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sabato, maggio 06, 2006

Nella merda del Dio pallone

Petrini aveva detto fango.
Ma fango o merda che sia, questa volta ci sono rimosto male.
Passi per le scommesse, il doping e tutti i sospetti che vengono a noi menti malate o a noi che sono anni che non vinciamo un cazzo.
Non vinciamo un cazzo ma siamo lì da quando siamo bambini ad AMARE quella maglia, quei colori, quelle sensazioni che solo un gol o una vittoria ti possono dare.
Abbiamo pianto per il calcio, riso, imitato i nostri idoli e spesso anche rinnegato (per alcuni minuti) il nostro amore dopo le (molte) delusioni.
Non ci interessa il giro di milioni che c'è dietro, perchè a noi basterebbe quel titolo, quella coppa.
Come un bambino...quando c'è un pallone di mezzo torni bambino e allora il mondo del bambino è candido, non ti servono soldi o giochi di potere, basta una palla e due maglioni e hai fatto il tuo SanSiro o il tuo Bernabeu. Ma come in tutti i sogni del bambino, c'è sempre l'uomo nero a spaventarci o il mostro sotto il letto che ci fa dormire con la luce accesa.
Così ci avete tolto anche il sogno della vittoria, della lotta, dell'amore per i nostri colori. Perchè non mi fotte un cazzo dei vostri guadagni, avete preso per il culo milioni di tifosi, che spendono i propri soldi (risparmi sudati) per andare a inseguire un sogno allo stadio. Voi, merde, avete ucciso il sogno di milioni di piccoli bambini che amano il calcio.
Ma in me avete rafforzato una convinzione, cioè che il vero calcio sia quello della terza categoria, del parco, degli oratori. Dove magari non sai giocare, dove scimmiotti il gesto tecnico, ma dove c'è passione, amore. Dove nascono le amicizie e le passioni.
Mi avete rafforzato questa convinzione, grazie davvero.
Ora vado dai miei bambini per un torneo. Dirò loro di divertirsi, non di vincere, perchè il calcio è questo...sacrifio, amicizia e divertimento.
Poi berrò una birra con gli amici di sempre conosciuti grazie ad una palla e voi...voi...
andate a cagare...

5 commenti:

Anonimo ha detto...

fra mezz'ora si parte direzione plastic...l'uniforme è quella che ti ho già descritto....i dettagli a domani....ricordati che hai promesso!
Ca

dade ha detto...

Una delle cose che mi convince di quello che hai scritto è pensare a quanti del mio gruppo di amici (amici amici) arrivino dal mondo del calcio. Quanto sia legato a persone come te, Luca, Malla, Richi, Rai (non lo puoi conoscere), Paolo, e tanti tanti altri.
Non posso pensare che fare un gol in serie A o in coppa possa dare più emozione di quella che ho sentito al gol di Giuri contro il Seguro, o al gol di Andy contro la Solese. Forse non siamo dei campioni, anzi sicuramente non lo siamo, ma il cuore come lo mettiamo noi non sò quanti lo mettano, anche in serie A

Anonimo ha detto...

Ci ho messo qualche giorno a capire, poi finalmente ho avuto cinque minuti per un tg....che dire...non sono una grande invasata del calcio, anche se la Maggggica me la porterò sempre nel cuore, ma certe cose prescindono no? Ieri ho passato la giornata con il figlio di una mia amica, un anno e mezzo, brasiliano, dicono che il calcio ce l'abbiano nel sangue, lui di sicuro, perchè non fa altro da mattina a sera e nemmeno si regge in piedi ancora. Quello è il calcio che mi piace.
Ca

krepa ha detto...

IERI MI sono quasi commosso per un gol dei miei bambini...fai un pò te...

krepa ha detto...

cazzo dade sei tornato a commentare...pensavo ti fossi scordato di me. Ti amo lo stesso