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lunedì, marzo 05, 2007

una Milano da bere

Li chiamano aperitivi. Certo quelli cool e trendy li chiamano anche "Happy Hour".
Ore felici e compagnia, cibo e cazzate. Il tutto per un'ora, due.
Poi è domenica e il week end è stato duro per cui, "siccome domani si va a lavorare,
verso le dieci andiamo a casa".
Poi ci sono quelli che invece lo fanno iniziare prima e finire dopo.
Le mie "ore felici" iniziano intorno alle 1930 e finiscono ore dopo, ma ore dopo.
Ormai i convocati sono sempre quelli, ogni tanto si aggiunge qualcuno, altre volte altri si defilano. Cosa
ci sia di bello in un aperitivo non so. Si cercano emozioni a metà prezzo, magari una cena mezza scroccata, un paio di cocktail spesso troppo leggeri.
Certamente è stare in tavoli piccoli, ordinare cocktail e birre a cameriere spesso carine e sempre giustamente scocciate e scazzate, ammiccare a qualche tavolo di ragazze, pisciare due o tre volte (dentro o fuori dalla tazza è indifferente).
E' happy hour un negroni sbagliato, un vodka tonic o una birra bevuta anche a mezzanotte.
E' happy hour la domenica sera, quando il week end è finito con le solite delusioni, i due di picche e le ragazze non viste. Con le partite finite, il sono accumulato nel chiudere i locali nel week end e la voglia di non tornare a casa, perchè una volta aperta quella porta ci appare la nuova settimana, il lavoro, lo studio e tutto quello che, mentre ti bevevi il tuo cocktail non c'era. Era nell'aria, certo, ma non era in te.
Forse è solo l'inganno del nome, "happy hour", forse è che ormai ci si diverte più la domenica che nell'ansia da prestazione dei sabato sera milanesi, ormai troppo giovani e "di tendenza" per chi non ha voglia dei soliti posti.
Conoscenze posti luoghi facce e soliti discorsi. Che però acquistano un altro senso fatti alla quinta ora di aperitivo, quando ogni discorso ha un altro sapore, un altro odore.
Un esempio su tutti l'ho avuto anche ieri sera, chiedere a chi era presente per conferma.
Poco importa se così i lunedì mattina sono sempre troppo duri...

Il ritorno alla normalità, finito l'happy hour, te lo fan capire anche le dure realtà che vivono gli altri. Allora rispondo all'appello di Morgan per diffondere la richiesta di aiuto a Benito. Leggete per favore e chi può aiuti.

18 commenti:

Giulia ha detto...

Fa che il TUO "Happy Hour"
duri tutta la vita,
e che non sia "happy"
perchè è domenica,
né perchè è alcolico,
né perchè è di tendenza...
e sicuramente non
perchè è a metà prezzo.
"Ci sono cose
che non si possono comprare"
(dice la pubblicità della MasterCard)
E il valore di cui ti parlo
non ha niente a che vedere
con quello economico...

A proposito di Happy Hour...
Sono in ritardissimo!!!!!!!!
Ciao panettiere....

lucia ha detto...

Attribuisco alla parola Happy Hour un altro genere di felicità. Un tramonto, un mare, due occhi che parlano. Forse così mi farei anche l'aperitivo.
;-)
a presto

andrea ha detto...

due doppio malto in fila per iniziare, e anche le notti più dure finiscono con le risate e gli amici di sempre a sparare cazzate e ridere di noi, di tutto. con quel cinismo che protegge. ancora per un po'. a milano mi sa che gli aperitivi fighetti spadroneggiano, qui in turin ci son tanti bei posti in cui val la pena andare a fare cena con 5 euro. aperitivi. aperitivi. poi però sembra che ci si fermi lì, che la portata principale non arrivi mai. forse è giusto così, a ventiquattro anni la vita è all'aperitivo. madò che commento lungo.scusa.ciao

kiara ha detto...

Io ho la nausea alla parola Happy hour, chè io facevo parte di quelle cameriere un po' scocciate...
Ora ci vado, ma la sensazione è sempre quella, mi guardo in giro e a volte provo un senso di malessere a guardarle, le cameriere dico, ma poi appena bevo qualcosa mi convinco a non pensarci e mi diverto il più delle volte.
Ciao.

Alberto ha detto...

