...trecentesimo post...
se penso a quante parole ho buttato su queste pagine (?!) mi viene da ridere. Se almeno me le avessero pagate al chilo, non andrei in giro con le pezze al culo.
Che poi sono quasi tutti post scritti, cioè con poche foto, per cui ne ho dette di cose.
Sempre, o quasi, ho assillato (...e continuerò a farlo) con i miei cazzi e le paturnie da seghe fisico-mentali. L'ho chiuso e l'ho riaperto.
Ha avuto belle parole e qualcuno che giustamente non ha apprezzato.
Ma di questo mi fotte poco, mi è sempre servito come divertimento, come sfogo, come terapia alle mie ansie, paure da (come direbbe qualcuno) depresso sotto effetto di psico-farmaci.
Però alla fin fine mi sono raccontato e ho aggiunto in chi legge qualcosa che di me non sapeva pur conoscendomi. Poi ho conosciuto gente nuova, qualcuno non ha ancora un volto, qualcuno neppure un nome.
Ma non importa. Una cosa però mi sento di chiedere, con questo post.
Un favore...
Io mi sono "sputtanato" tanto tra pianti e sbronze, "2 di picche" e fallimenti.
Per cui ora voi che passate e leggete, voi che fate parte di questo "mio" Mondo, voi lettori o lettrici anonimi/e, lasciate un cenno.
Qualcosa che mi volete raccontare, qualcosa di bello che abbiamo fatto insieme e vi è rimasto nella "capa", qualcosa per cui volete farvi conoscere o che ne so.
Raccontami qualcosa...anche più di una...
L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure
venerdì, giugno 16, 2006
giovedì, giugno 15, 2006
iMMeritato
Sapevo che non me la sarei meritata una cosa del genere.
Meglio dire un incontro del genere.
Però col destino non si sa mai e ti può sempre giocare un brutto gioco.
Li chiamano giochi del destino.
Del resto non è stato niente di che, ma quella birra l'avrei potuta pagare più dei 4 euro che ho dato e sicuramente avrei maledetto chi mi ha portato in quel birrificio e non altrove.
Altrove, non so dove, ma altrove da pensieri e paranoie che vuoi o non vuoi la carne e le ossa ti danno, più di luoghi e fatti.
Perchè quei luoghi sono andati, non ti appartengono più e forse mai ti sono appartenuti, ma quel sorriso, quella carne, una volta sì, erano "tue".
Ma visto che non voglio pensieri in testa e gli scheletri nell'armadio li ho eliminati tutti, uno ad uno e senza risparmiare colpi, quell'incontro non lo meritavo.
Non l'ho meritato e non l'ho avuto.
Così anche l'ultimo fantasma ha avuto il suo colpo di grazia, alla testa; perchè un colpo in testa è definitivo ed essenziale come la giustizia.
Così potrò dedicarmi solo alle mie preoccupazioni...le calze colorate, l'olio per la pelle, i peli delle ascelle e combattere i colpi (diuretici) del guaranà. Tutto essenziale e meritato
Meglio dire un incontro del genere.
Però col destino non si sa mai e ti può sempre giocare un brutto gioco.
Li chiamano giochi del destino.
Del resto non è stato niente di che, ma quella birra l'avrei potuta pagare più dei 4 euro che ho dato e sicuramente avrei maledetto chi mi ha portato in quel birrificio e non altrove.
Altrove, non so dove, ma altrove da pensieri e paranoie che vuoi o non vuoi la carne e le ossa ti danno, più di luoghi e fatti.
Perchè quei luoghi sono andati, non ti appartengono più e forse mai ti sono appartenuti, ma quel sorriso, quella carne, una volta sì, erano "tue".
Ma visto che non voglio pensieri in testa e gli scheletri nell'armadio li ho eliminati tutti, uno ad uno e senza risparmiare colpi, quell'incontro non lo meritavo.
Non l'ho meritato e non l'ho avuto.
Così anche l'ultimo fantasma ha avuto il suo colpo di grazia, alla testa; perchè un colpo in testa è definitivo ed essenziale come la giustizia.
Così potrò dedicarmi solo alle mie preoccupazioni...le calze colorate, l'olio per la pelle, i peli delle ascelle e combattere i colpi (diuretici) del guaranà. Tutto essenziale e meritato
mercoledì, giugno 14, 2006
Già...
Già...serate come questa servono a farti venir voglia di uscire.
