<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706</id><updated>2012-02-13T18:39:07.180+01:00</updated><title type='text'>kRepa'S KorNeR</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>690</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2260184463268851370</id><published>2012-02-12T19:50:00.000+01:00</published><updated>2012-02-12T19:50:24.449+01:00</updated><title type='text'>Riflessioni da vuoto cerebrale nella Milano in cui nevica tutto l'anno.</title><content type='html'>Non è facile trovare sempre qualcosa da scrivere su un blog.&lt;br /&gt;Perchè poi non è facile nemmeno fare sì che un blog sia un ricettacolo di sfoghi tipo&lt;br /&gt;diario adolescenziale. No, il mio blog non è così.&lt;br /&gt;Però ho già scritto tutto.&lt;br /&gt;Ho scritto delle mie serata, delle volte in cui ho vomitato e delle sere perse in locali.&lt;br /&gt;Erano i primi post, quelli post adolescenziali e forse più letti.&lt;br /&gt;Ho scritto di tutte le mode che mi piacciono, di quelle in cui non sono ancora riuscito&lt;br /&gt;a entrare e tutte quelle che mi hanno tenuto fuori.&lt;br /&gt;Tra le righe ho scritto molte più cose di quanto alcuni cervelli poco allenati abbiano&lt;br /&gt;letto. Sono quelle persone che dicono che io sono banale. Fanculo.&lt;br /&gt;Ho scritto anche di maestri che fanno i professori senza conoscere l'arte, ho scritto di&lt;br /&gt;ciò che ho letto e molto volte non ho letto quello che ho scritto.&lt;br /&gt;Almeno alcune persone mi hanno detto che faccio molti errori. Devo dire che è un&lt;br /&gt;bell'argomento.&lt;br /&gt;Ho scritto anche che forse invece di leggere un blog di uno che si pensa sia un mezzo&lt;br /&gt;sfigato o uno che scrive bene, si potrebbe sempre leggere un bel libro.&lt;br /&gt;Non ho mai scritto che mi ritengo poco utile al genere umano se non in quanto essere&lt;br /&gt;riproduttore, ma non ho nemmeno mai scritto che non voglio avere figli perchè non&lt;br /&gt;sarò mai in grado di mantenerli.&lt;br /&gt;Mi han detto che dovrei scrivere un libro. Mi han detto che c'è chi crede io non sappia&lt;br /&gt;scrivere. Mi han detto che si sono emozionati su queste "pagine".&lt;br /&gt;Mi hanno fatto un bel regalo stampando tutto.&lt;br /&gt;Non è facile trovare cose da dire. Lo sto dimostrando ora, non è vero?&lt;br /&gt;Ma forse son cose che si fanno leggere lo stesso. In fondo ci sono tante cose in mezzo&lt;br /&gt;a queste righe. Ci sono i miei amici inutili di facebook e quelle faccie che il più delle&lt;br /&gt;volte mi dico "ma chi cazzo è?".&lt;br /&gt;Ci sono i pezzi che ascolta o il ritmo che ho dentro. Ci sono doccie calde e birre&lt;br /&gt;intense e c'è che non voglio parlare con nessuno.&lt;br /&gt;Ci sono tante cose di cui potrei scrivere ancora e penso lo farò. Un giorno futuro, magari&lt;br /&gt;lontano e magari domani.&lt;br /&gt;Intanto mi piace sapere che ci sono giovani ribelli su facebook, mi piace sapere che&lt;br /&gt;a Milano ci si stupisce per la neve ma la metà della gente la neve la usa tutto l'anno e&lt;br /&gt;che vedo intorno a me tanta ipocrisia.&lt;br /&gt;Metto insieme pezzi di frasi a caso, discorsi senza senso.&lt;br /&gt;Lascio a chi è bravo mettere insieme il tutto, io intanto raccolgo i dolori di oggi, le&lt;br /&gt;botte e qualche fanculo me lo metto in tasca. Non è sempre bello essere scostanti, a&lt;br /&gt;volte ti dicono sia un atteggiamento solo perchè sei bello.&lt;br /&gt;Ora la cena è pronta, buonanotte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2260184463268851370?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2260184463268851370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2260184463268851370&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2260184463268851370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2260184463268851370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/02/riflessioni-da-vuoto-cerebrale-nella.html' title='Riflessioni da vuoto cerebrale nella Milano in cui nevica tutto l&apos;anno.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-9131020931909025665</id><published>2012-02-08T23:59:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T00:06:39.606+01:00</updated><title type='text'>Lo stipendio in lire, i debiti in euro, la bolletta in dollari e i crediti in dracme.</title><content type='html'>Lo stipendio in lire, i debiti in euro, la bolletta in dollari e i crediti in dracme.&lt;br /&gt;Spirito della generazione cresciuta senza conti in banca o con qualche conto in posta,&lt;br /&gt;regredite dalla generazione mille euro a quella 750 euro, al massimo 800.&lt;br /&gt;I controlli fiscali ci analizzano come le modelle in un locale alla moda. Nemmeno&lt;br /&gt;ci vedono entrare perchè tanto, con i nostri introiti è impossibile evadere.&lt;br /&gt;Sarebbe come evadere nel deserto. Dove devi andare...&lt;br /&gt;Una bella finanziaria alla romanticità delle idee, con un premio ai valori umorali e&lt;br /&gt;uno sconto a chi crea qualcosa.&lt;br /&gt;E' la finanziaria con un'etica sociale priva di tentazioni monetarie internazionali, senza&lt;br /&gt;rating, senza spread ma solo vino rosso e salame.&lt;br /&gt;Ambiguità fatta stipendio e ricchi uomini che impugnano "il Manifesto". Vorrei&lt;br /&gt;vedere quanti di quelli che sfogliano "il Fatto Quotidiano" hanno in mente gli errori&lt;br /&gt;del governo di B. e non solo le sue troie e puttane.&lt;br /&gt;Ci sono figli di papà travestiti da ribelli che si pippano la polvere che comprano in&lt;br /&gt;bustarelle mentre quella delle mensole la spolvera la donna delle pulizie. Poi non&lt;br /&gt;scendono mai piazza ma postano le frasi di protesta contro la loro prostata.&lt;br /&gt;Una finanziaria reggae fatta a colpi di cannone, oppure rock ma una ballata senza&lt;br /&gt;eccessi di chitarra, un ritmo lento e ben suonato per star bene a lungo tempo senza&lt;br /&gt;godere in un momento tutto quello che ci spetta.&lt;br /&gt;Lo stipendio in lire, i debiti in euro, la bolletta in dollari e i crediti in dracme.&lt;br /&gt;Politicamente son di destra ma ho sempre votato a sinistra per spiazzare l'opinione&lt;br /&gt;pubblica internazionale e farmi beffa dei sondaggi. Che mi han messo sempre in&lt;br /&gt;mezzo alle statistiche generazionali. Ero "bamboccio" a quindici anni e lo son&lt;br /&gt;rimasto fino a 28, sono entrato in "generazione 1.000euro" a 28 per uscirne poco&lt;br /&gt;dopo. Ma fanculo alle statistiche e ai voti elettorali, ho sempre quasi sempre perso&lt;br /&gt;e vinto davvero solo con Pisapia.&lt;br /&gt;Una finanziaria amorale, nel senso di non morale nel rispetto delle leggi della politica&lt;br /&gt;attuale. Senza patria nè bandiera ma con una idea fiera di creare per ciascuno un&lt;br /&gt;orticello ben protetto. Con verdura ed ortaggi e riportare il baratto per comprare&lt;br /&gt;carne, uova, fiori, pane e delle ali per volare.&lt;br /&gt;Lo stipendio in lire, i debiti in euro, la bolletta in dollari e i crediti in dracme.&lt;br /&gt;Andare in Grecia ed investire o andare in Grecia ed impazzire o aspettare che anche&lt;br /&gt;qui si arrivi al punto della Grecia. Potrei imparare il sirtaki e mangiare il souvlaki&lt;br /&gt;poi spalmare sul pane dell'ottimo tatziki ma a me non me ne fotte un cazzo di mangiare&lt;br /&gt;alla ellenica e propongo lunghi sorsi di esotico outzo freddo.&lt;br /&gt;Poi farei un finanziaria di stampo internazionale, di matrice popolare come il pop&lt;br /&gt;che fa Madonna, non la madre di Gesù ma quella vera e americana. Una finanziaria&lt;br /&gt;che consenta a tutti mangiare e andare a lavorare senza grilli per la testa e senza&lt;br /&gt;rompersi la testa per arrivare a fine mese.&lt;br /&gt;Un finanziaria laica senza cristi ne madonne o maometti e buddi che si mettano a&lt;br /&gt;dar ordini alle folle. Una sola religione che si immagini un progresso fatto di soluzioni&lt;br /&gt;idonee ecologiche e creative, con Mc Giver al governo e Mc Donalds giù nel cesso.&lt;br /&gt;Una finanziaria fatta per andare senza ali, senza politici ciccioni o vecchi storpi con&lt;br /&gt;gli occhiali.&lt;br /&gt;Lo stipendio equiparato al valore del lavoro e no a contratti da sfruttati anche in&lt;br /&gt;ottica sociale che guardino al valore del denaro e non a quello del passato.&lt;br /&gt;Si lavora ora, si pensa al futuro, si paga il passato, ci rimette il presente.&lt;br /&gt;Lo stipendio in lire, i debiti in euro, la bolletta in dollari e i crediti in dracme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-9131020931909025665?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/9131020931909025665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=9131020931909025665&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/9131020931909025665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/9131020931909025665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/02/lo-stipendio-in-lire-i-debito-in-euro.html' title='Lo stipendio in lire, i debiti in euro, la bolletta in dollari e i crediti in dracme.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1389386586959296790</id><published>2012-02-06T14:21:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T15:43:15.023+01:00</updated><title type='text'>La sociologia provinciale che porta diretti a Londra passando dalla tangenziale di Milano. Sola andata.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Milano ho capito una cosa, che la gente figa sta a Londra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per lo meno ci ha vissuto un pò, ma poi quando torna "&lt;i&gt;non c'è niente come lì&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè "&lt;i&gt;i gruppi indie italiani sono copie sciacquate di quelli londinesi&lt;/i&gt;", però&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;con i capelli meno lunghi e le giacche in finta pelle. A volte prese in mercatini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fuori mano ormai passati di moda per chi segue la moda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Londra invece quando piove è tutto bello, il sole splende poco ma quando&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;splende a Milano ce lo possiamo sognare. C'è il lavoro che in Italia non c'è,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;l'atmosfera è rilassata perchè si beve soltanto dell'ottimo tè (tea o teh, non so&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nemmeno scriverlo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passeggiando per Milano incontri amici e parenti mentre a Londra vedi gente&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;che qui trovi solo sui giornali. Dicono sia per via del provincialismo che&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;colpisce l'Italia. La gente figa va all'estero, sopratutto a Londra, e viene&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sostituita in città da è figo in provincia. Ma non è la stessa cosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi c'è chi rimane fermo qui ed è la razza peggiore, perchè è pigra, ferma,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;puzza e non è cool. Gli manca lo stile e non è creativa, ma tanto già li&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;conosci e da loro ti aspetti gli auguri a Natale e una foto su facebook.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche i piccioni a Londra son belli, non hanno il pelo sporco e sono colti e&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;cagan soltanto nei posti giusti o sulle bombette idrorepellenti di qualche inglese&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;repubblicano, che sono pochi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Londra ha spazi pubblici, un fiume al centro e una grande ruota che se&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fosse a Quarto Oggiaro sarebbe meta turistica dei tamarri. Invece la visita la&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;parte più figa d'Europa, alla moda e di moda che non segue la moda la crea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi ha vissuto a Londra non è mai fuori posto, mai fuori moda, sa sempre come&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ci si comporta nella situazione sbagliata. Perchè a Londra gli è successo di&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;peggio e senza dubbio in un contesto diverso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una volta mi dicevano che a Milano "&lt;i&gt;le situazioni fighe non ci sono o sono rare&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io poi ho passato tutta la serata a bere vodka&amp;amp;tonic pensando a cosa sia una&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;situazione figa e ho capito che non c'è soluzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La risposta in realtà è molto semplice. Non lo so e non lo posso sapere, io non ho&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;vissuto a Londra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi vive a Londra o immagina di averci vissuto ascolta la musica migliore, compra&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;i vestiti più belli e più alla moda. Conosce gli hipster perchè è più avanti di loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vintage è già passato, i mercatini sono passati, l'elettropop l'ha inventato nel tempo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;libero tra la Tate e WhiteChappel.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi può indossare le giacche a quadretti che tanto invidio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma c'è un "ma", perchè esiste New York, che "&lt;i&gt;come si respira cultura lì, non puoi capire&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certi "&lt;i&gt;viali grossi e la gente che si fa i cazzi suoi. Puoi incontrare Brad Pitt e Angelina&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Jolie al caffè senza neanche vedere dei fan, poi le mostre sono mostre e&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;ci sono dei parchi immensi, con i cani e gli hot dog e si ascolta del grande hip hop&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una volta mi han detto che "sai a Milano si vive un pò stretti e gli eventi non sono&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi tanti, poi niente di originale solo cose già fatte persino a Berlino. A Londra c'ho&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;vissuto, mamma mia che lavori, avanguardia pura e New York è il mio sogno, mamma&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mia quanta innovazione creativa". Anche lì, mi sono chiesto tutta sera cosa fosse&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;questa cazzo di innovazione creativa e l'avanguardia pura dove si poteva comprare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra una birra e un pensiero ho trovato il mio ultimo e definitivo perchè.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io a Londra ci sono stato, soltanto due volte e in tutto c'ho vissuto 10 giorni al massimo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e New York se ci penso non so nemmeno dove sta situata nel mappamondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio problema è che sono sporco e monotono, depresso e perplesso e poi ho trovato&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sempre un biglietto di ritorno per casa, che è a Milano. Ma mi chiedo perchè le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;compagnie di volo non facciano biglietti con divieto di ritorno, senza via di uscita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'offerta creativa, avanguardia post provinciale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1389386586959296790?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1389386586959296790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1389386586959296790&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1389386586959296790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1389386586959296790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/02/la-sociologia-provnciale-che-porta.html' title='La sociologia provinciale che porta diretti a Londra passando dalla tangenziale di Milano. Sola andata.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-174006572275983350</id><published>2012-02-03T13:58:00.001+01:00</published><updated>2012-02-03T13:58:56.224+01:00</updated><title type='text'>I tanti volti della moda attratti dallo zucchero filato al Luna Park</title><content type='html'>Sono indie ma nel tempo libero ascoltano musica pop.&lt;br /&gt;Vestito di pelle, camicia attillata, i capelli lunghi che arrivano al buco del culo ma&lt;br /&gt;i fiori, il cuore e l'amore gli cattura il tempo morto.&lt;br /&gt;Sono sempre le mode quelle che attirano i viaggiatori del tempo, chi ha bisogno di&lt;br /&gt;una foto per ricordarsi una vacanza. Le mode segnano il tempo almeno quanto il freddo.&lt;br /&gt;Poi magari sono sempre gli stessi a non ricordarsi un assolo di chitarra o chi era quello&lt;br /&gt;di colore col pisello grosso e i capelli vaporosi.&lt;br /&gt;Ma siamo indie, non importa la musica.&lt;br /&gt;Sono hipster ma nel tempo libero mettono maglioni larghi e tute comode.&lt;br /&gt;Mentre tutto nel mondo tende allo sfascio, i vestiti devono essere la cosa più stetta e&lt;br /&gt;possibilmente minimal che ci fascia. I ritmi, i colori, le strade, i volti o i pensieri, tutto&lt;br /&gt;può stare nella reflex a tracolla che ciondola su strade percorse su bici a scatto fisso.&lt;br /&gt;Scatto foto, scatto in bici. Poco importa se non manco a un aperitivo "&lt;i&gt;in&lt;/i&gt;" o non sono&lt;br /&gt;mai una volta fuori posto.&lt;br /&gt;Sono hipster non mi importa il contesto.&lt;br /&gt;Prendendo la seconda strada a sinistra, sono sicuro, si arriva al posto giusto.&lt;br /&gt;Sono rock ma nel tempo solitario mi masturbo e ascolto i neomelodici.&lt;br /&gt;Non ascolto gli altri, non guardo in faccia nessuno e non penso alle stelle.&lt;br /&gt;Le stelle del cinema, le stelle del jet set, le stelle dei biscotti...tutte hanno senso solo&lt;br /&gt;e quando le vedo cadere. Giorni alterni sono quelli che affronto. A tratti rido ad altri&lt;br /&gt;piango e molto spesso insieme. Rispondo male ma capisco bene.&lt;br /&gt;Sono rock, non mi importa della gente.&lt;br /&gt;Sono poeta romantico e sognatore ma nel tempo libero leggon romanzi pulp con&lt;br /&gt;lunghe sessioni di porn hub.&lt;br /&gt;Capello unto o barba incolta, poco propenso al cambio d'armadio, colori accesi su toni&lt;br /&gt;accesi, valori tesi su fili appesi. Le stagioni cambiano al cambiare delle visioni.&lt;br /&gt;Lunghe manifestazioni e pochi pensieri, noi siamo fedeli al mondo deciso da altre&lt;br /&gt;menti e colori. Poco lavoro, molti lavori. Il bello del precariato sta nel brivido di&lt;br /&gt;affontare nuove sfide o di non poter pagare il riscaldamento.&lt;br /&gt;Seconda a sinistra, grande striscione. "Posto giusto", un posto per tutto.&lt;br /&gt;Cerco lavoro, che sia assolutamente a tempo. Poco tempo, mi servono emozioni.&lt;br /&gt;Poi li ho vistoi tutti intenti a parlare, travestiti da conigli al luna park. Sono i tempi in&lt;br /&gt;cui per essere qualcosa si deve fare di tutto. Poi si è qualcuno. Uno dei tanti.&lt;br /&gt;Ma in fondo, anche se passa il tempo o cambiano le mode, lo spazio resta sempre&lt;br /&gt;quello, c'è poco da fare.&lt;br /&gt;In fin dei conti, anche sforzandosi sarà sempre più improbabile incontrare Dio in giro&lt;br /&gt;con delle Converse ai piedi e i jeans strappati o costruire astronavi con le lavatrici. I&lt;br /&gt;modi per campare restano sempre quei 5 o 10, c'è poco da fare.&lt;br /&gt;Perchè infondo a tutto a turni alterni abbiamo tutti lo stesso obiettivo che puoi chiamare&lt;br /&gt;come vuoi, con un francesismo o con sarcasmo, con un tono o con un rutto, ma è allo&lt;br /&gt;zucchero filato che si vuole arrivare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-174006572275983350?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/174006572275983350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=174006572275983350&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/174006572275983350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/174006572275983350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/02/i-tanti-volti-della-moda-attratti-dallo.html' title='I tanti volti della moda attratti dallo zucchero filato al Luna Park'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2849624507799016147</id><published>2012-02-01T11:45:00.003+01:00</published><updated>2012-02-01T12:50:14.185+01:00</updated><title type='text'>Triste scia di segmenti di cielo portateli via</title><content type='html'>Un giorno di neve è un'equazione matematica che sposta le cose da un orizzonte temporale&lt;br /&gt;a uno cromatico. Poi se nevica c'è ben poco di temporale.&lt;br /&gt;Il bianco sul nero fa bianco. Uno più uno fa sempre due anche quando gli uno son diversi.&lt;br /&gt;Anche dal sottoterra la neve scende e cade a terra e anche se non la vedi, copre tutto.&lt;br /&gt;Nemmeno se fosse un sonno riparatore, di quelli che ti svegli e non sei nemmeno su un&lt;br /&gt;pianeta lunare. Nemmeno fosse un sogno da cui ti risvegli fiero.&lt;br /&gt;Di colpo tutto diventa l'impensabile. Tutto non più tutto per esserne coperto.&lt;br /&gt;Un sottile strato di ghiaccio tritato buono nemmeno per fare un cocktail.&lt;br /&gt;Non ti puoi nemmeno chiedere se quella sia la vera immagine, perchè dietro a un cumulo&lt;br /&gt;di bianco spesso pochi centimetri, ci sono metri di merda o fango o ferro o cemento.&lt;br /&gt;Troppo facile arrivare in un locale con la maschera migliore, passare sopra tutto e sopra tutti,&lt;br /&gt;mettersi il vestito migliore, apparire, coprire e poi andarsene.&lt;br /&gt;La falsità della neve comprime la maestria del sapersi mascherare, il quotidiano recitare la&lt;br /&gt;parte migliore nella situazione più adeguata. Avrai un tuo momento sempre, non solo finche&lt;br /&gt;regge il tempo.&lt;br /&gt;Scrivere storie non è un'invenzione, non ci sono storie tratte dalla fantasia o storie che&lt;br /&gt;cadono a grappoli dall'alto. Le storie non possono essere coperte e le rivoluzioni si fanno col&lt;br /&gt;pensiero ma anche col fisico. Serve a scoprire i teloni messi per coprire l'insoluto.&lt;br /&gt;Ci sono cose, ci sono tratti di coste che non puoi dimenticare, così come il marciapiede sotto&lt;br /&gt;casa non può essere coperto dalla neve. Perdi i tuoi passi, il tuo cammino. Perdi anche il&lt;br /&gt;motivo per cui ti vorresti perdere.&lt;br /&gt;Un giorno di neve è la somma di tutti i movimenti inutili portati all'esaltazione algebrica di tutti&lt;br /&gt;i tuoi ritardi meno il tempo perso nelle code.&lt;br /&gt;Non serve avere la neve per coprire il brutto o dire "finalmente adesso è tutto bello". Basta la&lt;br /&gt;fantasia o basta mettere gli occhiali da sole al buio oppure fissare il sole per qualche minuto.&lt;br /&gt;Non so perchè, immagino che la neve serva a chi non ha fantasia.&lt;br /&gt;Non so perchè, immagino che la neve piaccia a chi andava bene in matematica alle superiori&lt;br /&gt;mentre ora ha bisogno di qualcosa che copra tutto per poterci scrivere sopra.&lt;br /&gt;A me non serve. Avevo 4 in matematica per tutti i 5 anni di superiore.&lt;br /&gt;Un giorno di neve è la somma dei libri letti meno tutte le maschere del momento, più un&lt;br /&gt;pennarello per scriverci sopra cose che durano un momento perchè subito dopo accendo il&lt;br /&gt;phon e ti sciolgo tutto.&lt;br /&gt;Un giorno di neve è meglio solo di due giorni di neve e così via. All'infinito. &lt;br /&gt;A me non serve la neve. Io odio la neve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2849624507799016147?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2849624507799016147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2849624507799016147&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2849624507799016147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2849624507799016147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/02/triste-scia-di-segmenti-di-cielo.html' title='Triste scia di segmenti di cielo portateli via'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5216843721822607310</id><published>2012-01-24T18:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T18:02:07.819+01:00</updated><title type='text'>Niente</title><content type='html'>Sparire senza dire niente.&lt;br /&gt;Chissà quante volte e quanti di voi lo avranno pensato.&lt;br /&gt;Poi c'è chi è più forte e lo fa veramente, sfruttando qualche strana scia o navi che affondano.&lt;br /&gt;Sparire è un pò come diventare niente. La strana forma che dà un valore alla sostanza.&lt;br /&gt;Ci sono cose simili al niente che vanno nel vento e a volte prendono forma sui muri.&lt;br /&gt;Ora sarebbe bello avere un sottofondo, ma non sò suonare a mani nude su un tavolo.&lt;br /&gt;Lo strano effetto eco di pensare a testa alta chiusi in una stanza molto grande, da soli.&lt;br /&gt;Pensare a niente non è possibile, nemmeno quando cerchi di fare di tutto per farlo. Ti&lt;br /&gt;concentri sul niente ma è proprio a quello che pensi.&lt;br /&gt;Niente è bello, niente ha valore, niente ha merito.&lt;br /&gt;Il niente prende forma così, prende valore così e diventa oggettivamente bello.&lt;br /&gt;Niente è bello come non avere niente da fare, da pensare, da decifrare.&lt;br /&gt;Si può sparire senza dire niente.&lt;br /&gt;Chissà quante volte e quanti di voi lo avranno pensato.&lt;br /&gt;Tornando indietro poi dai tornanti della fantasia per un amore reale, un animale da accudire,&lt;br /&gt;le rate da pagare o un amico da aiutare.&lt;br /&gt;Fanno fiamme nel passato e buttano acqua sul futuro. Parola strana "futuro", se associata a&lt;br /&gt;niente. Ma non hanno valore messe insieme, futuro batte niente.&lt;br /&gt;Anche se del futuro non te ne fai niente e non pensi a niente per il futuro.&lt;br /&gt;Qui ci starebbe bene un assolo di chitarra ma non riesco a trovare il modo di suonare&lt;br /&gt;una sedia se non tirandola contro il muro. Senza poi sapere dove sedermi.&lt;br /&gt;Sul niente forse, ma in questo caso si vedono i limite del niente.&lt;br /&gt;L'antimaterialità che lo rende bello e al tempo stesso inutile. Nel presente e nel futuro.&lt;br /&gt;Ecco, forse la chiave è questa. Niente del presente sarà utile nel futuro, oppure il contrario&lt;br /&gt;e quindi tutto tornerebbe.&lt;br /&gt;Che poi forse adesso il fisico c'è per fare a meno di niente e sentirsi tutto.&lt;br /&gt;Sparire nel niente, cosa impossibile e quasi irreale.&lt;br /&gt;Ve lo sarete chiesti anche voi prima o poi, chissà quante volte.&lt;br /&gt;Ora una chiusura di batteria, batto le mani, spengo la luce. Niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5216843721822607310?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5216843721822607310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5216843721822607310&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5216843721822607310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5216843721822607310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/01/niente.html' title='Niente'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6362423797135768334</id><published>2012-01-20T13:17:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T13:19:43.867+01:00</updated><title type='text'>La cartolina di Natale arrivata l'estate dell'anno precedente</title><content type='html'>Appoggiato a tavolo cerco misteriosamente il modo più stabile per stare in piedi.&lt;br /&gt;Fisso un punto lontano, anche se il punto più lontano è la finestra che è a 2 metri di&lt;br /&gt;distanza. Non funziona. Allora fisso un libro sulla scaffale e mi ci concentro, penso a&lt;br /&gt;chi l'ha scritto e a chi l'ha rilegato, a chi l'ha pubblicato e a chi l'ha venduto e allora&lt;br /&gt;penso: "&lt;i&gt;ma un libro di chi è? di chi lo compra, di chi l'ha scritto, di chi lo ha pubblicato&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;o di chi l'ha rilegato?&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Un pensiero che mi porta a spasso per almeno 2 o tre minuti, il tempo giusto per&lt;br /&gt;ritrovare la stabilità. Due piedi a terra, suola delle scarpe ampia ed abbondante. Ci sono.&lt;br /&gt;Non sarà mica questo clima freddo a farmi dimenticare l'estate.&lt;br /&gt;I compiti delle vacanze e il pensiero buono tenuto solo per Natale.&lt;br /&gt;Sento il desiderio di una voce amica e provo con la radio, magari mettendo insieme i&lt;br /&gt;pensieri altrui si riescono a tirare fuori emozioni prese per i capelli, che spostano passi&lt;br /&gt;e si arriva al mare.&lt;br /&gt;Il mare d'inverno, ecco dove devo andare. La favola post moderna che dona il nome&lt;br /&gt;a una generazione e fa restare mistico un luogo comune. Il mare d'inverno.&lt;br /&gt;Tra le cose lette trovo una bustina non letta, senza polvere, deve essere qui da poco.&lt;br /&gt;Auguri di buon Natale e felice anno nuovo, senza date e senza riferimenti, come se&lt;br /&gt;tutti gli anni si debba essere felici e come se tutti i giorni si debbano perdere dietro&lt;br /&gt;l'ansia di provare ad esserlo. Felice anno nuovo, poche frasi hanno meno senso.&lt;br /&gt;Forse solo "&lt;i&gt;carico sporgente&lt;/i&gt;" o "&lt;i&gt;compro oro, pago in contanti&lt;/i&gt;". Forse anche "&lt;i&gt;si&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;vendono libri nuovi e usati&lt;/i&gt;", come se un libro perda il suo valore se usato. Ma poi un&lt;br /&gt;libro di chi è? Forse di chi lo compra. Anzi un libro è di chi lo legge e sa uscirne a testa&lt;br /&gt;alta coi polmoni pieni d'aria. Come dopo un tuffo in cui vai sott'acqua e poi ne esci&lt;br /&gt;in verticale. Testa su e culo in basso.&lt;br /&gt;Felice anno nuovo dicevamo, come se quello andato sia stato per forza meno felice o&lt;br /&gt;come se la felicità possa essere lunga 365 giorni.&lt;br /&gt;Sarebbe una tortura, un continuo parlare di quanto si sta bene, senza potersi mai&lt;br /&gt;lamentare, senza creatività, senza nevrosi. Un dolore costante al sacchetto degli zebedei.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe uscire fuori, ma fuori non c'è il mare. Anzi fuori non ci sono un mare&lt;br /&gt;di cose, ma vorrei immergermi in una storia post moderna, con nevrosi e stati d'animo,&lt;br /&gt;di quelle da cui esci in verticale come dopo un tuffo. Una storia con un mare, il mare&lt;br /&gt;di inverno, come quando ci andavo a Natale. Come se sulla cartolina ci fosse scritto&lt;br /&gt;Buon mare e felice inverno.&lt;br /&gt;Ora musica elettronica, di quella che non mi piace affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6362423797135768334?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6362423797135768334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6362423797135768334&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6362423797135768334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6362423797135768334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/01/la-cartolina-di-natale-arrivata-lestate.html' title='La cartolina di Natale arrivata l&apos;estate dell&apos;anno precedente'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3429250389408891754</id><published>2012-01-13T18:25:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T18:28:53.170+01:00</updated><title type='text'>La clamorosa storia del post che alla fine lascerà tutto come sta</title><content type='html'>Non sono diventato famoso con un post. A dire il vero non lo sono diventato neppure con&lt;br /&gt;un blog. La cosa mi pesa non dormo la notte.&lt;br /&gt;Penso tanto e penso ancora come fare a fare soldi con il &lt;i&gt;nero&lt;/i&gt;. Il non soluto, il non voluto.&lt;br /&gt;Arsenio Lupin lo stimavo, nei cartoni animati intendo. Perchè il suo pregio non era solo quello&lt;br /&gt;di mettere a segno colpi, ma anche di colpire i cuori e le menti.&lt;br /&gt;La sua fama precedeva il suo talento, che a sua volta arrivava prima del suo sgarbo. In poche&lt;br /&gt;parole per lui far del nero sarebbe stato come prendere ai ricchi per far del bene.&lt;br /&gt;Non necessariamente ai poveri. Anzi...&lt;br /&gt;Robin Hood in questo sbagliava. Il povero non deve aiutare il povero, ma almeno se stesso.&lt;br /&gt;Forse è per questo che con i post non sono mai diventato famoso.&lt;br /&gt;Però se tutto faceste una condivisione. Diventerei follemente pieno di soldi.&lt;br /&gt;Avrei anche più amicizie su facebook e potrei permettermi un nuovo accappatoio.&lt;br /&gt;Dopo la doccia l'accapatoio nuovo potrebbe darmi una sensazione strana. Come mettere una pelle diversa. Forse meglio prima comprarlo e poi abituarmi alla sensazione. Ci vuole tempo.&lt;br /&gt;Ci vogliono anche i soldi per prenderlo. Condividi.&lt;br /&gt;Penso che non diventerò mai famoso per un post e penso anche per un post potrei comunque diventare non famoso. Cioè meno di come sono adesso è difficile.&lt;br /&gt;Ma fare uno strafalcione o sbagliare un congiuntivo. Mi ammazzerebbe. Però nessuno si complimenta mai se scrivi correttamente. Complimenti, bravo, grazie, prego.&lt;br /&gt;Cordialità. Nessuno si rende mai cordiale nel bene comune della normalità.&lt;br /&gt;Per cui per un post non diventi famoso, ma puoi essere deriso, irriso, mutilato, picchiato.&lt;br /&gt;Ma anche no. Cioè mi sembrerebbe esagerato.&lt;br /&gt;Oggi come oggi funziona così, le esagerazioni sono all'ordine del giorno, la frustrazione&lt;br /&gt;sale nel non apparire e nell'apparire cresce la vanità e a volte inizio frasi che non&lt;br /&gt;vogliono dire niente.&lt;br /&gt;Ma scrivo tanto per scrivere. Passa il tempo nel fare un post. Un post che poi non ti farà diventare famoso, a meno che non lo condividiate.&lt;br /&gt;Insomma 5 minuti passano in fretta. In 5 minuti si fanno molte cose. Scrivere, parlare, dire, amoreggiare, mangiare, bere, fumare...bene, è finito il tempo.&lt;br /&gt;Fammi diventare famoso, almeno non picchiarmi.&lt;br /&gt;I prossimi 5 minuti penserò a come si mandavano le mail quando non esisteva internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3429250389408891754?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3429250389408891754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3429250389408891754&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3429250389408891754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3429250389408891754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/01/la-clamorosa-storia-del-post-che-alla.html' title='La clamorosa storia del post che alla fine lascerà tutto come sta'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4904862150195685183</id><published>2012-01-07T14:26:00.000+01:00</published><updated>2012-01-07T14:39:59.933+01:00</updated><title type='text'>Si è disoccupati anche facendo il lavoro sbagliato</title><content type='html'>Le gambe del tavolo potrebbero anche spezzarsi sotto il peso delle parole che vengono da lontano e vanno a schiantarsi sul soffitto.&lt;br /&gt;L'alito che puzza di alcol, si sa, è leggero e vola alto. Sopra le teste, sopra le tentazioni, passando a fianco dei cattivi pensieri. C'erano posti che quelle teste potevano vedere, c'erano case anche sugli alberi. Lo dicevano scrittori avvinazzati e bambini sporchi di zucchero a velo.