua identità nascosta, anche se dicendolo non la sputtanerei. Sono confuso.(però com'è l'indirizzo dell'altro?sono curioso)
Comunque il dialogo dura poco, al solito non sono in grado di mantenere un discorso da sobrio e ultimamente non bevo più.
Poi il concerto...bello, anche se qualcuno diceva di aver visto Manuel sotto tono.
A me è piaciuto e mi è sembrato si siano divertiti anche loro sul palco, con qualche pezzo meno convenzionale. Insomma mi è piaciuto.
Davide...eri tu quel qualcuno e sto pezzo lo dedico a te che dici che non ti ho mai nominato ma non è vero perchè sei anche nelle foto. Grazie per avermi fatto vedere il mio futuro in Piazza Trieste...
e questo pezzo parla proprio di questo...
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