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sabato, dicembre 08, 2007

L'Italia è uno Stato fondato sul lavoro

E' proprio questo che recita la nostra Costituzione.
Sarà una cazzo di Ave Maria l'ultima cosa che "sentiranno" prima di esser messi sotto terra per la gioia di familiari e cari che avranno meno spese in casa.
Sicuramente con gioia e soldi faranno i conti i piani alti di qualche multinazionale e l'ufficio fumoso di un politico consenziente.
Il fatto è che 4 persone sono morte in questi giorni sul posto di lavoro e non importano colori, paesi, città e partiti.
Conta che non si può morire sul posto di lavoro, non si deve morire giovani, quando ancora tutto è davanti, ancora da costruire. Siamo nel 2007 e ogni anno circa mille persone sul posto di lavoro hanno infortuni gravi o addirittura muoiono.
Una cosa credo peggiore di una guerra. Anzi una vera e propria guerra.
Adesso parliamo di questo cazzo di Natale, facciamo trasmissioni buoniste o che danno la caccia al killer di turno e diamo il culo alle multinazionali.
Andiamo avanti così, si liberano posti di lavoro.

Da un posto sicuramente border-line, un pensiero forte va a chi ci ha rimesso la vita per arricchire il proprio capo. Va ai metalmeccanici di Marghera, ai camalli di Genova, agli extracomunitari sfruttati, a chi lavoro senza le dovute protezioni e magari a 24 anni si ritrova con un tumore ai polmoni...perchè tutto questo NON deve accadere.

Amen

23 commenti:

martymanny ha detto...

....(af)fondato sul lavoro.

MARGY ha detto...

le cosiddette "morti bianche"...oggi sentivo al Tg, Prodi che "voleva prendere provvedimenti per cautelare e proteggere i lavoratori"...parla proprio lui, che nella sua non credo abbia mai lavorato(..onestamente, pure)..
vabbè staremo a vedere ma tanto non ci conto..per ora so soltanto che è inconcepibile morire sul lavoro..(vabbè è inconcepibile qualsiasi morte, se è per questo...)

Alberto ha detto...

Discorso ampio e complesso, Frà'.
Il rischio retorica è dietro l'angolo, concreto.

Mi piace la sintesi ironica di Martymanny "stato affondato sul lavoro" che suggella il bellissimo post "kreptato" di prima.

La verità io non la conosco, purtroppo.
Ma ho l'impressione, sempre più rilevante, che i nostri genitori siano stati degli autentici EROI a farci nascere in un contesto sociale forse meno competitivo, ma sicuramente più disagiato di quello in cui possiamo muoverci noi oggi.

Il che, premettendo che TUTTO quello che hai scritto è giusto, è tutto dire!

Un abbraccio JambaSwing :-)

P. S.
Quando elimini il fastidioso antispam "verifica parola"?

Anonimo ha detto...

Se uno muore lavorando, meglio riflettere che sparare giudizi immediati dettate dal momento; meglio capire perchè e se si poteva evitare. Poi uno può anche desiderare che quando arriva il suo momento, la gente preghi; se a te la cosa dà fastidio mi dispiace. Sbaglio o questo qui è il primo governo del dopoguerra co una forte presenza di sinistra? Ma se un lavoratore muore cosa serve parlare ancora del "cazzo del Natale" e via dicendo? Cosa serve parlare di dx e sn? Parliamo una buona volta di sicurezza sul posto di lavoro e basta! Il maggior numero di morti sul lavoro comunque son tutti nei paesi a forte presenza comunista, la Cina insegna. Oppure quella è un'altra storia?

krepa ha detto...

@anonimo:allora...prima cosa mi sembra che il tuo commento sia un volermi far la morale e ciò mi piace. detto ciò...parlare di destra e sinistra non serve a un cazzo, ma mi pare traspaia dalle mie parole...ho sempre detto che guardare i colori in certe cose non conta e lo credo maggiormente quando muore una persona, per questo trovo scemo il tuo commento sulla Cina e mi fa ridere il modo saccente che hai di porti...il capire il perchè e se si poteva evitare te lo dicono le notizie e quando non ci sono i minimi termini di sicurezza credo sia meglio stare zitti e non fare i benpensanti del cazzo. o no?
inoltre penso che la cosa debba far riflettere, anche se si è giovani e non si siano mai affrontati lavori tanto impegnativi e pericolosi. il mio è un commento di getto, di uno che di fronte alla notizia risponde. magari male, forse bene, di certo non si mette a dare giudizi. la cosa mi fa schifo punto

Anonimo ha detto...

A me di farti la morale non me ne frega niente. Mi ha dato fastidio il modo in cui parli della Madonna e del Natale; se vai su un blog ti esponi alle opinioni altrui, comunque puoi eliminare facilmente con un clic i commenti difformi dal tuo modo di vedere. La Cina l'ho tirata fuori perchè è un paese comunista e dovrebbe essere un posto dove i lavoratori sono più protetti no? E invece sti cazzi!!! Io sento da 2 giorni parlare i compagni e i sindacalisti, hanno spesso la tua stessa violenza nel rispondermi. Quelli come te evidentemente nascono già "imparati", perfetti sotto ogni punto di vista e ovviamente non saranno mai benpensanti nè saccenti. Ma se tu sai già tutto di quel che è successo a Torino perchè non me lo spieghi? Sun chi apposta.

krepa ha detto...