&lt;br /&gt;Però forse un'altra birra me la prendo.&lt;br /&gt;La sedia scricchiola e sembra il motore di un vecchio Ciao, di quelli che andavano a miscela anche se nessuno sapeva cosa fosse quella miscela. Una parola che nasconde magia e poesia, unire mischiare amalgamare. La sola cosa che non può fare è rendersi univoca e prescindibile.&lt;br /&gt;La miscela del motorino, la miscela che bevi per schiarire i pensieri, la miscela che aiuta a mettere insieme le parole, la miscela che crea una parola da stupide lettere.&lt;br /&gt;Il tavolo regge sulle quattro instabili gambe. Ma cosa si potrebbe dire e sopratutto chi siamo noi per dire qualcosa. Meglio forse il silenzio, sopratutto se meditato e attento.&lt;br /&gt;Però il silenzio non ha portato mai a niente, come ama ripetere il vecchio partigiano che seduto nell'angolo si fa sempre i cazzi di tutti.&lt;br /&gt;Allora si torna a far girar la mente, senza cattiveria. Solo idee che siano buone, che siano sane, che siano folli. Forse per questo mai realizzate. Il miglior modo per restare giovani è farsi venire in mente cose che poi non si faranno mai. Nemmeno il giorno dopo.&lt;br /&gt; Ma che restano lì, sul comodino per chi lo possiede o nel cassetto per chi semplicemente ha un armadio. Io non ho armadio e non ho comodino.&lt;br /&gt;Però mi viene facile bere e mentre bevo pensare che ci siano ancora tante cose da poter fare.&lt;br /&gt;Come riparare il tavolo oppure come dare a tutte quelle idee, che col loro peso stanno rompendo le gambe al povero tavolo, una casa o un luogo dove stare.&lt;br /&gt;Magari più grande di un cassetto e più stabile di un comodino.&lt;br /&gt;Si è fatto tardi ed è forse giunta loro di chiudere. Nell'alzarmi un attimo di timore e di blocco. Forse la paura di aver perso ancora tempo o la sensazione di avere ancora tempo da riempire. L'idea di non diventare mai più un uomo migliore ormai è salita in alto attaccata all'alito alcolico come si legano le letterine ad un palloncino per farle arrivare lontano, però resta ferma quella che qualcosa si possa fare magari partendo da una sedia di legno e un'educazione cattolica, senza dei e santi in Paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4904862150195685183?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4904862150195685183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4904862150195685183&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4904862150195685183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4904862150195685183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/01/si-e-disoccupati-anche-facendo-il.html' title='Si è disoccupati anche facendo il lavoro sbagliato'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4348585843754175232</id><published>2012-01-02T18:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T19:00:20.556+01:00</updated><title type='text'>I canditi gialli nel panettone avanzato sono allucinogeni</title><content type='html'>Eran tempi diversi quelli in cui la batteria non aveva suono e l'umidità stava di casa in un altro&lt;br /&gt;paese o perlomeno lontano delle mie ossa.&lt;br /&gt;Lento era il movimento dei giorni, ma pur sempre attivo e senza pause.&lt;br /&gt;Si scandivamo i momenti dando un senso. L'esame, il compito in classe, il ritorno dell'andata.&lt;br /&gt;Nulla si confondeva in altro e se proprio si trovavano tinte uguali, eran sempre molto forti.&lt;br /&gt;Non c'erano sigle, suonerie e piattoforme sociali, ma tutto si svolgeva in totale fantasia o&lt;br /&gt;tramite il telefono fisso. Senza messaggi e messaggeri, senza foto e fotografi.&lt;br /&gt;Avevamo occhi attenti, sguardi fermi e menti avanzanti. Poco altro, niente pregi.&lt;br /&gt;Qualcuno era dotato di ironia, altri erano intelligenti. Tutte doti che non sono mai servite a&lt;br /&gt;nulla, se non per far volare gli aquiloni e prendere gli uccelli in volo per farli cadere a&lt;br /&gt;terra e diventare preda dei fantasmi. Gli uccelli non mi sono mai piaciuti.&lt;br /&gt;Il volo era per pochi, per quelli che non sapevano usare gli acquiloni e allora ci si trovava tutti&lt;br /&gt;a correre per la strada, tra sassi, fossi e grossi prati. Prati verdi e altri fatti di cemento, senza&lt;br /&gt;paura per le ginocchia sbucciate o le scarpe consumate.&lt;br /&gt;Anche i palloni non restavano indifferenti al cemento, rovinandosi e riducendo la propria vita.&lt;br /&gt;Vero sacrificio al divertimento.&lt;br /&gt;Persi nel tempo e nella fantasia, quando la masturbazione era il pensiero della mamma di un&lt;br /&gt;nostro amico e non il video scarno di una sconosciuta di un altro luogo, di un'altra lingua.&lt;br /&gt;"Mi piace" lo si diceva per cose serie e non per commentare l'approvazione alle idee di &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;chissachi&lt;/i&gt; o alla foto di un vecchio conoscente.&lt;br /&gt;Era un tempo in cui dagli auricolari usciva una musica diversa e le promesse avevano un senso, quando pensavi che tutto avesse una forma diversa se visto da un altro punto di vista.&lt;br /&gt;Certo gli abiti facevano il monaco e il bianco e il nero non potevano stare nella stessa foto, ma distinti in immagini e odori differenti. Niente di totale, tutto di parziale.&lt;br /&gt;Sono periodi differenti con battute in quattro &lt;i&gt;quarti &lt;/i&gt;e schermi sedici &lt;i&gt;noni&lt;/i&gt;, visioni periferiche e l'umidità che ora entra nelle ossa, rompe gli schemi ed appiattisce i pochi capelli rimasti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4348585843754175232?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4348585843754175232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4348585843754175232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4348585843754175232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4348585843754175232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2012/01/i-canditi-gialli-del-panettone-avanzato.html' title='I canditi gialli nel panettone avanzato sono allucinogeni'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2340817075813007419</id><published>2011-12-15T17:27:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T17:27:06.347+01:00</updated><title type='text'>Il blog è come il tatuaggio, un segno postmoderno del disagio attuale</title><content type='html'>Sembrava un'alba postorgasmica venuta dopo il pranzo di Natale.&lt;br /&gt;Io seduto in quella poltrona troppo grande per il mio ego ma un pò&lt;br /&gt;stretta per il mio sedere. Avevo alle spalle giorni di salsiccie e tortelli,&lt;br /&gt;panettoni e vino. Giorni felici, li chiamano, quelli del Natale.&lt;br /&gt;Quelli prima e quelli dopo, quasi fosse un'orgia di sentimenti tutti uguali.&lt;br /&gt;In quei momenti pensi di potere tutto, che tutti ti sono attorno.&lt;br /&gt;Non pensare di trovare qualcosa in queste righe, forse devi imparare a&lt;br /&gt;leggerci attraverso, come la notte in cui fai un bagno in piscina.&lt;br /&gt;Sembra senza senso e forse un senso ce l'ha.&lt;br /&gt;Ma ti ripeto, non credere che uno voglia dire qualcosa con le parole scritte&lt;br /&gt;una dopo l'altra su righe virtuali che righe non sono.&lt;br /&gt;Il volto amico, il calore di un camino, le castagne, l'ennesimo morto sul&lt;br /&gt;lavoro mentre nasce il Bambino, il pezzo di torrone.&lt;br /&gt;Solito scrivere e solito arrotondare frasi, smussare un angolo, scartavetrare&lt;br /&gt;un pensiero. Tutte cose già dette, non pensare che ci sia chissà quale&lt;br /&gt;persona dietro tutto questo. Leggi un pezzo, hai letto tutto.&lt;br /&gt;Arrivano piano piano i significati e spesso si capiscono solo quando tramontano&lt;br /&gt;i soli e le albe tardano ad arrivare. In quel buio, in cui c'è meno luce, forse&lt;br /&gt;si capisce meglio o forse non c'è niente da capire.&lt;br /&gt;Lo scritto è vuoto come lo sguardo di chi scrive. &lt;br /&gt;Non c'è niente di scritto, veramente niente, su cui ragionare, ridere, dormire,&lt;br /&gt;sognare, sperare, piangere, amare. In giorni, mesi e forse anni di cose&lt;br /&gt;catalogate e messe da parte, ai lati di uno schermo.&lt;br /&gt;Nulla o forse quello che vuoi leggerci dentro.&lt;br /&gt;Aeroporti da cui partono aerei vuoti che vanno chissà dove, tanto per viaggiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2340817075813007419?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2340817075813007419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2340817075813007419&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2340817075813007419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2340817075813007419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/12/il-blog-e-come-il-tatuaggio-un-segno.html' title='Il blog è come il tatuaggio, un segno postmoderno del disagio attuale'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7386144695324475685</id><published>2011-12-06T16:53:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T19:38:21.441+01:00</updated><title type='text'>Il circolo vizioso della difficoltà di non essere una rock star al tempo della crisi economica</title><content type='html'>Tristezza.&lt;br /&gt;Forse ai più che in questo momento stanno leggendo, in maniera spesso distratta, sembrerà semplice condurre un'esistenza da recluso in casa. La difficoltà sta nel fuggire dal quotidiano.&lt;br /&gt;Perchè tutto quello che ti sembrà solito nel tuo uscire di casa al mattino e andare a lavoro, nel vedere le solite facce boriose e prive di interesse privato dei colleghi e delle colleghe, nel prendere i mezzi e mangiare in mensa, tutto quello che abitualmente fai, non è paragonabile al silenzio di starsene in casa da soli ad ascoltare musica ad alto volume.&lt;br /&gt;Non parlare con nessuno, non vedere nessuno. Almeno sino a un certo orario, quello che decidi tu.&lt;br /&gt;I bar alla mattina e nel primo pomeriggio sono pieni di vecchiette che passano la giornata come te, più o meno. Persone che starebbero in casa tutto il giorno a vedere i programmi loro dedicati, al massimo del volume consentito dalla loro sordità.&lt;br /&gt;Escono solo quando finiscono di lavare i piatti, le tazzine e il cucinino, quando la televendita del programma è terminata e riempiono i bar bevendo spuma, un bianchino o qualche caffè.&lt;br /&gt;Anche mia nonna lo faceva.&lt;br /&gt;La televisione meglio lasciarla sempre spenta.&lt;br /&gt;I programmi di cucina fan venire solo voglia di mangiare e diventare grassi, ingurgitando fottutissimi dolci sorridendo allo spreco.&lt;br /&gt;I telegiornali non fanno altro che ricordarmi che non andrò mai in pensione, che non avrò mai un futuro, che lo spread e i bond e le tasse e l'ici e l'irpef...&lt;br /&gt;Il risultato è soltanto la voglia omicida di andare fuori, in strada, e uccidere tutti i vecchietti e le vecchiette che incroci. Senza sentimento e solo per la loro pensione.&lt;br /&gt;Ovviamente non lo faccio perchè il divano vince sempre attaccandomi con la sua forza di gravità più forte rispetto alla mia voglia di uscire in maniera direttamente proporzionale. Più mi deprimo, più voglia di uscire accumulo e più mi incollo al divano.&lt;br /&gt;Per fortuna mi restano i libri.&lt;br /&gt;Li compro, ne faccio cataste, li leggo anche alle volte. Ma ne compro molti, più di quanti ne possa leggere. E' una forma di difesa personale, mi danno un segnale concreto per andare avanti.&lt;br /&gt;Finchè avrò libri da leggere non potrò mai deprimermi troppo, perdendomi in quelle storie. Perdendomi in quelle storie non potrei mai farmi del male.&lt;br /&gt;Anche se vedo il telegiornale, mi incazzo, voglio uscire a uccidere vecchietti, non esco, sto in casa, mi deprimo, leggo, non mi deprimo più, non mi faccio del male. Strano circolo vizioso.&lt;br /&gt;Capite voi ora la difficoltà del non fare niente. Molto più stressante della quotidianità precedente.&lt;br /&gt;Quella quotidianità che ti portava sui mezzi pubblici a girare la città, a vedere le stesse facce e dire le stesse frasi di circostanza. Molto più difficile.&lt;br /&gt;Tristezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7386144695324475685?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7386144695324475685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7386144695324475685&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7386144695324475685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7386144695324475685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/12/il-circolo-vizioso-della-difficolta-di.html' title='Il circolo vizioso della difficoltà di non essere una rock star al tempo della crisi economica'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4246293519303233217</id><published>2011-12-02T19:52:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T20:05:49.400+01:00</updated><title type='text'>Cronaca di una cena annoiata</title><content type='html'>Un uovo, spinaci surgelati e un birra. La prima stasera.&lt;br /&gt;La prima ha sempre un gusto diverso, ferroso e dissetante, come leccare&lt;br /&gt;un ghiacciolo in inverno, quando il controsenso è meglio del gusto.&lt;br /&gt;Dal tetto si vede tutta la città, almeno fino al muro del palazzo di fronte&lt;br /&gt;mentre dalla mia finestra si vede soltanto il muro. Questione di spazi e&lt;br /&gt;punti di vista. Tu dici visioni limitate, io mi limito a un sorso di birra.&lt;br /&gt;Gli spinaci si stanno scongelando, l'acqua bagna il tavolo ma la mia&lt;br /&gt;immagine allo specchio non cambia. Resto un bel ragazzo anche con un&lt;br /&gt;primo piano, nonostante gli anni mi abbian segnato. Senza aver fatto un&lt;br /&gt;cazzo, sia chiaro. Ma l'acne, le birre, il poco sonno e le rotture di coglioni&lt;br /&gt;han detto la loro.&lt;br /&gt;Sarei molto più bello in campo lungo, camminando verso l'obiettivo. Lo&lt;br /&gt;sguardo perso ma concentrato, finto malinconico. So benissimo che non&lt;br /&gt;c'entra niente, ma bisogna allungare il brodo.&lt;br /&gt;La pentola si scalda butto gli spinaci. Quelli col formaggio dentro, surgelati.&lt;br /&gt;Erano in offerta. In offerta come tutto ciò che ho in frigo, retaggio dell'ultima&lt;br /&gt;spesa fatta oltre 20 giorni fa. Sono senza lavoro, devo risparmiare.&lt;br /&gt;Peccato che poi compri cd e libri senza trattenermi.&lt;br /&gt;Non ho turni adesso, senza tempi precisi tranne la cottura di questi spinaci e&lt;br /&gt;il calcolo del tempo esatto in cui metterò l'uovo.&lt;br /&gt;L'uovo amalgama, tiene insieme, fa volume e ci metterò un pò a digerirlo.&lt;br /&gt;Un sorso di birra, sta finendo come spesso finiscono le belle cose, sopratutto&lt;br /&gt;se chiuse in bottiglie da 33cl, in scopate da 5 minuti o in canzoni.&lt;br /&gt;Mi perdo nel vedere una zanzara che si sposta tra il divano e la televisione&lt;br /&gt;spenta. Sembra che mi culli ma poi mi vuole inculare, pungendomi a tradimento,&lt;br /&gt;stordito dal suo continuo girare. Ma poi questa non è stagione per una zanzara.&lt;br /&gt;Non lo so. Continuo a pensare che chi crede di sapere tutto serva soltanto a&lt;br /&gt;tenere buoni gli ignoranti e gli analfabeti.&lt;br /&gt;Prendo l'uovo, lo butto nella padella e mischio tutto. Fisso la padella finchè tutto&lt;br /&gt;non è cotto. Il mio sguardo è sempre stato accattivante.&lt;br /&gt;Scusa se (non) dico di stare male, ma non sono proprio in forma. Soltanto che qui&lt;br /&gt;non c'è un allenatore che mi tiene fuori ad ogni costo, mi tocca giocare.&lt;br /&gt;Dalla padella tutto passa magicamente in un piatto.&lt;br /&gt;Adesso mi tocca salutare, devo mangiare fissando il vetro, non vorrei perdere l'idea&lt;br /&gt;che mi è venuta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4246293519303233217?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4246293519303233217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4246293519303233217&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4246293519303233217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4246293519303233217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/12/cronaca-di-una-cena-annoiata.html' title='Cronaca di una cena annoiata'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1578416366867359396</id><published>2011-11-28T16:08:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T16:29:38.461+01:00</updated><title type='text'>Urla il vento</title><content type='html'>Urla il vento e suona la bufera. Cosa accadrà alla città?&lt;br /&gt;Scenderà la sera, si chiuderanno le porte e i portoni e forse ce ne staremo tutti in casa, persa la speranza si perde la voglia di condivisione.&lt;br /&gt;Il vento cambia davvero ci era stato detto e ci avevamo creduto. Noi che in piazza ci andammo non per protestare, non per indignazione o sfogo, ma per sognare.&lt;br /&gt;Il risveglio dal sonno poi, può essere peggiore di un incubo.&lt;br /&gt;In quel Maggio, che poi era questo, proprio questo, l'ultimo, abbiamo messo l'ultima speranza nella politica, nella condivisione di un presunto cambiamento.&lt;br /&gt;Non mi vergogno di dire di esser stato in Piazza Duca d'Aosta non per la musica ma perchè "cazzo bisogna esserci". Non mi vergogno di dire che ero in Duomo prima del primo turno, che c'ero poi e c'ero in tutte quelle manifestazioni di gioia che non contano un cazzo, ma che ti fanno capire che si può fare.&lt;br /&gt;Il vento poteva cambiare, basta coi partiti e partitini e con la politica degli interessi personali, degli sperperi e dello spreco. Questi parlano di "noi", di "squadra" e di possibilità. Di una Milano non più Padana ma Europea, internazionale.&lt;br /&gt;Città aperta ai giovani, agli stranieri...a tutti noi che illusi per le strade abbiamo brindato con birra e vino rosso, sventolato il tricolore e bandiere arancioni, abbracciato gli amici e pianto di gioia come solo la squadra del cuore ci aveva fatto fare. Noi che abbiamo fatto una testa tanta agli amici indecisi parlando di futuro e speranza.&lt;br /&gt;Noi che dopo sei mesi capiamo che parole come Expo non si sposano con quel vento come ci avevano fatto credere,&amp;nbsp; che anche la sinistra ha il suo caso di corruzione proprio qui e che i due cui avevi riposto maggior fiducia, Boeri e Pisapia, litigano su chi ce l'ha più lungo, tra lo snobismo da radical chic e vecchi fantasmi.&lt;br /&gt;In mezzo ancora "noi", che difficilmente torneremo a dare la nostra fiducia a qualcuno se tutto questo si tramutasse in un fallimento, in una revisione dei progetti e in una chiusura alla Milano aperta che abbiamo sognato e votato.&lt;br /&gt;Parlo per me, da trentenne cittadino senza fronzoli e senza lavoro, di sicuro non l'esempio migliore, che però ama Milano e la vorrebbe vedere come meriterebbe di essere, sperando in una soluzione che veda finalmente il Comune agire come un squadra per tutte quelle migliaia di persone che come una squadra li hanno fatti eleggere.&lt;br /&gt;Adesso ditemi cosa accadrà alla città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1578416366867359396?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1578416366867359396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1578416366867359396&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1578416366867359396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1578416366867359396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/11/urla-il-vento.html' title='Urla il vento'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5799495455490914761</id><published>2011-11-14T16:27:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T16:33:18.025+01:00</updated><title type='text'>In requiem</title><content type='html'>Il settimo nano è morto.&lt;br /&gt;Cause sociali e civili si sono messe in mezzo alle sue cause naturali. Non lo&lt;br /&gt;meritava e riecheggiava la sua musica pop. Tutti presenti sulla pista finchè ci&lt;br /&gt; sono i &lt;i&gt;free drink&lt;/i&gt; e il bar è open, come le lucine a intermittenza di Natale.&lt;br /&gt;Non servono i &lt;i&gt;free drink&lt;/i&gt; con l'open bar, ma mi piace spendere sopratutto quando&lt;br /&gt; non posso permettermelo. Povero fottuto nanetto da collezione, morto per il&lt;br /&gt;fisico testardo al passare del tempo, altrochè lento.&lt;br /&gt;Era pop quel pezzo che finiva con un &lt;i&gt;tatatata ta tata ta&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;La rivoluzione è morta.&lt;br /&gt;Lo dice l'Ansa senza troppa convinzione. Ma le notizie non dovrebbero esser&lt;br /&gt;certe prima di esser divulgate? Ma come si può non esserne sicuri.&lt;br /&gt;Io non scherzo. Non serve esser sani per capire gli errori.&lt;br /&gt;Il coyote dei cartoni non c'è più.&lt;br /&gt; La troppa fame e l'allergia lo han portato via. Animalista incallito dell'ultima ora&lt;br /&gt;non poteva sapere di quel brutto male, troppo impegnato al suo lavoro ufficiale.&lt;br /&gt;Grande festa per le esequie coi risparmi di una vita e con i botti tra le mani. Pare&lt;br /&gt; rincorresse il sogno di un struzzo stronzo senza sapere di esserne allergico.&lt;br /&gt;L'illusione di avere un sogno che poi ti riduce a terra, come correre e correre e&lt;br /&gt;correre e poi starsene fermi e ritrovarsi per ore su un divano. Come morire sul lavoro.&lt;br /&gt;Speciale del tg, la rivoluzione non è morta.&lt;br /&gt;Lo sono Che Guevara, Mike Bongiorno, Emilio Fede, Hello Spank ed altri miti.&lt;br /&gt;La rivoluzione è in coma, presa a pugni per un campo coltivato a girasoli,&lt;br /&gt;sprangata per il lancio di una droga rivoluzionaria sul mercato, che anzichè allucinare&lt;br /&gt;fa vedere chiara e nitida la realtà.&lt;br /&gt;Notizie incerte, fonti poco chiare. Inquinate e commercializzate.&lt;br /&gt;La solitudine si è uccisa.&lt;br /&gt;Presa dalla frenesia del momento ha deciso di dedicarsi del tempo, lo ha fatto una&lt;br /&gt;volta sola per tutte. A moltiplicazione fatta viene un numero infinitesimale, tendente&lt;br /&gt;all'infinito. E' il caso a volerlo, tendere all'infinito moltiplicandosi per la fine.&lt;br /&gt;Non so perchè, era molto che non la si vedeva in giro, troppo presa a dedicarsi&lt;br /&gt;agli altri, nascondendosi dalla vista. Non so perchè, ma immagino.&lt;br /&gt;Altro scoop scandalistico dell'ultimo minuto. La rivoluzione se n'è andata ed&lt;br /&gt;ha cambiato stato, regione, città, via, appartamento. Senza traccia, scrive lo &lt;i&gt;pseudo&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;giornalista nelle 4 righe sotto un grande foto di non si sa chi.&lt;br /&gt;Non sa chi sia la rivoluzione, morta picchiata scappata. &lt;br /&gt;La morte è morta di morte innaturale.&lt;br /&gt;Al che non vuol dire nulla, ma voleva provar la sensazione di sè stessa. Guardandosi&lt;br /&gt;allo specchio si guardò come si ama facendosi una sega.&lt;br /&gt;In questa gran masturbazione non ha lasciato nessun messaggio, nemmeno un&lt;br /&gt;&lt;i&gt;post-it&lt;/i&gt; sul suo frigorifero, uno &lt;i&gt;status &lt;/i&gt;modificato su facebook.&lt;br /&gt;Via come un orgasmo finale neanche troppo lungo. La motivazione non è nota, non so&lt;br /&gt;perchè, ma immagino. Forse nemmeno Lei aveva il fisico per la rivoluzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5799495455490914761?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5799495455490914761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5799495455490914761&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5799495455490914761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5799495455490914761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/11/in-requiem.html' title='In requiem'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-560451836235443477</id><published>2011-11-10T12:14:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T12:14:04.197+01:00</updated><title type='text'>La strategia fallita per diventare Dio durante l'ora di religione</title><content type='html'>Essere ricordati come l'idolo in un tempo in cui Dio non esisteva. Colgo bene la tua domanda e ti ringrazio per avemela fatta. Infatti non c'è neppure ora, latita come la mia risposta.&lt;br /&gt;Adesso però la scelta editoriale è di non esporsi troppo. Alluvioni e crisi finanziaria incendiamo le pagine dei giornali. In tempi di crisi bisogna investire e investiremo seminando.&lt;br /&gt;Semi al vento, semi al cartoccio. Seminati seminando semi. Se mi dovesse andare.&lt;br /&gt;La scelta era essere Idoli di mandrie pagane e Dei di greggi cattolici. Niente di blasfemo soltanto ideologia. Perchè tutto si trasforma in idea se nasce da una lampadina accesa. Classe A, minor consumo.&lt;br /&gt;Lo specchio parla chiaro, oltraggio. Non so chi sei, non so perchè sei ma so che vai usato. Dovevo diventare Dio e mi son perso in droghe e alcool per arrivare lassù e nemmeno son riuscito a salire di un gradino, anzi. Ora cucino, lavo i pavimenti e faccio lavatrici.&lt;br /&gt;Bisogna nascondersi e investire. &lt;br /&gt;L'ora di religione durava un'ora appena. Ogni settimana aveva la stessa durata. Per questo a volte ci si trovava di pomeriggio per riprendere quei momenti. Noi si parlava di sesso in quei minuti, alcuni scoprirono le droghe in quei quarti d'ora. Altri non la facevano perchè si dicevano atei e ora sono sposati in Chiesa da qualche anno.&lt;br /&gt;La scelta era prendere il successo col minimo dello sforzo. Con qualche colpo ad effetto, i fuochi d'artificio, un sorriso e tanta faccia da culo. Poi vennero i doveri, la meritocrazia e il tempo delle mele. Tempo perso dietro falsi miti.&lt;br /&gt;Non si poteva più parlare del Niente, ma si dovevan riempire discorsi con niente e lì finimmo anche di trovare il motivo per scrivere. Si voleva diventare Dio e diventammo i suoi primi fan.&lt;br /&gt;Pagine bianche e canzoni senza note.&lt;br /&gt;Adoratori di una rock star in declino, fermi immobile ad invocarlo e a nominarlo. Anche la bestemmia è un atto di stima dovuto e compiuto.&lt;br /&gt;Dalla moda veloce siamo passati al lento, al giro di un disco e al rumore dell'acqua che bolle.&lt;br /&gt;Le doccie son diventate motivo di sfogo e il bagnochiuma il companatico di vapore e calore.&lt;br /&gt;Ci siamo affinati, siamo passati dalla parte del nemico, forse per rovinarlo dal dentro, forse perchè son più belli ed eleganti di noi. Al momento l'unico risultato è che siamo più carini coi capelli pettinati e la barba incolta. Ci ritroveremo un giorno con la voglia di diventare Dio.&lt;br /&gt;L'ora di religione finiva sempre dopo un'ora, aveva sempre lo stesso tempo. Era l'ora più veloce della settimana e ci riempiva.&lt;br /&gt;Però ricordati che alcuni pomeriggi ci trovavamo a parlare delle stesse cose e quei pomeriggi duravano un'ora per diventare Dio, vere rockstar in declino del tempo moderno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-560451836235443477?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/560451836235443477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=560451836235443477&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/560451836235443477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/560451836235443477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/11/la-strategia-fallita-per-diventare-dio.html' title='La strategia fallita per diventare Dio durante l&apos;ora di religione'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5474839521064379584</id><published>2011-10-27T15:50:00.000+02:00</published><updated>2011-10-27T15:50:05.638+02:00</updated><title type='text'>La lista della spesa quando il Supermarket è troppo distante dal divano</title><content type='html'>Non so suonare una chitarra ma la voglio proprio comprare. Andare in giro tutto il giorno per Milano, con i capelli lunghi e la barba incolta, la faccia sognante e un pò smunta di chi non ha un cazzo da mangiare. Mi mancherebbe il cane, ma per quello attenderò di avere un figlio. Nel 2000 e 30 se potrò permettermelo. Il figlio. Eppure sarei stato un ottimo padre.&lt;br /&gt;Andrò in giro con la mia chitarra a tracolla come i designer indossano la reflex e le puttane i tacchi a spillo. Marchio di fabbrica del mio far niente.&lt;br /&gt;Per la occasioni migliori lascerò a casa la chitarra e prenderò la mia bici. Verde con venature gialle e se avete tempo da regalarmi vi posso mostrare le vene. La domanda è proprio questa e la risposta è una giacca a quadri. Quadri grandi, sfumatura rossa tendente al bordeaux, come il vino francese. Le occasioni migliori le devi andare a cercare armato di giacca, camicia e baffi ben pettinati.&lt;br /&gt;Prenderò anche un computer per non farmi dire di essere vintage o retrò, ma soltanto perchè non mi piacciono le mode e le parole riconducibili agli -ismi. Inglesismi, francesismi, prismi. Non perchè ne abbia una reale necessità. In tempi come questo si deve attaccare la crisi, attaccando cornici al muro, svuotando vecchi archivi e andando avanti investendo tutto il possibile senza rimanere a zero. Lo userò per scrivere e leggere come fosse un foglio di carta ed ascoltare musica come fosse un compagno di un viaggio che non c'è, lasciando che si consumi completamente la batteria.&lt;br /&gt;Scriverò tutto e leggerò tutto ed una volta letto cancellerò le lettere nere rendendo l'originale colore al monitor. Bianco che una nevicata, con qualcosa sotto ma non si sa bene cosa.&lt;br /&gt;Con la mia chitarra entrerò in un negozio alla moda dove manichini senza gambe mostrano culi di marmo e sodi seni al vento, senza remore e rimostranze. Calze e mutande per far bella figura quando rimarrò senza pantaloni di fronte allo specchio, nel primo mattino che verrà. Anche questo è volersi bene.&lt;br /&gt;Uscirò con un nuovo sacchetto in mano cantando Please Please Please Let Me Get What I Want, conscio che forse son le uniche parole degne di questo post.&lt;br /&gt;E poi a sera, ormai stanco ed affamato mi renderò conto di aver fatto troppe cose per una normale giornata in cui non volevo nemmeno uscire e starmene a casa. Così starò seduto e forse addirittura immobile. Domani inizierò a comprare un chitarra.&lt;br /&gt;Non so suonare una chitarra ma la voglio comprare. Andare in giro tutto il giorno per Milano, coni capelli lunghi e la barba incolta, la faccia sognante e un pòsmunta di chi non ha un cazzo da mangiare...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5474839521064379584?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5474839521064379584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5474839521064379584&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5474839521064379584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5474839521064379584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/10/la-lista-della-spesa-quando-il.html' title='La lista della spesa quando il Supermarket è troppo distante dal divano'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3451473745077824175</id><published>2011-10-24T01:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T15:41:00.328+02:00</updated><title type='text'>Eddie Vedder</title><content type='html'>Mi ritengo un uomo fortunato.&lt;br /&gt;Ho due gambe, due braccia e i soldi per fare la spesa un paio di volte al mese, senza&lt;br /&gt;esagerare. Comprando sempre il minimo indispensabile per mangiare e riempiendo il&lt;br /&gt; frigorifero di birra e vino. Spazio al superfluo.&lt;br /&gt;Il prossimo passo sarà comprare della vodka liscia, da bere ad ampie sorsate, simili&lt;br /&gt;alle falcate di Carl Lewis. Il figlio del vento.&lt;br /&gt;Ci sono troppe chitarre che suonano perchè questo sia un concerto da fare in casa,&lt;br /&gt; per tenersi tutto dentro. Le cose vere si sentono dentro oppure si manifestano in lunghi&lt;br /&gt;cortei. Ci sono le lacrime, ci sono i sorrisi.&lt;br /&gt;Gli estremi sono sempre presenti, non puoi fare a meno della punta dei tuoi capelli e&lt;br /&gt;nemmeno della pianta dei tuoi piedi. A volte non riesci a pettinarti, ed è li che scoppiano&lt;br /&gt;i problemi e muoiono le intenzioni. Per non parlare di quando le scarpe sono troppo&lt;br /&gt;piccole. Puoi fare ciò che vuoi ma tutto parte da un estremo e arriva all'altro, da sempre.&lt;br /&gt;Da quando Eva e Adamo e &lt;i&gt;blablabla&lt;/i&gt;...&lt;br /&gt;Mi ritengo un uomo fortunato.&lt;br /&gt;E quando dico uomo intendo dire proprio questo. Ho una testa a volte pensante, delle&lt;br /&gt;magliette da alternare quasi mai stirate, qualche pantalone e i soldi per il caffè. Ne bevo&lt;br /&gt;troppi forse, spesso 3 a volte quattro al giorno. Capita anche cinque, già.&lt;br /&gt;Prossimamente proverò un decaffeinato e lo berrò con calma, sorseggiandolo a piccoli&lt;br /&gt;sorsi. Guarderò l'orologio, aspetterò, poi ancora uno sguardo all'orologio stavolta distratto.&lt;br /&gt;Poi un sorso elegante. Questo farà di me un uomo migliore. Completo.&lt;br /&gt;Aspetterò poi che tutto finirà, sarà una pratica dura da imparare ma come tutto, finirà, e&lt;br /&gt;allora si capirà cosa ne è rimasto. Perchè la forma più grande della sofferenza o del volere&lt;br /&gt;bene è il ricordo. Si fa fatica a ricordare, è una pratica che prevede concentrazione e tempo. &lt;br /&gt;Fare in modo che chi se ne va non lasci tutto invariato, come una fottuta sgasata di un&lt;br /&gt;vecchio motore o come una moda che ogni 3 mesi va celebrata sulle riviste e poi cambiata.&lt;br /&gt;Sepolta da nuovi costumi.&lt;br /&gt;Mi ritengo un uomo fortunato.&lt;br /&gt;Ho 500 amici su facebook, di qualcuno ricordo il nome e almeno una volta gli ho parlato&lt;br /&gt;di me. Caso raro, caso mai, caso voglia. Caso scrivo. Sono fortunato, ho anche i soldi per&lt;br /&gt;il giornale del sabato e il tempo per leggerlo tutto. Chissà quanto costa il tempo, anzi&lt;br /&gt;proprio quel tempo? Una domanda inutile almeno quanto aver bisogno di comprarlo,&lt;br /&gt;perchè quando finisce poi si fa presto a ragionarci su e volerne altro. Sempre che se ne&lt;br /&gt;abbia il modo, perchè a volte finisce e basta.&lt;br /&gt;Fare in modo che le frasi a te dedicate non si sprechino nei secondi a consumare attimo&lt;br /&gt;dopo attimo. Quanto lo possiamo far pagare un secondo...cento, mille, forse un milione&lt;br /&gt;di euro. Forse niente.&lt;br /&gt;Sono un ragazzo fortunato. Posso sprecare il mio tempo scrivendo in un blog sfigato,&lt;br /&gt; mentre fuori tutto va a rotoli mantenendo saldi gli estremi che fanno sempre comodo.&lt;br /&gt;Sono un ragazzo fortunato. Posso attaccare al muro i fondi del mio caffè e pensare che&lt;br /&gt; niente si possa misurare in denaro.&lt;br /&gt;Sono un ragazzo fortunato perchè ho perso la facoltà di intendere e di volere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3451473745077824175?