L'angolo adatto per nani, ballerine, cantanti, troie, alcolizzati e illusi. Ovviamente qui nulla è serio...se sei dei nostri...benvenuto, entra pure

mercoledì, ottobre 03, 2007

9101967

Che non ci sono regole e miti è una delle cose che mi sono sempre imposto.
Ho mitizzato la regola, ma ci sono eccezioni che servono a confermarla.
Quando il 9 ottobre del 1967 te ne sei andato tutti piansero il mito.
Dicono che siamo una generazione senza ideali, che non ce ne importa nulla del nostro avvenire ma ci basta guardare al nostro.
Ai nostri interessi, ai nostri conti in banca, alle nostre amichette e ai nostri "giocattoli".
Senza interessi, senza volontà. I valori finiti chissà dove. Han provato a darci della "generazione X", dei faciloni e dei viziati. Donne interessate ad apparire e ragazzi mammoni.
Poi ci mettono in televisione rappresentati da "quelli della notte", "quelli della bella vita", che frequentano locali e bevono solo per guidare forte e schiantarsi chissà dove.
Quando quel 9 ottobre 1967 te ne sei andato, mi pare non eri a casa tua sul divano o in poltrona, ma per questo sei stato oltraggiato dai benpensanti.
Allora anche se siamo tanti, siamo quelli con il domani più incerto, stretti da chi non vuole mollare la poltrona e non ha la minima intenzione di investire su noi.
Facciamo fatica a sposarci e uscire di casa, siamo restii dal costituire un nucleo idoneo ai canoni della Chiesa Cattolica. Troppe coppie non sposate, troppo sesso libero...troppi gay.
Ma chi glielo spiega che gli affitti sono proibitivi al punto che ammiro chi riesce a mantenersi, senza considerare che i tempi son cambiati e le prospettive di mettere su famiglia molto allungate. Anche se poi, sinceramente non me ne fotte un cazzo del matrimonio o della Chiesa. Certo nel 1967 tutto era diverso. La ripresa economica e le lotte sindacali, gli studenti in piazza e gli operai nelle strade.
Ora per smuovere le persone ci vogliono i comici, mentre i politici servono solo a far disinnamorare il cittadino dei suoi interessi. La sinistra, quella vera, sarà chiusa in qualche sezione di periferia e la destra, quella estrema, la fanno ormai solo alcuni figli di papà. Gli altri menano, ma dalla parte sbagliata.
In mezzo solo industriali e borghesotti, che si differenziano solo per il nomignolo che si danno. A volte liberali e altre radical-chic. Tutto è molto triste.
Soprattutto perchè finisce con l'indicare noi, che in fondo corriamo per restare almeno nel gruppone e non essere mangiati dal fondo. Ci basterebbe un futuro normale, magari anche semplicemente ciò che hanno fatto mamma e papà, magari meglio o leggermente diverso.
Magari anche cambiare il tutto. Rivoluzionarlo.
Quel 9 ottobre del 1967 se n'è andato un mito.
Lo ammetto, altro che palle...altro che i miti non esistono...
Se n'è andato uno che ha lottato per le libertà di popoli non suoi, uno che combatteva lontano dal popolo per il popolo...uno che ha iniziato da ragazzo normale ed è finito da esempio.
Poi si può finire anche su migliaia di magliette ed essere odiati per quello, ma soltanto da chi non ti conosce e non sa chi sei, da chi sposta socialismo e voglia di libertà nello stupido dualismo compagno/camerata.

Ci dicono di essere fuori dal Mondo e dai sondaggi siamo sempre fuori dalle cose giuste.
Forse hanno ragione e Noi non siamo Loro...lo dicevi anche Tu, no?

20 commenti:

enzorasi ha detto...

Il tuo post e la cosa più sconclusionata che ho letto negli ultimi tempi, ma MI PIACE TANTO! Non so perchè, ho la sensazione di avere una gran fame, aprire il tuo frigo trovarci dentro di tutto e abboffarmi con piacere di alimenti vari in ordine sparso. A volte ci vuole culo anche a nascere in una generazione giusta, ma esiste? Io pensavo che quella mia ( molto prima della tua) se l'era presa in quel posto più di qualunque altra, tu dici cose diverse...sarà. Krepa secondo me i miti esistono perchè noi esistiamo, poi vanno via in modo autonomo. MA CHI MINCHIA E' 91067? Farò schifo ma non riesco a ricordarlo.

pat ha detto...

