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lunedì, novembre 16, 2009

un giorno perfetto

Che si giochi a calcio a trent'anni in terza categoria è cosa normale ma
a volte poco compresa.
Hai una ragazza, una moglie o dei figli, hai un lavoro e degli interessi,
vai al cinema, c'è il teatro e Milano è così fottutamente piena di
mostre che potresti invecchiare nei Musei.

Già, tutto vero, ma per quelli che sanno riconoscere l'odore dell'erba
baganto in una fredda serata di metà settimana e non uscirebbero mai
dallo spogliatoio a fine allenamento, tutto questo non esiste...
Perlomeno esiste solo se molto importante.

Ci sono delle vite che si possono riassumere in alcuni momenti.
Ci sono delle vite in cui tutto si può riassumere in pochi secondi.
15...al massimo 30 secondi.
Non parlo di eiaculazione precoce.
Capita che a volte ti trovi di fronte al tuo passato e una partita di pallone
non sia soltanto calcio.
Il calcio non è mai solo una corsa dietro ad una palla.
Ci sono storie, amicizie, valori e divertimento.
Ieri non è stato calcio. Ma c'erano emozioni, sentimenti, ricordi, passione...

Ci sono emozioni che non riesci a descrivere.
Non so quanto tempo sia passato ieri da quando Ubi a battuto la punizione
a quando mi sono trovato a terra sommerso dai miei compagni.
15 o 30 secondi in cui mi sono passati davanti i miei 9 anni all'Orione,
tutti gli amici che ancora ho, i 7 al Muggiano e la nostra situazione attuale
e tutto il resto...
Ho pensato a quando arrivai all'Orione, ai primi anni in cui avevo timore
a giocare con quelli più grandi, ai miei amici, agli anni che dagli Allievi
ci han portato in Under 21...il goal di Stock e la corsa verso Nigro...
i cori nelle doccie lunghe un'ora...il Gruppo...tutti i ragazzini che ho allenato
e poi quella stupida negazione.
Quel mandarci via così, come degli stronzi, come fossimo uguali a tutti gli
altri, come se nulla fosse stato.

Allora in quel goal e in quell'esultanza ho messo tutto questo, tutti questi anni
inutili, tutto questo inutile correre dietro a un pallone, tutti questi inutili
sacrifici e tutto quell'inutile chiacchierare che si può generare.

Ma forse in tutta questa inutilità ho dato un senso a tutto questo essere.

3 commenti:

Joe Rokocoko ha detto...

"Quel mandarci via così, come degli stronzi, come fossimo uguali a tutti gli
altri, come se nulla fosse stato"

Non lo cancelleremo mai, ma la rivincita che ci siamo presi (che tu ci hai regalato) domenica è qualcosa di grandioso.

Anonimo ha detto...

tu sei la preziosità di "quello che non c'è"

Vanish

doscessa ha detto...

Tornata dopo aver scacciato qualche mosca.

felice di rileggerti.

un bacio