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3451473745077824175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3451473745077824175&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3451473745077824175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3451473745077824175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/10/eddie-vedder.html' title='Eddie Vedder'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total><georss:featurename>Via Cafaggio, 62010 Treia MC, Italia</georss:featurename><georss:point>43.30769214233408 13.311996459960938</georss:point><georss:box>43.26148014233409 13.233032459960938 43.35390414233408 13.390960459960937</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-555006703564575245</id><published>2011-10-14T17:52:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T17:52:34.803+02:00</updated><title type='text'>C'era una strada</title><content type='html'>&lt;div&gt;Ricordo ancora la strada anche se oramai ho perso tutti i punti di riferimento,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;cancellati dai troppi colpi in testa e da qualche botta di vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era proprio così, uscito dal mio portone trenta passi a sinistra, poi a destra &lt;/div&gt;&lt;div&gt;per altri cinquanta passi. Passi di media lunghezza, fatti sempre da solo,&lt;br /&gt;a volte con un amico. Di solito in quel tratto ero sempre a testa in su, pronto&lt;br /&gt;a cogliere i cambiamenti di questo posto.&lt;br /&gt;Una finestra aperta, un'altra chiusa male. Un palazzo che non c'era e adesso&lt;br /&gt;è lì, pronto a ospitare nuove vite, nuove famiglia. Storie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mille palazzi e novecento cantieri. A volte uno sparisce a volte un altro sorge.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo ancora a destra e finalmente l'ultima piazzetta. Forse non è proprio &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la strada corretta, magari i passi eran più o meno gli stessi, ma ormai non &lt;/div&gt;&lt;div&gt;conta più.&lt;br /&gt;In mezzo alla piazza, forse un pò laterale. Insomma non ricordo bene dove,&lt;br /&gt;c'era la bottega delle...delle...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho mai saputo bene cosa vendesse, non l'ho mai saputo con precisione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'insegna riportava soltanto un pensiero banale e stupido come solo le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;cose vere sanno esserlo. C'era scritto "gli uomini sono tutti uguali" e niente &lt;/div&gt;&lt;div&gt;altro, non un prodotto, non un accenno ai prezzi. Solo un cartello, scritto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a mano, che recitava la possibilità di pagare ciò che si poteva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Andavo sempre lì a prendere ciò di cui avevo bisogno, per trovare il&lt;/div&gt;&lt;div&gt;superfluo, le cose che davvero mi riempivano. Pezzi svariati di sogni chiusi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in pagine ingiallite, dolci dal retrogusto amaro, scatole che non contengono&lt;/div&gt;&lt;div&gt;niente. Proprio questo mi ha sempre affascinato, la possibilità di non&lt;/div&gt;&lt;div&gt;comprare niente. Pagandola il giusto.&lt;br /&gt;Non ho mai creduto a quella scritta, neppure quando con mio nonno, passandoci&lt;br /&gt;davanti, passavamo le ore a parlarne. Lui ne era convinto e anche io&lt;br /&gt;per qualche tempo. Credevo a mio nonno, alla scritta.&lt;br /&gt;Ora non ricordo la strada.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-555006703564575245?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/555006703564575245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=555006703564575245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/555006703564575245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/555006703564575245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/10/cera-una-strada_14.html' title='C&apos;era una strada'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3164105576433833772</id><published>2011-10-10T03:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T16:29:54.238+02:00</updated><title type='text'>La retorica del link ai tempi della chat erotica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrittori famosi scrivono libri famosi, l'assioma regge anche se non esistono libri famosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il lettore non attento non ci fa caso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrittori famosi hanno scritto di me, parlato di me. Addirittura riso di me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con me mai, ma forse perchè non sanno chi sono io. "tu non sai chi sono io" è una delle&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;frasi più belle e al tempo stesso ironiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrittori famosi scrivono versi famosi e frasi famose, il tutto sta in piedi. Certo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma come la valuti la fama di una frase? Ha foto su riviste o giornali? No. Cè un modo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per sapere quanti l'hanno letta? No. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so, ma non mi fido molto delle frasi famose. Sono spesso fatte, citate, prive di&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;spessore o profondità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una volta Palahniuk mi ha detto che "se scrivessi come un gay lo farei come lui da&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;etero. Io da gay scrivo come un etero, che sei tu. Siamo uguali". Io non ci ho capito&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;molto ma ho preso al volo il complimento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era affascinato da questo &lt;a href="http://krepa.blogspot.com/2005/10/i-petali-delle-rose-sono-bellissimi.html"&gt;&lt;b&gt;post&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;e mi continuava a mimare i vecchi sulle panchine del parco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno scrittore famoso cita se stesso per aumentare la fama. Cita un suo libro, così&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;come un professore universitario fa studiare i suoi mille studenti sul testo da lui scritto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Copia originale, mi raccomando. A noi non piacciono imitazioni o fotocopie rubate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come quando ricevetti un biglietto di Natale, ma non era proprio Natale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era scritto in spagnolo e riassumendolo diceva di quanto fossi stato importante&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per le sue storie e i suoi pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I punti di vista aperti e i puntini sospesi uniti a formare immagini, suoni e colori. Era&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;firmato L. Sepulveda e riportava una frase presa da questo &lt;b&gt;&lt;a href="http://krepa.blogspot.com/2009/01/odio-la-neve.html"&gt;post&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non capivo la frase, ma poi ho controllato e l'avevo davvero scritta io. Già, una citazione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dovuta alla neve che copre tutto.&amp;nbsp; Anche le citazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un pò come non dire a nessuno una cosa pensando che in questo modo non sia mai&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;successa. Io ho ucciso almeno una volta nella mia vita. Ho parlato male di te con lei e&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;pensato che forse con lui avrei potuto farci qualcosa di "diverso". L'ho detto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come quando John Fante mi disse che quel&lt;b&gt; &lt;a href="http://krepa.blogspot.com/2010/10/polvere-alla-polvere.html"&gt;post &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;di cui non ricordava il titolo, gli&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fece venire in mente il nome del suo "Chiedi alla polvere". Direte che era già morto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vostra parola contro il mio testo, scritto dal padre per il suo figliolo, scritto per non&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;giudicare e a volte essere giudicati. Dall'abbaglio delle verità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco cosa è davvero famosa, la verità. Una cosa di cui tutti parlano almeno una volta&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nella propria vita. La verità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Addirittura una volta De Andrè prese spunto da una mia cosa per un suo album&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;intero o alcune sue canzoni. Non mi ricordo bene cosa mi disse quella sera a cena con&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bindi, Lauzi e Tenco, ma questo &lt;a href="http://krepa.blogspot.com/2010/08/il-giudice.html"&gt;&lt;b&gt;post&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;gli diede qualcheidea.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà perchè, e poi non capivo nulla in quel dialetto genovese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono registi famosi che girano film famosi. Anche questo assioma resiste e regge, ma&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;cos'è un film famoso...lo spettatore non attento non ci fa caso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però il lettore attento sì.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3164105576433833772?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3164105576433833772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3164105576433833772&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3164105576433833772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3164105576433833772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/10/la-retorica-del-link-ai-tempi-della.html' title='La retorica del link ai tempi della chat erotica'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8496648499906528484</id><published>2011-10-03T02:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T16:06:36.518+02:00</updated><title type='text'>Blogger, una voce che sul dizionario non esiste. Giustamente.</title><content type='html'>Avere un blog non significa saper scrivere, nemmeno seper leggere. Mette di fronte alla&lt;br /&gt;necessità di comunicare e di farlo tramite un mezzo fittizio, finto.&lt;br /&gt;Molto spesso falso come quello che dici. Che vorresti dire.&lt;br /&gt;Perchè poi i blogger non sanno scrivere veramente, altrimenti non avrebbero un blog, ma&lt;br /&gt;scriverebbero su altri supporti. La carta, quel meraviglioso materiale vivo che rende tutto&lt;br /&gt;più reale e a prova di click. Un blog lo cancelli con un tocco, ma se strappi un foglio di&lt;br /&gt;carta fai un delitto, anche se ci sono scritte le stesse stronzate senza senso.&lt;br /&gt;Anche un muro è meglio di un blog.&lt;br /&gt;Un blog l'ho apero per gioco e ci scrivo le ricette di cucina e le serate con gli amici.&lt;br /&gt;Commento il modo di fare di qualche vip, i vestiti e la moda. Seguo sempre altri blog in cui&lt;br /&gt;il tema principale sono il taglio di capelli che va di moda tra le giovani rockstar new pop&lt;br /&gt;rock post emo. Ho aperto un blog per riportare i testi delle canzoni che più mi piacciono,&lt;br /&gt;come fossero le poesie di Neruda, ma senza mettere quei cuoricini che sulle Smemo&lt;br /&gt;imperversavano negli anni '90.&lt;br /&gt;Il blog è più maturo, niente cuori e frasi sdolcinate, troppo personalizzate nemmeno fossero&lt;br /&gt;tatuaggi tribali a cerchio sul bicipite. Il blog indica in te un insano senso d'arte.&lt;br /&gt;Hai il blog quindi sei.&lt;br /&gt;Ormai ce l'hanno in tanti. Chiamalo tumblr, chiamalo twitter. Chiamalo come vuoi, ma&lt;br /&gt;anche lui, come te, vuole solo essere chiamato. Vuole attestare il fatto di esserci, senza una&lt;br /&gt;faccia o un nome vero. Per questo ci scrivo i regali che ricevo a Natale, il mio oroscopo e le&lt;br /&gt;battute dei miei amici o sui miei amici.&lt;br /&gt;Per questo pubblico foto e metto i video delle mie serate.&lt;br /&gt;Il blog ormai ce l'hanno tutti, tutti quelli che contano. Gli opinion leader pensano tramite il&lt;br /&gt;loro blog e nessuna intervista non è preceduta da qualche sparata fatta prima sul&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;personalissimo blog&lt;/i&gt;". Il blog è per le proprie ricette di cucina, i propri pensierini e le foto&lt;br /&gt;dell'estate. Così ti senti vivo e pieno di amici, ci sono i commenti. &lt;br /&gt;Gioco di specchi tra il dire e il fare, copia e incolla di altre cose, senza nemmeno un&lt;br /&gt;copyright o qualcosa che attesi l'originalità di un pensiero. Apri e chiudi, clicca "&lt;b&gt;nuovo post&lt;/b&gt;",&lt;br /&gt;schiaccia tasti a caso, "&lt;b&gt;pubblica post&lt;/b&gt;". Pensieri senza tempo o luogo.&lt;br /&gt;Sei un blogger, hai delle idee, le sai esprimere. Cristo come ti invidio.&lt;br /&gt;E' necessario credere che bisogna scrivere per non cadere nell'oblio, per cui apriamo i&lt;br /&gt;nostri blog alla verità. Di chi non è dato sapere, di cosa non si vuole sapere.&lt;br /&gt;L'importante sarà conservare le parole e la voce, uniti a questo senso di inutilità che solo&lt;br /&gt;un blog ti può dare.&lt;br /&gt;Ora "&lt;b&gt;pubblica post&lt;/b&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8496648499906528484?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8496648499906528484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8496648499906528484&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8496648499906528484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8496648499906528484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/10/blogger-una-voce-che-sul-dizionario-non.html' title='Blogger, una voce che sul dizionario non esiste. Giustamente.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2717021020965974452</id><published>2011-09-28T03:33:00.000+02:00</published><updated>2011-09-28T16:34:17.017+02:00</updated><title type='text'>Il sorprendente post che mi darà il successo. Nei secoli dei secoli. Amen</title><content type='html'>L'armadio non ha abbastanza spazio per contenere tutti i vestiti che potrò&lt;br /&gt;comprare vendendo questo post a qualche giornale.&lt;br /&gt;Il miglior post che abbia mai scritto in assoluto. Finalmente qualcosa di bello&lt;br /&gt;in questo sgraziato blog. Che poi ora tutti hanno un blog. Anche gli stronzi.&lt;br /&gt;Un pò come la miglior foto che riesci a fare con una stronzissima Lomo che non&lt;br /&gt;sai usare ma che fa figo appoggiata sulla giacca a quadri. Io la uso così, sempre&lt;br /&gt;insieme ai Repsol che si piegano. Faccio pubblicità? Mi pagano.&lt;br /&gt;Non so ancora come spenderò i soldi di questo fantastico post, scritto troppo&lt;br /&gt;bene perchè pensato.&lt;br /&gt;L'ho pensato mentre ero all'aperitivo ieri sera. 5 euro spesi bene. Ne farò a palate&lt;br /&gt;di 5 euro. Voglio metterne insieme un pò.&lt;br /&gt;Mi farò pagare con mazzette di 5 euro, come i migliori pusher. Cambio pronto.&lt;br /&gt;Avete un consiglio sulla moda da seguire con i soldi che farò con questo post.&lt;br /&gt;Sicuramente darà un valore alla depressione di questo blog. "Cazzo" finalmente&lt;br /&gt;un post bello. Bellissimo.&lt;br /&gt;Forse il primo caso di un post pagato oro e linkato da tutti.&lt;br /&gt;Chi non lo condivide è uno sfigato che gira con la digitale quanto tutti hanno la&lt;br /&gt;reflex. Mi pagherò un analista, un massaggio al centro cinese e un bloody mary.&lt;br /&gt;Sempre a bere, vero. Ma va di moda e poi ora ho i soldi.&lt;br /&gt;Potrò finalmente fare battute razziste e insultare le vecchie sui mezzi pubblici.&lt;br /&gt;Sono eccentrico ed esuberante.&lt;br /&gt;Soldi per bere, per la erre moscia, per il taxi, per le mance. Il tutto per la&lt;br /&gt;bellezza di questo post. Ti consiglio anche di condividerlo su Facebook finchè&lt;br /&gt;puoi, finchè è gratis.&lt;br /&gt;Puoi anche dire che mi conosci. Alla fine se siamo amici sul social siamo amici&lt;br /&gt;davvero. Ora lo finisco questo post, perchè è troppo bello.&lt;br /&gt;Condividilo e convivilo, come un monolocale in zona Colonne, proprio sopra il&lt;br /&gt;bancone dell'happy hour.&lt;br /&gt;Il sorprendente post che mi darà il successo. Nei secoli dei secoli. Amen.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2717021020965974452?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2717021020965974452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2717021020965974452&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2717021020965974452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2717021020965974452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/09/il-sorprendente-post-che-mi-dara-il.html' title='Il sorprendente post che mi darà il successo. Nei secoli dei secoli. Amen'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3022274569531364235</id><published>2011-09-26T17:56:00.006+02:00</published><updated>2011-09-26T18:36:21.202+02:00</updated><title type='text'>La difficoltà di sintonizzare un apparecchio rotto a frequenze falsate dal caso.</title><content type='html'>Il suono lo senti dentro nonostante i giri veloci dati dal programma scelto per la lavatrice.&lt;br /&gt;Ritmo cadenzato, una batteria che picchia forte senza tempo, un tempo dato da un'armonica.&lt;br /&gt;Era una bocca quella su cui poggiava il desiderio oppure erano insulti indirizzati al cielo?&lt;br /&gt;Sincronizzi il battito del cuore al ritmo storto di una vecchia cassa. Non sei nato per quello&lt;br /&gt;ma vorresti vivere di quello. Non è un sogno amico, ma neppure un'opinione.&lt;br /&gt;Ogni giro sempre meno controllo, ogni giro sale la consapevolezza che solo la birra può&lt;br /&gt;sciacquare e portare lontano.&lt;br /&gt;Non sei nato per questo, è vero, ma puoi sincronizzartici al meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il peso degli oggetti è dato dalla loro voglia di essere spostati. Si stabilisce un contatto fisico e solo quello addolcisce la mente. Legno, ferro, ossa e carne, una fusione che solo un vortice potrebbe unire. E disunire. Sincronizzi il battito del cuore al peso morto di un qualsiasi oggetto per dargli vita e da lì una forma e un colore. Non ami questo, ma potresti vivere di quello se la necessità ti obbligasse. Non è un incubo amico, ma neppure un errore.&lt;br /&gt;Il rumore delle cose che sbattono tra di loro all'interno dell'oblò ti tiene sveglio e lava la coscienza che forse uscirà meno scura e meno incazzata.&lt;br /&gt;Non puoi vivere per questo, è chiaro, ma puoi sincronizzartici per non morirne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le notizie belle nascondono sempre un doppio fondo. Di verità, di gioia e sopratutto di paure.&lt;br /&gt;Come quando dopo un temporale viene sempre il sole e l'arcobaleno lo testimonia. Passare dalla gioia al pianto è più semplice di quanto si possa credere. Il lavaggio è quasi finito, il sapone sta scemando e resta solo il tempo di chiedersi se ci saranno ancora momenti così.&lt;br /&gt;Non si vive solo di questo, amico, non si mangia con questo, non si dorme con questo. Lo so amico. Ma di queste emozioni son fatti i sogni e gli attimi che restano.&lt;br /&gt;Non sei nato per questo e forse non morirai di questo, ma per il tempo è vissuto in pieno, per invecchiare sorridendo e non avere la consapevolezza di chi si è. Del dove si è.&lt;br /&gt;Il lavaggio è finito e mi sento più sporco e meno utile. Fallito e triste eroe al centro di un&lt;br /&gt;fumetto in bianco e nero finito sotto il divano o in mezzo a un altro libro.&lt;br /&gt;Mi sintonizzo su un nuovo programma e provo a girare di nuovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3022274569531364235?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3022274569531364235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3022274569531364235&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3022274569531364235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3022274569531364235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/09/la-difficolta-di-sintonizzare-un.html' title='La difficoltà di sintonizzare un apparecchio rotto a frequenze falsate dal caso.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6492231393497135055</id><published>2011-08-12T00:00:00.001+02:00</published><updated>2011-08-12T17:02:02.248+02:00</updated><title type='text'>ieri come domani</title><content type='html'>&lt;div&gt;ogni sera ritornava a casa alla stessa ora. stessi mezzi, stessi passi contati.&lt;br /&gt;134 passi dal portone dell'ufficio alla fermata dell'autobus. 8 fermate, 24&lt;br /&gt;minuti. 53 passi per arrivare dalla fermata vicina a casa al semaforo e altri&lt;br /&gt;65 per giungere al portone. 4 rampe di scale, otto gradini l'una.&lt;br /&gt;due giri di chiave.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;mai una volta che le cose cambiassero, mai un caso che cambiasse il lento&lt;br /&gt;scorrere degli eventi. gli sguardi alle vetrine, manco a dirlo sempre quelle.&lt;br /&gt;la latteria con i vetri appannati in inverno e la pubblicità della granita in&lt;br /&gt;estate. il calzolaio e le centinaia di paia di scarpe all'apparenza tutte spaiate.&lt;br /&gt;l'edicola e quelle foto di donne nude troppo ammiccanti.&lt;br /&gt;65 passi lunghi, nessuna sosta. il solito semaforo a salutare i primi colori del&lt;br /&gt;mattino e quasi ogni giorno trovare il verde per il passaggio della strada.&lt;br /&gt;non una coincidenza, ma il giusto calcolo tra il suono della sveglia e la frequenza&lt;br /&gt;dei passi. dei 65 passi.&lt;br /&gt;a ritroso non andava mai, perchè non c'era nulla da ricordare che valesse il&lt;br /&gt;tempo di fermarsi. non guarda mai neppure avanti perchè nulla è così&lt;br /&gt;importante da dover richiedere un'accelerazione, uno scatto o un desiderio&lt;br /&gt;di essere altrove.&lt;br /&gt;tutto ha il suo tempo, un attimo dura un attimo e ogni secondo è uguale a&lt;br /&gt;quello prima e a quello dopo.&lt;br /&gt;la sola differenza tra un secondo e l'altro la fanno i passi che sei riuscito a&lt;br /&gt;mettere insieme. forse qualche imprevisto che però somma i secondi, non li&lt;br /&gt;lascia mai soli al proprio destino.&lt;br /&gt;addirittura i sogni prendono soltanto il tempo a loro dedicato, lasciando il&lt;br /&gt;segno in sveglie inaspettate, eiaculazioni estemporanee e insignificanti piaceri.&lt;br /&gt;una cena spesso uguale al pasto precedente per sancire un ordine di&lt;br /&gt;compensazione. poca acqua e due dita di vino, per fare in modo che la&lt;br /&gt;bottiglia aperta duri una settimana esatta senza il rischio che vada a male.&lt;br /&gt;il sapore acido può rallentare alcuni movimenti con le smorfie che ispira.&lt;br /&gt;il telegiornale vissuto passivamente e poi il comodo letto, rifatto di fresco,&lt;br /&gt;da cui fissare fuori dalla finestra alla ricerca di un qualcosa che non c'è.&lt;br /&gt;unico vezzo concesso e ammesso a quella giornata. a tutte le giornate.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;poi uscirà di casa nuovamente la mattina dopo, alla stessa ora.&lt;br /&gt;stessi mezzi, stessi passi contati.&lt;br /&gt;toglierà il chiavistello, 4 rampe di scale, otto gradini. 65 passi tra il portone e&lt;br /&gt;il semaforo, 53 per arrivare alla fermata dell'autobus, 24minuti, 8 fermate e&lt;br /&gt;altri 134 passi per il portone dell'ufficio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; il contrario per tornare a casa. e così via.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6492231393497135055?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6492231393497135055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6492231393497135055&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6492231393497135055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6492231393497135055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/08/ieri-come-domani.html' title='ieri come domani'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7409054079425399374</id><published>2011-08-08T16:27:00.004+02:00</published><updated>2011-08-10T18:15:37.883+02:00</updated><title type='text'>Pensando</title><content type='html'>Si gira spesso intorno a giri di parole, come entrare in una rotonda e non&lt;br /&gt;uscirne per lunghi minuti. Velocità di marcia non forzatamente accelerata&lt;br /&gt;per evitare l'effetto lavatrice.&lt;br /&gt;Quello che a causa della perdita di punti di riferimento ti fa vomitare&lt;br /&gt;fuori tutto. Parola per parola.&lt;br /&gt;Giri di parole che girano su giri di note, scale musicali e ritmi.&lt;br /&gt;Musica che apre a giri di danze e movimento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bianconi mette insieme immagini e suoni che diventano colori con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un senso solo&lt;br /&gt;se cantati con la sua voce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Agnelli prende spunto da una lavatrice per buttare fuori, urlando, il pensiero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Effetto centrifuga messo in musica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perdo tempo a pensare a ciò che devo dire e spesso non lo faccio.&lt;br /&gt;"Immaturo" è il primo termine che mi viene in mente, ma effettivamente&lt;br /&gt;anni fa pensavo molto di più prima di parlare. Parlavo anche molto di più.&lt;br /&gt;Penso molto e parlo poco, cerco di limitare le parole e ascolto solo chi credo&lt;br /&gt;abbia da dire. Anche se una possibilità la lascio sempre a tutti.&lt;br /&gt;Un vecchio, un anziano o un bambino li ascolto di sicuro, per rispetto o per&lt;br /&gt;la ricerca di qualcosa che mi stupisca. Un mio coetaneo fatico a seguirlo.&lt;br /&gt;Mi perdo a pensare a cosa lo porti a dire cose che non penso, che&lt;br /&gt;non condivido, che non accetto. Oppure che vorrei riuscire a dire io stesso.&lt;br /&gt;Chissà che libro l'ha portato a dire certe cose e quale musica ispira i suoi&lt;br /&gt;pensieri, i suoi segni e le sue smorfie.&lt;br /&gt;Quali pagine mancano a colmare la sua mancanza di umiltà e quale canzone&lt;br /&gt;porta tanta rabbia con sè. Ammetto ci penso spesso.&lt;br /&gt;Perdo tempo a pensare a questo e non penso più a cosa dire. Vorrei mi venisse&lt;br /&gt;detto cosa manca a me, cosa leggere e sentire e vedere.&lt;br /&gt;Tanto e forse troppo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Fante non portava mai all'eccesso la descrizione dei luoghi e dei colori, ma&lt;br /&gt;proprio per questo ne senti gli odori e ne vedi i colori.&lt;br /&gt;Ellis descrive con piacere anche i pensieri più macabri, dalle ansie alle paure&lt;br /&gt;passando per la perversione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbasso la soglia di attenzione sul reale e resto solo, con lo sguardo fisso.&lt;br /&gt;Giri di parole che sanno di provincia, di labbra salate e una zappa, di strade&lt;br /&gt;prese, scaffali vuoti e mezze frasi.&lt;br /&gt;In fondo a parole si può dire molto ma col pensiero si potrebbe dire molto&lt;br /&gt;di più.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7409054079425399374?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7409054079425399374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7409054079425399374&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7409054079425399374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7409054079425399374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/08/pensando.html' title='Pensando'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8901105114313125650</id><published>2011-07-26T02:29:00.005+02:00</published><updated>2011-07-26T22:37:39.055+02:00</updated><title type='text'>Quando calcio fa rima con ...</title><content type='html'>Ho sempre creduto che il calcio, quello vero, si facesse nelle serie minori e&lt;br /&gt;sopratutto in campi &lt;span style="font-size:100%;"&gt;brutti &lt;/span&gt;e dissestati. Guardando con un aria di distacco&lt;br /&gt;quei marziani che corrono a mille all'ora e guadagnano cifre pazzesche.&lt;br /&gt;Distacco e molta invidia. Tanta, troppa.&lt;br /&gt;Ormai, arrivato a trent'anni, posso dire di aver trascorso tantissimo tempo&lt;br /&gt;in spogliatoi di calcio ad inseguire quelle emozioni e qui sapori che solo il&lt;br /&gt;calcio ti sa dare. Con bagnoschiuma a metà e acqua bollente sulla schiena.&lt;br /&gt;Chiacchiere, risate e anche silenzi lunghissimi.&lt;br /&gt;Allacciando scarpe minuscole e ascoltando parlare di cartoni animati.&lt;br /&gt;Tensione per una partita importante, sguardi preoccupati per la sfuriata&lt;br /&gt;del mister ma sopratutto risate per le cose che aveva appena detto o&lt;br /&gt;semplicemente stare bene per la puzza di erba della mia tuta, per quella&lt;br /&gt;sensazione di far parte di un gruppo. Per essere lì.&lt;br /&gt;Non ho mai saltato un allenamento perchè avessi di meglio da fare, non&lt;br /&gt;c'è nulla "di meglio".&lt;br /&gt;Il calcio che dico io, quello che ho sempre insegnato ai bambini quando&lt;br /&gt;allenavo, è fatto da personaggi che non scorderai mai nemmeno dopo anni&lt;br /&gt;e anni. E' fatto di trasferte improbabili in posti impronunciabili, province&lt;br /&gt;di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sa il cazzo dove&lt;/span&gt;" e ritardi.&lt;br /&gt;E' fatto di goal sbagliati e momenti unici.&lt;br /&gt;Il tuo primo goal, quello fatto da un compagno, una vittoria, un campionato.&lt;br /&gt;Quelle volte che in tribuna c'era tuo nonno.&lt;br /&gt;Fatto sopratutto da persone. Gente che per niente allena un branco di&lt;br /&gt;ragazzini brufolosi, pulisce spogliatoi e lava magliette e pettorine sudate.&lt;br /&gt;Prova a insegnare dettami tattici che nemmeno lui ha ben chiari, ti fa&lt;br /&gt;muovere in allenamento come negli anni '60, con esercizi vecchi inutili e&lt;br /&gt;anche un pò sadici. Grida frasi sconnesse.&lt;br /&gt;Massima soddisfazione per un the caldo senza gusto e una doccia bollente.&lt;br /&gt;Ricordo di schiaffi presi per niente o per colpa di altri compagni, riunioni&lt;br /&gt;tecnico/tattiche con il vice allenatore ubriaco che straparlava, trasferte in&lt;br /&gt;provincia di Varese terminate al casello con la Svizzera.&lt;br /&gt;Tutto questo fatto per inseguire un sogno, ma sopratutto tanti sacrifici fatti&lt;br /&gt;per far divertire dei bambinetti prima e dei ragazzini poi.&lt;br /&gt;Per me il calcio, quello vero, è fatto di questo.&lt;br /&gt;Me l'ha confermato il vagabondare per i campi più o meno verdi degli&lt;br /&gt;ultimi campionati della Lombardia.&lt;br /&gt;Il ricordo di un dopo partita amaro, le botte prese dopo una storica vittoria,&lt;br /&gt;le promozioni e le retrocessioni, tutto concorre a riportare il calcio in una&lt;br /&gt;dimensione aulica, un pò storica.&lt;br /&gt;Personalmente storica.&lt;br /&gt;Sarà per questo che ho sempre preso ad esempio allenatori validi e poco&lt;br /&gt;probabili e i loro vice, ancora meno sagaci ma molto umani e vicini a noi&lt;br /&gt;ragazzi. Dei secondi padri, sempre pronti a dar bastonate ma anche qualche&lt;br /&gt;carota.&lt;br /&gt;Era questo ed è questo il mio calcio, fatto di piccole cose e da grandi Maestri.&lt;br /&gt;Sarà per questo o per un senso di comune dispiacere che appena ho saputo&lt;br /&gt;della scomparsa di Mastro ho ripensato ai miei 17 anni e quanto in fondo&lt;br /&gt;mi avesse dato, senza saperlo.&lt;br /&gt;Prometto qui e ora, che la prossima partita in cui andrò in trasferta mi&lt;br /&gt;perderò per almeno due volte sbagliando strada pur conoscendola, in tuo onore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8901105114313125650?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8901105114313125650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8901105114313125650&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8901105114313125650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8901105114313125650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/07/quando-calcio-fa-rima-con.html' title='Quando calcio fa rima con ...'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7722907722691310756</id><published>2011-07-12T00:01:00.002+02:00</published><updated>2011-07-13T18:06:07.919+02:00</updated><title type='text'>tuttoduntratto</title><content type='html'>ci sono giorni e momenti sempre troppo uguali a se stessi.&lt;br /&gt;addirittura  così tanto uguali da non poter esser paragonati l'uno all'altro.&lt;br /&gt;come  tanti piccoli gemelli siamesi allineati ma diversi.&lt;br /&gt;sono  quei momenti o quei giorni in cui tutto sembra un vortice senza fine,&lt;br /&gt;un vicolo cieco in cui si scorge soltanto la luce di un lampione  lontano,&lt;br /&gt;ma non il fondo.&lt;br /&gt;è proprio in quei giorni che  all'improvviso un'idea può cambiare tutto,&lt;br /&gt;tutto d'un tratto.&lt;br /&gt;è proprio  in quei momenti che senza accorgersene un piccolo gesto può&lt;br /&gt;rivoluzionare la storia, tutto d'un tratto.&lt;br /&gt;senza saperlo, senza fiato.  tuttoduntratto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7722907722691310756?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7722907722691310756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7722907722691310756&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7722907722691310756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7722907722691310756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/07/tuttoduntratto.html' title='tuttoduntratto'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4042851117191641744</id><published>2011-07-01T18:03:00.005+02:00</published><updated>2011-07-01T18:19:04.674+02:00</updated><title type='text'>una poesia di un vecchio maestro come dono</title><content type='html'>come iniziare una guerra di prima mattina senza aver nemmeno bevuto il&lt;br /&gt;caffè. il primo, il più importante, il più sofferto. sofferto perchè atteso.&lt;br /&gt;come la prima poppata, il primo goal, il primo bacio.&lt;br /&gt;iniziare una guerra dal niente solo per vedere l'effetto che fa, per sfidare la&lt;br /&gt;forza di gravità e gettare a terra oggetti che hanno un peso.&lt;br /&gt;il peso degli oggetti è dato da una strana formula in cui si moltiplicano i suoi&lt;br /&gt;grammi alla divisione della loro storia fratto il valore che gli dai. quello è il&lt;br /&gt;loro peso e in base a quello devi imprimere la giusta forza per scagliarlo a&lt;br /&gt;terra. per romperlo o per fargli solo male.&lt;br /&gt;la tazza pulita ha ancora l'alone del caffè del giorno prima. anche i&lt;br /&gt;pensieri di ieri hanno un insolito alone di vecchio. una luce stanca. sono ricordi&lt;br /&gt;di ieri dirai. sono il dopoguerra di mio nonno, dei suoi racconti, il grembiule di&lt;br /&gt;mia nonna nel tinello e le pattine che volano per la sala.&lt;br /&gt;sono le foto di un bimbo in passeggino, di giovani come te sorridenti e felici, di&lt;br /&gt;classi con bambini e la recita di natale.&lt;br /&gt;non so come si arriva fino a qui, fino al secondo caffè "con un pò di latte, per&lt;br /&gt;favore". non mi importa nemmeno come, ci sono diverse strada per arrivare&lt;br /&gt;a un punto, ci sono differenti punti da raggiungere.&lt;br /&gt;come la gente in attesa della coincidenza esatta del treno ci sono posti comuni&lt;br /&gt;in cui potersi sentire soli con se stessi. ma nessun luogo è come i tatuaggi che&lt;br /&gt;ho e le rughe che mi sono nate o i peli del mio viso. il lento scorrere delle&lt;br /&gt;primavere, il caldo delle estati, la nebbia degli inverni e la luce dell'autunno,&lt;br /&gt;che rimanda agli anni '80 e alle foto scolorite con grazia.