L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

venerdì, marzo 30, 2007

Ansie da prestazione post&pre lavorATTIVA

Dice: "che ti frega in fondo è solo una piccola cosa..."
Dicono:"ma dai, uno come te per una cosa simile? non ci credo..."
Dice:"su, alla tua età certe difficoltà neanche me le ponevo"

Dico:"bene, mi fa piacere, ma io che cazzo ci devo fare..."

Come, cosa, chi. Ansie da paura, da lavoro, da momento no. Quella sensazione che ti fa spaccare una mano contro un muro perchè ci hai scaricato due ore di incazzature dietro mille chiamate, due o tre battute, un paio di rifiuti, mille bestemmie non dette e troppi caffè buttati giù contro voglia.
Che se ci pensi dici "ma che farai di così importante?". Nulla tranquilli, ormai avrete capito che non faccio nulla di importante e niente di serio. Ci provo ma non mi riescono.
Sto solo pensando dove andrò a portare le chiappe nel prossimo stage non pagato o pagao male, quale nuova esperienza sottoporre al mio incurabile senso di nuovi lavori che poi sfocia nella totale comprensione di "nonessereingradodi..." tipica di chi si sbatte ma non ottiene.
Forse crede di sbattersi. Forse crede. Forse...
Che poi pensavo di essere abituato ai "rimbalzi" con tutti quelli che ho preso e prende dalle donne, ma forse quelle del lavoro sono diverse e mi sto riappropriando del sano non-sense tipico del precario.
Peccato che ho deciso di bere meno, sennò stasera sarebbe stata la serata giusta per una sbronza anche se domani devo lavorare. Ma nemmeno quello potrò e allora tanto vale la pena andare a letto.
Dicono siano giorni di apatia, di ansia per cazzate dicui in fondo non ti frega niente, di momenti passati a dire "sto facendo la cosa giusta? farò in seguito la cosa giusta?" e la testa va e va e pensare fa male, ti gira tutto e tutto sembra non girare. Che il dinamismo con cui muovi il tuo mondo sembra non portare alcun movimento sull'asse terrestre, ma soltanto a quella del cesso.
Insomma potresti anche non esserci che non se ne accorgerebbe nessuno. Non fanno per me questi periodi, perchè non sono depresso, ma sereno, ma non posso esserlo perchè nulla mi consente di esserlo e mi sento in colpa per non essere depresso come dovrei in momenti così.
Direte "meglio così, sii felice..."

Alla fine non mi do risposte, preferisco non farmi domande perchè mi fa paura sapere come andrà a finire. Forse è addirittura meglio affidare la propria giornata, il proprio futuro all'oroscopo di un povero coglione, uscire, stare in strada e attendere che passi, correndo incontro al cambiamento di vento.
Forse sì, forse qualche birra me la bevo stasera, se riesco a convincere il barman che oggi non ho soldi per pagare ma che un domani, molto ma molto lontano, forse avrò un lavoro che mi permetterà di pagarmi una birra. Ci crederà...?

**thanks to Punta for the 'A ffotograffia

15 commenti:

Ca ha detto...

Tranquillo Kre, stasera offro io!

martina ha detto...

ormai dare un occhio al tuo blog è un appuntamento a cui non posso mancare...ciao

Alberto ha detto...

La cosa peggiore è che con gli anni non passa, aumenta! :-/

Un abbraccio pacedeisensi :-)

giulia ha detto...

Temo di essere d'accordo con Alberto. Generazioni destinate (sembrerebbe!) alla precarietà. Io dico sempre "Sono una precaria nell'anima!" e rido. Eppure mi é andata di lusso alla fine, un lavoro ce l'ho e se ci sto attenta é difficile che mi possano licenziare, eppure mi guardo e dico e penso e so che la precarietà é una condizione dello spirito ormai, almeno per me. Tutto sta trovare le strategie per elaborarla bene. Tu mi sa che hai buone possibilità, a giudicare dal primo commento a questo tuo post (quello di Ca). Ciao da Giulia.

andrea ha detto...

ti consiglio, non so bene perchè, di leggere efraim medina reyes. hai qualcosa di lui. ciao. andrea

krepa ha detto...