La sensazione di pacco o mezzo pacco mi fa venir voglia di contropaccotto.
Ma mi impongo di esser bravo e buono oltre a bello, quindi lascio stare, tutto deve scivolarmi addosso (o a dosso come direbbe qualcuno).
Certo ha ragione chi stasera mi ha detto "il mio obbiettivo è buttare il cellulare, senza quello starei meglio".
Una profondissima cazzo di verità.
Ma anche una verità del cazzo.
Perchè isolarsi per stare bene? io non riesco, dopo un pò vado in ansia stando solo.
Non che pulluli di incontri o mondanità, frequento solo posti affollati.
Già...ma affollati da amici o conoscenti, non da coglioni qualsiasi, sennò sarei punto e a capo.
Non mi interessa neppure del pacco (sempre che lo sia) o del resto.
Se vado o non vado, se gira o non gira.
Serve un ricorso.
Serve tranquillità.
Già...serve una cazzo di vacanza.
Poco fa, in televisione il video di Nord Sud Ovest Est, Messico e il grande Mauro Repetto che balla come un finto deficente o un vero cretino.
Decidi tu.
Ma mi ha messo voglia di Messico. Ma soprattutto di quel dolce far nulla che sono le mie vacanze. Di rincorrere le gonnelline, bere, mangiare e tirar tardi.
La sensazione di pacco o mezzo pacco mi fa venir voglia di contropaccotto.
Ma mi impongo di esser bravo e buono oltre a bello, quindi lascio stare, tutto deve scivolarmi addosso (o a dosso come direbbe qualcuno).
Certo ha ragione chi stasera mi ha detto "il mio obbiettivo è buttare il cellulare, senza quello starei meglio".
Una profondissima cazzo di verità.
Ma anche una verità del cazzo.
Perchè isolarsi per stare bene? io non riesco, dopo un pò vado in ansia stando solo.
Non che pulluli di incontri o mondanità, frequento solo posti affollati.
Già...ma affollati da amici o conoscenti, non da coglioni qualsiasi, sennò sarei punto e a capo.
Non mi interessa neppure del pacco (sempre che lo sia) o del resto.
Se vado o non vado, se gira o non gira.
Serve un ricorso.
Serve tranquillità.
Già...serve una cazzo di vacanza.
Poco fa, in televisione il video di Nord Sud Ovest Est, Messico e il grande Mauro Repetto che balla come un finto deficente o un vero cretino.
Decidi tu.
Ma mi ha messo voglia di Messico. Ma soprattutto di quel dolce far nulla che sono le mie vacanze. Di rincorrere le gonnelline, bere, mangiare e tirar tardi.
martedì, giugno 13, 2006
Notti magiche
Sempre la solita storia.
Le partite della Nazionale, per chi è drogato di calcio di club come me, non sono mai importanti durante la stagione.
Poi arrivano gli Europei o soprattutto i Mondiali e divebtiamo pazzi.
Io sono uno di quelli che durante l'inno si alza in piedi e, con la mano sul cuore, canto a squarciagola.
Son passato da Italia '90 e sogno ancora quelle notti magiche, quel goal di Schillaci all'Austria nella prima gara con a Roma...Giannini, er Principe, agli Stati Uniti e poi il grande Roby alla Cecoslovacchia. Che nazionale era quella...Vialli Baggio Baresi Mancini Ancelotti Maldini Zenga Donadoni Giannini...pelle d'oca.
Poi gli Usa e quei cazzo di rigori. Ma anche Italia-Norvegia in 10. La Nigeria...e quindi l'immensità di Roby Baggio.
La Francia e le lacrime quando il mio Gigi Di Biagio sbagliò quel rigore.
Cazzo Di Biagio...chi di voi non si è esaltato quando all'Europeo2000, in casa dei padroni di casa, ad Amsterdam andò sul dischetto e calciò uno di quei rigori che ci portarono in finale.
Finale...lasciamo stare...
Gli ultimi mondiali ed Europei li lascio stare.

Ma ieri ho visto la squadra operaia che dobbiamo essere. Con tanta classe quando serve.
Cattiva, corta, veloce nel ripartire. Se siamo questi non dobbiamo aver paura di nessuno.
Dobbiamo giocare all'italiana.
Voglio cantare l'inno perdendo la voce sino al 10 luglio.
Le partite della Nazionale, per chi è drogato di calcio di club come me, non sono mai importanti durante la stagione.