&lt;br /&gt;appoggio il caffè su un libro già letto, comprato usato da mani diverse dalle&lt;br /&gt;mie, letto con impressioni sconosciute. forse sarà piaciuto.&lt;br /&gt;lascio un alone sulla copertina, ma non importa. un piccolo segno che lo&lt;br /&gt;differenzia da altre copertine. ripenso a cosa manca in questo momento, alle&lt;br /&gt;interminabili partite ai giardini, alle corse sulla sabbia e alle storie dei miei&lt;br /&gt;nonni che senza volerlo eran poesia di vecchi maestri. come un dolce per un&lt;br /&gt;bimbo, come messaggi lanciati a un ragazzo o come un dono a chi aspetta&lt;br /&gt;impaziente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4042851117191641744?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4042851117191641744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4042851117191641744&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4042851117191641744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4042851117191641744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/07/una-poesia-di-un-vecchio-maestro-come.html' title='una poesia di un vecchio maestro come dono'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1668946896117826537</id><published>2011-06-23T18:14:00.003+02:00</published><updated>2011-06-23T18:24:00.505+02:00</updated><title type='text'>Pace e tempo</title><content type='html'>Ci sono cose che prendono corpo nella mente e menti che non prendono mai&lt;br /&gt;piede per le strade. Quali strade?&lt;br /&gt;Ce ne sono molteplici per ogniuno e nessuno sa mai quale imboccherà.&lt;br /&gt;Perchè nessuno è giudice del suo domani, ma umile vittima degli eventi.&lt;br /&gt;Verbi coniugati al futuro, canzoni del passato. Un fuoco, nessun focolare.&lt;br /&gt;La sensazione di costruire castelli di sabbia lavorando tutto il giorno, poi la&lt;br /&gt;notte, giorno e notte.&lt;br /&gt;Una birra, dieci birre. Collezionare i tappi delle bottiglie appendendoli al&lt;br /&gt;vecchio frigo rotto. Poi stapparne un'altra per rompere gli indugi.&lt;br /&gt;Leggere finchè non fanno male gli occhi e addormentarsi con la luce accesa&lt;br /&gt;per paura del buio. Oppure spegnere la luce dopo poche pagine e chiudere&lt;br /&gt;gli occhi per vedere se si è capito qualcosa.&lt;br /&gt;Ogni sforzo vano senza sapere quale sia il risultato. Quale sarà.&lt;br /&gt;Una volta ho perso un giorno intero per cercare il tappo che riempiva la&lt;br /&gt;vasca del mare e l'unico risultato è stato che ho passato la notte a ripulire&lt;br /&gt;la spiaggia, con una scopa in mano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1668946896117826537?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1668946896117826537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1668946896117826537&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1668946896117826537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1668946896117826537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/06/pace-e-tempo.html' title='Pace e tempo'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7598625619954354173</id><published>2011-05-06T18:13:00.002+02:00</published><updated>2011-05-06T18:34:19.291+02:00</updated><title type='text'>Ho...</title><content type='html'>Parli di niente, un niente confuso messo sotto centimetri di falsità e inganni,&lt;br /&gt;dirottato verso terre piatte da sorrisi e mezze verità.&lt;br /&gt;Trovare i motivi per andare avanti con lo sguardo sempre dritto e un occhio&lt;br /&gt;che guarda di lato, sperando che resti un ricordo di quello che si è appena&lt;br /&gt;vissuto. Ma c'era un sogno dentro al cassetto, due giri di chitarra e uno&lt;br /&gt;sputo dritto sullo specchio.&lt;br /&gt;Giri di giri di giri di parole. Manifesti, voci e braccia alzate. Gente che passa&lt;br /&gt;in bicicletta e in macchina, senza la minima idea di potersene fregare&lt;br /&gt;qualcosa di chi c'è attorno. Sotto strati di trucco, sotto occhiali da sole e sotto&lt;br /&gt;la solita smorfia di chi non ha bisogno di altro che il proprio orto.&lt;br /&gt;Perchè tanto tutto resto com'era. Tutto è come ieri, anche se ieri è passato.&lt;br /&gt;Passo fitto e occhi puntati sullo scaffale, il carrello della spesa sempre pieno,&lt;br /&gt;mani impegnate sulla tastiera del cellulare, con l'impegno di un messaggio&lt;br /&gt;sempre in rima (come prima senza stima).&lt;br /&gt;Sarebbe bene comprare pacchi di pace, buste di comprensione. C'era un&lt;br /&gt;posto dove la serenità non costave molto.&lt;br /&gt;Non so dove, però. Lo sapevo, ma mi sono perso a fissare lo zerbino del&lt;br /&gt;mio condominio. Sette piani, 28 appartamenti e mai una smorfia, mai&lt;br /&gt;un cedimento, solo polvere e sorrisi di circostanza.&lt;br /&gt;Non avremo mai un invasore, anche se forse potrebbe essere una soluzione&lt;br /&gt;accettabile all'immobilità, allo star fermi pensando che tanto tutto è&lt;br /&gt;impossibile, che niente cambia.&lt;br /&gt;Ora scusami se rido, ma parlo di niente, di un niente confuso messo sotto&lt;br /&gt;centimetri di falsità e inganni, dirottato verso terre piatte da sorrisi e&lt;br /&gt;mezze verità.&lt;br /&gt;Ma a volte le cose cambiano, basta volerlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7598625619954354173?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7598625619954354173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7598625619954354173&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7598625619954354173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7598625619954354173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/05/ho.html' title='Ho...'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4147286851129612704</id><published>2011-04-21T15:34:00.008+02:00</published><updated>2011-04-26T18:26:28.502+02:00</updated><title type='text'>A volte</title><content type='html'>A volte, ma soltanto raramente, sentirai parlare di me. Lo prometto.&lt;br /&gt;Anche le spiegazioni saranno sedute sulle panchine del parco comunale, con&lt;br /&gt;il quotidiano in mano in attesa di qualche sentenza che le giustifichi.&lt;br /&gt;Solo silenzio, senza espressione nei loro volti, sono pochi i colpi in canna che&lt;br /&gt;ha l'arma della giustizia. Non voglio si sappia nulla di me, passerò senza&lt;br /&gt;farmi vedere. Non un cenno, nè un saluto, incrocerò soltanto il mio sguardo&lt;br /&gt;riflesso sui vetri delle finestre ancora chiuse.&lt;br /&gt;Tempo di coprifuoco, tempo di arresto immediato.&lt;br /&gt;Sono l'uomo perbene, censore del tempo passato. La mia dialettica si ferma&lt;br /&gt;al giorno prima, alla prolissità dei vecchi maestri delle scuole elementari e&lt;br /&gt;all'odore delle torrefazioni del centro.&lt;br /&gt;Noia e tormento non son la vostra forza ma il solo prezzo da pagare alla&lt;br /&gt;continua distruzione di ciò che è appena stato costruito.&lt;br /&gt;A volte, soltanto per causa tua, avrai mie notizie. Lo metto nero su bianco.&lt;br /&gt;Saranno le notizie della televisione a darmi un volto e una figura. Saltato in&lt;br /&gt;aria con quintali di tritolo o steso a terra grazie a un colpo di pistola.&lt;br /&gt;Griderò anche da morto se sarà necessario, senza apparire, infilandomi nelle&lt;br /&gt;menti disperse nel giardino del re.&lt;br /&gt;Dormirò di giorno e vivrò la notte se servirà a non esser protagonista.&lt;br /&gt;Sono l'uomo perbene con il solo simbolo della normalità contro le vostre&lt;br /&gt;grida. Esempio di rigore immorale contro il vostro fottuto perbenismo.&lt;br /&gt;La vostra famiglia, la vostra casa, la vostra Chiesa, la nostra Mafia.&lt;br /&gt;Mi ritroverai soltanto seguendo l'ultima stella o il consiglio semplice di&lt;br /&gt;un uomo senza studi, che bestemmia Dio solo perchè non si fa mai vedere.&lt;br /&gt;A volte, ma senza mai volerlo, leggerai di me. Lo giuro.&lt;br /&gt;Sarà soltanto per non inaridire il tuo cervello e dare un nuovo modello al&lt;br /&gt;tuo continuum di elementi.&lt;br /&gt;Sono un'anima avanzata, sulla mia tomba non voglio fiori ma soltanto ricordi.&lt;br /&gt;Abbraccerò i miei cari dicendo ciò che mai ho detto e vi lascerò così, nel più&lt;br /&gt;totale anonimato.&lt;br /&gt;Difficile pensare alla mia assenza, perchè mai sono stato presente.&lt;br /&gt;Sono l'uomo perbene precursore di ogni tua buona azione.&lt;br /&gt;A volte, ma soltanto raramente, sentirai parlare di me.&lt;br /&gt;Soltanto se lo vorrai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4147286851129612704?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4147286851129612704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4147286851129612704&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4147286851129612704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4147286851129612704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/04/volte.html' title='A volte'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2478352502705743382</id><published>2011-04-20T13:00:00.003+02:00</published><updated>2011-04-20T16:48:16.309+02:00</updated><title type='text'>Il lento valzer dell'illogica lentezza dell'attimo perdente</title><content type='html'>Quattro passi al vento che visti da lontano sembrano solo smarrimento, ma&lt;br /&gt;potrebbero anche essere un tentativo represso di ripensamento.&lt;br /&gt;Come una polaroid sbiadita di tuo padre che passeggia nel '70.&lt;br /&gt;Il pensiero costante su un pensiero passato. Tentativo inondato di niente&lt;br /&gt;perchè nel niente si è sempre mosso.&lt;br /&gt;Come i pochi secondi che separano la domanda da una risposta aspettata da&lt;br /&gt;tanto tempo e attesa nel silenzio. Solo una chitarra di sottofondo.&lt;br /&gt;Odore di merda lungo il viale, i sassi che ti fanno male ai piedi. Troppo grossi&lt;br /&gt;per le suole appiattite dal peso costante del pensiero. Perchè la testa&lt;br /&gt;non vola via anche se non serve a nulla, resta attaccata al collo ciondolante.&lt;br /&gt;A cosa cazzo servono i pensieri se non possono trovare un buco da cui uscire&lt;br /&gt;o un discorso nel quale esser spesi per dar loro vita migliore.&lt;br /&gt;A niente. Servono solo a far da sottofondo a questi quattro passi, fatti avanti e&lt;br /&gt;indietro in modo che non diventino mai otto, dodici, sedici etc...ma restino&lt;br /&gt;sempre uno, due, tre e quattro e poi quattro, tre, due e uno.&lt;br /&gt;Avanti e indietro. Senza passi avanti e nostalgia del passato.&lt;br /&gt;Sempre la stessa strada per gli stessi quattro passi. Unica variante concessa,&lt;br /&gt;si posson fare su una gamba sola. Quattro col destro ad avanzare e 4 col&lt;br /&gt;sinistro per tornare. Sempre 4 però.&lt;br /&gt;Quattro passi per fare tutto il possibile senza strapparsi i capelli. Piangere&lt;br /&gt;pensando al tempo andato e ridere nel ripercorrerlo, soltanto un crocifisso&lt;br /&gt;a metà appeso al muro rende meglio l'idea dell'inutilità.&lt;br /&gt;Quattro passi solo, senza stronzi a dirti cosa devi fare e sciacalli ad attendere&lt;br /&gt;la sosta. In questi quattro passi non ci sono pene, colpe e compassione,&lt;br /&gt;niente musiche, sorrisi e abbracci. Al massimo un colpo di pistola a salve&lt;br /&gt;per i ruffiani. Intorno tutta terra, odore di merda e fiori esplosi a primavera&lt;br /&gt;come esplodono le bombe per portare pace.&lt;br /&gt;Quattro passi e torno a casa, mamma. Non ti preoccupare. Forse è vero, è&lt;br /&gt;tutto brutto fuori. Le parole hanno un peso e il peso glielo danno i colori,&lt;br /&gt;anche se dal quinto passo in poi tutto diventa in bianco e nero e come nel&lt;br /&gt;peggiore dei sogni, niente è come lo pensavi.&lt;br /&gt;Allora è in quell'attimo che va dal quarto al quinto passo che come per magia&lt;br /&gt;e forse per errore torno al terzo. Un lento valzer, quello della illogica lentezza&lt;br /&gt;dell'attimo perdente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2478352502705743382?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2478352502705743382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2478352502705743382&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2478352502705743382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2478352502705743382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/04/il-lento-valzer-dellillogica-lentezza.html' title='Il lento valzer dell&apos;illogica lentezza dell&apos;attimo perdente'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1490627178697411684</id><published>2011-03-07T13:24:00.005+01:00</published><updated>2011-03-07T18:57:10.735+01:00</updated><title type='text'>Milano città chiusa.</title><content type='html'>A Milano mancano due settimane e diversi contesti per arrivare a primavera.&lt;br /&gt;I colori ormai da anni non sono più gli stessi, nascosti dietro finti richiami&lt;br /&gt;a sicurezza e legalità.&lt;br /&gt;Milano non è mai stata gialla come il sole o rossa come il tramonto sul mare.&lt;br /&gt;Milano a volte è bianca, quando solo la neve riesce a farci dimenticare che&lt;br /&gt;tutto, ma proprio tutto intorno a noi, è grigio.&lt;br /&gt;Perchè se una volta la nebbia si prendeva gioco dei colori, se Milano era&lt;br /&gt;nascosta dal fumo dei navigli, se il dialetto legava anzichè dividere...adesso&lt;br /&gt;non è più così. I colori non ci sono più, si sono persi nel grigio.&lt;br /&gt;Non è colpa solo della sintonia, dei nostri occhi, dei nostri pensieri.&lt;br /&gt;La verità sta tutta da una parte, per una volta la verità è all'estremo.&lt;br /&gt;Milano è una città sicura fratelli. Finalmente niente e nessuno potrà più&lt;br /&gt;farci del male. Ora l'ultimo passo consigliato sarà quello di chiuderci in casa,&lt;br /&gt;non uscirne più. Ogniuno nella propria, senza vasi comunicanti.&lt;br /&gt;Non parlare nemmeno più col vicino, nemmeno se bianco cattolico ed&lt;br /&gt;eterosessuale. Per stare tranquilli non si deve più ascoltare. Ballare. Amare.&lt;br /&gt;Respirare. Pensare.&lt;br /&gt;Proprio questo il messaggio che dobbiamo far passare in periodo di&lt;br /&gt;campagna elettorale. A Milano non vogliamo divertirci.&lt;br /&gt;Non solo non possiamo, non vogliamo.&lt;br /&gt;Chiudiamo i bocchettoni alla cultura, troviamo pretesti per chiudere locali,&lt;br /&gt;non diamo valore alle note, alle parole, ai colori.&lt;br /&gt;Milano è grigia e tale deve restare.&lt;br /&gt;Milano non ha bisogno di niente, ha già i suoi soldi e i suoi valori.&lt;br /&gt;Milano è una città senza memoria.&lt;br /&gt;Chiudiamoci in casa, chiudiamo le case.&lt;br /&gt;A questo punto, solo quando tutto ci sarà tolto e ridotto all'osso ci&lt;br /&gt;accorgeremo di cosa abbiamo e sopratutto di quello che non c'è più.&lt;br /&gt;Senza finti artisti e senza proclami rivoluzionari, bisogna fare, cominciare&lt;br /&gt;a dire, tornare a pensare. Ogniuno con la propria testa, senza un solo&lt;br /&gt;pensiero unico e collettivo.&lt;br /&gt;Ho sempre creduto che tutti se ne fottano di ciò che accade attorno sinchè&lt;br /&gt;non viene intaccato il proprio orticello, fino a quando il cane del vicino non&lt;br /&gt;ci piscia sulla staccionata. E' il personale a far del male.&lt;br /&gt;A volte non bastano le restrizioni, a volte serve solo la sana prepotenza a&lt;br /&gt;risvegliare l'indignazione.&lt;br /&gt;Sai cosa c'è? Che secondo me Milano non è grigia e morta e che se voglio,&lt;br /&gt;se vogliamo, fuori da queste cazzo di finestre, dalle nostre case chiuse&lt;br /&gt;arriverà la primavera. Con lei torneranno la musica, i colori e poi ancora la&lt;br /&gt;musica e i colori e allora forse potremo sentirci sicuri senza uomini in&lt;br /&gt;divisa pronti a chiuderci in casa.&lt;br /&gt;Sai cosa ti dico? Che forse è meglio smetterla di parlare, di fingerci pensatori&lt;br /&gt;e iniziare a far qualcosa di utile non solo nel nostro orticello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1490627178697411684?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1490627178697411684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1490627178697411684&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1490627178697411684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1490627178697411684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/03/milano-citta-chiusa.html' title='Milano città chiusa.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-541164309206675018</id><published>2011-03-04T00:26:00.001+01:00</published><updated>2011-03-04T13:59:41.591+01:00</updated><title type='text'>Continuando a girare su stessi non si arriva mai allo stesso punto.</title><content type='html'>Gira e rigira non ce l'hanno tutti e i pochi che l'ottengono lottano e sudano&lt;br /&gt;dietro a false illusioni. Conosco chi vuole star male solo per poterlo scrivere,&lt;br /&gt;chi beve fino a star male solo per dare un senso alle sue serate. Chi per il&lt;br /&gt;solo senso delle sue serate mette in gioco persino il proprio orto.&lt;br /&gt;Chi odia, ama, odia e ama solo per poter dedicare poesie mai scritte che si&lt;br /&gt;perdono dietro insulti a Dio e preghiere al barista di un bar periferico.&lt;br /&gt;Perlomeno non troppo centrale, che non si veda troppo che si sta male.&lt;br /&gt;La penombra in certe cose è importante. Fondamentale.&lt;br /&gt;Il pensiero artistico è come le stagioni, dura il suo tempo e poi va via, per&lt;br /&gt;ritornare al momento giusto, senza fretta. Lasciandosi alle spalle giorni su&lt;br /&gt;giorni che sommati fanno mesi.&lt;br /&gt;Mesi senza riuscire a scrivere la lista della spesa o un post-it di contorno,&lt;br /&gt;senza riuscire a leggere poesie e pensare prose. Con tutto ciò che pensi che&lt;br /&gt;brucia nel giro di pochi secondi, su un giro di note fatto di insicurezze&lt;br /&gt;remote e parole che non vengono. Ma vanno.&lt;br /&gt;Così, da un momento all'altro e senza avvisi.&lt;br /&gt;A lungo andare tutti si credono artisti almeno una volta sola nella vita. Di&lt;br /&gt;fronte alla poesia inutile alla propria inutile bella o nell' "ottimo" preso per&lt;br /&gt;un disegno finto impressionista in terza media. Molto più raro che&lt;br /&gt;qualcuno abbia ancora voglia di credersi operaio o contadino e sentirsi&lt;br /&gt;chiamare proletario nell'era degli impiegati di concetto.&lt;br /&gt;So di gente che passa ore a commentare l'operato altrui celandosi dietro&lt;br /&gt;il volto trasandato dell'anonimato qualunquista. Altri ancora criticano o&lt;br /&gt;fanno complimenti senza senso solo per non essere mai stati in grado&lt;br /&gt;di esporre la propria pancia in pubblico. Quello che sta dentro la pancia.&lt;br /&gt;Prendendo le distanze dalla dimensione delle ossa, ma continuando ad&lt;br /&gt;amarne la materialità. Il virtuale è un virus che porta all'onanismo.&lt;br /&gt;Il pensiero artistico è la vana considerazione dell'oggi, una collezione&lt;br /&gt;di cazzate che qualcuno chiama contemporaneità.&lt;br /&gt;E' il tentativo di seminare disastri per trarne grano per qualche mente,&lt;br /&gt;come ha fatto capire De Andrè soltanto spargendo merda possiamo essere&lt;br /&gt;sicuri che almeno il nostro giardino avrà qualche fiore. Ne basta anche solo&lt;br /&gt;uno per la soddisfazione.&lt;br /&gt;Il pensiero artistico non c'entra un cazzo con l'arte e l'utilità del caso.&lt;br /&gt;Conosco gente che pur di scrivere due righe gira orgogliosa con la penna&lt;br /&gt;sempre in tasca, cerca la frase giusta dietro il tram o all'angolo della strada,&lt;br /&gt;nel solito bar o in un rigore calciato male. Altri ancora scalpitano sentendo&lt;br /&gt;una canzone e lo sguardo ammirato a un bel culo è solo per la scia maliarda&lt;br /&gt;della visione e non solo ammirazione. Poi c'è chi senza aver mai avuto un&lt;br /&gt;solo pensiero artistico, si crede tale leggendo il pensiero di altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non so sciare, non so giocare a tennis, nuoto così così, ma ho il "senso della&lt;br /&gt;frase" Andrea G. Pinketts&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pensiero artistico fa il suo giro e a volte nemmeno torna indietro. Ma gira&lt;br /&gt;e rigira, come le stagioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-541164309206675018?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/541164309206675018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=541164309206675018&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/541164309206675018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/541164309206675018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/03/continuando-girare-su-stessi-non-si.html' title='Continuando a girare su stessi non si arriva mai allo stesso punto.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5770199981113819409</id><published>2011-02-25T18:10:00.006+01:00</published><updated>2011-02-25T18:56:24.836+01:00</updated><title type='text'>Bombe carta illudono il cielo.</title><content type='html'>Lancio in aria grappoli di illusioni e calici di vino, saranno solo brandelli di&lt;br /&gt;carne rossa e sangue. Moriremo con amore.&lt;br /&gt;Fermo l'orologio sull'orario che sarà, il punto giusto dell'ultimo secondo,&lt;br /&gt;la certezza temporale della distruzione.&lt;br /&gt;Destruttureremo insieme il Mondo se tu lo vorrai, facendo saltare la terra&lt;br /&gt;in aria. E poi nel vento. E forse in acqua.&lt;br /&gt;Piangeremo insieme i nostri morti. Piangeremo insieme i nuovi nati.&lt;br /&gt;Sono il bombarolo, venuto al Mondo per la libertà.&lt;br /&gt;Dispongo consigli fatti di fuoco e fiamme, democrazie di coriandoli e cotillon.&lt;br /&gt;Immagina che la foto della tua faccia in questo istante sia quella della tua&lt;br /&gt;tomba, qualche istante dopo. Somma gli istanti, fai un fermo immagine.&lt;br /&gt;Poi immagina di fermarti, di non correre. Perdi anche l'ultimo autobus e vai&lt;br /&gt;a piedi. Anche se la strada anzichè piana fosse in salita, sino a scalare con&lt;br /&gt;ogni singolo passo un muro indifferente.&lt;br /&gt;Per poi farlo saltare in aria con durezza e futilità.&lt;br /&gt;Sono il bombarolo, venuto al Mondo per l'amore.&lt;br /&gt;Le marce popolari e i popoli in marcia. Migranti. Opposti a qualche idolo che&lt;br /&gt;credo nella fermezza. Costantemente attento nel delirio del desiderio.&lt;br /&gt;Pornografia nel pensiero del clero. Ci lasceremo morire stremati dal sogno.&lt;br /&gt;Sarà più bello lasciarsi andare piangendo, in fiumi di cristallo che cadranno&lt;br /&gt;in mille pezzi. Piccoli e taglienti.&lt;br /&gt;Sono il bombarolo, venuto al Mondo per far volare le coscienze.&lt;br /&gt;Fissa bene il monitor, può esser l'ultima immagine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5770199981113819409?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5770199981113819409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5770199981113819409&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5770199981113819409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5770199981113819409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/02/bombe-carta-illudono-il-cielo.html' title='Bombe carta illudono il cielo.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4041761064230979601</id><published>2011-02-10T00:23:00.005+01:00</published><updated>2011-02-16T00:08:09.515+01:00</updated><title type='text'>Un post da divano. Stanco.</title><content type='html'>Dentro il divano col mondo fuori, il soffitto in testa e puzza di piedi a pochi&lt;br /&gt;passi da te. Scarpe usate con cui ho perso i passi fatti sui passi di chi già&lt;br /&gt;ci aveva camminato sopra. Alla fine si finisce sempre con il culo per terra&lt;br /&gt;per la gioia, per la contentezza. Sentirsi sempre sconfitti è molto meglio che&lt;br /&gt;vincere qualche partita senza senso.&lt;br /&gt;Perchè alla fine ci si ricorderà solo dei primi e di chi non ha mai vinto.&lt;br /&gt;Sporchi, sudati, belli e mal odoranti.&lt;br /&gt;Un pensiero promozionale che definisce il confine tra il divano e il resto della&lt;br /&gt;casa, filo diretto con il bagno. Bisogno primari, sogni lontani.&lt;br /&gt;Starei seduto tutto il giorno con le chiappe al vento su quel trono in ceramica&lt;br /&gt;e plastica, senza pensare, fissando un muro. Senza mangiare, dimagrendo.&lt;br /&gt;In certi contesti non c'è niente di necessario e tutto è dovuto, persino la&lt;br /&gt;possibilità di esser sconfitti resta arenata.&lt;br /&gt;Invertendo la tendenza nell'ubriacarsi da soli, con il divano e qualche vecchio&lt;br /&gt;pensiero preso in saldo e ormai in scadenza. Nella testa un grande mare, un&lt;br /&gt;piccolo inverno, un temporale.&lt;br /&gt;Il lampo viene e poi va via, che spaventa gli uccelli.&lt;br /&gt;Venire senza godere nel rispetto del nostro odore, del sudore. Lacrime di&lt;br /&gt;sconfitte scese da occhi persi nel vuoto. C'è sempre qualcosa di peggio&lt;br /&gt;rispetto al proprio caso. E' la casistica del peggio.&lt;br /&gt;Tempo perso a capire perchè ci sono incontri inaspettati e sorrisi stampati&lt;br /&gt;in faccia a schiaffi, perchè si pensa che sorridere porti bene.&lt;br /&gt;Serenità, chi vivrà vedrà e chi no forse farà un salto nel vuoto, pensato,&lt;br /&gt;goduto, voluto. Onanismi di getto, un getto pensato.&lt;br /&gt;Perchè perdere ha un senso nel dar valore alla vittoria.&lt;br /&gt;C'è chi gode con le coppe, medaglie e soldi e chi invece prova gusto nel far&lt;br /&gt;tutto senza senso, pagando a caro prezzo il proprio peso.&lt;br /&gt;Il peso dell'insuccesso.&lt;br /&gt;Come quello che ho detto qui. Niente. Un niente che però hai letto, forse&lt;br /&gt;perdendo tempo, forse no.&lt;br /&gt;Ma devi ammetterlo, se non ti è piaciuto ho vinto io.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4041761064230979601?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4041761064230979601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4041761064230979601&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4041761064230979601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4041761064230979601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/02/un-post-da-divano-stanco.html' title='Un post da divano. Stanco.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6911705201865469053</id><published>2011-02-04T11:42:00.006+01:00</published><updated>2011-02-05T11:38:07.224+01:00</updated><title type='text'>Cartolina da un paese in rivolta</title><content type='html'>Cartolina dalla parte sbagliata della barricata spedita da una mano mozzata di un corpo che grida di fame e vendetta.&lt;br /&gt;Arrampicato dietro alla barricata del nome improprio della libertà, Democrazia, spingo nel vento una foto di un gruppo di giovani con uno straccio verde al braccio. Non riconoscerai in loro nati nel bresciano, varesotti bigotti o pezzi di veneto andato a male. E' un verde diverso.&lt;br /&gt;E' un esercito di speranza contro l'oppressione. La cartolina è sporca di sangue, ha un alone giallo dato da lacrime e saliva, ha l'odore del sudore.&lt;br /&gt;Quello che molti chiamano puzza e noi chiamiamo "il profumo della fatica".&lt;br /&gt;La cartolina dice "saluti da" un posto lontano, che non esiste o non immagini, a poche ore di volo dal divano di casa.&lt;br /&gt;Un fiume incolore che grida dal basso per fame, per amore e mancanza di lavoro. Forse solo perchè è finita l'acqua per bagnare il proprio orticello. Quello che oggi non ti fa scendere in piazza a protestare, ma ti tiene impegnati i fine settimana e ti permette di girarti dall'altra parte quando l'indignazione è troppa e troppo forte è la paura di cambiare.&lt;br /&gt;Cartoline senza mare, solo polvere e saliva. Dai paesi "arretrati" dove è nata la cultura bagnati dallo stesso mare della tua infanzia, coi bambini che gettano le pietre insieme a vecchi e donne in lacrime. A volte la sola cosa che riusciamo a fare è ridere. Credendo di essere nel giusto, protetti da Dio.&lt;br /&gt;Ma anche al tempo di Dio ci si masturbava senza perdere la vista e il suo corpo divenne pane per la speranza di pochi. Ma senza religioni e senza dei pagani le cartoline viaggiano con foto, con video, con la rete e i suoi diversi colori.&lt;br /&gt;Ora sono verdi, ora non ne hanno, mentre il grigio sta colorando i miei capelli e domani potrei non alzarmi dal mio letto.&lt;br /&gt;Dove un proiettile solo a volte riduce i tempi per le conseguenze del quotidiano, fame e sporco, disoccupazione e ignoranza.&lt;br /&gt;Prendo in mano una cartolina da un paese che conosco, l'immagine sta cambiando, ma non in bene. Si alza la polvere, crescono le grida, ma tutto è come congelato. Fermo immagine da un paese in crisi. L'unica cosa che non cambia sono gli orticelli che abbiamo in casa e non vogliamo cambiare. Promozione onanistica dello stare bene.&lt;br /&gt;Cartoline da un paese in rivolta, cartoline dalla speranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6911705201865469053?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6911705201865469053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6911705201865469053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6911705201865469053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6911705201865469053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/02/cartolina-da-un-paese-in-rivolta.html' title='Cartolina da un paese in rivolta'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8986778846154412794</id><published>2011-01-24T19:55:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T17:35:41.903+01:00</updated><title type='text'>La voce narrante</title><content type='html'>C'eran quelli cui non interessava sapere come andavano a finire le storie che venivan raccontate.&lt;br /&gt;Poi c'eran quelli che rimanevano incollati alle labbra di chi raccontava per avere una base da cui far partire il sogno della notte che stava arrivando.&lt;br /&gt;Tra loro si sedevano quelli che dormivano, quelli che pensavano che disegnando alberi e casette con il sole un domani sarebbero diventati degli artisti.&lt;br /&gt;Un paio avevano il vizio di stare attenti senza capire nemmeno dove si andava a finire.&lt;br /&gt;Erano quelli sempre attenti e vestiti bene, che si innamoravano dei vincenti e di quelli che andavan di moda.&lt;br /&gt;In mezzo a tutti questi, chi rimaneva incollato alle labbra della voce narrante era visto come un perdente, perchè non aveva un colore o uno schema di gioco, ma era soggetto alla fantasia e oggetto del colore. Anche se nei loro sogni c'era la luce e non riuscivano a disegnarla.&lt;br /&gt;Poi si passavano in rassegna tutte le facce, tutti i corpi, provando a giustificare le ansie e le paure, ma sopratutto esaltandone le gioie, provando a trovare il senso in ciò che era fuori dalle loro menti. Perchè il contatto tra il Mondo esterno e quello della nostra mente passa dalle orecchie, come la voce narrante di ogni storia che viene raccontata.&lt;br /&gt;Il frutto naturale di banalissimi ricordi mischiati a volti noti e a corpi conosciuti senza moralismo.&lt;br /&gt;Senza stagioni passate sdraiato su un letto di foglie appena cadute, in riva al mare. Al chiuso di una stanza con poche finestre e i disegni dei bambini appesi al vetro.&lt;br /&gt;I soli disegnati su quei fogli di carta oscuravano i raggi di quello vero, con la finzione a far da scudo alla nostra immaginazione.&lt;br /&gt;La voce narrante ci diceva cosa avremmo sognato quella notte, dove anche gli incubi più brutti diventano il ricordo della banalità e la mia mano non era sola ma guidata da una voce scura, in lontananza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8986778846154412794?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8986778846154412794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8986778846154412794&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8986778846154412794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8986778846154412794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/01/la-voce-narrante.html' title='La voce narrante'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6816126000842064367</id><published>2011-01-11T12:17:00.003+01:00</published><updated>2011-01-13T14:42:57.983+01:00</updated><title type='text'>Il lieto fine è un favola</title><content type='html'>Il re è malato, la regina è nuda e la principessa è troppo piccola per il regno.&lt;br /&gt;Ultima notizia a breve giro di posta, stiamo attenti, anche perchè la notte è appena terminata e di prima mattina si è più deboli.&lt;br /&gt;Più facilmente colpibili, fuori dalle lenzuola, con il sogno ancora impresso in mente e le mani intorpidite, i piedi doloranti e la schiena contorta.&lt;br /&gt;"Erezione" dice il cervello confuso, come una spada eretta a protezione delle proprie quattro convinzioni. Mentre fuori c'è il sole e piove, tutto nelle stesso tempo.&lt;br /&gt;Come il sangue che sgorga dalle tue ferite insieme a parole non dette e concetti inespressi. Pulisco col disinfettante, che lascia odore di pulito come quando esce il sole dopo la pioggia, senza nascondere ciò che era successo.&lt;br /&gt;Ma mi ripeto.&lt;br /&gt;Il re sta molto male, la regina si sta masturbando e la principessa non può crescere troppo in fretta. E' un suo diritto.&lt;br /&gt;Anche se la giornata prosegue, l'attenzione si alza e si abbassa lasciando poche sorprese al caso, terrorizzando ogni minima espressione di gioia.&lt;br /&gt;Ridere può far male al re, ridere non lascia speranze aperte ma offusca le menti.&lt;br /&gt;"Colpiscimi bene, prendimi bene" grida la tua mente per essere fatta fuori per il torpore delle cose che si inseguono senza un senso, senza lasciare al tatto un qualcosa che possa essere ricordato. Come le pareti bianche e le pagine scritte senza senso.&lt;br /&gt;Lasciando che il freddo possa entrarci dentro e colmare i vuoti. Strutturali. Di coscienza. Di colore.&lt;br /&gt;Pensando che non ci siano giorni buoni, giornate giuste, momenti da ricordare.&lt;br /&gt;Scambiando i propri umori con odori e organi preconfezionati, come le porzioni per il pranzo consumato insieme e finito allo stesso modo. Senza parole.&lt;br /&gt;Il re è quasi morto, la regina urla e si masturba e la principessa ha le mani sporche di cioccolato. E' arrivato il principe che piange a dirotto e non sa che fare.&lt;br /&gt;Arrivano da altre parti del mondo le cose che sono diverse. Per pelle. Per lingua. Per odore.&lt;br /&gt;Arrivano da altri sogni tutti gli incubi che colpisci a bottigliate e vuoi scomporre in tante piccole note musicale, con cui musicare una marcia non necessariamente funebre.&lt;br /&gt;Attento che poi cade il cielo che una volta era alto e azzurro, ma poi è arrivata la notte e si sono accese le luci. Però adesso qualcuno le ha spente di nuovo. Per sempre.&lt;br /&gt;Comincia a fare freddo anche dentro, forse meglio chiudersi bene e non far passare gli spifferi.&lt;br /&gt;Penseremo poi a cosa dire fuori, cosa utilizzare, senza prendere precauzioni e bucando tutti i preservativi. Parleremo di come siamo fatti dentro come se fossimo una città, ma soltanto dopo il coprifuoco.&lt;br /&gt;Ora no, perchè è tutto vero.&lt;br /&gt;Il re è morto, la regina gode e la principessa è andata via. Il principe sta piangendo sopra una sedia mentre con una corda gioca a fare dei nodi strani.&lt;br /&gt;Il lieto fine è favola a metà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6816126000842064367?