...nonostante le magliette e i poster nelle camere sbagliate...

Da piccola mi chiedevo chi fosse.
Oggi mi chiedo dove sia.

un bacio

Alberto ha detto...

Il Che, che per conoscenza del simpatico ENZORASI fu assassinato a tradimento il 9/10/67, è una delle figure più controverse della storia.

Gli sono state attribuite circa 150.000 battute notevoli. Se ne avesse dette la metà, sarebbe già più avanti della maggior parte dei filosofi e dei profeti...

Negli USA (Florida) c'è anche una setta religiosa che vede nel Che il suo profeta e che raccoglie fondi in televisione (gli USA sono una miniera incredibile di contraddizioni - ndr).

Personalmente, non ne subisco il fascino. E non solo per differente ideologia politica, ma perché forse -come Buffalo Bill a fine carriera- si imbarcò nella sua ultima impresa (la Bolivia) per disperazione e perché non avrebbe saputo vivere diversamente, più che per reale convinzione (fonte Giulietto Chiesa - ndr).

Certo, devo al Che un sacco di belle serate attorno al fuoco a cantare canzoni con la chitarra, ma non più di quanto non debba essere grato a Battisti o a Baglioni...

E che dire di quando in Spagna ci gridavano: "Hasta la Victoria!" e noi rispondevamo "Victoria, mira che Hasta!"?!?!? :-D

Insomma, RIP Che.
Sei stato qualcuno, hai lasciato un segno indelebile (e chissà quanto meritato - ndr) nella storia, ma oggi il sole splende ugualmente.

Un abbraccio rivoluzionario :-)

Chicca ha detto...

c'è che quando sento
dire che siamo una generazione allo sbando
figli di mammà
e pure di papà
sempre che non sia l'idraulico
a me girano le balle
e nemmeno poco

krepa ha detto...

@enzo:è il Che...però è vero, i miti esistono perchè noi esistiamo. Lo dici tu a Ratzinger?
@pat:è nel cuore di chi guarda al di là dei colori e cerca la libertà
@alberto:opinioni differenti, chiaro, però il segno nella storia l'ha lasciato e direi meritatamente
@chicca:già...hai ragione

lucia ha detto...

Hai cantato parole alla sua esistenza. Te ne sarebbe grato.
Hai cantato senza chitarra, a bassa voce, ma la melodia è di facile presa e ora canto anch'io con te.
"gloria a te, comandante che"
:-D

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere che riesci a ricordarti di una persona che ha combattuto per i propri ideali. Credo che sia questo il punto: combattere per i propri ideali, quanti in questo mondo lo fanno soprattutto dei giovani, visto che ormai combattere per quello in cui si crede è scomodo, quindi risulta più facile fare la cosa più comoda. Provate a rifletterci sopra, ve lo dice una che ha sempre combattuto per quello in cui credeva anche quando aveva tutti contro. Fare questo è sempre più difficile. Non vuole essere una condanna o un giudizio ma una osservazione.

p.s Chissà se tra tutti i tuoi ricordi ci sono anche io?!

Grazie per avermi dato la possibilità di dire la mia opinione.

krepa ha detto...

@lucia:meno male che l'ho fatto a bassa voce, sono stonatissimo...gloria al Che
@anonima:hai ragione, spesso la soluzione più comoda e più facile è quella che si persegue e combattere, anche nel proprio piccolo non è mai facile e tantomeno comodo...bisognerebbe provarci sempre...poi se mi dici chi sei magari mi ricordo chi sei. no?

Mark ha detto...

ciao, vorrei fare uno scambio link,questo è il mio:

http://mark-be.blogspot.com/
IL BLOG DELLA SIMPATIA
fammi sapere

Loverock ha detto...

Ciaoo Krepa, mi chiamo Simone per gli internauti Loverock..ti andrebbe di fare uno scambio link??

Forse il tuo blog è più impegnato del mio, ma non importa mi piace fare nuovi amici in giro per la blogosfera, oddio sto utilizzando termini troppo complessi Xd.. va beh, fammi sapere..ciaoo!!

