L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

lunedì, ottobre 24, 2011

Eddie Vedder

Mi ritengo un uomo fortunato.
Ho due gambe, due braccia e i soldi per fare la spesa un paio di volte al mese, senza
esagerare. Comprando sempre il minimo indispensabile per mangiare e riempiendo il
frigorifero di birra e vino. Spazio al superfluo.
Il prossimo passo sarà comprare della vodka liscia, da bere ad ampie sorsate, simili
alle falcate di Carl Lewis. Il figlio del vento.
Ci sono troppe chitarre che suonano perchè questo sia un concerto da fare in casa,
per tenersi tutto dentro. Le cose vere si sentono dentro oppure si manifestano in lunghi
cortei. Ci sono le lacrime, ci sono i sorrisi.
Gli estremi sono sempre presenti, non puoi fare a meno della punta dei tuoi capelli e
nemmeno della pianta dei tuoi piedi. A volte non riesci a pettinarti, ed è li che scoppiano
i problemi e muoiono le intenzioni. Per non parlare di quando le scarpe sono troppo
piccole. Puoi fare ciò che vuoi ma tutto parte da un estremo e arriva all'altro, da sempre.
Da quando Eva e Adamo e blablabla...
Mi ritengo un uomo fortunato.
E quando dico uomo intendo dire proprio questo. Ho una testa a volte pensante, delle
magliette da alternare quasi mai stirate, qualche pantalone e i soldi per il caffè. Ne bevo
troppi forse, spesso 3 a volte quattro al giorno. Capita anche cinque, già.
Prossimamente proverò un decaffeinato e lo berrò con calma, sorseggiandolo a piccoli
sorsi. Guarderò l'orologio, aspetterò, poi ancora uno sguardo all'orologio stavolta distratto.
Poi un sorso elegante. Questo farà di me un uomo migliore. Completo.
Aspetterò poi che tutto finirà, sarà una pratica dura da imparare ma come tutto, finirà, e
allora si capirà cosa ne è rimasto. Perchè la forma più grande della sofferenza o del volere
bene è il ricordo. Si fa fatica a ricordare, è una pratica che prevede concentrazione e tempo.
Fare in modo che chi se ne va non lasci tutto invariato, come una fottuta sgasata di un
vecchio motore o come una moda che ogni 3 mesi va celebrata sulle riviste e poi cambiata.
Sepolta da nuovi costumi.
Mi ritengo un uomo fortunato.
Ho 500 amici su facebook, di qualcuno ricordo il nome e almeno una volta gli ho parlato
di me. Caso raro, caso mai, caso voglia. Caso scrivo. Sono fortunato, ho anche i soldi per
il giornale del sabato e il tempo per leggerlo tutto. Chissà quanto costa il tempo, anzi
proprio quel tempo? Una domanda inutile almeno quanto aver bisogno di comprarlo,
perchè quando finisce poi si fa presto a ragionarci su e volerne altro. Sempre che se ne
abbia il modo, perchè a volte finisce e basta.
Fare in modo che le frasi a te dedicate non si sprechino nei secondi a consumare attimo
dopo attimo. Quanto lo possiamo far pagare un secondo...cento, mille, forse un milione
di euro. Forse niente.
Sono un ragazzo fortunato. Posso sprecare il mio tempo scrivendo in un blog sfigato,
mentre fuori tutto va a rotoli mantenendo saldi gli estremi che fanno sempre comodo.
Sono un ragazzo fortunato. Posso attaccare al muro i fondi del mio caffè e pensare che
niente si possa misurare in denaro.
Sono un ragazzo fortunato perchè ho perso la facoltà di intendere e di volere.

1 commento:

Costy ha detto...

Il decaffeinato fa schifo. E contiene solo un milligrammo o poco più in meno rispetto al caffè normale. Io di caffè ne bevo, in media, 8 ogni giorno.Ci sono giorni, notti comprese, che ne ho bevuti 26. Altra brutta notizia, se si afferma di aver perso la capacità di intendere e volere, siamo nel pieno delle nostre capacità mentali. I pazzi non sanno di esserlo e gli và bene così. Il tempo è la peggior fregatura di tutte. Ti illudi che il tempo che passa ti insegni qualcosa, e invece l'unica cosa che lascia è la sensazione di averlo buttato nel tubo di scarico e di star invecchiando. Non val la pena comprare qualcosa che sai già che non ti insegnerà nulla. La vodka te la suggerisco alla menta, specie se sei raffreddato. Non la Artic che fa schifo ed è da pivelli.
E ti consiglio, oltre al caffè, un buon sigaro. Magari fumato rileggendo quelle frasi e lai scritte e magari mai confessate. Perchè forse, non tutto è da buttare.