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6816126000842064367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6816126000842064367&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6816126000842064367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6816126000842064367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/01/il-lieto-fine-e-un-favola.html' title='Il lieto fine è un favola'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8532818450250442857</id><published>2011-01-08T15:21:00.002+01:00</published><updated>2011-01-08T15:38:00.365+01:00</updated><title type='text'>Morsi e pianti</title><content type='html'>Quando non sai cosa scrivere perchè stai pensando a come pasticciare altri fogli bianchi con altre parole che poi serviranno soltanto per il fuoco una volta stampate o per farti ridere dietro da chi non ha il coraggio per riderti in faccia.&lt;br /&gt;Ma in fondo una volta un saggio disse una cosa che poi ripresero in molti e poi altri ancora ci hanno costruito sopra storie film canzoni e messaggini per le fidanzate.&lt;br /&gt;Se ti guardi indietro non guarderai ciò che hai fatto ma penserai a ciò che non hai fatto e allora io provo a scrivere altro anche se credo che questa cosa abbia poca rilevanza e nemmeno con una balistica illusoria potrà far ragionare qualcuno però io quando sfogliando un giornale ho letto questo mi sono messo a pensare.&lt;br /&gt;Vero è che sembra esser meglio il piangere per un qualcosa che si è tentato anzichè aver rimorsi di non aver fatto ma in fondo che problema è e sopratutto perchè pensarci ora che magari tra venti o trent'anni non ci si arriva e poi in fondo già oggi non mi ricordo delle cose che non ho fatto un paio di anni fa.&lt;br /&gt;Per questo mi sono detto che un riempitivo scritto in due minuti come questo potesse almeno ridar vigore a una fase di stallo e che la punteggiatura mi potesse toglier tempo e non vorrei mai tra dieci anni aver rimorsi per quei secondi persi per una corretta punteggiatura e allora viva il punto che termina spesso i discorisi ma che quando viene ripetuto tre volte lascia aperti scenari allusioni e messaggi sottintesi che nutrono la fantasia e aprono la mente quando invece un punto chiude tutto.&lt;br /&gt;Già però come è difficile farsi capire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8532818450250442857?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8532818450250442857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8532818450250442857&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8532818450250442857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8532818450250442857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2011/01/morsi-e-pianti.html' title='Morsi e pianti'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8715864461475770856</id><published>2010-12-29T18:32:00.002+01:00</published><updated>2010-12-29T18:53:30.557+01:00</updated><title type='text'>Quattro passi</title><content type='html'>Non potendo portare fuori il bicchiere in vetro, ho optato per un bicchiere in plastica.&lt;br /&gt;Pago il whisky appena bevuto, ne prendo un secondo in un bicchiere di plastica e una birra in bottiglia, non sia mai che mi venga sete camminando.&lt;br /&gt;La cena appena terminata è stata bella, non tanto per le cose dette, il cibo o il vino.&lt;br /&gt;No. E' stata bella per la proiezione continua di ricordi e di immagini sconnesse sul futuro, intervallati dalla realtà, ovvero dai pianti di una bambina di 11 mesi. Tutto questo dopo quasi due anni in cui non ci si vedeva e chissà quanti ne passeranno ancora prima della prossima volta.&lt;br /&gt;Che poi si fa presto a dire che si resta sempre uguali, ma non è così.&lt;br /&gt;I discorsi portavano sempre a quello, a quei noi, alle sbronze a 15 anni e le figure immani,&lt;br /&gt;ai nostri nonni amici e al perchè nonostante tutto ci manteniamo bene.&lt;br /&gt;Uscito da quella casa il carico di ricordi era troppo pesante per portarlo a letto.&lt;br /&gt;Ci voleva qualcosa da bere e quattro passi tra quelle mura antiche che ne han viste tante e spero tante ne vedranno.&lt;br /&gt;Il bar è sempre lì, anzì a dire il vero nei paesini i bar sono come le Chiese, ce n'è uno ogni 30 o 40 metri. Io vado nel mio bar, cioè dove andavo sempre.&lt;br /&gt;Ovviamente la gestione non è più la stessa e se posso fare il vecchio rompi cazzo, è peggiorata.&lt;br /&gt;Qui il primo whisky e il secondo e la birra da portare via.&lt;br /&gt;Al banco invece che le solite faccie, orde di ragazzini in preda a chupiti e coca cole.&lt;br /&gt;I quattro passi diventano un'ora buona di camminata strana, con il freddo e gli occhi lucidi. La testa sempre in cerca di un angolo o una finestra che ricordassero qualcosa o qualcuno.&lt;br /&gt;I posti di mio nonno, quelli dove scappavo da mia nonna per non prendere gli schiaffi.&lt;br /&gt;La casa dei miei nonni, quella che era la casa dei miei nonni, è chiusa, vuota, disabitata.&lt;br /&gt;Sembra dormire in una notte fredda.&lt;br /&gt;La vedo scendendo dalla discesa che da piccolo mi sembrava una montagna. Non è così ripida e tanto meno lunga, però ne è passato di tempo.&lt;br /&gt;Vedo quel cortile, il muro contro cui giocavo a pallone, i posti dove mi nascondevo...le distanze mi sembrano tutte più piccole ora a quasi trent'anni.&lt;br /&gt;E' quasi l'una, poco mi importa, mi siedo sui gradini di casa, della "mia" casa, e osservo.&lt;br /&gt;Tutto come prima, tutto quasi come prima.&lt;br /&gt;Anche oggi guardando la piazzetta da dove son seduto so che domani non dovrò andare a scuola. Respiro l'aria che era di mia nonna e di mio nonno e penso che quando hai quindici anni non sai come stanno le cose, ma quando ne hai quasi trenta, cambiano le prospettive.&lt;br /&gt;Non di troppo forse, ma cambiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8715864461475770856?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8715864461475770856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8715864461475770856&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8715864461475770856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8715864461475770856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/quattro-passi.html' title='Quattro passi'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7812188453900481998</id><published>2010-12-24T17:16:00.003+01:00</published><updated>2010-12-24T17:32:18.510+01:00</updated><title type='text'>La protesta immobile di Gino. Professione pesce rosso in pensione.</title><content type='html'>Il pericolo dell'immobilismo era quello e tu lo sapevi.&lt;br /&gt;Stare fermi, senza fare nemmeno il minimo sforzo di respirare non è concesso, non ti puoi distrarre mai, neppure quando sei stanco.&lt;br /&gt;Non ti è concesso nemmeno aver paura o fermarti a guardarti allo specchio.&lt;br /&gt;Fermo immobile come se tutto non ci fosse, in una foto scattata poco prima, in un quadro realista o nella mente ferma di qualche avventato avventore. Ma mai e poi mai nel reale.&lt;br /&gt;Star fermi e immobili senza ricordarsi come fare a nuotare, a mangiare e a fissare le pareti.&lt;br /&gt;Che poi pareti non sono, viste da una sfera che occulta gli angoli e mostra tutto ovalizzato.&lt;br /&gt;Un mondo tutto tondo fatto a vasca.&lt;br /&gt;Strutturalmente il tuo immobilismo sarebbe stato un'offesa al nostro girarti attorno o forse la fine di un incubo che non ricordi nemmeno di aver mai iniziato a sognare.&lt;br /&gt;Perchè gli incubi son comunque sogni e questo tu lo sapevi.&lt;br /&gt;Poi fissando quel vuoto ho capito la vendetta lanciata al contenuto, al contenitore e al contesto.&lt;br /&gt;Senza mezze parole un grido sferrato senza voce per la gioia di chi ora sa che sei in acque sicure.&lt;br /&gt;La vera protesta di chi non ce la fa più a stare in movimento è fissare un punto sul soffitto e stare fermi, pensando all'incubo iniziato e di cui non ricordi il momento in cui hai iniziato a sognarlo.&lt;br /&gt;Ma fino a poco fa sapevi che gli incubi si sognano come i sogni migliori, si trovano sugli stessi scaffali del supermercato. Solo che i sogni te li vendono anche scontati, in offerta speciale o in mono porzione da scaldare nel microonde.&lt;br /&gt;L'incubo invece, quello è tutto tuo e può durare una vita intera.&lt;br /&gt;Allora ho colto il tuo grido disperato, nei giorni del loro Santo Natale abbandoni i movimenti consumistici e nuoti verso altri lidi, con un sogno in testa di cui non sai la fine ma hai presente l'inizio. Eri fermo e immobile.&lt;br /&gt;La prossima volta che girerai ancora in tondo spero che un pensiero me lo dedicherai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora per un minuto mi fermo e fisso sognante il soffitto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7812188453900481998?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7812188453900481998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7812188453900481998&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7812188453900481998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7812188453900481998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/la-protesta-immobile-di-gino.html' title='La protesta immobile di Gino. Professione pesce rosso in pensione.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8025997431416334327</id><published>2010-12-22T20:07:00.000+01:00</published><updated>2010-12-22T18:14:34.215+01:00</updated><title type='text'>In giro a cercare il banale</title><content type='html'>Sono uscito a prendere aria, per la testa o per le idee, non so bene.&lt;br /&gt;Troppo buona questa sensazione, certo non troppo per una mozione di fiducia a me stesso.&lt;br /&gt;Analitico pezzo di merda, analizza le feci su questa terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionale alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ero in giro tra le vie, non ho visto niente e non ho trovat nessuno. Solo freddo e rabbia, solo un cane con al guinzaglio un padrone. Freddo sì, quello lo ricordo e poi niente.&lt;br /&gt;A un tratto riconosco una strada che non però non c'entra un cazzo.&lt;br /&gt;Penso a quanto possano soffrire i pezzi di carne nel congelatore, al freddo. Io pezzo di carne in mezzo a una strada, al freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.&lt;br /&gt;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cerco e ricerco i passi che mi hanno portato qui, da un lato palazzi anonimi e vecchie forme d'arte, dall'altra un lento corso d'acqua. Calmo e rassicurante. In mezzo a loro passano auto veloci come idee che non si innestano nel cervello.&lt;br /&gt;Vanno veloci e mi fa male la testa, non riesco ad afferrarne neppure una. Respiro a fondo ma, cazzo, la puzza mi annebbia ancora di più la mente. Forse è il momento di gridare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo una scia e la seguo, passo passo ritrovo tutti i miei passi, me li ricordo tutti, li riconosco. Riavvolgo anche il nastro dei pensieri in modo da non cancellarli, ma per registrarci sopra quelli nuovi ed essere sempre fresco.&lt;br /&gt;Il freddo mi annienta ogni voglia, l'aria condensa i miei pensieri e si formano nuvoloni carichi di acqua e a me l'acqua mi rilassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo stanco da dove son partito, eppure sono passati soltanto 10 minuti. Il freddo fa compagnia ai miei sensi di colpa, la mia fiducia affidata a un cieco sta cercando di trovare la via d'uscita. Mi fermo in un angolo e non trovo scuse, vorrei piangere ma si forman soltanto ghiaccioli sotto gli occhi, allora prova a pisciare in un angolo senza che nessuno mi veda. Per un'altra fottutissima volta sono uscito e tutto ciò che ho riportato a casa è il banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.&lt;br /&gt;Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8025997431416334327?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8025997431416334327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8025997431416334327&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8025997431416334327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8025997431416334327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/in-giro-cercare-il-banale.html' title='In giro a cercare il banale'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2815546249075089200</id><published>2010-12-19T17:52:00.005+01:00</published><updated>2010-12-20T13:47:31.016+01:00</updated><title type='text'>Noi</title><content type='html'>Noi ci trovavamo ai giardinetti al pomeriggio, dopo la scuola e il suo tempo pieno che lasciava spazi interminabili alla fantasia.&lt;br /&gt;La focaccia non era sempre buona, anzi spesso non lo era. Dipendeva dal panettiere, dalla strada che la nonna aveva fatto per arrivare a scuola, ma secondo me spesso e volentieri, anche dal tempo. Poco importa la focaccia o il succo di frutta ed il thè freddo. Bere e mangiare è sempre stato marginale a quei tempi, per noi.&lt;br /&gt;Togliere la felpa era la prima cosa importante di quelle giornate, la seconda era prendere il pallone dal sacchetto di plastica. La terza, il goal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo continuato a trovarci al parco, nel dopo nulla che attingeva dalla fantasia il motivo per non stare a letto tutto il pomeriggio.&lt;br /&gt;La pizza e le patatine erano importanti soltanto per accompagnare la birra.&lt;br /&gt;Le birre venivano prese al supermercato di fronte al parco. Abbiamo attraversato indenni la moda delle lattine per poi passare al periodo nero delle birre da 66cl, aperte nei modi più improbabili. Solo mia madre sa quante chiavi di casa posso aver rotto.&lt;br /&gt;Mai una sola birra, sempre almeno tre e sopratutto sempre in compagnia.&lt;br /&gt;Mai soli e mai soltanto gli stessi discorsi. I temi forse erano sempre gli stessi, cioè il tema eravamo noi nelle nostre declinazioni.&lt;br /&gt;Noi e le ragazze, noi e il calcio, noi e la vita, noi e la paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ora non andiamo più al parco, ma siamo sempre noi.&lt;br /&gt;Senza felpe e sacchetti di plastica, giocheremmo per ore senza fermarci, con la pioggia e con il sole. Ne sono certo, ne sono quasi certo. Prenderemmo per seri i calci negli stinchi e le spallate, ci manderemmo a "&lt;em&gt;fare in culo"&lt;/em&gt; perchè &lt;em&gt;"sei una testa di cazzo"&lt;/em&gt;, ma potremmo anche star seduti e dire le stesse cose di ieri. Con le stesse birre e gli stessi sguardi persi dietro a un autobus che passa, a qualche culo o alle foglie che cadono. Perchè oggi son quasi trenta e ieri eran venti, ma la trama è sempre quella.&lt;br /&gt;Noi e le ragazze, noi e il calcio, noi e i pochi soldi, noi e la vita, noi e la paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè noi non saremo mai quelli che entrano nei libri di storia o trovano posto negli scaffali delle librerie. Quelli che quando c'è una festa sono gli ultimi ad essere invitati ma anche gli ultimi ad uscire. Siamo ancora quelli che si commuovono per un regalo, una canzone o una coppa alzata.&lt;br /&gt;Abbiamo ancora qualche sogno nel cassetto, sotto qualche paio di calzini spaiati che han sostituito il Guerin Sportivo e i giornaletti porno di ieri.&lt;br /&gt;Magari non avremo più nessuna panchina sotto il culo per dirci le nostre cose, non vedremo più i nostri consigli o dubbi o sbadigli farsi nuvole per il freddo o l'umidità, però quelle parole le abbiamo dentro e forse in qualche modo usciranno fuori insieme alla nostra anima.&lt;br /&gt;Quando non lo so, il come nemmeno ma forse conosco il posto.&lt;br /&gt;Non saranno le guerre o le malattie, non saranno nemmeno le ansie o le minacce.&lt;br /&gt;Saremo sempre noi e le ragazze, noi e il calcio, noi e i pochi soldi, noi e la vita.&lt;br /&gt;Noi e la paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2815546249075089200?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2815546249075089200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2815546249075089200&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2815546249075089200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2815546249075089200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/noi.html' title='Noi'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-423991810668592385</id><published>2010-12-14T19:12:00.003+01:00</published><updated>2011-12-01T17:57:30.042+01:00</updated><title type='text'>Nella stanza al buio.</title><content type='html'>Le luci colorate nella notte sono belle.&lt;br /&gt;Le luci colorate illuminano l'anima, la stanza vuota. Il buio in cui siamo immersi ha confini immensi e spazi interminabili.&lt;br /&gt;Le luci colorate sono belle soltanto perchè intorno non c'è nulla. Nemmeno il ricordo di un tempo andato o il sapore di momenti senza storia.&lt;br /&gt;Intanto il Natale arriva con il carico di sorrisi e finti auguri, carte colorate e occhi luccicanti.&lt;br /&gt;Ma le luci colorate le riconosci soltanto al buio, quando tutto intorno non ha senso.&lt;br /&gt;Di giorno o immerse in vetrine luccicanti non hanno gioia, non hanno luce, non ti danno profondità. Con il Natale sempre più vicino, la camicia inamidata e la candela per il desiderio inespresso nell'anno vecchio stretta in mano andiamo a passi lenti sulla strada senza sapere dove ci fermeremo a pensare o a guardare i bambini giocare.&lt;br /&gt;Fermo nella stanza buia penso ai movimenti che farei.&lt;br /&gt;Pezzi di cartone bruciano nel camino, come vorrei tornare bambino almeno per una sera e guardare la finestra che dava sull'orto, così piccolo da sembrarmi immenso.&lt;br /&gt;Fuori buio, la mia immagine riflessa sul vetro. Occhio per occhio e tutto era mio anche il buio. Chissà cosa ci sarebbe stato il giorno dopo, ma quella sera, forse solo per quella notte, avrei visto le luminarie accese come scie della speranza.&lt;br /&gt;Le luci colorate disegnano immagini senza senso, come azioni quotidiane. La fiducia che si ha nelle cose, invece, fa immaginare disegni irrealizzabili.&lt;br /&gt;Il Natale quando arriva cancella i brutti propositi portando i lumi della speranza in lunghe processioni, dentro Chiese piene di credenti e finti santi.&lt;br /&gt;Le luci colorate che non illuminano la stanza, mi danno un segno di riconoscimento, un punto lontano, un segno sfuocato. Posso arrivare fin là.&lt;br /&gt;Poco importa se lontano sento bombe a mano scoppiare o se non azzecco una cinquina da quattro anni. Sono solo le apparenze, ciò che è certo è che le luci colorate nella notte sono belle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-423991810668592385?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/423991810668592385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=423991810668592385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/423991810668592385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/423991810668592385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/nella-stanza-al-buio.html' title='Nella stanza al buio.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6431534150597256714</id><published>2010-12-08T16:21:00.003+01:00</published><updated>2010-12-09T15:25:47.463+01:00</updated><title type='text'>La terra trema</title><content type='html'>Se un farfalla batte le ali a Milano può scatenare un terremoto in Brianza.&lt;br /&gt;E' lo scaturire sano della concatenazione degli eventi.&lt;br /&gt;Per questo oggi pomeriggio mi sono fatto la barba, per causare delle conseguenze.&lt;br /&gt;Non tanto sulla mia epidermide o sul mio look, anche se perdere 5 anni con alcuni sapienti colpi di lametta è una gran soddisfazione. In periodo di ritocchi e silicone poi ancora di più.&lt;br /&gt;Mi sono favorevolmente accorto che la terra trema, eccome.&lt;br /&gt;Basta pensare a cosa possa generare un giornalista che pubblica notizie scottanti su un sito. Tutta la polizia mondiale che si mette alla caccia di uno che si è rifiutato di scopare col preservativo.&lt;br /&gt;Ora siamo tutti sotto controllo.&lt;br /&gt;Così penso che Benedetto XVI ha detto che in alcuni casi l'uso del preservativo è accettabile e penso anche che ogni tanto stare zitti sarebbe utile. A meno che non si riferisse al giornalista in questione. Allora la terra trema davvero e non solo per un preservativo rotto.&lt;br /&gt;Così mi sono deciso a usare anche il dopobarba pensando a come metterlo in faccia.&lt;br /&gt;Parto dal mento o dalle guance? Mi schiaffeggio o massaggio?&lt;br /&gt;Ora penso che tutto sia importante, anche come mi gratto il pacco o come allaccio le scarpe.&lt;br /&gt;Come mi metto le mutande. E se non le mettessi proprio?&lt;br /&gt;Tutto così fondamentale. Da come mi sono messo il dopo barba ho appreso che ho generato l'ennesima caccia alle streghe in un paese Grande Fratello dipendente. L'ennesimo maghrebino accusato di esser colpevole di un qualcosa che non ha fatto. L'ennesimo rincorrere di telecamere e la presa per il culo della dignità. Tutto tremava dandomi il voltastomaco, come essere sul Bruco Verde avendo mangiato una scatola di MonCheri.&lt;br /&gt;Ho deciso allora di togliere il dopo barba, ma mi sono fatto assalire dal dubbio. Mi lavo la faccia o lo levo energicamente sfregandomi con un asciugamano? L'ansia da prestazione mi assale e decido prima di bere un bicchiere d'acqua. Freddo o temperatura ambiente? Anche qui però trema tutto perchè a breve anche quest'acqua che penso essere di tutti potrebbe essere privatizzata. Però non posso sempre bere birra. La mia birra.&lt;br /&gt;Decido per il sorso d'acqua fredda e per l'asciugamano.&lt;br /&gt;Mi guardo un attimo intorno, non è successo niente. Allora lo sguardo mi va sulla prima pagina di un giornale quotidiano nazionale. Manca poco al 14 dicembre, nemmeno fosse il mio compleanno o il tuo Natale, ma tutti lo attendono con ansia e frenesia. Fiducia o sfiducia, la terra non trema, ma la credibilità di qualcuno sì.&lt;br /&gt;Troppi interessi forse, la farfalla non riuscirà a far granchè in questo caso. Leggo che un voto, un Sì o un NO, viene valutato intorno ai 500mila euro e allora penso a mio nonno e al culo che s'è fatto per non guadagnare mai quei soldi. Soldi sporchi come le mani che li prenderanno.&lt;br /&gt;A questo punto mi sono stancato ed ho pensato che una bella cagata avrebbe causato un terromoto, un'inondazione o altro sul Parlamento. Magari tra qualche giorno...Mi sono concentrato bene e fatto coraggio. Ora aspetto il lento susseguirsi delle conseguenze.&lt;br /&gt;Non posso farci niente, I'm a dreamer but I'm not the only one.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6431534150597256714?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6431534150597256714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6431534150597256714&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6431534150597256714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6431534150597256714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/la-terra-trema.html' title='La terra trema'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2224637509115715763</id><published>2010-12-01T16:57:00.003+01:00</published><updated>2010-12-01T17:04:47.705+01:00</updated><title type='text'>La finestra</title><content type='html'>Da casa mia si vedeva un bel tramonto.&lt;br /&gt;Addirittura vedevo il Duomo e la Madonnina che ammiccava maliziosa.&lt;br /&gt;Da casa mia si vedeva...poi hanno costruito palazzi.&lt;br /&gt;Da casa mia non si vede più niente.&lt;br /&gt;All'inizio avevo paura. Ero triste e avevo paura.&lt;br /&gt;Poi mi sono abituato. Equilibrio forse.&lt;br /&gt;Si deve sempre cercare il giusto equilibrio.&lt;br /&gt;Oppure ho imparato a capire che non mi devo interessare alle apparenze&lt;br /&gt;ed ho imparato a osservare ciò che voglio.&lt;br /&gt;Ora che vivo a piano terra tengo le finestre sempre chiuse.&lt;br /&gt;Non vedrei nulla di bello se le tenessi aperte ed ho imparato a guardare&lt;br /&gt;lontano. Oltre il mio naso, senza fermarmi all'apparenza.&lt;br /&gt;Poco oltre al cartello luminoso con la scritta FANCULO.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2224637509115715763?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2224637509115715763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2224637509115715763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2224637509115715763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2224637509115715763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/12/la-finestra.html' title='La finestra'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6004601932398962504</id><published>2010-11-29T00:48:00.000+01:00</published><updated>2010-11-29T14:32:49.939+01:00</updated><title type='text'>Cercherò su di me</title><content type='html'>Cercherò su di me quelle risposte non date. Che non mi vengono date.&lt;br /&gt;Partendo dai piedi proverò a capire i passi fatti, le circonvallazioni percorse dietro a locali o parlando coi conducenti. Dalle unghie rotte sui campi di periferia, per capire cosa mi resta di un sogno iniziato a sei anni, con un pallone e poche speranze.&lt;br /&gt;Non sono belli, ma sono tutta la strada che ho fatto. Sono tutta la strada che sono riuscito a fare, senza precauzioni o passaggi filtrati da amici preoccupati.&lt;br /&gt;La scia lasciata dalle mie camminate non è sempre dritta e lascia sempre il dubbio vivo nella mente, che io non sappia mai dove andare. Ma la parola MAI ha un peso troppo grande.&lt;br /&gt;Cercherò su di me quei segni non avuti.&lt;br /&gt;Salendo sino alle ginocchia che ormai cadono a pezzi. Articolazioni arrugginite in poco tempo, cariche del peso del corpo, delle botte e delle sere saltate per arrivare prima al giorno dopo.&lt;br /&gt;Mi direbbero di operazioni andate a buon fine, mi accuserebbero di continuare a provarci anche con un ginocchio senza un legamento. Non saprei che rispondergli se non che quando vuoi il dolore non lo senti. Quando vuoi.&lt;br /&gt;Cercherò su di me le cicatrici lasciate da altri su altri corpi. Perchè in fondo si vive anche sulle vite costruite da chi non sei tu.&lt;br /&gt;Chiedendo a un fegato di buttare fuori la bile e tornare ad incazzarsi come prima. Come quando fuori piove. Le cene in ristoranti improbabili passate e dirsi quanto non può essere così, ieri come oggi, prima come dopo.&lt;br /&gt;Chiedendo a un cuore di pompare sempre di più, perchè quando vuoi sai buttarlo oltre quelle mura con cui ti opprimi la mente. Anche se sai che non hai qualità, ma riesci a simularle. In altre forme, in altri colori, con la stessa resa.&lt;br /&gt;Cercherò su di me la voglia di andare oltre il padrone, il padronato e la commozione.&lt;br /&gt;Chiedendo alle mia braccia, alla mia schiena e al mio petto di farsi forza e tirare su il palazzo che è nella mia testa, chiuso tra schizzi di inchiostro, ricordi e qualche idea.&lt;br /&gt;Anche quando la stanchezza ti fa dire "chi me lo fa fare" o per scaricare tensioni prendendo a bottigliate i fantasmi nella testa.&lt;br /&gt;Cercherò su di me pezzi di altre persone, di cose che non ho vissuto, di storie che non ho scritto.&lt;br /&gt;Chiedendo ai miei occhi di vedere un pò più in là, oltre ai miei piedi e al mio io. Oltre alla strada illuminata dal lampione. Cancellando l'egocentrismo indotto che ha una causa ma non dà nessun beneficio.&lt;br /&gt;Portando i miei occhi a piangere ogni volta che lo ritengo opportuno, senza vergogna degli altri occhi che potrebbero giudicare. Voglio vedere tutto e quello che non posso vedere, voglio immaginarlo, leggerlo, scriverlo. Anche tenendoli chiusi.&lt;br /&gt;Cercherò su di me. Punto.&lt;br /&gt;Chiedendo alla mi testa di essere meno schierata e al mio pensiero di essere meno presente. Perdendomi in discorsi fatti in serate sbagliate, camminando all'indietro o correndo sul posto.&lt;br /&gt;Girando le parole si possono cambiare i significati e allo stesso tempo non dire nulla. Anche senza stare in silenzio. Forse mi sono soltanto perso in un labirinto con troppe vie d'uscita, come un giro di chitarra in un pezzo che dal country sfocia in una ballata rock.&lt;br /&gt;Cercherò su di me, già.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6004601932398962504?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6004601932398962504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6004601932398962504&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6004601932398962504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6004601932398962504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/cerchero-su-di-me.html' title='Cercherò su di me'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1675572773664640493</id><published>2010-11-23T20:45:00.001+01:00</published><updated>2010-11-23T19:00:13.246+01:00</updated><title type='text'>Ho ruttato a metà il nome di D**</title><content type='html'>Tra una cosa e l'altra c'è modo di vedere quello che non c'è.&lt;br /&gt;Così è per questo che ti credi finito, ti senti sfinito e guardi l'infinito.&lt;br /&gt;Credo che avrei potuto fare una fine migliore ma sarei dovuto partire da un inizio migliore.&lt;br /&gt;Credo che le cose vadano in maniera direttamente proporzionale nella maggior parte della cose. Quelle in cui non va così non voglio nemmeno immaginarle.&lt;br /&gt;Credo che se riuscissi a credere un pò di più in quello che non c'è avrei più fiducia in Dio e anche in me stesso. Nessun accostamento sia chiaro, io bevo, bestemmio e non ho santi in Paradiso.&lt;br /&gt;Se guardo attentamente nella cesta delle cose sporche, oltre a calze spaiate e mutande ben educate, trovo anche anni di corse dietro al niente fatte solo per il gusto di avere il fiatone alla fine, di essersi spinti un pò più in là.&lt;br /&gt;Credo a quella volta in cui mi sono tirato indietro perchè volevo farlo e basta.&lt;br /&gt;Credo a tutti i treni che ho lasciato passare fissando gli occhi di quelli affacciati al finestrino. Se solo mi fossi impegnato di più ora potrei guidarlo io quel treno, ma visto il mio successo con la guida meglio lasciar perdere.&lt;br /&gt;Credo che forse dovrei smetterla di credere anche a queste cose o al poco che credo.&lt;br /&gt;Credo di non ricordare più dov'è quel posto che pensavo fosse definitivo.&lt;br /&gt;Sono convinto che credere e pensare non abbiano motivo di essere accostabili. Due linee che si inseguono all'infinito e si incontrano solo quando l'occhio non arriva più a distinguer l'orizzonte. Perchè anche l'occhio vuole la sua parte.&lt;br /&gt;Credo di ritenere interessante l'immagine di me, con tutti i pregiudizi che ho verso i ragazzi come me. Fintamente appartenenti a qualcosa o a qualcuno.&lt;br /&gt;Credo di parlare a caso il più delle volte e che non sempre vengo ascoltato quando parlo veramente, dopotutto l'unica favola cui ho sempre creduto è quella di Pierino e il lupo.&lt;br /&gt;Nel frigorifero ho tutto quello di cui posso aver bisogno. Birre, vino, carne ossa e altri parti una volta in vita. Scatolette, idee e qualche sguardo furtivo cui non posso dare seguito.&lt;br /&gt;Credo nelle passeggiate senza meta, a una vita senza metà e alla mela tagliata a metà che si unisce ad altra metà. Di colore e gusto diverso, a volte opposto.&lt;br /&gt;Credo nel guardare fuori dalla finestra per vedere il mondo stando fermi e nell'osservare uno schermo diviso a quadratini e non capirci un cazzo.&lt;br /&gt;Credo in ore passate a raccontarsi il passato per vedere il futuro, passando in mezzo al presente. Coniugando tutto nel modo perfetto, sbagliando solo la punteggiatura.&lt;br /&gt;Credo nei figli delle regine e nei figli di puttana, unendola spesso nella stessa figura di donna.&lt;br /&gt;Credo che abbiate perso tempo oggi a leggere queste cose, ma ovviamente dovreste essere arrivati sino in fondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1675572773664640493?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1675572773664640493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1675572773664640493&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1675572773664640493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1675572773664640493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/ho-ruttato-meta-il-nome-di-d.html' title='Ho ruttato a metà il nome di D**'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1422143243782058964</id><published>2010-11-17T03:58:00.000+01:00</published><updated>2010-11-17T18:33:58.580+01:00</updated><title type='text'>Senza vetro</title><content type='html'>Il più bel mare della mia vita. Aprendo la finestra di quella che era camera mia, anche se ad ore e per pochi giorni, potevo vederlo.&lt;br /&gt;In lontananza. Non ho mai più visto un mare come quello, nemmeno all'alba, nemmeno in giorni di pioggia o di calma apparente. Credo di essermelo meritato e basta, ma non so il perchè, sono passati troppi anni oramai.&lt;br /&gt;La calma data dalle prime luci di un mattino nato presto, dalle ceneri della sera prima, senza esser passato nel letto di nessuno, col cuscino ancora intatto dal passaggio della donna delle pulizie. Chi l'ha detto che alle 6 meno venti del mattino il caffè sia meglio di una birra fredda?&lt;br /&gt;E' solo questione di abitudine.&lt;br /&gt;Una stanza non mia, un letto non mio, una finestra non mia. Amici a condividere gli odori.&lt;br /&gt;Però ciò che è intorno è anche mio, partendo dall'aria che respiro sino al mare, con tutto quello che ci sta in mezzo. Fino al mare appunto.&lt;br /&gt;Perchè tutto il Mondo sia meritevole di essere, senza necessità o aiuti.&lt;br /&gt;Quella calma piatta del mare d'inverno, anche se è Agosto e il sole comincia a dare cenni di esserci, educatamente ma con insistenza.&lt;br /&gt;Guardare fermi fuori dalla finestra, una leggera brezza per restare svegli, sullo sfondo qualcuno che russa, altri stanno decidendo se dormire o restare vigili ad attendere il sole.&lt;br /&gt;Un sorso di birra per calcolare la lunghezza del pensiero, per sentire quanto tempo serve per esser là, in mezzo al mare. Il mio fiato ha l'aroma della birra bevuta in serata, ma fa lo stesso una piccola nuvola quando fuoriesce dalla bocca, forse per il freddo forse per l'umidità.&lt;br /&gt;Da piccolo mi piaceva pensare che quelle nuvolette fossero le parole, il peso delle parole, di un "ciao" o di "stai, ti prego".&lt;br /&gt;Anche il respiro è meno affannato di quanto potessi pensare.&lt;br /&gt;Dalla finestra vedo il mare piatto e il cielo calmo e mi rilasso pensando che forse un giorno anche io sarò così. Insieme sembrano perdersi nell'infinito sino a un punto in cui non arriverò mai nemmeno ad occhi chiusi.&lt;br /&gt;La linea che divide il cielo e il mare non è mai stata così netta come in quella mattina.&lt;br /&gt;In quel momento avrei voluto piangere credendo di poter scrivere di tutto senza sapere niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1422143243782058964?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1422143243782058964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1422143243782058964&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1422143243782058964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1422143243782058964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/senza-vetro.html' title='Senza vetro'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-654499802941420173</id><published>2010-11-12T18:36:00.005+01:00</published><updated>2010-11-12T18:43:21.926+01:00</updated><title type='text'>Il ritmo è sempre lo stesso</title><content type='html'>Vorrei che il Natale quest’anno fosse caldo. Senza giri di parole e sorrisi di circostanza, senza mezze misure. Però caldo. Perché caldo non vuol dire soltanto calore temporale, sole o mare o tutto ciò che ci sta attorno. No, di quello non mi frega niente.