Tante volte a guardare fuori dalla finestra per il salto, quello grande, quello vero, il sogno...
tante volte e sempre nulla...che sotto non c'è nessuno col telo e la rete di protezione non l'hanno montata.
Piuttosto che andare in giro con le gambe rotte preferisco sempre stare in piedi e andare avanti. Così ho sempre la possibilità di giocarmela, perdere, ma aver dato tutto.
Perchè qui si va avanti senza guardare dietro, con nostalgia al tempo andato e il cuore aperto al nuovo giorno. Saranno strade nuove e vecchi amici, nuovi lavori e vecchie conoscenze. Da queste parti non si dimentica chi ci ha fatto stare bene. Neppure se è passato e ha pisciato la sua vita, con poco rispetto. Neanche chi è venuto nella nostra vita e ci ha dato tanto, salvo poi riprenderselo con gli interessi. Figuriamoci chi ci ha fatto sognare.
Ma se sei passato resti tale, con affetto. Non cercare di bussare alla mia porta, perchè non sono in casa .
Qui diventi fratello per una vita o regina per una notte. Mai tutte e due insieme.
So che anche se andassi avrei chi sarebbe qui ad attendermi al mio ritorno. E so che altri si dimenticherebbero. Molto meglio esser ricordati, anche nel male. Come un folle, un coglione, semplicemente come un sognatore...Molto più facilmente Io.
Abito sempre qui da me in questa stessa strada che non sai mai se c'è...e al mondo sono andato e sono tornato sempre vivo...
a tutti quelli che dai treni non sono mai tornati e (come direbbe qualcuno) nel vento sono andati. Nel piccolo dell'ignoranza di questo luogo, per non dimenticare...senza la minima retorica
***in giallo da una canzone di Guccini e Ligabue