L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

venerdì, ottobre 06, 2006

Non dovete badare al BloGGer

1-i blog sono fatti per lo più da esibizionistisi trova la fuffa peggiore,
senza un orientamento. Umberto Eco.
2-il sociologo Pascal Lardellier, docente dell'Universita' di Digione, in Francia, parlando del fenomeno blog in un'intervista pubblicata sulle pagine dell'inserito D de La Repubblica, sostiene (letto su manteblog):
Domanda: Cosa le ispira l'esplosione dei blog?
Risposta: In un certo senso e' il reality show dei miserabili. Milioni di persone mettono in linea la loro piatta vita che non interessa a nessuno. Siamo passati dall'esibizionismo in TV a quello su Internet.
Diceva una canzone "non dovete badare al cantante..." e via dicendo. L'ha scritta un cantante.
Vi dico "non dovete badare al blogger". Lo dice uno che ha un blog.
Pare infatti che oggi sia opinione comune tra molti intellettuali interrogati su questo "fenomeno" dire che questa razza di umanoidi sia un branco di depressi e persone sole e che per sfogarsi usino intenet e scrivono, senza saperlo fare, le loro piatte esistenze e irrealizzabili filosofie.
Si credono tutti critici, filosofi, "uomini di mondo"...farebbero tutti meglio di coloro che in realtà le cose le fanno.
Qualcuno scrive le proprie emozioni, sogni, amori e cazzate, pensando che interessino davvero a qualcuno. Altri danno consigli dall'alto di chissà quale saggezza o esperienza.
C'è chi scrive solo per fare il figo e proporsi sotto mentite spoglie, chi per mettere le proprie foto nudo o con amici. Qualcuno pensa di saper scrivere o avere buone idee.
Popolo di illusi, popolo di depressi e repressi, con il bisogno di un luogo(anche virtuale) in cui avere il comando.
Deve proprio dar fastidio tutto questo piattume a chi fino ad ora si è arricchito con parole ed atteggiamenti, lo dico perchè prendersela con un povero coglione che scrive su internet senza obbligare nessuno a leggere, senza soldi in ballo, senza pretese...mi sembra facile e scontato.
Come attaccare l'Iraq o il Libano.
Come prendersela con froci o secchioni.
Come pippare al Quirinale o in Vaticano.
Come chiamarsi Lapo e andare a trans.
In fondo che problema c'è se sono narcisista e ignorante. Se pubblico le mie foto e la mia scialba vita. Se dico cose cui non fotte un cazzo a nessuno e nessuno le legge.
Io questi intellettuali non li capisco troppo...hanno pienamente ragione...
però pubblico le mie foto...
...ad esempio la mia nuova acconciutura

17 commenti:

Ca ha detto...

Forse hanno ragione....forse però. E il dubbio, da un punto di vista personale, è dato da mille cose: senza questo blog non avrei incontrato un ragazzo che non mi voleva regalare una rosa, non avrei visto le partite del Muggiano sotto l'acqua e in carcere, bevuto qualcosa all'Hora Feliz, fatto un giro in più alle colonne, non avrei passato tutte quelle belle serate al Mom, nè organizzato una cena fra semi-sconosciuti a casa mia. Se quello che dicono è vero...allora perchè ogni giorno io, come decine di altre persone, "perdiamo" tempo a leggere quello che tu, Cigarro, Spad, Johnny Durelli ecc scrivete? Se i blog non hanno ragione di esistere, allora bisogna bandire anche le piazze, gli stadi, i pub...ogni luogo in cui ci si può incontrare per confrontare le proprie idee, e perchè no, anche le proprie esperienze.
Bado poco ai cantanti, ma i bloggers...è tutta un'altra cosa.

PS fra parentesi, a parte "il nome della rosa" Umberto Eco non ha mai scritto nulla di decente, tanto meno questa sua ultimo "geniale" aforisma!

krepa ha detto...

cazzo la rosa...

non dire castronerie tipo "chiudere i pub"...non resisterei...
su Eco non so cosa dire-ire-ire-e-e-e, sono ignorante-ante-nte-e-e-e

ahahahahah

Morgan ha detto...

A me scrivere sul blog e fare qualche commento su quelli che seguo più o meno costantemente mi diverte. Non ci vedo nulla di male.
Come nella società poi ci sarà l'ottimum e il "pessimum".
La libertà di scelta, questo è il fulcro credo.
Chi odia i blog può benissimo fare altro, no?

Io invece di vedere la noiosa televisione che m'impone certe cose, leggo su un blog ciò che circa mi aspetto. Se vengo qui da te è probabile che trovi qualcosa con un certo "taglio", se vado in un altro troverò argomenti di un altro tipo, scelta... scelta, sempre lì siamo.

Un abbraccio Krepa.

Morgan

Dave ha detto...

a me Eco sta sulle palle e trovo che come scrittore sia mediocre, troppo freddo, tutto studiato e artificiale. che noia!

sonia ha detto...

Krepa, ma cosa c'entra Tacku con l'università di Digione? :o)

Anonimo ha detto...