&lt;br /&gt;Lo voglio caldo come il letto quando mi svegliavo da bambino.&lt;br /&gt;Voglio togliermi il pensiero di domani, di quando guardi il cielo e non ci senti niente, se non il clacson delle macchine o la suoneria dei cellulari.&lt;br /&gt;Cielo grigio chiama amore infame. Risponde il niente.&lt;br /&gt;Lunghi giri di ritorni e andate senza ritorni e ritorni dal niente, nel vortice complesso di un completamento lento. La quotidianità, il parente, il viso amico, lo specchio.&lt;br /&gt;Dove sono quando guardo fuori dal finestrino? Ora mi sono perso in queste strade, cerco la scia di qualche tram, ma non riconosco nessun volto.&lt;br /&gt;Forse un guidatore, a volte un passante distratto, ma nessuno riconosce me.&lt;br /&gt;Attimo di smarrimento, mi rimetto in ordine. E’ Natale. Voglio il caldo.&lt;br /&gt;In lontananza vedo dei vecchi avvicinarsi, l’ombra curva e il passo lento. Sono i miei nonni, sono proprio loro, sono qui per il Natale…più si avvicinano più cresce l’emozione, più si avvicinano più sale la frustrazione. Non possono essere loro, loro sono morti anni fa.&lt;br /&gt;Senza dirmi il motivo, se ne sono andati insieme al calore di cui avevo bisogno.&lt;br /&gt;Eccomi lì, fermo a metà via, da una parte una fermata dei mezzi pubblici che porta chissà dove e dall’altra una coppia di vecchi che non conosco, ma avrei voluto conoscere.&lt;br /&gt;L’indecisione mi porta ad esitare, salgo sopra al primo mezzo disponibile, sguardo basso, rincorro primavere. Guardo fisso dal finestrino, che tengo aperto per rimanere sveglio e non addormentarmi.&lt;br /&gt;Respiro l’aria fredda che schiaffeggia il volto.&lt;br /&gt;In strada accanto ad una rete vedo un padre coi suoi figli intenti a guardare gli aerei che decollano. Quelli che atterrano, quelli fermi. Ricordo quando da bambino andavo al Parco con mio padre e mio nonno, ma non piango, non mi commuovo.&lt;br /&gt;Penso solo alla semplicità delle cose belle, al loro calore.&lt;br /&gt;Scendo e sono in piazza buia di un posto che non so dov’è, cosa sia. Di sicuro non ci sono mai stato, non è casa mia.&lt;br /&gt;Scendo e mi guardo attorno, tutta ha la sua dimensione e sembra continuare a vivere nonostante la mia presenza sia invasiva, fuori luogo.&lt;br /&gt;Tutto ha il suo senso pur con la mia presenza. Ricomincia un vortice nella mia testa.&lt;br /&gt;Non fa caldo, non è Natale, ma io lo voglio caldo lo stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-654499802941420173?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/654499802941420173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=654499802941420173&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/654499802941420173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/654499802941420173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/il-ritmo-e-sempre-lo-stesso.html' title='Il ritmo è sempre lo stesso'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8432619751107059752</id><published>2010-11-11T02:01:00.000+01:00</published><updated>2010-11-11T13:38:57.723+01:00</updated><title type='text'>La funzione del ricalcolo</title><content type='html'>E’ la dignità di un vecchio il punto di arrivo. Passando dal passeggino alla sedia a rotelle che accompagnerà i miei ultimi giorni. La saggezza del vecchio come guida nel momento del bisogno avanzando ciecamente verso la conquista di qualcosa, anche di un banalissimo stipendio.&lt;br /&gt;Anni di call center, di copia incolla e fotocopie. Ho perso giorni fondamentali della mia vita ascoltando insistente il rumore di una fotocopiatrice, anni ’90, generazione cresciuta nel vuoto più totale. I giovani italiani che non leggono più, i quotidiani che non vendono più.&lt;br /&gt;La crisi della carta stampata non è data da motivazioni ecologiche, ma culturali.&lt;br /&gt;Generazione ai raggi X, sempre appresso ai mille euro, raggiunti a 28 anni e forse persi molto presto. Mi sembrava che non fosse vero. Tutti questi soldi per me? Ma veramente?&lt;br /&gt;Anni ’90 calcolati ancora in lire, perché oggi per noi tutto vale il doppio.&lt;br /&gt;Dal titolo di studio alla proposta lavorativa.&lt;br /&gt;“Apprendi da apprendista e forse tra qualche anno avrai modo di trovare un posto fisso per arrivare al tuo sogno di pensione”.&lt;br /&gt;Apprendi coglione e sogna la pensione.&lt;br /&gt;Tempo di calcoli per arrivare a fine mese, per la spesa del sabato e la cottura del surgelato, stando attenti a non scontrarsi col carrello pieno, si collezionano gratitudini come quando eravamo bambini con le figurine. Ringrazia chi ti fa lavorare, chi ti dà da mangiare, chi ti fa respirare. Non pensare a chi ti fa emozionare. A cosa è emozione.&lt;br /&gt;Pensa, sogna, vivi, desidera una vita in monodose.&lt;br /&gt;Calcola bene le risposte e i tempi di rimozione forzata dal posto in cui ti trovi, tieni sempre libero il tuo spazio. Facendo bene attenzione a non toccare chi ti sta vicino, senza correre il rischio di conoscerlo.&lt;br /&gt;Perché col tempo si riesce sempre a trovare qualcuno in grado di prendere il tuo posto, il tuo tempo e la tua dimensione. Tempo del ricalcolo, per rivedere la posizione da assumere.&lt;br /&gt;Per decidere se vale la pena andare o se non è meglio tornare indietro, che tanto chi ce lo fa fare di rischiare. Ho già la cena pronta e il letto fatto, un lavoro, una donna e il cane mi corre incontro appena mi vede sul vialetto della mia villa privata.&lt;br /&gt;Apprendo fermo il modo in cui muovermi, osservo il movimento del vento tra le foglie, resto rapito dal suo colore, così forte e così trasparente e resto fermo. Senza cambiare modi e posizioni. Come il Natale che sta arrivando, quello che se n’è andato, quello che stiamo vivendo. Sottosopra. Ricalcolo, stop emozionale. Sono pronto per partire senza sapere dove cazzo andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ffcc00;"&gt;**scritto una sera, qualche tempo fa, forse se ne farà qualcosa altrimenti si darà al gatto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8432619751107059752?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8432619751107059752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8432619751107059752&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8432619751107059752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8432619751107059752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/la-funzione-del-ricalcolo.html' title='La funzione del ricalcolo'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8110352064745060669</id><published>2010-11-05T01:53:00.001+01:00</published><updated>2010-11-05T19:04:49.802+01:00</updated><title type='text'>Consolatevi del vostro pianto</title><content type='html'>Mi scordavo ripetutamente che si muore continuamente. Ogni giorno un pò alla volta. Di giorno e nelle notti e a poco a poco che si staccano anche gli ultimi capelli.&lt;br /&gt;Mi dimenticavo quotidianamente di dire le mie preghiere e metter l'anima in pace, pensando che un futuro me lo sarei garantito con un fondo pensione.&lt;br /&gt;Era il 2001 ed ero a Roma, primo maggio, concerto. Tanti i giovani in Piazza e si parlava di una guerra civile ignota, quella che ogni anno porta via mille lavoratori italiani e non, in Italia. Perlomeno questi sono quelli che ci vengono dichiarati.&lt;br /&gt;Quelli che ci vengono detti.&lt;br /&gt;Non ci pensavo allora, non ci pensava mia madre. Non ci avrei mai pensato sino al momento in cui l'avrei vista, così immediata e risolutiva.&lt;br /&gt;Come tutti e non meno di nessun altro, mi sono sempre speso tra i bassi voti a scuola, gli amici, il piacere per le donne e le bevute. Chi potrà mai togliermi i miei momenti, i miei successi e gli insuccessi. Le vacanze, i tanti primi baci e l'abbraccio di chi ti accetta soprattutto per i mille difetti.&lt;br /&gt;Le chiamano morti bianche, come i teli nei quali si è avvolti dentro una bara che non serve a niente, per quelli che riescono a finirci dentro. Le lacrime dei parenti, qualche articolo di giornale, il politico che parla e per me, niente.&lt;br /&gt;Finirono le scuole e come previsto, nessuna voglia di Università o studi privati, volevo i soldi subito, volevo il lavoro quello vero, che nobilita. Come mio padre e mio nonno. Un posto da operaio oggi, carriera sicura nell'azienda del paese domani. Operaio specializzato ora e capo fabbrica domani. Così mi sarei pagato le rate per la macchina nuova, comprato quello che volevo, portato in pizzeria le mie belle senza farle pagare.&lt;br /&gt;Ogni anno i morti sul lavoro sono un inno al cambiamento sociale che non avviene. Precari, muratori, agricoltori, militari, lavoratori a cottimo, portuali, stronzi, negri, italiani...tutti dentro un'invisibile bolla di sapone che sfugge anche alla più precaria forma di giudizio. L'indignazione perenne che non ha mai prodotto nulla, se non parole di conforto per le famiglie. Le altre vittime di tutto questo.&lt;br /&gt;In fabbrica vengo accolto bene dal gruppo, ci sono altri giovani come me ma io sono quello "nuovo" cui insegnare i segreti; i vecchi mi consigliano, scherzano, mi prendono in giro per i miei racconti sulle donne, le ubriacature...come fossi il gioco nuovo, lo scotto dell'ultimo arrivato.&lt;br /&gt;Sanno di chi sono figlio e chi era mio nonno, sanno che di me si potranno fidare.&lt;br /&gt;I capi si vedono poco, gli storici fondatori han dovuto vendere a un'impresa straniera, dicono siamo parte di una multinazionale. Non so bene, lo stipendio arriva, mi basta alle mie piccole cose, le 8 ore, gli straordinari in nero. La fatica si sopporta a fine mese.&lt;br /&gt;Ogni tanto vengono i sindacati a dire che non siamo a norma, vogliono i controlli, ma mi è stato consigliato di lasciarli stare, di non ascoltarli. In fondo non mi rendo conto di cosa stiano dicendo.&lt;br /&gt;L'Italia è un paese sito nel centro dell'Europa. Il Diritto al Lavoro fa parte della Costituzione e il lavoro deve (dovrebbe) essere sicuro. Deve (dovrebbe) essere ben retribuito ma il tasso di crescita delle retribuzioni è inversamente proporzionale alla crescita del costo della vita. I nostri governanti ci consigliano di andare all'estero. Forse è chiedere la normalità è troppo.&lt;br /&gt;I turni sono impegnativi e pesanti, otto ore e strordinari. Servono, mi dico. Per la vacanza in Grecia, per i cerchi in lega della macchina. Servono e basta, cazzo.&lt;br /&gt;Poi quella notte il lampo. Ho visto il volto dei più vecchi preoccupati, nella stanza dove c'erano due colleghi, uno scoppio, fiamme. L'istinto di fuggire, andare via, le gambe che tremano. Poi ho visto padri di famiglia buttarsi dentro senza pensarci per aiutarli, per tirarli fuori. Non ci ho pensato su, mi son buttato dentro e poi niente.&lt;br /&gt;Io sono morto voi siete vivi, non ve ne siete accorti.&lt;br /&gt;Così al mio funerale non voglio partecipare. Lascerò tutti voi vicini, l'un l'altro.&lt;br /&gt;Consolatevi del fatto che non ci sarò, dei vostri pianti, delle mie tante lacune lasciate.&lt;br /&gt;Se lo vuoi sapere il Paradiso non esiste è soltanto un'idiozia di qualche stronzo.&lt;br /&gt;Lascio il tempo alla parole dei soliti benpensanti e il mio ricordo a voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morto 879 di quasi mille, anno solare 2010. Dopo Cristo, ovviamente, il tuo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8110352064745060669?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8110352064745060669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8110352064745060669&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8110352064745060669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8110352064745060669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/consolatevi-del-vostro-pianto.html' title='Consolatevi del vostro pianto'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1917955032684538116</id><published>2010-11-02T15:25:00.004+01:00</published><updated>2010-11-02T16:43:33.165+01:00</updated><title type='text'>Magari è il contrario</title><content type='html'>...se la fine fosse fatta da più puntini di sospensione e se nulla avesse una fine grazie a questi puntini, con la continua ricerca di un qualcosa che non c'è, ma che tu rincorri solo per svegliarti al mattino, per vedere le farfalle volare...&lt;br /&gt;...giro e incontro angoli nascosti che non hanno un senso, un come o un dove. Appena incontro lo specchio le chiedo cosa vuole, appena tocco cibo riprendo le mie forse. Ora tutto ha puntini di sospensione, potrei anche sbagliarmi, ma niente è al punto di cottura se non i miei anni migliori.&lt;br /&gt;Dovrei iniziare a copiare cose fatte da altri o trovare progetti conclusi, non da me. Si pur iniziare da qualcosa...&lt;br /&gt;...forse inseguendo tratti di musiche conosciuti, ecco cosa farò. Inseguo fantasmi musicali ai quali applicare parole a caso, nate dai nostri mille discorsi. Non importa se l'aria la paghi a peso o se le scarpe siano bucate, il riscaldamento è partito, iniziato. Arde. Bruciano i puntini nel loro essere sospesi. Forse andando troverò la musica guida, forse cambiando marciapiede, forse...&lt;br /&gt;...forse dovrei assumere droghe, bere sempre di più, farmi crescere la barba e gridare in faccia ciò che penso. Farmi prendere per folle, un pazzo visionario. Riprendere il progetto del chiosco disperso nel nulla, riprendere le idee, disegnare i contorni. Pitturare il salotto. Ora esco e mi metto a fischiare, se ne ho voglia anche a cantare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1917955032684538116?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1917955032684538116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1917955032684538116&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1917955032684538116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1917955032684538116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/11/magari-e-il-contrario.html' title='Magari è il contrario'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6904341798805977781</id><published>2010-10-29T12:06:00.006+02:00</published><updated>2010-10-29T19:19:57.272+02:00</updated><title type='text'>Scrivo poco per oggi. Punto.</title><content type='html'>Non capisco la luce, i cicli mestruali e le gonne troppo lunghe.&lt;br /&gt;Capisco quando è quasi basta, l'intolleranza non alimentare e quando annaspare.&lt;br /&gt;Mi cambio una giacca o taglio i capelli.&lt;br /&gt;Penso che si possa andare lo stesso. Poi penso di aver pensato troppo.&lt;br /&gt;Mi aiuto a rialzarmi.&lt;br /&gt;Non capisco i ritorni di immagine e i calcoli, sovrappongo significati.&lt;br /&gt;Voglio insegnare ai bambini, ma non la mia morale, il poco che so.&lt;br /&gt;Fargli capire cosa è giusto, partendo magari dai miei sbagli, senza esaltare altre arti e riempire i discorsi di finte morali. Magari carpendo qualcosa da loro.&lt;br /&gt;Scrivo poco oggi, non sono dell'umore giusto. Non sono triste nè allegro.&lt;br /&gt;Forse deluso da me. E basta. Di sicuro attento a non dire troppo, meno ancora delle solite mezze frasi criptate.&lt;br /&gt;Forse.&lt;br /&gt;Punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6904341798805977781?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6904341798805977781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6904341798805977781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6904341798805977781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6904341798805977781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/scrivo-poco-per-oggi-punto.html' title='Scrivo poco per oggi. Punto.'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6527778338395335084</id><published>2010-10-25T18:31:00.004+02:00</published><updated>2010-10-25T18:54:36.622+02:00</updated><title type='text'>Vento</title><content type='html'>Il diritto di non saper fare niente in un mondo in cui tutti sanno tutto.&lt;br /&gt;Ho visto il rumore del vento cadere dritto in una pozza d'acqua e non alzarsi più. Il riflesso generato era un parto di nuvole pesanti, deciso a cambiare tutto. Gli uccelli roteavano distorti. Confusi. Il risultato delle loro cagate è concime per il cemento.&lt;br /&gt;Non è distrazione la mia, è che non ci capisco più niente.&lt;br /&gt;Dove e come, quando e perchè. Ma sto andando lo stesso.&lt;br /&gt;Non sto piangendo, ma non uso mai l'ombrello, nemmeno quando piove.&lt;br /&gt;Ho visto il colore del vento, cromato e azzurro.&lt;br /&gt;E' caduto dentro una pozza che rifletteva il grigio del cielo. Nuvole sparse cariche di smog.&lt;br /&gt;In fondo un piccolo squarcio di cielo azzurro. Lontano.&lt;br /&gt;Gli uccelli volteggiano alti e si abbassano all'improvviso stando sempre in cerchio, tutti uniti costantemente, quasi annullassero le distanze.&lt;br /&gt;Non sto pensando ad altro, sto pensando come fanno a non scontrarsi.&lt;br /&gt;Non riesco a capire come fare tutto quando non so fare niente.&lt;br /&gt;Il vento scorre rapido tra le piante e disegna scie colorate. Le fronde si scontrano l'una contro l'altra con violenza, confondendo i colori delle foglie, alcune cadono morte, ma gli uccelli continuano il loro giro. Imperturbabili.&lt;br /&gt;Non piove più, il viso è ancora bagnato ma soltanto perchè l'acqua l'ho presa tutta guardando il cielo. Non sto piangendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6527778338395335084?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6527778338395335084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6527778338395335084&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6527778338395335084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6527778338395335084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/vento.html' title='Vento'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2155624709083781328</id><published>2010-10-22T17:54:00.001+02:00</published><updated>2010-10-22T17:55:41.891+02:00</updated><title type='text'>Notti insonni</title><content type='html'>Troppo tempo, troppe notti a correre dietro le scie dei tram di Milano. Ne trovi uno in ogni via, dietro ad ogni angolo e vanno lontano, vengono da lontano, con il loro carico di persone, le coppie e una rosa, i pazzi. Controllori senza biglietto e biglietti usati per scrivere pensieri, stronzate.&lt;br /&gt;Milano ha la notte dentro, perché il giorno serve a lavorare, serve a quelli che non hanno fantasia per dar fiato al proprio ego, serve a chi non sa tenere gli occhi chiusi perché ha bisogno della luce artificiale.&lt;br /&gt;Milano la conoscono bene i tram e qualche spazzino che passa a pulire la merda lasciata a dormire sui marciapiedi da qualche passante. Milano soffre in silenzio, di notte.&lt;br /&gt;Non riesco mai a dormire quando vedo un angelo piangere, mi giro e mi rigiro nel mio letto cercando un punto in cui non pensare stando fermo e mi ritrovo sempre a pancia all’aria, fissando quel soffitto bianco, senza luce, senza niente.&lt;br /&gt;Sarà per queste notti insonni che quando sto male mi addormento ubriaco e mi risveglio anestetizzato, con la testa piena di brutti pensieri che non riescono a trovare una via di fuga se non dopo la prima pisciata.&lt;br /&gt;Ma gli angeli non devono piangere se non quando piove, non ne esistono cause valide. Sono i dannati o le puttane a doverne star male.&lt;br /&gt;Rincorro strade tormentate nei ritorni a casa, i soldi per il taxi non ci sono, i soldi per il taxi me li sono bevuti e poi sul taxi non si fanno strani incontri, tutto così organizzato, monodose. Nemmeno il centro massaggi dei cinesi mi darebbe ristoro in quei rientri.&lt;br /&gt;Voglio la mia casa, voglio il mio letto, voglio una birra.&lt;br /&gt;Provo a riprendere i miei passi, ritrovare le mie traiettorie ma inciampo di continuo nella proiezione di me stesso, come se la mia ombra mi facesse lo sgambetto. Sporca puttana traditrice.&lt;br /&gt;Nemmeno cercando aiuto dai binari dei tram trovo una strada utile, confuso dagli scambi, dalle luci delle pensiline e dalle scie colorate.&lt;br /&gt;Troppe notti, troppo tempo passato a dormire anziché cercando un cambiamento, dietro vane motivazioni e morali appannate. Chi l’ha detto che il riposo è dato dal sonno e non dal sognare ad occhi aperti, con il carico di speranze e la consapevolezza che la maggior parte delle cose che fai finisce nel nulla. Riempirlo questo nulla, sarebbe già un gran bel risultato.&lt;br /&gt;Le occhiaie sono il frutto delle esperienze e non del poco sonno. Le rughe invece possiamo cominciare ad attribuirle all’alcol e in fondo quelle donano il giusto fascino.&lt;br /&gt;Quello che meriti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2155624709083781328?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2155624709083781328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2155624709083781328&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2155624709083781328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2155624709083781328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/notti-insonni.html' title='Notti insonni'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-9146310996283439017</id><published>2010-10-20T16:48:00.002+02:00</published><updated>2010-10-20T16:58:32.497+02:00</updated><title type='text'>Mai come ieri</title><content type='html'>Te ne accorgi appena esci dalla pancia di tua madre, oggi voglio essere fine sottolineo pancia e non fica. Dal caldo del liquido amniotico al freddo di una stanza igienizzata.&lt;br /&gt;Certo ieri stavo meglio, al caldo, ovattato, senza pressioni e poi, chi cazzo ha acceso questa luce e cosa sono tutte queste facce?&lt;br /&gt;Sono cose di cui ti rendi conto crescendo, senza arrivare mai a dire che quando c’era Lui si stava meglio. Però, c’è sempre un fottuto però.&lt;br /&gt;Però eri più magro quando avevi vent’anni.&lt;br /&gt;Però eri più leggero quando avevi ventidue anni e la testa andava ancora a cento allora, senza il lavoro, l’affitto, la pancia o la vicina cogliona.&lt;br /&gt;Però avevi i capelli lunghi e la fronte larga e ora te la chiamano stempiatura.&lt;br /&gt;Però le vacanze duravano tre settimane e diciamocelo, erano troppe.&lt;br /&gt;Con quei però hai imparato a convivere, li saluti al mattino appena alzato, ti ci fai anche una birra prima di andare a letto. L’importante è che restino sempre fuori dai tuoi sogni.&lt;br /&gt;Perché quelli sono sempre meglio di oggi. Sono come ieri.&lt;br /&gt;Nei tuoi sogni i però si frantumano nel niente e lasciano la scia a una realtà fatta di visioni e di immaginario. Di contemplazione, approvazione.&lt;br /&gt;Il sublime essere ciò che non si è. Perché poi arriva l’oggi, veloce come la sveglia, come la scritta “posponi” sul tuo cellulare. Che non fa altro che illuderti e spostare di tre minuti i tuoi “però”.&lt;br /&gt;Ieri, quando andavo al parco con mio nonno fermavo tutte le ragazze, belle o brutte che fossero per dir loro da dove venivo, chi ero. Era una lezione insegnatami da mio nonno. Certo, mio nonno era un gran bel paraculo. Ma io, ieri, ero sempre bello e pettinato.&lt;br /&gt;Ieri, non sapevo nemmeno cosa fosse la morale, il senso collettivo, la parola “unione”. Non mi ponevo il problema di dover conversare. Giocavo su un campo infangato e senza un pc che me lo ricordasse costantemente, ero pieno di amici.&lt;br /&gt;Mi accontentavo di poco ieri, anche se non avevo niente. Era ieri, cazzo, e ora sta suonando la mia sveglia. Forse oggi ho sbagliato di nuovo sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ffcc66;"&gt;**questa cosa l'ho scritta come parte di un "progetto" che come tutte le cose che ho fatto sino ad ora non vedrà mai la luce, forse.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-9146310996283439017?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/9146310996283439017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=9146310996283439017&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/9146310996283439017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/9146310996283439017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/mai-come-ieri.html' title='Mai come ieri'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1700806119270597880</id><published>2010-10-15T12:13:00.002+02:00</published><updated>2010-10-15T14:10:31.082+02:00</updated><title type='text'>Per la Milano che non c'è</title><content type='html'>Va bene, non sai più leggere.&lt;br /&gt;Cercherò di rendere immagine le mie parole anche se mi viene male, anche&lt;br /&gt;se non credo che tutta questa rabbia lo renda possibile.&lt;br /&gt;Mi spiace, ma tu ricorda quanto ti ho amata.&lt;br /&gt;Ero bambino e giocavo nei parchi che come oggi, più o meno, ti coprivano.&lt;br /&gt;Erano i fottuti anni '80, quelli delle "pere", quelli in cui i giardini erano&lt;br /&gt;animati dai bambini di giorno e dai tossici di notte.&lt;br /&gt;Mio nonno, insieme ad altri nonni, tutte le mattine perlustrava i prati in&lt;br /&gt;cerca delle siringhe. Una volta bonificato il terreno iniziavano le nostre corse&lt;br /&gt;dietro a un pallone. Iniziammo così a conoscerci.&lt;br /&gt;Eri aperta, eri quella che qualcuno definì "da bere", craxiana e cocainomane&lt;br /&gt;fino al midollo, ma anche l'unica città davvero internazionale in Italia.&lt;br /&gt;Dove essere diversi era possibile.&lt;br /&gt;Avevi tutto, non mancava niente.&lt;br /&gt;La moda, il calcio, i centri sociali, la Piazza, i nazi, gli operai, i colletti bianchi,&lt;br /&gt;case popolari e ricchezza. Sei stata il '68.&lt;br /&gt;Eri socialista ma puttana. Proletaria e (poi) leghista, borghese e comunista.&lt;br /&gt;Sentivi ancora nell'aria le vecchie canzoni di Nanni Svampa, i vecchi&lt;br /&gt;parlavano milanese e io stesso mi divertivo un mondo a sentire l'odore dei&lt;br /&gt;navigli e dei trani sparsi in città.&lt;br /&gt;Poi sei cambiata, sei scesa in campo con la tua arroganza e con la confusione&lt;br /&gt;che i '90 hanno creato. Hai perso il tuo amante, fuggito in Tunisia anche per&lt;br /&gt;l'averti troppo arricchita. Ti sei trovata sola, lo so.&lt;br /&gt;Ma tutto quel benessere, quel godere che ti ha reso com'eri, chiedeva ancora&lt;br /&gt;soldi e voleva essere ingrossato.&lt;br /&gt;Ti sei venduta al miglior offerente, come la peggior puttana.&lt;br /&gt;Così ti trovo vecchia, rovinata dalla cocaina e senza più la capacità di leggere,&lt;br /&gt;di capire chi ti amava.&lt;br /&gt;Di farti amare.&lt;br /&gt;Sei diventata bigotta e arrogante, moralista e dipendente. Borghese e fascista.&lt;br /&gt;Non sei nessuno adesso per giudicare le mie sbronze o le bestemmie, non&lt;br /&gt;puoi nemmeno darmi lezioni di buonismo. Fai soltanto il gioco opposto.&lt;br /&gt;Hai dato tutto per i soldi, per la fama, diventando attrazione per modaioli e&lt;br /&gt;designer, per aperitivi e passerelle.&lt;br /&gt;Ma ti ricordi quando in Via Savona c'erano le fabbriche e sui navigli le luci&lt;br /&gt;eran sempre fioche. Quando non eri terra per stilisti e disegnatori del nulla&lt;br /&gt;ma davi lavoro a migliaia di famiglie.&lt;br /&gt;Quando dirsi "operaio" a Milano era dignitoso.&lt;br /&gt;Ora no, hai perso tutto. Fucilando chi non è come i tuoi capi, chi non ha&lt;br /&gt;il titolo per poter partecipare alle tue mense e &lt;em&gt;"così sia...".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Continuerò a credere che un giorno tornerai ad esser come prima, senza&lt;br /&gt;trucco vodka e cocaina, ma pane e salame o mal che vada piadina e kebab.&lt;br /&gt;Chissà se preferisci ancora questo alla dignità dei vecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti scrivo questo perchè non posso più vederti così. In mano a politici&lt;br /&gt;che si dividono le briciole dell'Expo, mafia e 'ndrangheta ovunque, Cl ad&lt;br /&gt;occupare ogni posto decisionale libero. Polizia ad ogni angolo e la malavita&lt;br /&gt;che fa quello che vuole.&lt;br /&gt;Ok ho scritto troppo e ormai non so nemmeno se mi hai ascoltato, però avrei&lt;br /&gt;ancora tanto da dirti, con la rabbia di chi sa che non cambierà mai un cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta tuo, S.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1700806119270597880?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1700806119270597880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1700806119270597880&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1700806119270597880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1700806119270597880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/per-la-milano-che-non-ce.html' title='Per la Milano che non c&apos;è'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5209356217063345415</id><published>2010-10-07T06:17:00.000+02:00</published><updated>2010-10-07T17:46:22.896+02:00</updated><title type='text'>Polvere alla polvere</title><content type='html'>Bolle di sapone si creano nella testa, come situazioni differenti che formano&lt;br /&gt;momenti, attimi di tempo, tradizioni rubate.&lt;br /&gt;Qui nello stato di nessuno, del torpore addominale.&lt;br /&gt;Lo strato d'acqua che divide la quotidianità dall'oblio, lo stentare stanco dall'&lt;br /&gt;arrancare attento. Apparizioni di vedute nuove e vecchie che si&lt;br /&gt;sovrappongono in un fermo immagine stanco.&lt;br /&gt;Aver trent'anni e sentirne pochi, senza avere il tempo di poter sbagliare e il&lt;br /&gt;peso di non poter dire le cose come stanno. C'è sempre qualcuno più&lt;br /&gt;grande, qualcuno più bravo, qualcuno.&lt;br /&gt;Concentrarsi nell'attimo per non sbagliare nessuna giocata.&lt;br /&gt;Sono sempre stato un bel viso a cattivo gioco, usa e getta.&lt;br /&gt;Sogno da anni di avere un Dio che non uccida, ma faccia selezione senza&lt;br /&gt;distinzioni, senza razze, colori ed età. Qualche volta lo penso nudo, altre&lt;br /&gt;vestito. Altre volte mi penso e mi vedo come non vorrei essere, ma è un&lt;br /&gt;altro discorso. Un discorso da affrontare con un amico armato di un&lt;br /&gt;buon vino.&lt;br /&gt;Perchè lo specchio riflette sempre un'immagine diversa dalla reale, formula&lt;br /&gt;distanze, appanna i contorni, colora gli spazi. Non so bene cosa, ma qualcosa&lt;br /&gt;dei miei nonni me lo porto dietro e qualcosa lo tramanderò.&lt;br /&gt;Tutto ha le stesse forme, oggi come allora. Sono soltanto pezzi del tempo che&lt;br /&gt;si ripropongono nel corpo e nella mente.&lt;br /&gt;C'è un gran sole oggi e mi sta fissando. Voglio guardarlo in faccia anch'io, che&lt;br /&gt;sia chiaro il mio intento di sfida.&lt;br /&gt;Intanto le bolle di sapone riempiono lo spazio, ne ho ovunque.&lt;br /&gt;Non si dica in giro che vive ancora la depressione, basta un solo sorriso e&lt;br /&gt;tutto viene azzerato. Nascosto dietro a un sorriso.&lt;br /&gt;E' per questo che il perdente ride appena arriva a cento, in modo da&lt;br /&gt;ricominciare daccapo a contare, senza senso.&lt;br /&gt;Se solo potessi mi berrei un caffè con Dio, che non si dica che non credo a&lt;br /&gt;priori. Alle favole ho sempre creduto e voglio continuare a farlo.&lt;br /&gt;Con gli occhi di chi si sorprende per le piccole cose, per le bolle di sapone&lt;br /&gt;o per l'illusione di poterci riuscire.&lt;br /&gt;Ma le distese di verde sono sempre più rare e in fondo non sempre si&lt;br /&gt;possono fare delle scelte, a volte sono i fatti a decidere per te oppure i campi&lt;br /&gt;di grano invadono tutto.&lt;br /&gt;Ho conosciuto anche chi dice il contrario, chi porta la croce o bestemmia&lt;br /&gt;dicendo di credere. La scia del tram non è visibile come quella di un aereo&lt;br /&gt;ma molto più affascinante se si hanno diverse ore da perdere e la volontà&lt;br /&gt;di andare sino in fondo alle situazioni, al capolinea delle rette vie.&lt;br /&gt;Però ci sono sempre mille però. Come ad esempio la noia e il fatto che prima&lt;br /&gt;o poi anche le bolle di sapone finiscono.&lt;br /&gt;Ora che finisca anche la musica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5209356217063345415?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5209356217063345415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5209356217063345415&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5209356217063345415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5209356217063345415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/polvere-alla-polvere.html' title='Polvere alla polvere'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8424996515846535755</id><published>2010-10-01T15:24:00.003+02:00</published><updated>2010-10-01T17:12:03.836+02:00</updated><title type='text'>Parlando di me a me</title><content type='html'>Non dirmi di messe strane in posti noti, non mi importa niente.&lt;br /&gt;Sarei sicuramente un uomo migliore se sapessi ascoltare oltre le prime dieci&lt;br /&gt;parole. Sembra quasi che ci sia un contatore in me.&lt;br /&gt;Uno, due...dieci. Stop.&lt;br /&gt;Non dirmi di baci lontani o canzoni leggere, ho perso il tempo.&lt;br /&gt;A volte mi perdo dietro le labbra che si muovono vorticose nei racconti di&lt;br /&gt;proprie emozioni. Come se un filtro mi barrasse le orecchie.&lt;br /&gt;Non sono l'uomo adatto a salti indietro con il pensiero, soffro di vertigini.&lt;br /&gt;Non parlarmi dei tuoi amori, i tuoi momenti felici o le tue paure per un&lt;br /&gt;futuro migliore. Non ti seguo, non ci riesco proprio. Scusa.&lt;br /&gt;Se provo a star dietro a certe cose inciampo e cado a terra.&lt;br /&gt;Ma cazzo, prendi pure tutto il tempo che vuoi per le tue ansie, i cattivi&lt;br /&gt;pensieri o la paura dei tuoi errori.&lt;br /&gt;Chi meglio di un fallito potrà capire da dove arrivi e saperti dire dove non&lt;br /&gt;andrai. Lo diceva Proust, forse posso dirlo anch'io, che i momenti che mi&lt;br /&gt;hanno insegnato di più sono quelli in cui stavo male. Perchè riesco ad&lt;br /&gt;ascoltarmi. Ad ascoltare.&lt;br /&gt;Non parlo coi fantasmi e non voglio sentire storie d'amore, storie di crisi,&lt;br /&gt;storie. I romanzi sono abituato a leggerli anche se son passati di moda,&lt;br /&gt;ingialliti e senza storie da raccontare.&lt;br /&gt;Poi li rileggo sinchè non trovo un senso.&lt;br /&gt;Non darmi dell'egoista, posso starti a sentire per tutto il tempo che vuoi,&lt;br /&gt;senza ascoltare e non dirmi ciò che devi dire ma ciò che vuoi.&lt;br /&gt;Quello che senti.&lt;br /&gt;Sarà cinismo, finto snobismo o eccesso di presunzione. Sarà ma non&lt;br /&gt;lo voglio sapere. Sarà che non mi interessa starmi a sentire o mi sembra di&lt;br /&gt;essere pazzo nel darmi consigli da solo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dovresti fare questo&lt;/em&gt;...&lt;em&gt;anzi meglio questo&lt;/em&gt;...arrivando sempre al medesimo&lt;br /&gt;punto sbagliato di non ritorno.&lt;br /&gt;Non dirmi che c'è un senso o che son parole a caso. Magari sarà il pensiero&lt;br /&gt;che avrò rileggendo queste frasi tra qualche anno. Forse.&lt;br /&gt;Quando sarò padre e ascolterò ogni singolo verso di mio figlio.