L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

mercoledì, maggio 30, 2007

live from Lisboa

Potrebbe essere la sigla della Comunita' Europea, sempre che ci sia una sigla. Comunque tu fai finta che ci sia, come quando da bambino facevi finta che ci fosse BabboNatale e quando ti sei laureato hai fatto finta che il lavoro arrivasse.
Dicevamo...immagina la sigla, immagina la bandiera europea che si agita, accarezzata da una brezza primaverile...ed eccolo, il primo post dall'estero di questo blog.
Piu' precisamente da Lisbona, che i ben informati dicono essere in Figolandia che sulle cartine e' riporata come Portogallo.
Anche qui la gente e' gente, le macchine macchine, i gatti gatti. Certamente si parla una lingua diversa da quella che si parla da noi, in Jambellino, pero' diciamo che ci si fa capire. Basta aggiungere "ensgi" o "angsi" nei finali delle parole. Ho notato con dispiacere che la presenza di belle fanciulle per il momento non rende onore al nome del grande LUIS, ma c'e' tutto il tempo per rifarsi in merito. Poi si sa, io viaggio per la cultura e i monumenti.
Un particolare che ho notato e' che i portoghesi, ovvero quelli di qui, usano mettere le mattonelle all'esterno delle case e non al loro interno, chissa' perche' e fanno pagare sempre il prezzo dei biglietti sui mezzi, cosa che dalle nostre latitudini non si usa spesso, diciamo mai. E dire che hai tempi di mio padre, quelli che non pagavano mai erano detti "portoghesi".
Per ora continuo a stare qui, anche se "a saudagi do mi pais" mi sta prendendo...ma anche no.

16 commenti:

Davide ha detto...

cioè ti trasferisci?

patricia ha detto...

Uhm...rischiamo un incontro allora...quanto ti fermi??

krepa ha detto...

@davide:no, magari
@pat:torno a Milano sabato, alle 19 ho l-aereo...se ci sei dimmelo

Anonimo ha detto...

Ai ragione, anche hai tempi del mio papi si chiamavano i portoghesi i milanesi, ovvero la gente di qui, che non pagavano il biglietto.

Ca ha detto...

torna presto, Milano senza di te sta diventando un pò tropo frenetica.

Viola ha detto...

AAA LISBOA.....

ROSAMARIA ha detto...

Eh si...ricordo
ci ho passato 2 settimane quando c'è stata la famosa "sigla" della mia laurea.....

Alberto ha detto...

Beato te, Frà'. :-D

Un abbraccio portoghese :-)

Giulia ha detto...

Eddai, torna

Chicca ha detto...

beeella lisboa
che ci sono stata al liceo
sai gita di fine anno
che si mettono mattonelle ovunque
che si chiamano azulejos

Alberto ha detto...

POST SCRIPTUM –> (cioè: “ho scritto un nuovo post”)

krepa ha detto...

@anonimo:lo so...io ho fatto il portoghese a Lisbona...
@ca:so' tornato...te ne sarai accorta...
@viola:è davvero bellissima
@ros@m@ri@:grazie per la visita
@alberto:leggerò...
@giulia:ci sono
@chicca:vedi, io le mattonelle le metterei all'interno della casa però....

Chicca ha detto...

però fuori le posson vedere tutti
è come una mostra a cielo aperto
e manco
manco
paghi il biglietto

krepa ha detto...

@chicca:hai ragione....a questo punto a che serve l'arredamento alli'interno???geniale...

Chicca ha detto...

eheh fortunatamente serve ancora
che sennò mi ritroverei senza lavoro

la rochelle ha detto...

fico!!! lisboa!!!!
hai tutta la mia invidia (tranquillo, è un sentimento che va anche a ritroso, nel caso tu fossi già tornato...)

quanto al "fare i portoghesi" ho sentito un giorno alla radio che l'espressione è molto vecchia e nasce da un episodio capitato a roma, quando alcuni romani non invitati a una festa organizzata da portoghesi, per non pagare l'entrata, si travestirono appunto da portoghesi...