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lunedì, giugno 04, 2007

I ritorni sono più veloci delle andate.

Ed era proprio il centro, il punto di svolta focale. Ma poteva anche riassumersi tutto nel solito abbaglio, la classica chimera inseguita chissà quante volte nella strada verso quello che si pensa essere il successo.
E su quel pullman ci pensava più e più volte, guardando la sua faccia riflessa dal buio della notte, cercando ogni volta l'angolatura buona, la ripresa perfetta, il modo (...e credeva davvero ci fosse) per riuscire a trovare la soluzione. Almeno a rendere l'effetto sperato.
Non riusiva neppure a capire perchè i ritorni fossero sempre tanto tristi.
Ma poco dopo trova il perchè nel "troppo poco" del suo frigo, nelle pasti mono porzione congelati, troppo freddi e vecchi come il suo cuore.
Ed era proprio nel mezzo di quella spirale di cui non aveva paura, ma avrebbe soltanto voluto girasse al contrario. Perchè non aveva mai amato le cose ferme, i fiumi morti, ma era anche conscio di essere troppo pesante per cercare di volare.
Perchè è triste lasciare un posto che non è tuo?
Se lo chiedeva al tavolo del caffè, vedendo passare le signore impellicciate, i culi sodi delle ragazzine minorenni, i vecchi catarrosi col bastone. Il perchè ce l'aveva davanti agli occhi e non voleva vederlo, offuscato dalle nebbie del mattino e dal grigio delle case. Ecco, forse, vedeva il grigio e vi immergeva il proprio Io, quasi incosciamente e anche nelle giornate di sole, nel torpore stantio di pomeriggi isolati da tutto. Nell'inutilità di essere ciò che era.
E aveva sempre odiato tornare e vedere che nulla era cambiato, i fiumi morti coi pesci boccheggianti e la valigia dell'attore, sul letto del canale, ancora da disfare.
E non c'era forma, nè verbo nè sensazione che lo dipingesse. Era triste e non sapeva perchè.

a tutti quelli che sentono che tutto sta scivolando via...precariamente
Ps: go down moses
Mercoledì, CIRCOLO MAGNOLIA
suona il mio amico Nicolicchio. Tutti presenti...
- Idroscalovia Circonvallazione, 41 - Segrate (MI)

8 commenti:

cler ha detto...

beh, sei mesi a partire da settembre! ;)
e mercoledì sarei venuta sulla fiducia (se nicolicchio suonava male me la prendevo con te) ma non posso. cmq passoparola.

ora ho letto velocemente ma mi ricorda opinione di un clown ;)
sai cosa, penso che siano i concetti di ANDATA E RITORNO che ci fregano
dovremme forse considerare il tutto come stazioni di viaggio di un percorso di continuo cambiamento(facile a dirsi, meno da farsi)

in un futuro prossimo venturo ti commento più con calma

besos

Cilions ha detto...

e se in fondo le mete non fossero arrivi ma punti di partenza... se in fondo non si arrivasse comunque mai..e se per arrivare non ci fosse bisogno di affannarsi così tanto, ma semplicemente lasciarsi trascinare dalla corrente?
Intanto mi prendo un travelgum...

Alberto ha detto...

Bella chicca, Fra'.
Conserva tutto, mi raccomando. ;-)

Un abbraccio senzaunperché :-)

krepa ha detto...

@clèr:ok...ci saranno altre occasioni prima di settembre. però il concetto di viaggio continuo mi piace molto. comunque questa è una opinione di un clown
@cilions:danne uno anche a me, perchè come avrai intuito, stare fermo mi ammazza, meglio girare sempre..magari anche a vuoto, ma farlo
@alberto:grazie caro...terrò tutto, non so dove però

andrea ha detto...

non passavo di qua da un bel po', post con atmosfera crepuscolare questo qui, bello davvero.

andrea

Chicca ha detto...

anche la tristezza
pre-ritorno
fa parte del viaggio
+ che tristezza è una sorta di malinconia
per un attimo ci siamo allontanati dalla routine
e da noi stessi
sopratutto
poi ci si catapulta nella realtà di sempre
sarebbe giusto che
ogni giorno fosse vissuto come un viaggio
il domani sarebbe
un'altra partenza

Paolo ha detto...

e però i culi sodi sono i culi sodi...!

krepa ha detto...

@paolo:e si capisce
@andrea:grazie davvero e torna più spesso
@chicca:credo anch'io sia per quello ma non è facile vivere sempre ripartendo