&lt;br /&gt;Ma ora non mi importa, non mi dite di emozioni e tempi che verranno, mi&lt;br /&gt;interessano i tempi andati, un bicchiere di rosso e qualche goccia di pioggia,&lt;br /&gt;che non si vedano le lacrime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8424996515846535755?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8424996515846535755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8424996515846535755&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8424996515846535755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8424996515846535755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/10/parlando-di-me-me.html' title='Parlando di me a me'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-350618565829934175</id><published>2010-09-29T13:32:00.003+02:00</published><updated>2010-09-29T13:53:06.998+02:00</updated><title type='text'>La finta retorica del tacco a spillo</title><content type='html'>Lui morì giovane, in tenera età.&lt;br /&gt;L'aria del successo, flash puntato in faccia e nessun senso di pietà.&lt;br /&gt;C'è già chi ci pensa, ma dimmi come potrà essere. Basta non voltare pagina&lt;br /&gt;al calendario per sembrare ancora giovani?&lt;br /&gt;Sto riempiendo il frigo di birra in lattina e ricordi confezionati in porzioni&lt;br /&gt;singole, da consumare caldi in sere invernali.&lt;br /&gt;Così quando verrai a trovarmi sarà tutto come l'ultima volta.&lt;br /&gt;Lui è morto giovane e bello come Dio.&lt;br /&gt;La sua voglia di eccedere è stata anche più forte di lui.&lt;br /&gt;Mi dicono che ho buttato via tutto, ma giuro è ancora tutto in tasca.&lt;br /&gt;Ho solo tolto qualche foto dal muro, ma soltanto perchè mi vergogno di&lt;br /&gt;essere così. Mi isolo spesso e penso a quando si era giovani insieme, amico,&lt;br /&gt;e solo in quei momenti il vento riesce ad essere clemente con me.&lt;br /&gt;Se calcolo quante ore della mia vita non riesco a ricordare per il troppo alcol&lt;br /&gt;e la mancanza di sonno, recupererei un anno intero, minuto più e giorno&lt;br /&gt;meno. Ma non importa.&lt;br /&gt;Perdo capelli in continuazione e mi taglio le unghie sempre più corte perchè&lt;br /&gt;forse un giorno mi serviranno a bruciare gli anni persi.&lt;br /&gt;Lui ha avuto tutto ed è morto senza niente di più.&lt;br /&gt;Lo ricordano in molto e qualcuno me parlava già anni fa.&lt;br /&gt;Mi annoio solo e annoio le farfalle che poi provo a collezionare senza successo&lt;br /&gt;mantenendo il muro spoglio, che non si sa mai.&lt;br /&gt;Non ho ancora ben capito come mi volesse mio padre. Se così o impiegato&lt;br /&gt;in banca. Se così o sposato. Se così e basta. Sarà l'ultima cosa che gli chiederò&lt;br /&gt;un giorno, lontano.&lt;br /&gt;Lui è morto e qualcuno lo porta sulle magliette e in qualche poster rubato&lt;br /&gt;all'incanto.&lt;br /&gt;Poteva avere tutto, ma ha preferito l'eternità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-350618565829934175?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/350618565829934175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=350618565829934175&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/350618565829934175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/350618565829934175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/09/la-finta-retorica-del-tacco-spillo.html' title='La finta retorica del tacco a spillo'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7960498735596621307</id><published>2010-09-25T14:42:00.003+02:00</published><updated>2010-09-25T15:47:02.286+02:00</updated><title type='text'>Il brigatista</title><content type='html'>Dovranno spiegarmi, prima o poi, perchè l'immobilismo della Balena Bianca&lt;br /&gt;non è mai stato visto come reato, ma come strategia.&lt;br /&gt;La strategia per eliminarne uno e arricchirsi in tanti. Senza colpe.&lt;br /&gt;A distanza di anni, di celle e di città girate, dopo processi, morti e morti&lt;br /&gt;ammazzati, tutto resta come era in me, ma fuori è peggiorato.&lt;br /&gt;A poco a poco me ne rendo conto dal mio piccolo osservatorio di 5 metri&lt;br /&gt;quadrati, ma sono sicuro che là fuori voi non ve ne accorgiate.&lt;br /&gt;Forse ne fate già parte.&lt;br /&gt;Avevo 20anni, un lavoro da operaio e un Mondo intorno che non mi andava.&lt;br /&gt;Padroni della mia vita e non solo del mio lavoro, un movimento che mi&lt;br /&gt;aspettava e un cambio repentino. Assoluto.&lt;br /&gt;Quanti di voi metterebbero la propria identità in cambio di un ideale,&lt;br /&gt;buttare via tutto, nome e cognome, salutare per l'ultima volta vostra madre&lt;br /&gt;e partire per una guerra?&lt;br /&gt;Sì perchè non sentirete mai nessun brigatista dire di non esser stato in&lt;br /&gt;guerra. Una guerra diversa da quella che oggi fanno i vostri politici.&lt;br /&gt;Una guerra sociale, che prevedeva morti mirate.&lt;br /&gt;Sbagliate di sicuro. Per noi erano giuste. Noi prigionieri politici.&lt;br /&gt;Non cerco il vostro consenso, anzi sono anni che vivo del dissenso altrui e&lt;br /&gt;mi sono convinto che qualcosa l'abbiamo sbagliato.&lt;br /&gt;Come se ci avessero guidato dall'alto, come se fossimo in mano a un&lt;br /&gt;burattinaio che tirava i fili. Il Grande Vecchio.&lt;br /&gt;Dovranno un giorno accendere i fari delle loro automobili anche su Bologna&lt;br /&gt;e una strategia del terrore non certo rossa o nera, ma di Stato.&lt;br /&gt;Poi sarà Milano, poi ancora Brescia.&lt;br /&gt;Per ora pago i miei anni, così come ho pagato caro tutti i miei errori.&lt;br /&gt;Così come l'hanno fatto i miei compagni, quasi tutti, di qualsiasi sigla fossero&lt;br /&gt;e da qualsiasi città provenissero.&lt;br /&gt;Dalla rossa Emilia, dall'operaia Milano o dalla Torino fatta in serie, dall'isolata&lt;br /&gt;Sardegna, dalla Roma Ladrona e dal nord est nero, che ora si tinge di verde,&lt;br /&gt;ma sempre fascista resta.&lt;br /&gt;Non faccio retorica, mi chiedo solo come sono finiti i movimenti di Reggio&lt;br /&gt;Calabria e da chi fossero appoggiati. Perchè la giustizia si è mossa in un&lt;br /&gt;senso solo. Chiedete a De Pedis chi stava con chi in quella Roma cattolica e&lt;br /&gt;politica, che non trattava per Moro e già si spartiva la sua eredità.&lt;br /&gt;Oggi da qui vedo solo un'Italia depressa, contratta su sè stessa, in cui gli&lt;br /&gt;studenti non lottano e gli operai sono schiacciati.&lt;br /&gt;Ma tutto è fermo, senza luce. Tutto è deserto.&lt;br /&gt;Così guardando da questa finestra con il cielo che è sempre lo stesso, torno&lt;br /&gt;al pensiero iniziale, alla mia casa col giardino, la mia carta d'identità e tutto&lt;br /&gt;quello che mi sono perso rincorrendo un sogno che ora non interessa&lt;br /&gt;più a nessuno.&lt;br /&gt;Suicidio intellettuale, prigioniero politico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7960498735596621307?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7960498735596621307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7960498735596621307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7960498735596621307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7960498735596621307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/09/il-brigatista.html' title='Il brigatista'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6607525645115807759</id><published>2010-09-22T00:39:00.002+02:00</published><updated>2010-09-22T16:50:00.263+02:00</updated><title type='text'>Il gruppo spalla non fa mai il soundcheck come vorrebbe</title><content type='html'>Ci sono giorni di inutili idee da cui forse è facile aspettarsi il meglio e restarne&lt;br /&gt;delusi.&lt;br /&gt;Ci sono scambi di sguardi e attenzioni che non ti aspetti e magari non vuoi.&lt;br /&gt;Quando faccio la lavatrice prendo tutti i pezzi sporchi che ho. Dalle maglie&lt;br /&gt;utilizzate una sola volta ai pezzi infangati dopo un allenamento.&lt;br /&gt;Tutti pezzi diversi, tutti i colori del Mondo. Insieme.&lt;br /&gt;Niente che li divida e se si devono mischiare tra loro, che sia.&lt;br /&gt;L'importante è che il lavaggio sia alla temperatura giusta, coi giusti ritmi e&lt;br /&gt;i giusti consumi.&lt;br /&gt;Passando per Milano in questi giorni ho visto che in poco tempo si possono&lt;br /&gt;cambiare le cose, almeno apparentemente, e che se anche ti senti incapace&lt;br /&gt;di qualcosa di buono, qualcosa lo puoi fare.&lt;br /&gt;Poco magari, non molto. Anche una pacca sulle spalle, un saluto o un ricordo&lt;br /&gt;cambiano le giornate.&lt;br /&gt;Ci sono notizie che ti piegano le gambe anche in un giorno di festa e feste a&lt;br /&gt;cui vorresti partecipare sino all'alba.&lt;br /&gt;Ci sono fontane sotto le quali si può consolidare un'amicizia bagnandola&lt;br /&gt;con una sola bottiglia di vino bianco.&lt;br /&gt;Pensando a quanto possa produrre sul mio corpo la fatica fisica mi sono&lt;br /&gt;convinto che non è nulla rispetto a quella mentale, alla foga del pensiero.&lt;br /&gt;Molto meglio spaccarsi la schiena che la testa, pensando a cosa sarà domani,&lt;br /&gt;quando l'oggi troverà il sonno dei giusti e il primo sole propone una strada&lt;br /&gt;conosciuta, che però non sai dove porterà. Senza guardarsi indietro.&lt;br /&gt;Ci sono notti in cui vino e birra trasportano le risate e mattine in cui non trovi&lt;br /&gt;l'aspirina per il tuo malditesta e cerchi la soluzione.&lt;br /&gt;Ci sono tensioni e incazzature per sprechi e malomodi e scambi di parole con&lt;br /&gt;persone eccezionali. Foto, incontri, mani e sorrisi.&lt;br /&gt;Ieri notte, tornando nel mio spazio condiviso di questi giorni ho pensato a&lt;br /&gt;quanto dieci giorni possano sembrare eterni e come da una fessura sia&lt;br /&gt;possibile guardare il Mondo esterno senza essere visti.&lt;br /&gt;Lasciarsi trascinare dalle correnti, dalle gradazioni di calore e magari farsi&lt;br /&gt;intaccare da altri colori, venire a contatto con altri tessuti e pensare.&lt;br /&gt;Pensare che se anche una volta fuori sei confuso, smacchiato, invecchiato e&lt;br /&gt;intorpidito...se hai preso un pò di botte e vorresti spaccarti la testa contro&lt;br /&gt;un muro anzichè continuare ad essere sballottato...se non hai ancora capito&lt;br /&gt;un motivo solo...pensare che comunque ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;Ci sono assenze che lasciano il segno e ricordi che lavano le menti.&lt;br /&gt;Ci sono gruppi spalla che non fanno mai il soundcheck e batteristi che&lt;br /&gt;picchiano il ritmo giusto.&lt;br /&gt;Ci sono cose che van vissute e raccontarle non serve a un cazzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6607525645115807759?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6607525645115807759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6607525645115807759&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6607525645115807759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6607525645115807759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/09/in-dieci-giorni.html' title='Il gruppo spalla non fa mai il soundcheck come vorrebbe'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1236970205993599414</id><published>2010-09-07T12:20:00.004+02:00</published><updated>2010-09-07T13:51:00.586+02:00</updated><title type='text'>Un brindisi statico davanti al presepe</title><content type='html'>Ho alzato il bicchiere al cielo e ho brindato al tuo Dio, quello sporco e malato,&lt;br /&gt;insieme al Che, bastardo e stronzo sognatore centroamericano, fascinoso&lt;br /&gt;almeno quanto intelligente.&lt;br /&gt;Non mi alzerò mai più al mattino con il carico dei libri che ho letto e da cui&lt;br /&gt;non ho tratto un cazzo. Nemmeno il bianco delle pagine finali mi ha mai dato&lt;br /&gt;la minima ispirazione.&lt;br /&gt;Se solo fossi intelligente come un di quei tizi che risolvono omicidi gialli o&lt;br /&gt;neri, vedrei tutto in technicolor.&lt;br /&gt;Preparerò i miei caffè sempre più carichi, perchè ho aumentato anche la&lt;br /&gt;mia dose di latte quotidiano. Lava l'incoscienza. Come ben saprai &lt;a href="http://krepa.blogspot.com/search?q=Terror+swing+vs+Coffee%27s+Inc.+"&gt;&lt;em&gt;c'è sempre&lt;br /&gt;troppo caffè nel mio caffè&amp;amp;latte&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Manterrò distanze fisse tra la mano e lo sciacquone per non gettare troppa&lt;br /&gt;merda e troppo sperma.&lt;br /&gt;Ma tutto è bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mantengo il calice verso il cielo brindando a quella Madonna ispiratrice di&lt;br /&gt;mille sogni erotici, restando fermo e scanzonato insieme a Gassman e&lt;br /&gt;Mastroianni ridendo delle battute di Sordi.&lt;br /&gt;Non mi cucinerò mai più dei cibi surgelati senza odori ed emozioni da&lt;br /&gt;gridare, piuttosto continuerò a bere sul divano senza fissare niente se non&lt;br /&gt;il muro che ho di fronte.&lt;br /&gt;Accentueremo i nostri passi ciechi al buio del mattino, prima di andare&lt;br /&gt;a letto, lasciando impronte indelebili su un letto di bile.&lt;br /&gt;I crampi allo stomaco saranno soltanto il ricordo felice dell'alcol di ieri.&lt;br /&gt;Ma tutto è bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo brindisi che offro al piccolo Bambino, figlio corretto del peccato&lt;br /&gt;divino. Con me al mio fianco un paio di amici, di quelli buoni, presi in anni&lt;br /&gt;di serate insieme e tenuti per momenti di solitudine da passare insieme.&lt;br /&gt;Dormirò ancora mostrando il fianco, indifferente se sarò maggiormente&lt;br /&gt;attaccabile e non riconoscibile. Posso vomitare su un fianco e farmi&lt;br /&gt;riprendere nelle foto soltanto di schiena.&lt;br /&gt;Nel bianco candore del lenzuolo non leggerò mai più sinchè mi si chiudono&lt;br /&gt;gli occhi, per non avere niente tra le mani il giorno dopo, ma penserò a&lt;br /&gt;tutti i libri che non ho letto e mai leggerò, scacciando zanzare e fantasmi&lt;br /&gt;con manate e bottigliate. Sempre senza disdegnare sogni di cui non&lt;br /&gt;ricorderò i protagonisti ma soltanto i contorni sfuocati e qualche dialogo&lt;br /&gt;insensato. Dimentico sempre tutte le cose importanti, tra mille notti insonni&lt;br /&gt;passate in sonno profondo e mille bolle blu.&lt;br /&gt;Ma tutto è bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è bene come un finale sballato che non riesco a trovare e un ennesimo&lt;br /&gt;brindisi davanti al presepe schierato nella formazione titolare. Una&lt;br /&gt;lacrima, anche solo una la posso spendere se solo vedrò muoversi&lt;br /&gt;qualcosa all'orizzonte, fosse anche solo la stella cometa che indica la via&lt;br /&gt;o una fottuta allucinazione data dall'alcol.&lt;br /&gt;Ma non è così, per cui tornerò a cercare un finale adatto a tutto ciò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1236970205993599414?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1236970205993599414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1236970205993599414&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1236970205993599414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1236970205993599414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/09/un-brindisi-statico-davanti-al-presepe.html' title='Un brindisi statico davanti al presepe'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1225827660989674197</id><published>2010-08-31T07:00:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T18:32:33.994+02:00</updated><title type='text'>La moda del lento fatica a passare</title><content type='html'>Non ho mai avuto idee geniali, nè sul lavoro nè nella vita personale.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto descrizioni banali, nemmeno nello scrivere una&lt;br /&gt;cartolina, uguale da un lato e diversa dall'altro. Dio solo sa quante&lt;br /&gt;cartoline ho scritto...&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;ciao nonna saluti da Paros&lt;/em&gt;" "&lt;em&gt;ciao mamma saluti da Paros&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Scritte tutte rigorosamente da ubriaco, con calligrafia storta.&lt;br /&gt;Adesso crocifiggetemi per queste cartoline, ma siete solo degli stolti.&lt;br /&gt;Avere zero inventiva nella tecnica quotidiana del vivere mi riempie&lt;br /&gt;di comune orgoglio. Cosa mai mi può importare di come si sta seduti o&lt;br /&gt;di cosa dire al cassiere. Io parlo come voglio e mi siedo con le mie pose.&lt;br /&gt;Atteggiamenti dell'attimo, quello ultimo, prima del cambiamento.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto intuizioni geniali, nè in fila in posta nè nelle mail&lt;br /&gt;impegnate o nei discorsi articolati.&lt;br /&gt;Non ho mai avuto pensieri banali, nemmeno nel passeggiare tra un reparto&lt;br /&gt;e l'altro di quei templi pagani chiamati supermercati.&lt;br /&gt;Mi atteggio, finto scazzato, tra un reparto e l'altro pensando a come&lt;br /&gt;accompagnare la bottiglia di vino appena presa. La birra non la accompagno&lt;br /&gt;a niente, è lei a portarmi a spasso.&lt;br /&gt;Carne o pesce? Meglio la classica carne in scatola, così non devo lavare&lt;br /&gt;i piatti. Anche se spesso li sporco appositamente per poterli lavare.&lt;br /&gt;Dio solo sa quanto mi rilassa lavare i piatti...&lt;br /&gt;Non ho mai pensato a progetti geniali, nè fissando un pc nè l'arredamento&lt;br /&gt;di casa mia.&lt;br /&gt;Non ho mai immaginato mondi banali, nemmeno parlando con noiose&lt;br /&gt;persone al bancone di un bar o all'angolo della mia strada di casa.&lt;br /&gt;Ascolto tutto, spesso senza interesse facendo domande attinenti con faccia&lt;br /&gt;pensante. Cosa mai avrò da condividere con tutti.&lt;br /&gt;Intanto li immagino in altre situazioni, li vedo in strane posizioni, li metto&lt;br /&gt;a capo di strani concetti o di gruppi di indiani senza cavallo.&lt;br /&gt;Vestiti e capelli modificati secondo la moda appena passata.&lt;br /&gt;Cosa può importarmi di tutto ciò che mi circonda se è privo di poesia,&lt;br /&gt;credo niente o perlomeno non più di autobus che oltrepassa un incrocio&lt;br /&gt;o un treno fermo sulla banchina.&lt;br /&gt;Dio solo sa quanto mi incuriosisca l'andare e il venire di persone in una&lt;br /&gt;stazione...&lt;br /&gt;Penso a quanti andranno incontro al loro amore, quanti al lavoro che non&lt;br /&gt;vogliono fare e quanti invece non stanno andando da nessuna parte&lt;br /&gt;per il semplice fatto che hanno sogni.&lt;br /&gt;Non ho mai generato emozioni speciali, nè parlando con una ragazza nè&lt;br /&gt;ubriacandomi con un ragazzo.&lt;br /&gt;Non ho rilasciato banalità dopo un incontro, fosse anche per uno sguardo&lt;br /&gt;o per un silenzio voluto.&lt;br /&gt;Penso che si possa dire molto anche senza parlare, senza dire nulla di&lt;br /&gt;importante. Sono anzi convinto che a volte si possa essere molto più&lt;br /&gt;comunicativi dicendo sempre idiozie e poche volte stando seri, centellinando&lt;br /&gt;la propria saggezza su grosse sorsate di follia.&lt;br /&gt;Ti daranno del buffone, del pagliaccio, aumentando il tuo ego perchè in fondo&lt;br /&gt;è ciò che vuoi, dimostrando quando serve ciò che si è.&lt;br /&gt;Perchè non serve sempre dimostrare. Dio solo sa quanto mi piace essere e&lt;br /&gt;non apparire ciò che sono...&lt;br /&gt;Sarà per questo e per tutto il suo contrario, forse per il fatto che pensare fa&lt;br /&gt;male o per tutta un'altra serie di cose. Sarà per il gusto del marcio o il gusto&lt;br /&gt;di un bacio. Sarà anche per il fatto che io considero l'abbraccio la più bella&lt;br /&gt;dimostrazione di affetto e non mi interessano le pacche sulle spalle.&lt;br /&gt;Forse è anche vero che sono solo un folle illuso visionario e che mi annoiano&lt;br /&gt;i discorsi seri in cui sono protagonista. Sarà che penso di buttarmi via e c'è&lt;br /&gt;chi dice dovrei scrivere davvero e non per finta. Ma forse io non so cosa sia&lt;br /&gt;vero e cosa finto.&lt;br /&gt;Penso che sia geniale avere trent'anni e non sapere tante cose perchè mi&lt;br /&gt;lascia il tempo e lo spazio per pensare. E continuare a farlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1225827660989674197?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1225827660989674197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1225827660989674197&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1225827660989674197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1225827660989674197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/la-moda-del-lento-fatica-passare.html' title='La moda del lento fatica a passare'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6952751417205099006</id><published>2010-08-26T18:44:00.004+02:00</published><updated>2010-08-27T09:21:01.046+02:00</updated><title type='text'>Revival</title><content type='html'>Era revival.&lt;br /&gt;La musica degli anni '70, tutti belli frikkettoni sulla spiaggia con un fuoco, la&lt;br /&gt;chitarra e la bella da baciare, nessun pensiero nessur rancore.&lt;br /&gt;Rai 1 al televisore, il disco che gira, qualche sparo alla finestra.&lt;br /&gt;"Papà posso avere ciò che voglio e sognare ciò che posso guardando fuori&lt;br /&gt;dalla stessa finestra?".&lt;br /&gt;La Vespa o la Lambretta, la vacanza a Rimini in attesa di tornare nella mia&lt;br /&gt;Milano da bere, quella che dieci anni dopo avrebbe aperto le gambe come&lt;br /&gt;una puttana da bordello.&lt;br /&gt;Cartoline dalla Romagna in salsa rivirasca.&lt;br /&gt;I cantautori, Battisti e DeAndrè, Guccini e la poesia, Ginsburg e&lt;br /&gt;Ferlinghetti e come siamo belli, magri e avveneristici coi nostri capelli&lt;br /&gt;lunghi e quei libri che traduce la Pivano. Come si chiama quello che sono&lt;br /&gt;sulla strada? "Oh the road" mi pare, e allora andiamo.&lt;br /&gt;La musica degli anni '70, i pantaloni a zampa, quanto cazzo eran belli gli anni&lt;br /&gt;'60, le prime droghe di tutti e tutto per tutti.&lt;br /&gt;Fottiti Stato, evviva l'Anarchia, votiamo lo statalismo e abbasso il liberismo.&lt;br /&gt;Poi se in futuro vincerà il capitalismo sarò abbastanza ricco da fare a meno&lt;br /&gt;del mio credo comunista. E' tutto un revival.&lt;br /&gt;Il rosso mi dona, ma dipende dalle stagioni.&lt;br /&gt;Marce in strada ricchi di colori, i cori contro tutti e lo slang per tutti.&lt;br /&gt;A braccetto con Berlinguer, Pertini o Pajetta, chi era stato Partigiano a&lt;br /&gt;guidare da una parte e in fondo tutto era già parte dello stesso teatrino.&lt;br /&gt;Orchestrato da altri, che stavano dietro.&lt;br /&gt;Nessuna base per i nostri futuri, solo dello sperma pronto ad essere&lt;br /&gt;utilizzato e forse anche male.&lt;br /&gt;La musica degli anni '70, le canzoni, erano altri tempi che non ci sono più.&lt;br /&gt;Ti hanno mai parlato di Prima Linea?&lt;br /&gt;Hai mai visto niente delle Brigate Rosse? Erano gruppi musicali, rock e&lt;br /&gt;psichedelici, facevano una musica che non si ascolta più e i loro live&lt;br /&gt;eran micidiali. Purtroppo.&lt;br /&gt;Nascondi tutto, di tutto un fascio. Mettiamo bombe a suon di musica e sarà&lt;br /&gt;impossibile vedere la mano. La mano di Stato e la mano colpevole.&lt;br /&gt;Spesso è la stessa. Silenzio è un revival.&lt;br /&gt;Di tutto un fascio e sfascia tutto, poco importa se muore un innocente e&lt;br /&gt;resta il dubbio per cent'anni se è il caso oppure ci stanno prendendo&lt;br /&gt;per il culo. Importante però essere fantasiosi e parlare di amore e famiglia,&lt;br /&gt;mai di sesso e piacere. La Chiesa vede. E provvede.&lt;br /&gt;Perchè è e sarà per tutti un revival.&lt;br /&gt;Mentre ballavano e cantavano intorno a un fuoco, qualcuno moriva per&lt;br /&gt;le strade e forse non eran tutte rose e amori.&lt;br /&gt;Da certa merda è vero che nascono i fiori, ma da altra merda è nato l'odio e&lt;br /&gt;la P2, è cresciuta la Mafia e ora balliamo per un posto in televisione.&lt;br /&gt;E' un revival, un souvenir di ciò che era.&lt;br /&gt;Cartolina dalla Romagna, sa un pò di piadina ma è originale.&lt;br /&gt;La musica degli anni '70 mi ricorda un fottuto revival.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6952751417205099006?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6952751417205099006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6952751417205099006&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6952751417205099006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6952751417205099006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/revival.html' title='Revival'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4298762043636679239</id><published>2010-08-23T14:28:00.007+02:00</published><updated>2010-08-24T19:52:33.775+02:00</updated><title type='text'>Incontri casuali cui ho fatto caso incontrandoli</title><content type='html'>Era l'estate del 2004, tornavo dalla Calabria solo, avevo lasciato i miei amici&lt;br /&gt;su un treno diretto a Milano. Io sarei andato nelle Marche di lì a qualche ora,&lt;br /&gt;facendo una tappa forzata alla Stazione Termini. Roma. La capitale di uno&lt;br /&gt;Stato fantasma, dell'Italia palazzinara e di partito, del Paese in cui tutto è&lt;br /&gt;concesso basta conoscere quelli "giusti", la Roma "città eterna", bella anche&lt;br /&gt;quando dorme. Lì ho conosciuto A. fermo su una panchina di marmo. Sguardo&lt;br /&gt;fisso, solo, perso. Avrà avuto dieci anni più di me e cento esperienze davanti&lt;br /&gt;a lui che io non riuscivo a vedere. Ma zero speranze.&lt;br /&gt;Parlava stanco del padre padrone, del sistema militare in casa, della fuga&lt;br /&gt;da quel paesino e della fame che riesce a darti una città in cui sei solo.&lt;br /&gt;Dove non sei niente. Io che mi sentivo vagabondo per un viaggio solitario,&lt;br /&gt;un amante perfetto senza la pratica del letto.&lt;br /&gt;Bevemmo birra sino alle 4 del mattino, poi mi lasciò lì solo, per andare ad&lt;br /&gt;iniziare il suo giro quotidiano. Moneta per pane, uguale fame.&lt;br /&gt;Non avevo libri con me e lessì tutto d'un fiato la sua storia. Senza fiatare.&lt;br /&gt;Come quella volta a diciasett'anni. Estate '99, prima di andarmene in giro&lt;br /&gt;per il mondo, ultima del millennio vecchio. Insomma ero dannatamente&lt;br /&gt;giovane. Avevo preso una bicicletta dalla spiaggia, a chi non lo so.&lt;br /&gt;Mi diressi con gli amici a vedere i fuochi artificiali, ma nel marasma, non so&lt;br /&gt;come, li ho persi. Tutti. Che fare? Giro a caso, per vedere se trovo qualcuno.&lt;br /&gt;Da una panchina mi chiama I. avrà trent'anni, ma alla mia età sembrava&lt;br /&gt;già vecchia. Mi parla, mi chiede un sorso di birra, gliela porgo.&lt;br /&gt;Fa la puttana, si sente morta, ha pochi denti e sorride lo stesso. La ascolto,&lt;br /&gt;non so che dire e mi fa un pò paura. Io non so che dire, perchè mi parla?&lt;br /&gt;Mi racconta tutto di lei, del perchè è in Italia e piange vedendo i fuochi.&lt;br /&gt;Gli ricordano le bombe da cui è scappata, la Sarajevo di Milosevic, la&lt;br /&gt;città del rinascimento slavo.&lt;br /&gt;La ascolto tra il rumore di un fuoco e un altro, tra gli spari delle bombe&lt;br /&gt;e un bambino che grida dalla sorpresa.&lt;br /&gt;La ascolto e mi sento in un romanzo, senza poter mettere un punto e andare&lt;br /&gt;a capo. Così riprendo la mia bicicletta rubata e torno sui miei passi sino&lt;br /&gt;a dove l'ho trovato, all'indice del libro per dimenticare tutto.&lt;br /&gt;Ma sin da bambino son cresciuto in mezzo alla strada, nel senso dei giardini&lt;br /&gt;pubblici, del pallone, della panchina e la merenda a metà pomeriggio.&lt;br /&gt;Il re del giardino era S. un barbone sui 70, dolce come il miele sinchè l'alcol&lt;br /&gt;non prendeva possesso della sua mente, liberando il dolore che aveva dentro.&lt;br /&gt;Figlio di una famiglia ricca, corso, lasciò tutto perchè tutto gli faceva schifo.&lt;br /&gt;Era l'amico dei cani, ma solo di quelli che parlavano con Lui e dei bambini,&lt;br /&gt;soprattutto di quelli che non parlavano. Per questo eravamo amici e quando&lt;br /&gt;in casa mia madre cucinava qualcosa di buono volevo che un pezzo fosse per&lt;br /&gt;lui. Non so che fine abbia fatto, questa città cancella le anime con la stessa&lt;br /&gt;facilità con cui puoi strappare le pagine di un libro. Non rispettava nulla,&lt;br /&gt;la morale, il nudo, Dio e la perfezione. Solo i più piccoli e i cani.&lt;br /&gt;Non so quanti libri mi abbia raccontato S. con la sua vita, le sue manie e&lt;br /&gt;perversioni. Un Buckowsky del Giambellino.&lt;br /&gt;Non so nemmeno quante pagine non ho letto della gente che ho incontrato,&lt;br /&gt;quanti indici indisposti o parole gettate al vento.&lt;br /&gt;Con quante parole mi sono fatto libri e quanti racconti non mi han destato&lt;br /&gt;nulla. Però da tutti gli S. gli N. le G. che ho incontrato ho cercato di farne un&lt;br /&gt;riassunto e trarne storie per la mia storia personale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4298762043636679239?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4298762043636679239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4298762043636679239&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4298762043636679239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4298762043636679239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/incontri-casuali-cui-ho-fatto-caso.html' title='Incontri casuali cui ho fatto caso incontrandoli'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2808816325712065482</id><published>2010-08-16T15:27:00.007+02:00</published><updated>2010-08-17T12:12:24.472+02:00</updated><title type='text'>Il Giudice</title><content type='html'>Abiti usati, dismessi e sopratutto poco impegnativi. Nessuna giacca, cravatta,&lt;br /&gt;camicia o qualsiasi altra imposizione. La stanza ha ancora la polvere del&lt;br /&gt;mese scorso accumulata e ben visibile tra le lame di luce che entran dalle&lt;br /&gt;tapparelle dismesse e abbassate il martedì o il mercoledì passato.&lt;br /&gt;Non uscirà oggi, neppure domani e non lo farà sinchè non farà pace con la&lt;br /&gt;sua ombra, con l'immagine riflessa nello specchio, con Dio.&lt;br /&gt;Il fottuto Dio che ha formato la sua morale e il suo buonsenso.&lt;br /&gt;Giudicato di continuo, portato al giudizio comune, Giudice infine dell'atto&lt;br /&gt;altrui. Distrutto sotto il peso di sentenza e comune opinione.&lt;br /&gt;Non può essere la rabbia e nemmeno l'orgoglio, un cambiamento lento e&lt;br /&gt;macchinoso, come il solco dell'acqua o il crescere di un bambino.&lt;br /&gt;Per anni gli studi e il perbenismo, per decenni il buonsenso comune e la&lt;br /&gt;coerenza di pensiero.&lt;br /&gt;Non cambiare, non osare, non tentare, ma star sempre dalla parte del giudizio&lt;br /&gt;collettivo, del potente di turno, dell'amor comune. Amore pudico e coperto.&lt;br /&gt;E' stato lì, nell'ombra di qualcosa di sconosciuto che hai sentito odore di&lt;br /&gt;libertà e di cambiamento.&lt;br /&gt;Giudicare per non essere giudicato, per la paura di non esserlo.&lt;br /&gt;Portando avanti una legge in cui non crede, ma imparata a memoria, come&lt;br /&gt;l'attore di soap-opera impara la sua parte. La meccanica dell'oblio.&lt;br /&gt;Il servo dello Stato serve allo Stato, ma cosa serve?&lt;br /&gt;La solita minestra, a volte anche scaldata. Spesso raccontata male.&lt;br /&gt;A testa bassa troppi anni, guardando le scarpe lustrate da poco, la piega&lt;br /&gt;perfetta dei pantaloni a coste, la camicia in tinta con la giacca.&lt;br /&gt;Il mondo sempre a colori come la televisione di Stato, quella che indica la&lt;br /&gt;via, i valori, la cultura. Insegnante di recupero per menti svuotate.&lt;br /&gt;A testa bassa nell'ascoltare le vicende, girato magari verso il senso comune&lt;br /&gt;di verità spesso inchiodato al lato opposto della grande scritta "La legge è&lt;br /&gt;uguale per tutti".&lt;br /&gt;Non era un niente in un sistema oliato, niente arte ma solo l'essere di parte.&lt;br /&gt;Aveva sentito parlare di altri giudici e magistrati folli, finiti male perchè&lt;br /&gt;inseguivano la giustizia dal verso opposto, quello "giusto".&lt;br /&gt;Saltati in aria all' altare della comune decenza cattolica e democratica.&lt;br /&gt;Fu un giorno di follia, di pura follia, quello che lo portò ad alzare lo sguardo&lt;br /&gt;per vedersi riflesso nello specchio.&lt;br /&gt;Fu un semplice sguardo a portarlo a vedere cosa aveva dentro.&lt;br /&gt;Fu allora che si giudicò come uomo, senza il filtro del pensiero comune.&lt;br /&gt;Decise che la sua pena sarebbe stata la detenzione forzata in qualche&lt;br /&gt;metro quadrato, qualcosa in più di quattro pareti.&lt;br /&gt;Senza cambiarsi e lavarsi per non avere parametri di giudizio stranieri alle&lt;br /&gt;proprie essenze, il Giudice si giudicò così com'era.&lt;br /&gt;Provò un senso strano di perversione, nuovo e mai avuto prima, eccitandosi&lt;br /&gt;per il giudizio insano che aveva di sè e odiando ciò che era stato sino ad allora.&lt;br /&gt;Il perbenismo che era lui finì e cominciò la stagione della ragione, della&lt;br /&gt;visione delle cose così com'erano. Capì anche che a saltare in aria non furono&lt;br /&gt;i folli ma i "Giusti". Senza paura.&lt;br /&gt;Capì tutto questo e si chiuse sempre più in se stesso aspettando di sbocciare&lt;br /&gt;in qualcosa di migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;*dedicato alla memoria di chi ha lavorato guardando la Giustizia in faccia e non girandosi dall'altra parte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Falcone, Borsellino, Ambrosoli, etc...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2808816325712065482?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2808816325712065482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2808816325712065482&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2808816325712065482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2808816325712065482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/il-giudice.html' title='Il Giudice'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-474494579378372717</id><published>2010-08-10T12:54:00.005+02:00</published><updated>2010-08-10T14:16:35.406+02:00</updated><title type='text'>Ti ho mai detto?</title><content type='html'>Vi ho mai detto di quanto a volte mi dimentichi di dire e fare cose?&lt;br /&gt;Addirittura mi perdo i pezzi e non riesco mai a fare una cosa bene. Sarà per&lt;br /&gt;questo che fino a un certo punto sembro perfetto e poi mi manifesto per ciò&lt;br /&gt;che sono, inconcludente.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Gioca bene, ma non fa goal&lt;/em&gt;" direbbero alla Domenica Sportiva, oppure&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Si impegna, ma non riesce a proprio a capire&lt;/em&gt;" diceva la mia maestra.&lt;br /&gt;Già la mia maestra. Sono sicuro di non aver mai detto che all'asilo mi&lt;br /&gt;innamorai per qualche giorno della mia maestra più giovane, che poi se ne&lt;br /&gt;andò e diedi la colpa a mia madre, pensando fosse una strega.&lt;br /&gt;Chissà perchè.&lt;br /&gt;Ho scritto tante volte dei miei nonni, ma mai ho detto che per me l'estate&lt;br /&gt;senza di loro non ha più senso.&lt;br /&gt;Senza il giornale letto con mio nonno, le ramanzine perchè non facevo i&lt;br /&gt;compiti e andavo a giocare in strada, quelle strade di Treja e Montefano e&lt;br /&gt;i lunghi pomeriggi marchigiani, il pallone o la racchetta e quelle attenzioni&lt;br /&gt;che nessuno mi potrà dare così.&lt;br /&gt;Non l'ho mai scritto ma lo penso ogni metà Giugno per tre mesi.&lt;br /&gt;L'estate, il mare, i bagni.