Non ricordavo bene dove avessi preso quel numero.Quante volte
scorrendo la rubrica mi sono detto"Chi cazzo è CelCel?".Poi stasera,
torno dagli allenamenti e saluto Luca.Salgo le scale e suona il cellulare.
Io penso sia solo uno che ha sbagliato numero,chi mai dovrà cercare
un giovane depresso come me.Vedo la scritta
CelCel.
Un flash e ricordo anche quando lo presi.Ero al Piper,festa di
compleanno di Pasquale Africano.Al mio tavolo io,Joe Rokokoko,Gianni
Profumo,Fred Buscaglione,Califano e Thomas Milian,detto "er Monnezza".
C'era anche lui e cantava.C'era anche lui e i suoi silenzi.Poi l'ho rivisto in
televisione più volte e assomiglia troppo al mio amico Jack.Rispondo.
Non mi dice chi è,come se dovessi riconoscerlo
."Sei forte..."mi dice e
poi un silenzio di tre minuti.Poi riprende e mi dice che dopo
Biagi e Santoro vuole riesumare il mio caso di esiliato dalle reti Mediaset.
Aggiunge
"Che è ingiusto "tagliare" giornalisti e pensatori,figuriamoci un...un...un...insomma te".Ora lo riconosco,
è Adriano Celentano,mi vuole nel suo Show,parlare del mio caso,di ciò che
mi è stato negato.Quasi piango,sono davvero commosso.Mi
propone uno show con Jovanotti a cantare "Sono un ragazzo fortunato" e
"Mi fido di te"(quanto è bella?).In più avrò venti minuti miei per un
monologo,mi vuole,mi ha imposto persino agli uomini vicini al premier che mi osteggiavano.Quando mi chiede la risposta definitiva,ho dovuto dirglielo
"Cazzo Adriano,verrei di brutto ma il giovedì ho gli allenamenti...chi cazzo glielo dice al mister e al Pietro che poi mi fa pagare la multa...scusa...bella!!".
Che sfiga.Mio padre si è offeso,perchè avrebbe avuto qualcosa di dire agli
amici al bar,poi Celentano è un suo idolo.Però ho capito di chi era il numero...