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martedì, novembre 28, 2006

Stralci

Non mi piace parlare senza guardare negli occhi, ma cazzo non si può sempre parlare "viso-a-viso". Esistono i messaggi, ma costano troppo e da me i babbi-Natale Gattuso e Totti non sono passati a portarmi la tessera per non pagare i messaggi.
Esiste MSN appunto.
Così tra 2 chiacchiere con Sara e la sua vita a Shanghai, il suo dirmi vedrai che troverai qualcosa e il chiedermi come vanno le cose qui, aiuto laClo e Vale a montare un mobile per la televisione.
Ti starai chiedendo come e neppure io lo so. Ma Krepa può tutto.
Tra loro spunta il filosofo calciatore Malla e con lui sto più di un'ora a parlare.
Di cosa è difficile dirlo perchè partiamo dai miei "problemi" di ricerca lavoro ai suoi di "conflitti bellico-familiari".
Poi il suicidio, non mio non suo, nostro. Il pensarci e da lì la voglia di fuggire, perchè fors è quella che si ha. La difficoltà di legarci a qualcuno e il fatto che se si resta ancorati al presente è perchè qualcosa c'è.
Il nostro essere è ora qui, forse perchè lo vogliamo o forse perchè ne siamo costretti, certo è che tra alti e bassi ci stiamo bene.
Perchè le difficoltà servono a dar forza ad una persona, anche se a volte il fatto di non dover più affrontare niente viene. Definitivamente o temporaneamente, iniziando da capo, altrove.
Alla fine si è sempre lì, o meglio, qui.
Nei nostri pensieri e i nostri sogni, che forse sono troppo grandi e belli. Come noi.
Nei nostri bar, nei lavori improvvisati, nell'incertezza e negli amici.
Credo che le persone interessanti siano così.
Le altre le posso invidiare per le loro certezze, ma mi annoiano.
Alla fine siam sempre lì, a parlare della formazione di domenica e di una di quelle cose che non ci farà mai fuggire, per sempre.
Stasera due bicchieri di vino in quello spogliatoio e le prospettive cambieranno o soltanto torneranno ad essere indefinite.



Poi la tua frase mi ha fatto venire in mente questa canzone...qualcosa che mi riesce poco, o meglio, a modo mio.
Te l'avevo promesso il post...

9 commenti:

sonia ha detto...

Adesso sparo la mia cazzata nutturna, ma è ciò che penso seriamnte mentro leggevo il post: Tu sei troppo sensibile!! Sai che leggendoti mi si stringeva il cuore? Spero che tu continui a essere ottimista...e che sia tu che malla non pensiate a cazate tipo il farla finita...

Credimi ho diversi amici, che hanno superato tutto e dico tutto non appena hanno trovato una buona compagna e il lavoro.
Quando una cosa bella ti arriva, anche le altre cominciano a seguirle! E la gioia della felicità, non si arresta più!

Un abbraccio!

krepa ha detto...

grazie Sonia...non dire tropppo in giro della mia sensibilità, è tipo i super poteri di SuperMan, ma fa da contraltare a un velo di stronzaggine di superficie.

Cmq i discorsi tra me e Malla sono sempre belli perchè surreali, profondi spesso, ma sempre velatamente ironici ed estremi.
Anche se una cosa la pensiamo o l'abbiamo fatto anche solo per un attimo...poi tutto torna al suo normale.

che per noi è il surreale

Fra ha detto...

Il surreale è tematica di stringente realismo, in molti dalla letteratura alla cinematografia l'hanno adottato come punto di vista per scompaginare la visione del mondo per i fruitori della comunicazione. Il fatto che a capo a discorsi "surreali" (e metto le virgolette perchè tu lo indichi come normalità) vi sia una sorta di spunto positivo, mi fa riflettere. Dobbiamo ricercare la bontà universale dietro la surrealità, dietro l'inconsistenza materiale di una riflessione, o semplicemente dietro la propria indole? Credo che Aristotele, se sostenessi ciò, mi ammazzerebbe. Lui mi direbbe: dedicati all'arte di far qualcosa. E tu, beato giovine quale sei e quale sono, ti dedichi all'arte di cercare significati. Permettimi, una ricerca utile non solo a te.
Con abbraccio e scusa la poca chiarezza delle mie parole.

malla#14 ha detto...

eccomi...scusa il ritardo ma ieri sera mi venivano in mente solo cose banali: non che oggi possa offrire di meglio ma c'è almeno uno "ieri" di più da poter mettere a referto. Ecco, forse aspettare è quello che serve in certe occasioni, aiuta ad avere un occhio più lungimirante, allarga la nostra prospettiva. Uno ieri in più accresce il nostro domani. Non è come l'altra sera quando ti ho detto che bisogna solo guardare avanti perchè se ti fermi a guardare in dietro sei già morto. Guardare avanti con la consapevolezza che dietro hai qualcosa. Hai una base sulla quale costruire le tue scelte. e le scelte caro krepa dobbiamo farle. La dolceamara sensazione di fuga che da una visione del tipo "tutte le scelte portano a qualcosa quindi chissenefrega se falliscono tanto qualche altra porta si aprirà" è solo un fittizio morbido materasso sul quale cadere. In realtà (se questa parola si può usare) abbiamo già scelto di non scegliere...Dobbiamo solo chiederci se ci va bene...
Come ti ho detto ieri, aspettare, vedere che non ci sono cattivi motivi che accrescano un momento già negativo è già un segnale positivo. Ci sono scelte, motivazioni che possono cambiare la prospettiva della propria partita in qualsiasi momento, non dobbiamo farci avvolgere in un turbine che porta verso il basso..il turbine significa scegliere di non scegliere. Lasciarci trascinare, essere inerti: nella cultura romantica ottocentesca lo spirito libero e sempre inquieto, brama, cerca soffre. Ma non si ferma, perchè sa che fermarsi, viversi addosso, è l'unico vero suicidio.

un bacio.

kiara ha detto...

Nel lontano 1999, io ed un'amica decidemmo di partire per l'Inghilterra.
Dopo circa due anni di colloqui, di cv spediti e portati a mano in lungo e in largo, facemmo il grande passo. Lei vive a Nottingham ora, ha due splendidi bambini ed è sposata dal 2001, lavora come assistente nell'ufficio legale del marito.
Io sono tornata e ho avuto fortuna ugualmente!
L'amicizia è unione, l'unione fa la forza.
Un abbraccio incoraggiante.

mariannab. ha detto...

anche il tuo commento è un po' da porco...

krepa ha detto...

@mariannab.:sono un uomo...ha ragione il bros
@malla:quante ne sai
@fra:è chiarissimo
@kiara:anch'io sono convinto che il tempo sistemi le cose o quantomeno apra altre porte

Anonimo ha detto...

A me mi piace la banana, sopprattutto quella molto dura

krepa ha detto...

wow che commentino...da anonimo poi mi divertono molto.

Sei uomo o donna? in entrambi i casi potrei darti qualche buon numero di telefono