Sono di un'altra generazione, come sai.
Gli "happy hour" non li capisco: dopo il lavoro voglio riposarmi, per conoscere una ragazza voglio parlarle senza sofismi o spot, prima di cena non mi abbuffo di schifezze né sostituisco con patatine e arachidi il piacere di un buon pasto. Però mi dicono che spesso si rimorchia, facendo l'aperitivo...
Siamo sempre alle solite: tira più un pelo di BEEP che tutti i buoi del mondo! :-D

Ma forse sto solo invecchiando... :-/

Un abbraccio Gerovital :-)

Ca ha detto...

Io invece amo gli aperitivi, perchè posso evitare di prepararmi da mangiare e perchè cosi riesco a vedere i miei amici durante la settimana senza fare troppo tardi. E poi perchè il buffet esercita sulla mia salivazione un fascino indiscutibile...ma non mi piace ovunque,nella mia personale hit list rientrano:
- La Ringhiera sul Naviglio grande...perchè ha anche il dessert: waffeln ricoperti di cioccolato fuso....
- Lo Slice sul Naviglio Pavese...non il massimo dell'estetica, ma l'aperitivo vale...
- Anadema in Via Pavia (solo d'estate), perchè mi fa le cosine dietetiche e io mi illudo che l'aperitivo non mi farà lievitare.
E poi ci sono anche gli "untouchable", le peggiori esperienza aperitivesche....
- L'Yguana...troppa gente, troppo poco da mangiare, non ci si siede mai.
- L'Exploit alle colonne...perchè no, io in mezzo a quegli esemplari di fighetti non mi ci siedo...
- Il G Lounge....perchè non mi possono portare solo verdure in pinzimonio!

tony montagna ha detto...

io c'ero.la prossima volta però il cocktail me lo preparo io.eccheccazzo!!

krepa ha detto...

@coloro che non hanno compreso:non sono aperitivi chic, tantomeno radical chic, neppure fighetti o tamarri. è un modo per stare fuori con amici a dire cagate per ore, a metà prezzo, ma alla fine quello conta poco. sono ore per parlare...davanti a un bicchiere...
@giulia:vero, certe emozioni nn si possono comprare, ma almeno alimentare...
@kiara:anche a me spiace, immagino la confusione, però qualche culo lo guardo...
@lucia:ok...verissimo...ma cacchio un aperitivo nn è la fine del Mondo
@alberto:fidati...bevi e mangi...per il "beccare" non chiedere a me
@ca:tu interpreti lo spirito giusto
@tony:minchia se c'eri!!!

Ca ha detto...

E a chi interessa anche la "Milano da mangiare", la Ca-socialmente-utile segnala le sue ultime scoperte:
- Trattoria della Madonnina in Via Gentilino: vero cibo milanese a prezzi bassisssimi...e d'estate ha il cortile interno.
- 4cento: è molto, mooooolto fighetto, ma io l'ho vissuto con la neve e il camino acceso....e fa la sua porca figura! E, cosa non da poco per un ristorante, si mangia anche troppo bene!
- e se ha qualcuno piace il cibo etnico....l' indirizzo è quello di NU, zona Lambrate, cucina giappo, cinese, thailandese e chi più ne ha più ne metta...

PAPARAZZA ha detto...

aaa...niente male!!!!!1Ciao...mio piccolo Krepinooooooo

krepa ha detto...

@ca:sei come la "guidaMichelin"...motel buoni?
@paparazza:dai tutto ma non krepino...fai la brava

Ca ha detto...

questa d ate non me l'aspettavo...CHIUNQUE sa che se parli di Motel a milano, l'unico che valga la pena citare è Charlie sulla paullese!!!!

Alberto ha detto...

ehm...ehm...

"Settimo Motel" (o qualcosa del genere) a Settimo Milanese, sulla novarese (ss 11).

Non fare quella faccia! :-D
Me lo hai chiesto tu, no?!

Mica ho sempre avuto un monolocale mio... ;-)

Un abbraccio sifaquelchesipuò :-)

krepa ha detto...

@ca e alberto:mi duole informarvi che mai sono stato in motel a Milano, hotel sì ma motel mai. le cose sono due, o ho sempre avuto fortuna andando in casa o macchina (altrui ovviamente) o sono vergine

Guja ha detto...

non credo tu sia vergine!!! piccolo demonio!!

krepa ha detto...

@guja:ma come demonio...io sono angelico

Guja ha detto...

ma non mi sembrava.. dai stavo scherzando!! un beso tato!!

krepa ha detto...

@guja:ok...ok...va bbbbene