Ah dimenticavo, il mio blog è
www.Absurdityisnothing.blogspot.com

krepa ha detto...

ok, lo farò appena riesco

MusEum ha detto...

Condivido ogni singola parola del tuo post...

Quante stupide guerre tra poveri ci convincono a combattere i potenti burattinai che occupano le stanze dei bottoni, pur di distogliere la nostra energia e la nostra rabbia dai veri responsabili delle ingiustizie del mondo.

Fascisti e comunisti, immigrati e autoctoni, cristiani e musulmani... Sterili categorie create in nome del "divide et impera", per metterci gli uni contro gli altri e renderci più deboli e impotenti e lasciarli liberi di decidere delle nostre vite.

Di Guevara amo soprattutto ricordare i giorni in cui era Ernesto "Fuser", prima che i cileni lo soprannominassero "El Che" per il suo buffo accento argentino...

Amo ricordarlo in sella alla sua Poderosa in compagnia dell'amico Granado, nel viaggio che lo ha reso improvvisamente adulto e consapevole del suo posto nel mondo.

Vorrei che il fermo immagine me lo restituisse così, nell'esatto istante in cui il suo sogno di riscattare l'America Latina ha iniziato a brillare nei suoi occhi, portando la sua anima verso il suo inesorabile destino...

krepa ha detto...

@museum:hai perfettamente colto ciò che volevo dire e che più mi affascina del Che. da GRanado a Latinoamerica da Cuba alla Bolivia, gli studi etc...grazie

Anonimo ha detto...

se ti dico chi sono inorridiresti probabilmante, per cui lasciamo stare, sono parte di un passato che è passato.

Altre volte in passato abbiamo parlato di queste cose, sapevo già come la pensi. sei un bravo ragazzo!

ciao

krepa ha detto...

@anonima:ma come inorridirei?!?!?ma ti pare...non dire cazzate. certi discorsi li ho fatti con poche persone e magari potrei avere sospetti, ma lascio libertà di anonimia, ci mancherebbe. basta non dire che inorridirei. spero sia ironico...

Anonimo ha detto...

Non era ironico, il mio nome potrebbe essere tranquillamente accostato sia ad episodi belli che ad episodi brutti.

magari i tuoi sospetti sono giusti oppure no, in realtà non mi importa.

Ogni tanto vengo a trovarvi con un po di nostalgia se non disturbo!!

Spero che quelle poche persone con le quali hai svelato la tua natura e che fanno ancora parte della tua quotidianità abbiano anche il tuo rispetto, perchè avere persone accanto che ti rispettano è molto importante!

a volte mi sento una vecchia "mamma" purtroppo.

ora tolgo il disturbo alla prossima se ci sarà.

krepa ha detto...

@anonima:mmmmmmmmmmm....e ancora mmmmmmmmmmmmmmm...non disturbi, alla prossima. se quel "trovarVi" e "mamma" non sono casuali ho capito. mmmmmmmmmmmmmmm...magari ci sarà

Anonimo ha detto...

nessuno, con un po di cervello, usa le parole con casualità!!!
Non mi sento esente da cervello!
anche i tuoi mmmmmmm.... non sono per me senza significato!
Sappi che non si può comprendere tutto dalla vita, ma provarci è una buona usanza.

Scusa ancora il disturbo ora devo lavorare per mangiare, come fanno tutti in questo mondo!

dade ha detto...

Non sono qua a commentare il tuo post,ma se questa anonima è chi pensiamo io e ha assolutamente ragione nel dire che ci sarebbe da inorridire se si fosse presentata col suo nome. Farebbe quindi meglio a pensare ai cazzi suoi.

P.S. Se invece non è lei..scusami,ma chi conosce la storia può capire la mia reazione

Anonimo ha detto...

Non sono lei, ma non penso che nessuna storia per quanto brutta sia stata meriti un reazione simile la trovo al quanto infantile! Neanche io sono qua per giudicare il tuo post, ma di gente come te purtroppo ne è pieno il mondo!


Penso che non sia un blog sufficientemente cordiale perchè io possa scrivere e commentare.

Mi spiace krepa. Non credo che verrà più l'occasione per scrivere.
Arrivederci