Poi arrivano gli Europei o soprattutto i Mondiali e divebtiamo pazzi.
Io sono uno di quelli che durante l'inno si alza in piedi e, con la mano sul cuore, canto a squarciagola.
Son passato da Italia '90 e sogno ancora quelle notti magiche, quel goal di Schillaci all'Austria nella prima gara con a Roma...Giannini, er Principe, agli Stati Uniti e poi il grande Roby alla Cecoslovacchia. Che nazionale era quella...Vialli Baggio Baresi Mancini Ancelotti Maldini Zenga Donadoni Giannini...pelle d'oca.
Poi gli Usa e quei cazzo di rigori. Ma anche Italia-Norvegia in 10. La Nigeria...e quindi l'immensità di Roby Baggio.
La Francia e le lacrime quando il mio Gigi Di Biagio sbagliò quel rigore.
Cazzo Di Biagio...chi di voi non si è esaltato quando all'Europeo2000, in casa dei padroni di casa, ad Amsterdam andò sul dischetto e calciò uno di quei rigori che ci portarono in finale.
Finale...lasciamo stare...
Gli ultimi mondiali ed Europei li lascio stare.

Ma ieri ho visto la squadra operaia che dobbiamo essere. Con tanta classe quando serve.
Cattiva, corta, veloce nel ripartire. Se siamo questi non dobbiamo aver paura di nessuno.
Dobbiamo giocare all'italiana.
Voglio cantare l'inno perdendo la voce sino al 10 luglio.
lunedì, giugno 12, 2006
Lavorare con lentezza
Rielaborare un dramma è sempre cosa dura, ma buona e giusta.
Il giorno in cui avviene la cosa non te ne rendi bene conto.
Il giorno dopo, sì.
Oggi me ne rendo conto. Che poi non è che abbia dormito così tanto, circa quattro ore e stamattina mi deve ancora scendere la botta di ieri sera.
Lavoro, sarebbe meglio metterlo tra virgolette, con estrema lentezza.
Rielaborare il dramma, ma anche elaborare un ricorso.
Perchè è sempre così. Ogni volta che c'è una delusione, in amore, nella vita, nello sport, la cosa va rielaborata e capita.
Poi devono esser presi i giusti ricorsi, per ricominciare a correre. Magari migliorato e rinvigorito, come dire...di un'altra categoria.
Spesso si sbaglia e si capiscono gli errori, ma spesso sbagliano anche gli altri e certe volte certi errori sono troppo palesi e non si possono sorvolare.
Succede in amore, sempre.
Può succedere anche una volta nel calcio.
Eccheccazzo.
...cmq stamattina sono davvero disastrato...
Il giorno in cui avviene la cosa non te ne rendi bene conto.
Il giorno dopo, sì.
Oggi me ne rendo conto. Che poi non è che abbia dormito così tanto, circa quattro ore e stamattina mi deve ancora scendere la botta di ieri sera.
Lavoro, sarebbe meglio metterlo tra virgolette, con estrema lentezza.
Rielaborare il dramma, ma anche elaborare un ricorso.
Perchè è sempre così. Ogni volta che c'è una delusione, in amore, nella vita, nello sport, la cosa va rielaborata e capita.
Poi devono esser presi i giusti ricorsi, per ricominciare a correre. Magari migliorato e rinvigorito, come dire...di un'altra categoria.
Spesso si sbaglia e si capiscono gli errori, ma spesso sbagliano anche gli altri e certe volte certi errori sono troppo palesi e non si possono sorvolare.
Succede in amore, sempre.
Può succedere anche una volta nel calcio.
Eccheccazzo.
...cmq stamattina sono davvero disastrato...
sabato, giugno 10, 2006
Soffitti
Se ti dicessi che ho paura a camminare solo, mi diresti che anche tu hai paura del tuono.
Se ti dicessi che al mattino mi guardo per vedere come sono, mi diresti che di notte segui i passi di chi, di giorno, ti stava dietro.
Troppo spesso perdo tempo nel silenzio, ipnotizzato a fissare lo sguardo del soffitto.
Troppe volte lui ha fissato me, lanciandomi accuse per colpe forti, ma perchè?
Perchè spesso si tende a tirare merda in testa al proprio imbarazzo, si gioca a farela parte del forte, al pensare che lasciando si possa scaricare la colpa sul lasciato.