@ca:grazie...ma non abbiamo fatto foto..
@martina:sono felice...grazie
@alberto:dici?!?!?mi preoccupo allora...
@giulia:non è facile esserlo, neppure bello. soprattutto quando lo sei nel lavoro, negli "hobby", nell'amore. ma da un lato è uno stimolo a non mollare mai
@andrea:lo farò appena potrò

Anonimo ha detto...

ma trovare un lavoro che sia anche solo un po' lontano da quello che vorresti ? c'hai già provato?

tra te (che il lavoro non lo trovi) e me (che ce l'ho ma mi fa schifo)...non so chi stia peggio... :/

baci, maggie

krepa ha detto...

@maggie:se c'ho provato...hai voglia...ho fatto il telefonista, l'animatore(scaricatore di camion) a feste, commesso, magazziniere, servo d'ufficio, pubblicista, ora marketing e blablabla...non tutto mi è piaciuto e ne dimentico qualcuno...alla fine tutta esperienza...

Petite Giulia ha detto...

Oggi trovare il posto di lavoro
che si desidera non è facile,
specie senza raccomandazione..
Ma sicuramente raggiungerlo
con le proprie capacità
-e anche con un po' di fatica-
è una soddisfazione impareggiabile.
Pensa che tutto quello che "sudi" adesso,
prima o poi dovrà esserti restituito,
e sicuramente anche con gli interessi.
Pensa poi che non tutti riescono,
per un motivo o per un altro,
ad avere la forza di "sudare"..
Quindi, il fatto che tu ti dia da fare
ti fa sicuramente onore e vadrai
che ben presto porterà i suoi frutti.
Te lo auguro con tutto il cuore.
Ora devo scappare.. Buona serata...
(Petite)Giulia -per problemi di omonimia

Ca ha detto...

io non credo nella gloria del sudore, a meno che non si traduca in un risultato. Non credo che chi si fa il culo davvero (i soliti noti minatori, ma anche le segretarie personali non hanno una vita facile...) senti altro che frustrazione dopo aver passato 18 ore in ufficio/fabbrica a sgobbare per la gloria (non riconosciuta). Quindi, avessi una possibilità di essere raccomandata, ne usufruirei, se non altro per presunzione: la raccomandazione ad un essere pensante forse è più tollerabile di una ad un cerebroleso. (?) Quindi un appello per mentori: sono qui, raccomandatemi! E ricordatevi anche del Krepa!

Petite Giulia ha detto...

Sono la prima ad usufruirne..
Non per presunzione però..
Perchè so che -nonostante io sia
un "essere pensante"-
non sono cose "giuste".
E questo al di là di ogni morale,
per un semplice senso di giustizia.
Tuttavia il mondo oggi va così,
e la giustizia in realtà non esiste.
Quindi si sceglie ciò che,
appunto, è più "tollerabile"
perchè sembra anche "più giusto".

Viola ha detto...

Ma noi temerari andiamo avanti e continuiamo a fare tutto ciò che c'è da fare per diventare quello che vogliamo diventare!!!
Vero Krepa?
Mi sento come te...ma c'è ancora molto da sperare...lo so.

Fra ha detto...

Io kredo che un giorno, krepa, troverai ciò ke ti aspetti dalla vita. E' solo questione di tempo: basta ke ti appunti su un punto ben visibile in ogni momento un mantra ke ti motivi.

Io, visto ke lavoro con il komputer, l'ho messo lì, su MSN. E sferro meno pugno kontro il muro.

(le k sono un omaggio al blogger di cui siamo ospiti).

Paolo ha detto...

Cazzo se mi ci identifico in sto post...

krepa ha detto...

@petite:giulietta...giusto usufruirne e poi conquistarsi quella raccomandazione
@ca:io credo nel sudore, un pò meno nella gloria e poi vorrei conoscere tanto Gloria...
@viola:almeno ci proviamo...
@fra:sì, giusto porsi obbiettivi identificabili con frasi, segni, oggetti...grazie per l'omaggio
@paolo:un pò mi spiace, cioè sarebbe meglio non identificarcisi