chiedo scusa se hai notato violenza nelle mie parole, saranno state le tre birre o il kebab che non riuscivo a digerire. Però la cosa mi segna molto, come il sentire parlare a caso di morti bianche e provvedimenti che non arrivano mai, controlli nelle ditte non fatti e lacrime solo quando accadono tragedie. Poi tra dieci giorni ce ne dimenticheremo, in fila nei centri commerciali a comprare regali per renderci bella questa vita, senza capire che forse colmare i vuoti con doni e finzioni di gioia è inutile. Però è bello nasca un diverbio su questa cosa, ma credo anche che siamo d'accordo che certe cose non debbano accadere, che la sicurezza sul lavoro sia la prima cosa, che un 26enne non possa morire così, che un estintore non sia scarico e che i telefoni funzionino. Che il lavoro nero nn esista, che lo stage sia pagato, che i sindacati siano rispettati (almeno quando lavorano ne giusto)...senza colori ne bandiere...sulla Cina hai ragione, ma prima guardiamo in casa nostra. poi quel comunismo non è ciò che c'è in Italia, è dittatura velata da democrazia e come tale va estinta.
scusa per la lunghezza e le parole di ieri

ps:non censurerò mai commenti

Alberto ha detto...

Plaudo alla tua scelta, Frà', di non censurare mai i commenti. Condivido questo tipo di posizione, lo sai.

Mi permetto di dire ad "anonimo" che se non fosse anonimo sarebbe ancora più forte quello che ha scritto.

Non prendo posizione, ma auspico solo che il confronto sul tema -che riguarda tutti, belle e brutti- prosegua in termini civili, non ironici né offensivi e dissacratori perché entrambi avete uguale dignità di opinione.

Ugh!
Ho detto.

Un abbraccio impiccione :-)

Chicca ha detto...

entrambi i miei fratelli
si son fatti male sul lavoro
uno ha preso il gancio abnorme di non so cosa in testa
fortunatamente ha la capoccia dura
come me
ma bene non gli ha fatto

per quanto mi riguarda
al massimo
devo stare alla larga da clienti provoloni

Anonimo ha detto...

Anonimo si chiama Vincenzo Florio, è siciliano e ha 55 anni. La decisione di non censurare fà onore a te ventiseienne del Giambellino e non migliora lo stato d'animo di una vecchia componente di questa società. O dovrei chiamarla mucillaggine del Censis?

krepa ha detto...

@alberto:grazie, ma sai, penso che sia giusto dire la propria, soprattutto se contro le cazzate che escono dalla mia testa
@chicca:ma provoloni intesi come formaggio o come gente che ci prova?
@vincenzo:finalmente uno che mi dice contro, grazie. detto ciò, secondo me, diciamo la stessa cosa...sul censis non so che dire...lasciamoli fare...a presto

Chicca ha detto...

provoloni è inteso come gente che ci prova
e il provolone mi è indigesto

pat ha detto...

Anche secondo me dite la stessa cosa (vincenzo e krepa). Ma la rabbia e lo sdegno fanno sembrare diverse le vostre parole.

Comunque, a me provoca un fortissimo dolore dentro assistere a queste morti. soprattutto perchè qualche tempo fa, è successo a qualcuno di molto vicino. E mio padre a ventanni ha rischiato la vita.

Un abbraccio

krepa ha detto...

@chicca:avevo capito, ironizzavo...
@pat:più che morti li definirei veri e propri omicidi, a cui sarebbe ora si prendessero provvedimenti

pibua ha detto...

Mi sa che a questo punto bisognerà cambiare la Costituzione in:
L'Italia è un Paese fondato sulla morte sul lavoro...
Che rabbia!!!

Chicca ha detto...

avevo capito che avevi capito che ironizzavi sul non aver capito
era per puntualizzare
adoro puntualizzare
fammi puntualizzare
puntualizzo
punto

http://thesnap.wordpress.com/ ha detto...

non limitiamoci alle chiacchiere come fanno il 100% delle istituzioni - RIBELLIAMOCI !!!
muore una parte di noi ogni volta che accadono queste disgrazie..di certo non servirà a riportarli in vita ma NOI dobbiamo agire, noi 26enni di oggi. qui si parla del nostro futuro e di quello dei nostri figli; c'è in ballo la sorte del paese che amiamo e che qualcuno sta mandando a puttane perchè troppo impegnato a pensare ai propri interessi!!
blocchiamo tutto, blocchiamo TORINO, blocchiamo ROMA, blocchiamo l'ITALIA
non possono fare orecchie da mercante per sempre; non possono mangiare sulle nostre spalle ancora per molto; non possono continuare a fregarsene degli italiani..
e son d'accordo, i colori e le bandiere non ingannano più nessuno
...la malattia potere=soldoni=menefregodivoialtri è ovunque...

krepa ha detto...

@pibua:....triste...
@chicca:aaaaaaaaa...ok...
@snap:una rivolta???se pò ffa

betazed ha detto...

qualcuno canticchiava "io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono!"
ciao,
betazed

Davide ha detto...

un amico 28 anni morto sul lavoro perché nn portava le scarpe antinfortunistiche. una scusa? non lo so,ma molto triste

JLù ha detto...

..succede. E quindi? Cosa facciamo?

gioia snaps ha detto...

sai... io mica scherzo eh ?!?!!
se oggi ci permettiamo alcuni "lussi" è grazie alle proteste dei nostri padri e dei nostri nonni - vedi la rivoluzione sessuale o quella femminile - voglio dire, alcune azioni cambiano il corso della storia!
noi stiamo godendo alcune vittorie di 30 anni fa, se vogliamo far vivere i nostri figli in un mondo migliore vediamo di rimboccarci le maniche e scendiamo in strada, concretamente e pacificamente

krepa ha detto...

@betazed:grande signor G
@davide:molto triste...molto
@JLù:ma...di sicuro non guardare
@gioia:hai ragione...se i corsi e i ricorsi storici si ripetono