Merda addosso dalla grande massa di cose che chiami persone.
Troppe poche ore mi dividono da domani e troppo poco riesco a dormire. L'ultima volta che sono stato in carcere, ho rotto il cesso con una grande prova di dissenteria subacquea. La sera prima la notte bianca e l'ultima volta che ci siamo visti.
Forse le accuse che mi facevo sono finite lì.
Ho smesso di tirarmi merda addosso e forse quella prestazione al cesso era la fine.
Di sicuro finì male in campo. Tutto storto, sembrava la nostra fine, la fine del nostro sogno.
Ma siamo lì a giocare, in una situazione paraddossole, il nostro sogno di gloria con chi glorifica il solo fatto di poter giocare.
Ma domani è un'altro giorno e non c'è tempo per pensare.
Se ti dicessi che al mattino mi guardo per vedere come sono, mi diresti che di notte segui i passi di chi, di giorno, ti stava dietro.
Troppo spesso perdo tempo nel silenzio, ipnotizzato a fissare lo sguardo del soffitto.
Troppe volte lui ha fissato me, lanciandomi accuse per colpe forti, ma perchè?
Perchè spesso si tende a tirare merda in testa al proprio imbarazzo, si gioca a farela parte del forte, al pensare che lasciando si possa scaricare la colpa sul lasciato.
Merda addosso dalla grande massa di cose che chiami persone.
Troppe poche ore mi dividono da domani e troppo poco riesco a dormire. L'ultima volta che sono stato in carcere, ho rotto il cesso con una grande prova di dissenteria subacquea. La sera prima la notte bianca e l'ultima volta che ci siamo visti.
Forse le accuse che mi facevo sono finite lì.
Ho smesso di tirarmi merda addosso e forse quella prestazione al cesso era la fine.
Di sicuro finì male in campo. Tutto storto, sembrava la nostra fine, la fine del nostro sogno.
Ma siamo lì a giocare, in una situazione paraddossole, il nostro sogno di gloria con chi glorifica il solo fatto di poter giocare.
Ma domani è un'altro giorno e non c'è tempo per pensare.
venerdì, giugno 09, 2006
Il finale dei sogni
Ci sono sogni e sogni nella vita. Anche nella breve vita di un bambino.
Io da piccolo, quando mi dicevano cosa vuoi fare da grande dicevo due cose.
Il centrocampista e la guerra.
Anche se non sapevo cosa fosse un centrocampista, mi piaceva la parola.
Anche se non sapevo cosa fosse la guerra, mi piacevano i soldatini.
Credevo che anche in guerra si restasse fermi, tutti vestiti con colori diversi, ma rigorosamente a tinta unita e che al massimo l'eliminazione fosse temporanea.
Per il resto ho realizzato il mio sogno di centrocampista, anche se lo faccio male in una squadra non blasonata ma bellissima.
Infatti il sogno di essere ricco e pieno di donne, che hanno molti bambini ora, non è per me un problema.
I soldi per la birra li ho sempre, gli amici con cui berla pure.
Le donne...no comment.
Per cui nel mio piccolo mi sento bene anche grazie al calcio.
Il calcio che aiuta a crescere e rinforza le ossa.
Che ti fa sognare di essere a SanSiro quando giochi al parco o al MuggTrafford.
Il calcio che cerco di insegnare ai miei piccoli, dove non conta se diventerai famoso, ma conta se farai ciò che vorrai in un posto che per te vale molto di più di qualsiasi altra squadra.
Un posto che vale la Nazionale, per imprese che valgono un Mondiale.
Ma il finale lo lascio scrivere a voi...
Io da piccolo, quando mi dicevano cosa vuoi fare da grande dicevo due cose.
Il centrocampista e la guerra.
Anche se non sapevo cosa fosse un centrocampista, mi piaceva la parola.
Anche se non sapevo cosa fosse la guerra, mi piacevano i soldatini.
Credevo che anche in guerra si restasse fermi, tutti vestiti con colori diversi, ma rigorosamente a tinta unita e che al massimo l'eliminazione fosse temporanea.
Per il resto ho realizzato il mio sogno di centrocampista, anche se lo faccio male in una squadra non blasonata ma bellissima.
Infatti il sogno di essere ricco e pieno di donne, che hanno molti bambini ora, non è per me un problema.
I soldi per la birra li ho sempre, gli amici con cui berla pure.
Le donne...no comment.