Mai badare al cantante, quello li che si crede una star, quello li che si crede uno che lasci il segno, ma una volta passato chi se lo ricorderà? Infatti una delle prerogative principali del fenomeno Blog non risiede nella brillantezza dello stile o nell'originalità delle idee proposte dal più o meno geniale blogger: al cantante (come al blogger) possiamo anche non badare, il punto focale consiste nel prendere coraggio ed entrare in una comunità di opinioni, commentare, dire la propria. le opinioni troppo spesso nella nostra società rimangono chiuse dentro gli individui, il blog è un fenomeno sociale vero e proprio che permette la parola, non importa se le tematiche non sono sempre elevate. Il blog è strumento di comunicazione "democratico", sia per quanto riguarda il genere di persone che lo frequentano, sia per quanto riguarda gli argomenti affrontati. Ora, io non conosco così bene il signor Eco da dare un giudizio sulle sue idee, nè tantomeno i toni della sua polemica; sicuramente se ha peccato di "cecità" chiudendo sterilmente gli occhi davanti alle potenzialità e alla vastità del fenomeno "blog" non ha reso onore al suo nome. La critica non dev'essere sbrigativa e altezzosa. In un'epoca come la nostra, dove il "Sapere Aude" illuminista è oramai forzato, la possibilità del "abbi il coraggio di parlare" dato dal blog mi pare già un primo grandioso passo. Ovviamente non dev'essere il solo: conoscere come inizio, coraggio di parlare come continuazione. Il blog permette di uscire dal silenzio, di comunicare, di formare quindi le proprie idee e quindi la propria cultura. Conoscere per parlare, parlare per conoscere. La seconda parte il blog la veste alla perfezione.

P.s. bellissima la canzone di Ligabue.

ca ha detto...

ok...tutto ciò mi ha lasciato senza parole....

sonia ha detto...

Ho capito perché...ho riletto quel post :o) Ero solo entrata sui commenti e non avevo visto sopra, pensavo che avvessi sbagliato a linkare.

Per quel che mi rigarad mi sento forse un po' tossica, questo sì, ma quello che dicono sti intellettuali, non me ne può fregardemeno :O)

Si vede che questi intellettuali non hanno mai letto i nostri blog, altrimenti non parlebbero così! :o)))
Anzi, ne aprirebbero sono convinta che ne aprirebbero uno anche loro ;o)))

Buon week krep :o)

krepa ha detto...

@ morgan: concordo con te sul confronto con la televisione e sul fatto che si possa scegliere senza essere obbligati e avendo molto proposte

@ dave: non so che dirti su Eco-eco-co-o-o-o-o...ahahahah mi fa sempre ridere

@ anonimo: mi spiace solo tu non abbia messo il nome, perchè ciò che dici è tantarobba(ovvero lo condivido appieno)

@ sonia: ma sì chi se ne fotte degli intellettuali...viva la cultura de noartri...ma quale la mia?oddio...

malla#14 ha detto...

krepa tantarobba so cosa vuol dire..mi sono dimenticato la firma, tanto non dobbiamo badare al cantante anke nei commenti...

cigarro ha detto...

eppure sta gente si occupa di comunicazione... mah! complimentoni ad Eco e al sociologo Lardellier che liquidano la cosa in maniera tanto superficiale e sbrigativa. sono sicura che altri stanno lavorando anche per loro...
è chiaro che io faccio parte della categoria analizzata dai due, però fa niente... anzi, direi che me la godo!!!!

el Niño ha detto...

le parole dell'illustrissimo lardellier mi hanno talmente influenzato che ho deciso di chiudere il mio cazzo di blog e andare in giro a figa e ad ubriacarmi, invece di perdere tempo nelle mie stronzate che nessuno legge.

merci, monsieur lardellier, lei mi ha aperto gli occhi.

krepa ha detto...

@ malla: ho sempre detto che sei intelligentissimo...cazzo ci fai con me?

@ cigarro: vorrà dire che facciamo entrambi parte della categoria...ma lo facciamo per gli altri

@ er nigno: io già lo faccio (o ci provo a farlo)...figa e sbronze...penso anche che continuerò con blog e tradizioni

sonia ha detto...

Krepa, vai a vedere il nuovo post di Tacku.
'è fortunatamente qualcuno che ha parlato sulla positività di avere un blog. Ìl video presentato a questo meeting di Milano, è veramente interessante, ti consiglio di gurdarlo.

Buona domenica

Fra ha detto...

Negli ultimi tempi il mio blog non è solo il mio quaderno di scrittura creativa, ma anche un appuntamento fisso dove incontrare nuove persone, con identità diverse e tante attrattive.

E questo il vero essere del fenomeno blog? Non lo so, anche se lavoro nel web. Però so che l'attesa di avere dei commenti è tanto trepidante quanto quella di vedere cosa ti ha risposto la ragazza di cui sei innamorato...

Ciao Krepa, ora è sicuro: ti linkerò!

krepa ha detto...

cazzo fra...sai che sta cosa del commento purtroppo è vera!!!
non tanto per sapere se ciò che hai scritto è piaciuto, ma tanto per crearne un dibattito, un dialogo...hai ragione

prandoFDA ha detto...

non sapevo che il salotto bene di maria de filippi si fosse trasferito all'università di digione...ma già dal nome si capisce molto