L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

lunedì, maggio 12, 2008

c'è sempre tempo per peggiorare

Come quando ero piccolo, chiuder gli occhi forte forte e aspettare di vedere le macchioline colorate su sfondo nero, poi aprire gli occhi e vedere tutto, ma proprio tutto con palline di colore che sembran fiori in un campo sperduto.
Proprio così, chiudendo gli occhi e andando avanti seguendo un sogno che ancora non hai definito, mandando tutto e tutti a fare in culo, che tanto non contano che sono marginali.
Aprendo il cuore solo a quello che io voglio farci entrare senza ascoltare ciò che gli altri pensano, i loro commenti, le mezze battute. Come i migliori filosofi del nulla si ripromettono di non metterci mai la faccia, i peggiori narratori di emozioni non si vergognano delle proprie parole.
Basta non ascoltino gli altri. Senza sentire un telegiornale, senza informarsi sulle ombre che avvolgono il nulla che ci guiderà. Proprio da questo salire, mani in tasca e testa sgombra.
Ho capito che impegnarsi non vale a molto, che conta più l'apparire, l'esser visto o il farsi vedere.
Se sono mesi che non sto bene, lascerò la decisione ai posteri e se son settimane che la mia faccia non corrisponde al mio diploma da pagliaccio, credo che a nessuno possa fottere un beneamato cazzo.
Tanto tutto mi insegna che l'impegno non conta niente, tutto mi fa capire che la clandestinità paga nella misura in cui ti riesci ad isolare dal contesto, nel modo in cui ti chiudi nel tuo orticello, semplice...una zappa e una vanga per far nascere qualcosa di vero.
Forse non sono fatto per il giudizio altrui, nè per ri-mettermi al giudizio. Oppure, molto più semplicemente, sono troppo preso dal mio essere sempre in confronto su come vorrei essere, su come mi vorrei o forse su cosa non vorrei più sbagliare.
Ma son discorsi troppo difficili per uno come me, non sono in grado di affrontarli con me stesso e sicuramente non ne ho voglia.
Fondamentalmente non me ne fotte un cazzo.
Mani in tasca, capelli arruffati, nemmeno la barba rientra tra le mie priorità settimanali.
Tanto se mi impegno non conta un cazzo e allora voglio apparire come voglio.
Adesso chiudo gli occhi, come quando ero bambino. Forte, sempre più forte. Ho voglia di colore, ho voglia di fiori in tutto questo buio ed è l'unico modo per vederne...

**il primo che dice che sono depresso può prenderlo in culo da cento uomini di colore

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sto a dirti che sei depresso, ne tanto meno che il giudizio altrui è fondamentale o che te ne deve fotte..ma lascia almeno dirti, che ad alcune persone quel ragazzo dolce e irriverente che indossava la maschera da "pagliaccio", che portava una ventata di allegra pazzia, di leggiadra euforia...e ritrovare al suo posto gli occhi di un bimbo smarrito...manca un bel pò...
Un bacione dai pesciolini rossi!!!!!

Alberto ha detto...

Leggerti è sempre un piacere, anche quando sei sullo scazzato andante. ;-)

Un abbraccio rilassato :-)

margherita ha detto...

Ciao!!! Stai bene oggi vedo... uhm... Ottimo! ... c'e' solo una cosa che non m'e' chiara... cos'e' che vuoi?
oppure potresti dirmi di cosa hai bisogno... non so... Fai tu... :)


Un bacio sempre grande"!
Meg

Anonimo ha detto...

sei depressooooooooooo

krepa ha detto...

@anonima:grazie...davvero un bel commento...
@alberto:vado davvero allo scazzo...
@margherita:mm...non so...sto sempre bene, anche quando non sembra...un bacione
@anonimo:io sarò depresso, ma tu ora lo prendi in culo da 100 negroni...metti il nome sfigato

altraepoca ha detto...

ci si sente così a volte, a momenti...è comunque bello scriverli è sempre un modo per comunicarlo a noi stessi, bravo Krepa!
Altraepoca

MusEum ha detto...

Come mi ci ritrovo in quello che scrivi...

Un abbraccio al luppolo!

krepa ha detto...

@AltraEpoca:a volte vorrei non aver mai iniziato questo blog, ma forse hai ragione, lo faccio per parlare con me stesso
@MusEum:io vorrei uscirci da quello che scrivo, prosit