Per cui nel mio piccolo mi sento bene anche grazie al calcio.
Il calcio che aiuta a crescere e rinforza le ossa.
Che ti fa sognare di essere a SanSiro quando giochi al parco o al MuggTrafford.
Il calcio che cerco di insegnare ai miei piccoli, dove non conta se diventerai famoso, ma conta se farai ciò che vorrai in un posto che per te vale molto di più di qualsiasi altra squadra.
Un posto che vale la Nazionale, per imprese che valgono un Mondiale.
Ma il finale lo lascio scrivere a voi...
giovedì, giugno 08, 2006
Il mio MOM
Dovevo andare al Mom ieri sera.
Il mal di testa che ho mi ricorda che ci sono stato.
Dovevo andare perchè la mia puttana curiosità mi voleva spingere a vedere che faccia avessero alcuni blogger (si dice così...) che spesso e volentieri leggo.
Ma non ho trovato nessuno.
Almeno chi avrei dovuto (voluto?). C'era la solita marea di persone.
Direi anche che il miagolare di micine è aumentato (per chi non avesse capito è pieno di figa).
Caro MagMag non voglio ricordarti il pesante 8 a zero...sottolineo zero...che ti sei beccato.
Ci siamo però fatti almeno 5 birrozzi e alla fine certe cazzate le faccio solo con te.
Non le birre, quelle non sono una cazzata ma una normalità.
Mi riferisco ai balletti e alle canzoncine.
Poi arriva Punta, ma per poco, anche se in 20 minuti si è fatto 2 birre.
Ma forse nella sua testa sta cercando di darsi una ragione alla serie B.
Abbiamo pianificato il business del secolo...chi c'ammazza più...
Mi son tornate in mente un pò le serate della stagione scorsa. Eravamo sempre tantissimi al Mom e tornavamo sempre storti a casa.
Ma il mattino dopo non avevo sveglie barbariche e nessuno mi pressava al lavoro.
Oggi uccido qualcuno, o una persona o la tazza del cesso.
Cate di te non ho detto nulla...anzi sì questo...
Il mal di testa che ho mi ricorda che ci sono stato.
Dovevo andare perchè la mia puttana curiosità mi voleva spingere a vedere che faccia avessero alcuni blogger (si dice così...) che spesso e volentieri leggo.
Ma non ho trovato nessuno.
Almeno chi avrei dovuto (voluto?). C'era la solita marea di persone.
Direi anche che il miagolare di micine è aumentato (per chi non avesse capito è pieno di figa).
Caro MagMag non voglio ricordarti il pesante 8 a zero...sottolineo zero...che ti sei beccato.
Ci siamo però fatti almeno 5 birrozzi e alla fine certe cazzate le faccio solo con te.
Non le birre, quelle non sono una cazzata ma una normalità.
Mi riferisco ai balletti e alle canzoncine.
Poi arriva Punta, ma per poco, anche se in 20 minuti si è fatto 2 birre.
Ma forse nella sua testa sta cercando di darsi una ragione alla serie B.
Abbiamo pianificato il business del secolo...chi c'ammazza più...
Mi son tornate in mente un pò le serate della stagione scorsa. Eravamo sempre tantissimi al Mom e tornavamo sempre storti a casa.
Ma il mattino dopo non avevo sveglie barbariche e nessuno mi pressava al lavoro.
Oggi uccido qualcuno, o una persona o la tazza del cesso.
Cate di te non ho detto nulla...anzi sì questo...
mercoledì, giugno 07, 2006
Consiglio utile alla Chiesa
Oggi, come periodicamente capita, qualcuno dal Vaticano tuona:
"L'aborto è un omicidio"
Sulla questione si può discutere, avere la propria opinione, essere contrario o addirittura d'accordo. Io stesso ho la mia.
Una volta, quando ero più piccolo, la vedevo come soluzione, perchè mai avrei avuto la testa per avere un figlio.
Ora la testa non ce l'ho ancora. Più che per il figlio, per la madre.
Ma se mi dovesse capitare, lo vorrei avere. Direi no all'aborto e farei di tutto per lui.
Sono sicuro che molti la pensano diversamente.
Non lo trovo un omicidio.
Spesso chi opta per l'aborto, che ricordo essere una tortura anche per i "genitori", lo fa per motivi economici o per mancanza di aiuto.
"L'aborto è un omicidio"
Sulla questione si può discutere, avere la propria opinione, essere contrario o addirittura d'accordo. Io stesso ho la mia.
Una volta, quando ero più piccolo, la vedevo come soluzione, perchè mai avrei avuto la testa per avere un figlio.
Ora la testa non ce l'ho ancora. Più che per il figlio, per la madre.
Ma se mi dovesse capitare, lo vorrei avere. Direi no all'aborto e farei di tutto per lui.
Sono sicuro che molti la pensano diversamente.
Non lo trovo un omicidio.
Spesso chi opta per l'aborto, che ricordo essere una tortura anche per i "genitori", lo fa per motivi economici o per mancanza di aiuto.
Così propongo, dal piccolo angolino che è questo blog, alla Chiesa di aiutare economicamente i ragazzi o le famiglie con i soldi sporchi che vengono reciclati in Vaticano, dallo IOR.
Così magari coi soldi di mafia, massoni e quant'altro potrà esser fatto qualcosa di buono.
Bello riempirsi la bocca di stronzate tanto per ricoprire un ruolo.
Anche poco fa ho visto Nina "Micia" Moric. Ci siamo guardati, ma mi ha fatto chiaramente capire che si vergognava perchè ero con Max. Oramai ci basta uno sguardo per capirci.

Diciamo che sarebbe una mamma che sopporterei...
Il mio giorno del diavolo
Oggi mi sono anche alzato allegro e voglioso.
Volevo vivere la giornata e non farla passare, in fondo si guadagna sempre a vedere o scoprire qualcosa di nuovo.
Anche dal nulla si può imparare.
Cosa?Ad esempio a riconoscerlo.
Ma poi è bastato poco a farmi incazzare. Un saluto mancato, due ordini dati male, un cazziatone tentato e non meritato e poi rientrato.
Neppure l'aver visto di nuovo Nina mi ha cambiato la giornata. In pausa, solo, l'ho vista ancora. Stavolta si è avvicinata, col bambino. E' proprio figa. Scende sempre quando sono in pausa, quasi tutti i giorni e si sta avvicinando ogni giorno di più.
Tra un pò ci proverà, sicuro. Ma dopo tutto il mio fascino è irresistibile.
Poi Max mi ha cambiato un pò l'umore. Un caffè ed il pomeriggio è passato veloce.
Tornando a casa ho ascoltato solo "Helter Skelter", per 20 minuti.
Arrivato a casa, al cesso, ho pensato agli istinti omicidi, alla canzone.
Facile accostarla a Charles. Ma lui era pazzo, forse.
Quanto cazzo ha grandinato poi. Allenamenti.
Ora qui e non ho sonno.
Ho un dubbio. Ieri mi hanno chiesto "Sei fidanzato Simo?" No, ho risposto
"Perchè?" cazzo ne so, ho pensato e prima che rispondessi...
"Ma sei fedele?"...mi stavo mettendo a piangere...
Volevo vivere la giornata e non farla passare, in fondo si guadagna sempre a vedere o scoprire qualcosa di nuovo.
Anche dal nulla si può imparare.
Cosa?Ad esempio a riconoscerlo.
Ma poi è bastato poco a farmi incazzare. Un saluto mancato, due ordini dati male, un cazziatone tentato e non meritato e poi rientrato.
Neppure l'aver visto di nuovo Nina mi ha cambiato la giornata. In pausa, solo, l'ho vista ancora. Stavolta si è avvicinata, col bambino. E' proprio figa. Scende sempre quando sono in pausa, quasi tutti i giorni e si sta avvicinando ogni giorno di più.
Tra un pò ci proverà, sicuro. Ma dopo tutto il mio fascino è irresistibile.
Poi Max mi ha cambiato un pò l'umore. Un caffè ed il pomeriggio è passato veloce.
Tornando a casa ho ascoltato solo "Helter Skelter", per 20 minuti.
Arrivato a casa, al cesso, ho pensato agli istinti omicidi, alla canzone.
Facile accostarla a Charles. Ma lui era pazzo, forse.
Quanto cazzo ha grandinato poi. Allenamenti.
Ora qui e non ho sonno.
Ho un dubbio. Ieri mi hanno chiesto "Sei fidanzato Simo?" No, ho risposto
"Perchè?" cazzo ne so, ho pensato e prima che rispondessi...
"Ma sei fedele?"...mi stavo mettendo a piangere...

devo tagliare i baffi?
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