&lt;br /&gt;Io che da piccolo ero ciccione e non mi toglievo mai la maglietta per vergogna.&lt;br /&gt;Mi rifugiavo al bar a giocare ai videogame, facevo amicizia con altri ciccioni e&lt;br /&gt;forse da lì è nato il mio odio a console e playstation varie.&lt;br /&gt;Bimbo Simone e la sua banda di ciccioni. Non l'ho mai detto, me ne vergogno.&lt;br /&gt;Ho mai detto delle prime vacanze con gli amici? Gruppo di sedicenti bevitori&lt;br /&gt;in cerca di avventure e mai una volta che qualcuno tornasse a casa felice.&lt;br /&gt;Ma i tempi sarebbero cambiati, anni dopo e dopotutto la gavetta serve.&lt;br /&gt;Non ha mai detto tante cose e non ho scritto interi capitoli di me.&lt;br /&gt;Ho fatto l'istituto tecnico sinchè non mi sono accorto che anzichè da striscie di&lt;br /&gt;"zero e uno" in codice binario la vita era fatta di fiori, giochi e colori.&lt;br /&gt;Ho conosciuto la poesia, letto Sepulveda e per la prima volta un goal non è&lt;br /&gt;stato solo un punto in più, ma condivisione di un mondo, di affetto e amicizia.&lt;br /&gt;Un abbraccio vitale per chi stava soffrendo.&lt;br /&gt;Da "&lt;em&gt;tecnico&lt;/em&gt;" sono diventato un "&lt;em&gt;niente&lt;/em&gt;" che si commuove per ogni stronzata.&lt;br /&gt;Aspetta però, non andare...non ti ho detto ancora tante cose.&lt;br /&gt;Una volta mia madre ha trovato un giornalino con le donne nude nel nostro&lt;br /&gt;bagno di casa, avrò avuto 14 anni. Lo utilizzavo per amare. Alle sue incalzanti&lt;br /&gt;domande non potei fare altro che dar la colpa al mio migliore amico.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Lo tengo io perchè a casa non può...già&lt;/em&gt;". Lui non lo sa, non diteglielo anche&lt;br /&gt;se non credo di esser stato creduto.&lt;br /&gt;Mera figura da mezzo uomo (o mezzo ragazzino), ma mai come quando me&lt;br /&gt;ne andai dal seggio elettorale fiero di aver votato Rutelli. Anno 2002?&lt;br /&gt;Ebbene sì, non te l'avevo mai detto vero? Ho votato Francesco Rutelli.&lt;br /&gt;Non parlo sempre di me, in realtà lo faccio raramente.&lt;br /&gt;Maschero, nascondo, recito.&lt;br /&gt;E' più facile scriva qualcosa di me anzichè parlarne.&lt;br /&gt;Tante cose non le dirò mai, però posso inventarne altre.&lt;br /&gt;Tu hai qualcosa da dirmi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-474494579378372717?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/474494579378372717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=474494579378372717&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/474494579378372717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/474494579378372717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/ti-ho-mai-detto.html' title='Ti ho mai detto?'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4844708868116514851</id><published>2010-08-05T23:00:00.000+02:00</published><updated>2010-08-06T17:47:29.215+02:00</updated><title type='text'>Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...</title><content type='html'>E' l'effetto della neve in agosto a Milano.&lt;br /&gt;Niente macchine, solo cumuli di acqua ghaicciata attorno a noi, nemmeno&lt;br /&gt;la merda che copre i marciapiedi sarà più come prima.&lt;br /&gt;Tutto il silenzio, il contorno della nostra vista, in questo freddo agosto di città.&lt;br /&gt;Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...&lt;br /&gt;Tutto il mondo in miniatura, il mondo che schizza, sfreccia e arrossisce al&lt;br /&gt;primo complimento.&lt;br /&gt;Milano in agosto ha la neve agli angoli delle strade, offerta in comode&lt;br /&gt;confezioni facili da usare. Che solo il vento può portare via.&lt;br /&gt;La forma più democratica di finta esaltazione, emulazione del lusso.&lt;br /&gt;La Milano d'inverno non è quella d'estate. Vero?&lt;br /&gt;Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...&lt;br /&gt;Vedevo sempre piccoli omini girarsi, muoversi, senza parlarsi, senza&lt;br /&gt;guardarsi in faccia, indifferenti, come chi non sa fermarsi a guardare un fiore.&lt;br /&gt;Tra luglio e agosto cambia poco, ma è tutto differente. Con tutti i colori messi&lt;br /&gt;insieme che si fondono, come neve al sole. Con tutti i colori coperti di neve,&lt;br /&gt;un bianco unico, un finto candore. Innocenza macchiata.&lt;br /&gt;Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...&lt;br /&gt;Preferivo sempre quelle col Duomo di Milano, senza piccioni, a quelle della&lt;br /&gt;grande torre storta o dell'arena dei gladiatori.&lt;br /&gt;Mi dava senso di casa e la sensazione di poter cambiare le cose, anche&lt;br /&gt;l'indifferenza che vedevo in giro, quella che oggi si chiama normalità.&lt;br /&gt;Purtroppo.&lt;br /&gt;Era la neve che scendeva con un mio gesto a darmi quel potere.&lt;br /&gt;Tutto bianco, tutto in silenzio, tutto coperto. Niente.&lt;br /&gt;Una volta scesa, avere la forza di rifarlo ancora, senza sosta sinchè non fosse&lt;br /&gt;uscito qualcuno a dirmi di smetterla. Ma non è mai successo niente.&lt;br /&gt;Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...&lt;br /&gt;Sentivo di poter mettere dentro tutto quello che non mi andava, di agitare e&lt;br /&gt;coprire tutto, di agitare e mettere tutto in ordine.&lt;br /&gt;Il solo fatto che ogni volta tutto tornasse come prima mi agitava, ma mi&lt;br /&gt;dava la rabbia per rifarlo. All'infinito.&lt;br /&gt;Mi assaliva soltanto un grande freddo, dalla schiena sino alla punta delle&lt;br /&gt;dita. Il mio corpo, i miei muscoli, la carne, tutto fermo. Vuoto a rendere.&lt;br /&gt;Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...&lt;br /&gt;E' l'effetto della neve ad agosto a Milano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4844708868116514851?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4844708868116514851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4844708868116514851&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4844708868116514851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4844708868116514851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/guardando-dentro-le-palle-che-appena-le.html' title='Guardando dentro le palle che appena le giri scende la neve...'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3451907679962656836</id><published>2010-08-02T17:59:00.003+02:00</published><updated>2010-08-02T18:57:27.982+02:00</updated><title type='text'>La poltrona</title><content type='html'>Che effetto fa sedere, solo, nella poltrona dove dormivi da bambino?&lt;br /&gt;Una bottiglia di vino rosso aperta un'ora fa, macchia la pagina del libro&lt;br /&gt;aperto trenta minuti prima, di cui non ho ancora letto nemmeno una riga.&lt;br /&gt;La parete bianca è molto interessante vista da questa angolazione.&lt;br /&gt;Ci proiettano sopra film in bianco e nero che sanno di Parigi. O del porto&lt;br /&gt;squattrinato di Marsiglia, come i tre pastis che ho bevuto per aperitivo.&lt;br /&gt;Ne ho offerto uno anche al mio ospite inatteso che ha lasciato la casa non&lt;br /&gt;appena ha capito che non ne sarebbe mai uscito vivo.&lt;br /&gt;Schiacciato dai sensi di colpa e fatto a pezzi dalla mia indifferenza.&lt;br /&gt;Paranoica sensazione di mancansa di aria.&lt;br /&gt;Non faccio il matto, tranquillo. Apro la finestra e il condizionatore protesta&lt;br /&gt;per lo spreco. Fanculo la tecnologia.&lt;br /&gt;Alzo la bottiglia di vino e ci sono ancora tre bicchieri abbondanti, tre buone&lt;br /&gt;dosi di silezionzioso divertimento solitario.&lt;br /&gt;La televisione dietro di me riflette l'immagine di un divano rosso con&lt;br /&gt;sopra appoggiato un cappello di paglia e un mucchio di riviste.&lt;br /&gt;In quasi tutti quei settimanali sono riportate notizie di guerra o di morti&lt;br /&gt;ammazzati, di ladri e puttanieri. Il tutto è semplicemente normale in&lt;br /&gt;tutti i giorni delle nostre settimane.&lt;br /&gt;Non ci sorprende più niente.&lt;br /&gt;Allora prendo tempe e inspiro aria fresca.&lt;br /&gt;Decido che sarò direttore del giornale locale, ma focalizzo dopo poco che&lt;br /&gt;scriverei solo per me, soprattutto dopo che il mio amico immaginario mi ha&lt;br /&gt;lasciato con un pastis da finire.&lt;br /&gt;Il fallimento del mio giornale mi lascia indifferente, come la parete bianca di&lt;br /&gt;fronte a me di cui non ho più seguito il film. Che ora è a colori forti.&lt;br /&gt;Accendo lo stereo, il volume è alto, molto alto. Solo dopo dieci minuti mi rendo&lt;br /&gt;conto dell'orario e abbasso. Non vorrei mai far arrabbiare il vicino. Mai.&lt;br /&gt;Troppo tardi eppure così fottutamente presto.&lt;br /&gt;Dormo, non dormo. Ho ancora il vino da finire, solo un mezzo bicchiere e&lt;br /&gt;poi potrò finire la mia ultima birra. L'ultima della serie.&lt;br /&gt;Prima però, per digerire, un bicchiere di amaro. Tutto questo senza vedere&lt;br /&gt;più, senza andare più oltre. Senza analizzare, come fossi un quotidiano locale.&lt;br /&gt;Avrei fatto bene a non farlo scappare, a rimanere attaccato a quel barlume&lt;br /&gt;di qualcosa che riempisse il niente. Immaginario.&lt;br /&gt;Avrei fatto bene, però al tempo stesso fanculo.&lt;br /&gt;E' solo un sogno, uno stupido sogno.&lt;br /&gt;Sarà la poltrona dove dormivo da bambino a rendermi così, ma almeno&lt;br /&gt;riesco ancora a stupurmi e indignarmi. Come all'ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3451907679962656836?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3451907679962656836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3451907679962656836&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3451907679962656836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3451907679962656836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/08/la-poltrona.html' title='La poltrona'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7339653468322871462</id><published>2010-07-28T10:46:00.009+02:00</published><updated>2010-07-28T14:27:43.771+02:00</updated><title type='text'>Anche se arrivi così</title><content type='html'>E' tutto il sapore del Mondo, indivisibile, anche se parti così, inutilmente.&lt;br /&gt;Girare, vagare, la musica che ti prende e ti porta via. O ti lascia lì, a bocca&lt;br /&gt;aperta, senz'aria, senza voglia, senza saliva.&lt;br /&gt;Testa bassa, inutilmente, col pieno diritto di esserlo. Inutili.&lt;br /&gt;C'è molta ipocrisia nel credersi normali, a meno che non si affermi che&lt;br /&gt;siamo in un Mondo di matti.&lt;br /&gt;Matti e non folli, la follia la ritengo un pregio.&lt;br /&gt;Partire con la testa, con lo zaino, con il cuore.&lt;br /&gt;Per niente, per qualcosa, per scopare, per amare.&lt;br /&gt;Inutilmente, se poi ritorni come prima.&lt;br /&gt;Testa bassa, inutilmente, fieri dell'occasione persa. Andata.&lt;br /&gt;Ci sono treni che partono ogni cinque minuti e portano nel solito posto,&lt;br /&gt;li prendi tutti i giorni, ed altri che passano una volta sola e puntualmente&lt;br /&gt;perdi, come non mai.&lt;br /&gt;E' in questi momenti che capisco l'invenzione del ritardo. Serve a non&lt;br /&gt;prendere decisioni e farsi trasportare dagli eventi.&lt;br /&gt;Testa bassa, inutilmente, in preda alle correnti del fiume in secca. Umidi.&lt;br /&gt;La banalità della normalità viene ritenuta un pregio, che molti chiamano&lt;br /&gt;umiltà, che fa sbocciare ma rischia anche di far appassire in fretta.&lt;br /&gt;Mi rattristano i fiori appassiti, soprattutto se hanno ancora l'acqua nel vaso.&lt;br /&gt;Continuerò a bere troppo caffè mettendo sempre meno zucchero, magari&lt;br /&gt;correggendolo col Vernelli per dargli forza e vigore. Un liquore sconosciuto,&lt;br /&gt;di quelli che si servono all'ombra, come i vecchi che giocano a carte nei bar&lt;br /&gt;o quei terrazzi pieni di fiori che stanno all'interno dei palazzi, coperti da altri&lt;br /&gt;palazzi e rinchiusi nei cortili.&lt;br /&gt;Alzando lo sguardo ogni tanto, giusto per farne vedere la profondità in chi&lt;br /&gt;sa osservare sino in fondo alla via e non soltanto i propri passi.&lt;br /&gt;Rimanendo convinti che una farfalla, seppur bellissima, ha tutto il diritto di&lt;br /&gt;non uscire mai dalla sua crisalide. Soprattutto se non ne ha voglia.&lt;br /&gt;E' tutto l'odore del Mondo, invisibile, anche se arrivi così, inutilmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7339653468322871462?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7339653468322871462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7339653468322871462&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7339653468322871462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7339653468322871462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/07/anche-se-arrivi-cosi.html' title='Anche se arrivi così'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6841920564249115380</id><published>2010-07-23T07:36:00.003+02:00</published><updated>2010-07-23T16:23:40.013+02:00</updated><title type='text'>Un giorno giravo nel candido decadentismo</title><content type='html'>Un giorno lessi che per arrivare in alto ci voleva una scala a chiocciola e fu&lt;br /&gt;lì che capii che la mia paura per i vortici mi avrebbe portato a non percorrerla&lt;br /&gt;mai, nell'attesa del giorno perfetto.&lt;br /&gt;La lunga attesa, l'onda perfetta.&lt;br /&gt;Percorrendo i soliti percorsi sono quasi sicuro di notare cose sempre diverse,&lt;br /&gt;nella luce del lampione, nell'ombra sui marciapiedi e nel solco che passa tra&lt;br /&gt;una strada e l'altra.&lt;br /&gt;Quale?&lt;br /&gt;Quello che ti porta a prendere una decisione, che ti trasporta nel giorno&lt;br /&gt;perfetto, il giorno candido.&lt;br /&gt;Incrociando le dita e scontrando il razionale con la realtà, con musi allungati&lt;br /&gt;e faccie stordite dal caldo, dall'affanno. Dalla noia.&lt;br /&gt;Dal fastidio di vedersi riflesso ancora sugli stessi specchi che purtroppo&lt;br /&gt;non deformano, ma lasciano le cose come stanno.&lt;br /&gt;Un titolo di studio, un titolo sul giornale e un titolo al solito post depresso.&lt;br /&gt;Nel giorno perfetto a un tratto si spegne la luce ed io immagino a cosa si&lt;br /&gt;pensi nell'attimo prima che avvenga.&lt;br /&gt;Non al buio, non alla luce. Un giorno candido.&lt;br /&gt;Nel lungo attimo che passa in pochi centesimi di secondo. Quello che resta&lt;br /&gt;impresso sulla tua retina l'attimo prima dell'ultimo attimo.&lt;br /&gt;Come poco prima di impattare un pallone e già immaginarselo in rete o&lt;br /&gt;come sapere che è già tutto finito prima di cadere dall'alto.&lt;br /&gt;Immaginandosi il profumo dei fiori simile a quello del sapone dopo che hai&lt;br /&gt;lavato le mani, sentendo in faccia l'umido delle lacrime e in bocca il marcio&lt;br /&gt;delle cose scritte su una poesia persa in quelche bicchiere di troppo.&lt;br /&gt;Un giorno candido come la fine.&lt;br /&gt;Ma è risaputo che se si riuscisse a dare un peso alle parole si riuscirebbe&lt;br /&gt;a non farle volare ed imprimerle su un foglio bianco le fissa nel tempo ma&lt;br /&gt;non nell'istante in cui le hai pensate.&lt;br /&gt;Da una scala a chicciola si può cadere con troppa facilità per il rischio di&lt;br /&gt;arrivare in alto, anche nel giorno perfetto.&lt;br /&gt;Un giorno tornerò a girare nel candido e decadente giorno perfetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6841920564249115380?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6841920564249115380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6841920564249115380&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6841920564249115380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6841920564249115380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/07/un-giorno-giravo-nel-candido.html' title='Un giorno giravo nel candido decadentismo'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3639961795678400901</id><published>2010-07-21T17:28:00.003+02:00</published><updated>2010-07-21T18:00:31.248+02:00</updated><title type='text'>Allestire futuri equivale a costruire castelli di carte</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Testa&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;muro&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;testa &lt;/span&gt;muro &lt;span style="font-size:180%;"&gt;testa&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;muro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Non bevo più nemmeno troppi caffè perchè mi han detto che fa male.&lt;br /&gt;Fa male al cuore, al carattere, innervosisce.&lt;br /&gt;Già.&lt;br /&gt;Sbatto gli occhi, la gamba va a mille e tutto procede.&lt;br /&gt;Scrivo e cancello tutto questo dieci, venti, cento volte e non saprò mai cosa&lt;br /&gt;poteva venirne fuori.&lt;br /&gt;Che non so quante volte avrò maledetto la mia totale incapacità a suonare&lt;br /&gt;uno strumento o il fatto che ho una voce di merda.&lt;br /&gt;Potevo campare di musica, io.&lt;br /&gt;Invece ho scelto di giocare a calcio. Ennesimo fallimento di una vita.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Muro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;testa&lt;/span&gt; muro &lt;strong&gt;testa&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;muro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;testa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Quando mi arrabbiavo con mio padre, da piccolo, non gli davo mai la&lt;br /&gt;sensazione di essermela presa, mi chiudevo in camera da solo e ne uscivo&lt;br /&gt;con dei gran bernoccoli o dei graffi sulle braccia.&lt;br /&gt;Roba da poco sia chiaro, ma c'è da chiedersi come abbia fatto a non esser&lt;br /&gt;diventato scemo del tutto. Ma forse non c'è bisogno di chiederselo.&lt;br /&gt;Se soltanto riuscissi a mettere in musica le parole, farne suoni, se soltanto&lt;br /&gt;trovassi una chiave diversa dalla solita per raccontare, credo avrei&lt;br /&gt;maggiori soddisfazioni. Anzi ne avrei qualcuna.&lt;br /&gt;Sarei potuto essere anche un bravo disegnatore, colori o bianco e nero,&lt;br /&gt;ombre e luci, senza la paura di apparire troppo cupo e malinconico.&lt;br /&gt;Puoi sempre dire che quello è il tuo stile.&lt;br /&gt;Cosa che non posso dire. Perchè per avere uno stile devi essere qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mu&lt;img class="gl_size" alt="Dimensione carattere" src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" border="0" /&gt;ro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;muro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;muro&lt;/span&gt; &lt;em&gt;testa&lt;/em&gt;. Ri&lt;span style="font-size:180%;"&gt;m&lt;/span&gt;b&lt;span style="font-size:180%;"&gt;al&lt;/span&gt;zo.&lt;br /&gt;Mi gioco la giacca bella, la camicia stirata, le mutande lavate.&lt;br /&gt;Non serve a un cazzo. Perdo tutto al primo giro di marciapiedi, alla prima&lt;br /&gt;svolta a destra. A sinistra non potevo girare, il semaforo era rosso.&lt;br /&gt;Certo fosse stato tutto in bianco e nero non avrei avuto questo problema.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Testa&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;muro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;testa&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;muro&lt;/span&gt; testa...ora basta che comincia a farmi male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3639961795678400901?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3639961795678400901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3639961795678400901&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3639961795678400901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3639961795678400901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/07/allestire-futuri-equivale-costruire.html' title='Allestire futuri equivale a costruire castelli di carte'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5006185913736495523</id><published>2010-07-19T17:00:00.002+02:00</published><updated>2010-07-19T17:00:03.656+02:00</updated><title type='text'>Il peso della storia</title><content type='html'>La storia non serve a un cazzo.&lt;br /&gt;Mi assumo il peso di questa affermazione, per ciò che vale.&lt;br /&gt;Ma mi sono rotto i coglioni di pagine bianche macchiate di inchiostro e&lt;br /&gt;corredate da foto in bianco e nero. Vuote, senza un senso e raccontate a&lt;br /&gt;manichini senza memoria.&lt;br /&gt;La storia ha un senso solo se lascia un segno, un segno indelebile nella&lt;br /&gt;memoria delle persone che l'hanno vissuta, ma sopratutto in chi non l'ha&lt;br /&gt;vissuta ma soltanto sentita raccontare.&lt;br /&gt;La storia ha un senso soltanto se serve a evitare che si ripetano gli errori o&lt;br /&gt;che tornino sotto altre vesti, magari soltanto più moderne.&lt;br /&gt;A volte mi chiedo a cosa serva leggere tanto, immergersi in storie scritte&lt;br /&gt;da altri su altre persone, dal Vangelo sino all'ultimo romanzo che ho in borsa.&lt;br /&gt;Servirà forse a farmi dimenticare o a perdermi in qualche nuovo posto,&lt;br /&gt;anzichè stordirmi con birre e vino. Serve forse a questo. Psichedelia.&lt;br /&gt;Perchè anche le storie più belle non sono nulla se non vengono raccontate&lt;br /&gt;e non passano di bocca in bocca facendo un ampio giro nelle teste pensanti&lt;br /&gt;di chi le ascolta, per prendere ossigeno.&lt;br /&gt;Ogni storia è fatta da storie di persone, alcune valide altre meno, che vanno&lt;br /&gt;raccontate, discusse, vissute. Altrimenti non servono a un cazzo.&lt;br /&gt;Io ero piccolo, giocavo sulla sabbia con le biglie e a un libro preferivo i video&lt;br /&gt;giochi dei bar. Ero piccolo e non sapevo, ero piccolo e non potevo capire.&lt;br /&gt;18 anni fa venne messo un grande lenzuola bianco sulla possibilità di fare&lt;br /&gt;luce, di dare giustizia. Quel lenzuolo bianco è stato sporcato di sangue,&lt;br /&gt;oramai rappreso, di parole vuote e di lacrime false. Troppe.&lt;br /&gt;Ora ho quasi trent'anni e non ho più le mie biglie, il lenzuolo è ormai lercio e&lt;br /&gt;copre gli occhi delle nostre coscienze, ci rende ciechi e perbenisti.&lt;br /&gt;A quasi trent'anni, mi illudo che qualcosa possa cambiare e mi scontro su&lt;br /&gt;muri di indifferenza, su libri bianchi senza parole, su corruzioni, mafie&lt;br /&gt;tonache e congreghe.&lt;br /&gt;Come se la storia non ci avesse insegnato nulla, come se la storia non&lt;br /&gt;servisse proprio a un bel cazzo. Come se avesse ragione chi dice che le&lt;br /&gt;speranze  della gente sono come fumo, come il fumo che nasce da&lt;br /&gt;un'esplosione. Però la storia ha un valore unico, assoluto.&lt;br /&gt;Un valore che niente e nessuno potrà mai cancellare con televisioni e&lt;br /&gt;opinioni lowcost ed è la possibilità di ricordare e fare in modo che nulla&lt;br /&gt;venga cancellato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5006185913736495523?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5006185913736495523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5006185913736495523&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5006185913736495523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5006185913736495523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/07/il-peso-della-storia.html' title='Il peso della storia'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-1504333461898049079</id><published>2010-07-13T13:25:00.006+02:00</published><updated>2010-07-13T13:53:43.422+02:00</updated><title type='text'>Scrivere</title><content type='html'>Apro la seconda birra della serata e dentro me sapevo che il rischio di esser&lt;br /&gt;solo in casa sarebbe stato questo.&lt;br /&gt;Cerco lo stappabottiglie e non lo trovo. Poi lo vedo sotto il divano e penso a&lt;br /&gt;chissà come potrà mai esserci arrivato. Forse il vento?&lt;br /&gt;Ma scrivo soltanto quando è la pancia a dirmelo, senza imporre nulla.&lt;br /&gt;Come un fiume in piena o un blues che ammazza la serata.&lt;br /&gt;Un pò come mangiare, un pò come uno stimolo intestinale. Un pò un fottuto&lt;br /&gt;vizio che mi è venuto chissà come e andrà via chissà quando.&lt;br /&gt;Da quando ho cominciato a farmi in testa delle cronache per tutto ciò che&lt;br /&gt;faccio, per quello che vedo. Un costante racconto che mi fa sempre pensare.&lt;br /&gt;Bene o male, credo mi porterà alla follia. Di sicuro non guadagnarci qualcosa.&lt;br /&gt;Trovarmi a scrivere su biglietti del tram, pezzi di giornale e tovaglioli,&lt;br /&gt;semplici frasi, pensieri o disegni da cui poi partorisco altro.&lt;br /&gt;Nulla di geniale, ma mio.&lt;br /&gt;La cosa che più mi fa ridere è che a volte, soprattutto in passato mi abbian&lt;br /&gt;detto che leggendo sembravo diverso da come apparivo.&lt;br /&gt;Prima cosa, cazzo ne sai?&lt;br /&gt;Poi è facile da dirsi e anche da pensarsi, non ci vogliono cultura particolare o&lt;br /&gt;una spiccata intelligenza per scrivere. Forse è per questo che a volte sembra&lt;br /&gt;"diverso" l'autore. Io non ho cultura e intelligenza particolari, ne tantomeno&lt;br /&gt;un dono nello scrivere.&lt;br /&gt;Fatico a scrivere una cartolina e non ho creatività negli auguri di Natale.&lt;br /&gt;Ma ho la pancia, quel qualcosa che ti esce anche non seduto sul cesso.&lt;br /&gt;La seconda birra è oramai a metà, l'orologio è avanti rispetto all'orario in cui&lt;br /&gt;un bravo ragazzo va a letto per essere sveglio il giorno dopo a lavoro e la&lt;br /&gt;verità è che non ho sonno.&lt;br /&gt;Sto pensando a cosa sto facendo, lo sto raccontando a me stesso e penso a&lt;br /&gt;cosa stai facendo tu, intreccio due cose, due storie. Magari lo racconteresti&lt;br /&gt;meglio ma non scrivi.&lt;br /&gt;La foto su Internazionale ha un colore strano e mi fisso a osservarla. La&lt;br /&gt;macchia sul muro è soltanto umidità, non può essere l'immagine di Dio, Lui&lt;br /&gt;non esiste e non siamo a Medjugoije per le apparizione ma in Giambellino,&lt;br /&gt;piena Milano. Poi me l'ha detto Lui stesso che non c'è, quando gli corsi&lt;br /&gt;incontro e mi fece trovare chiuso il portone della Chiesa.&lt;br /&gt;Avevo bisogno, era chiuso. Eran 12 anni fa. Era luglio.&lt;br /&gt;Oltretutto non c'entra un cazzo, ma proprio qui entra la pancia.&lt;br /&gt;Finisco la seconda birra della serata, una lacrima si è formata sull'occhio&lt;br /&gt;destro, sarà per quel portone chiuso o per il caldo.&lt;br /&gt;Era luglio come ora, era caldo anche allora, non ero maggiorenne ma dal&lt;br /&gt;racconto di quella corsa e quel portone chiuso capii che dalla pancia avrei&lt;br /&gt;potuto dire tante cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-1504333461898049079?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/1504333461898049079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=1504333461898049079&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1504333461898049079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/1504333461898049079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/07/scrivere.html' title='Scrivere'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5827499272191039688</id><published>2010-07-07T14:29:00.008+02:00</published><updated>2010-07-07T18:28:28.499+02:00</updated><title type='text'>Polvere di domande</title><content type='html'>Grattavo il fondo alle domande che mi ero già fatto.&lt;br /&gt;Forse tra una piega e l'altra posso trovare qualche risposta. Forse non&lt;br /&gt;dovevo abbandonare tutte le mie icone.&lt;br /&gt;A scuola avevo paura del medico, delle punture e della serietà.&lt;br /&gt;Poi col tempo ho capito che non dovevo averne paura, mi bastava stare&lt;br /&gt;sempre bene e mai male. Semplice. L'ho fatto, ho provato ad essere perfetto&lt;br /&gt;per vari anni, senza ovviamente esserci mai riuscito.&lt;br /&gt;Nemmeno per lunghi minuti.&lt;br /&gt;Associo spesso una domanda a una risposta. A caso.&lt;br /&gt;"Mi piacciono i fiori" a volte fa da risposta al perchè mi fisso allo specchio&lt;br /&gt;provando fastidio e al tempo stesso amore.&lt;br /&gt;Una volta al perchè non riuscissi a esprimermi a parole mi sono risposto&lt;br /&gt;che "con tre chili in meno starei meglio".&lt;br /&gt;E' un gioco stupido, che non mi porta a niente. Dovrei forse darmi almeno tre&lt;br /&gt;opzioni e poi scegliere la più vicina alla mia soddisfazione, molto spesso vicina&lt;br /&gt;al mio senso di noia e solitudine fugace.&lt;br /&gt;Mi aiuta però ad evitare di grattare via le croste alle mie risposte, al senso&lt;br /&gt;ultimo di vendetta che hanno le domande.&lt;br /&gt;Alle medie avevo paura di un insegnante stronza, di non piacere agli altri e&lt;br /&gt;del buio.&lt;br /&gt;Il buio mi fa ancora paura, ma ho imparato a come accendere la luce e&lt;br /&gt;quando sono convinto di non piacere la spengo.&lt;br /&gt;Ho cercato di esser sempre come gli altri volevano, ero un ragazzo con delle&lt;br /&gt;caratteristiche. Mi piaceva molto la pioggia, anche oggi in realtà.&lt;br /&gt;Poi le mie speranze sono andate in fumo, volate via con l'acne e le sessioni&lt;br /&gt;onanistiche di amor fugace. In quei momenti mi facevo domande ma le&lt;br /&gt;risposte le cercavo erroneamente negli altri o in consunti giornalini osè.&lt;br /&gt;Adesso ho paura del padrone, di me stesso e di restarci troppo a lungo.&lt;br /&gt;Il buio mi fa ancora paura, accendo e spengo la luce, ma credo che per&lt;br /&gt;andarmene non basti più l'interruttore.&lt;br /&gt;Senza tante parole, tutte queste parole che in fondo, pur grattando non&lt;br /&gt;cambiano niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5827499272191039688?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5827499272191039688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5827499272191039688&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5827499272191039688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5827499272191039688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/07/polvere-di-domande.html' title='Polvere di domande'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4536658136767403061</id><published>2010-06-30T12:36:00.003+02:00</published><updated>2010-06-30T14:03:47.100+02:00</updated><title type='text'>Come gli attori dei film</title><content type='html'>Perchè le andate sono lunghe e i ritorni pesanti.&lt;br /&gt;Sarebbe facile raccontarsi senza dire di noi e parlando degli attori dei film.&lt;br /&gt;Sarebbe ironico raccontarsi senza spogliare noi e parlando degli attori dei film.&lt;br /&gt;Sempre allegri, un pò intriganti e poi spacconi a fare a botte come facevano&lt;br /&gt;Bud Spencer e Terence Hill. Come Franco e Ciccio andare inconcludenti&lt;br /&gt;per il Mondo senza capirci niente oppure farci un Mondo proprio nella&lt;br /&gt;propria testa, come Stanlio e Olio, al centro di tutto.&lt;br /&gt;Perchè le andate danno attesa e i ritorni ansia da prestazione regressa.&lt;br /&gt;Sarebbe semplice raccontarsi senza toccare noi e parlando degli attori dei film.&lt;br /&gt;Sarebbe cinico raccontarsi senza vedere noi e parlando degli attori dei film.&lt;br /&gt;Scanzonati e belli al sole, sempre al centro della luce, passeggiamo sereni&lt;br /&gt;per la strada con lo sguardo di Marcello. Restar sempre affascinati dalle&lt;br /&gt;maschere dell'uomo e interpretarle come Sordi oppure Gassman, con&lt;br /&gt;quello sguardo corrucciato e sempre attento all'emozione che riesce a dare.&lt;br /&gt;Oppure andare senza la minima riverenza dietro alla paura che si ha e&lt;br /&gt;prendere la faccia della tristezza e trasformarla nella gioia di una risata,&lt;br /&gt;proprio come Totò tanti anni fa.&lt;br /&gt;Perchè le andate duran sempre di più e al ritorno spesso non ci sono più.&lt;br /&gt;Sarebbe folle raccontarsi senza odiare noi parlando degli attori dei film.&lt;br /&gt;Sarebbe inutile alla volte raccontare di noi, avendo già gli attori dei film.&lt;br /&gt;Scappare lungo luoghi inutili sulle strade del Messico e prender pesci&lt;br /&gt;al largo con la lenza. Piangere in faccia alla morte così come alLa Grande&lt;br /&gt;Guerra, figli di un'Italia sempre unita e fare il bagno con Anita&lt;br /&gt;rimanendo icone di un tempo andato. Potremmo dirci anche in faccia frasi&lt;br /&gt;già recitate, ma non sarebbe nulla di nuovo.&lt;br /&gt;Sarebbe bello raccontarsi senza amare noi e parlando degli attori dei film.&lt;br /&gt;Sarebbe morte raccontarsi senza dire di noi e parlando come attori di un film.&lt;br /&gt;La lunga andata è passata e non so se poi ritorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4536658136767403061?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4536658136767403061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4536658136767403061&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4536658136767403061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4536658136767403061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/come-gli-attori-dei-film.html' title='Come gli attori dei film'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6442045370451838034</id><published>2010-06-28T15:01:00.006+02:00</published><updated>2010-06-28T18:42:01.129+02:00</updated><title type='text'>Fino a cinque</title><content type='html'>Una finta a destra e poi vado a sinistra, tutto cambia sempre, in continua&lt;br /&gt;evoluzione, mentre in me scorre involuto un senso di incomprensione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Uno&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:85%;"&gt;due&lt;/span&gt;, tre, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;quattro&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:180%;"&gt;cinque&lt;/span&gt; uomini dietro me.&lt;br /&gt;Sono mio padre, i miei nonni, Lui e un altro che non ho mai visto.&lt;br /&gt;Mi guardano e fanno strani cenni con la testa, appoggiano a terra un cesto&lt;br /&gt;pieno di regali. Quelli che non ho mai ricevuto.&lt;br /&gt;Non ho voce non riesco a parlare. Credo di non avergli mai detto di volergli&lt;br /&gt;bene e se l'ho fatto era ormai troppo tardi.&lt;br /&gt;Mi metto a correre, non sono mai stato veloce, ma posso farlo per ore.&lt;br /&gt;Entro in una stanza vuota, la finestra è aperta e ci salto dentro.&lt;br /&gt;Trovo un giardino, verde e vuoto.&lt;br /&gt;Finalmente mi rilasso, provo a parlare, non ho voce.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Uno&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;due&lt;/span&gt;, tre, &lt;span style="font-size:85%;"&gt;quattro&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:78%;"&gt;cinque&lt;/span&gt; uomini su una panchina.&lt;br /&gt;Sono un bambino, un ragazzo, un uomo, un vecchio e uno scheletro.&lt;br /&gt;Mi somigliano tutti. Gridano cose verso me, nella mia direzione, ma non&lt;br /&gt;sento le loro grida, come se cosa non mi arrivasse, eppure posso distinguere&lt;br /&gt;il labiale. Alcuni sembrano insultarmi, altri gridare cose belle, ma forse sono&lt;br /&gt;solo apparenza. Solo il bimbo però appare rilassato, quasi che il suo sguardo&lt;br /&gt;non conosca l'odio.&lt;br /&gt;Faccio un'altra finta e corro alla mia sinistra. Un vicolo cieco, la solita&lt;br /&gt;fortuna, quella che mi ha sempre accompagnato in certi momenti.&lt;br /&gt;Mi gratto la testa, cosa posso fare? Scavalco il muro, non è alto ma faccio&lt;br /&gt;fatica. Dall'altra parte solo terra, anzi fango e qualche pozza.&lt;br /&gt;Cado stremato e senza forze, ho corso per ore senza sapere il perchè e il&lt;br /&gt;solo pensiero mi ha spezzato il fiato.&lt;br /&gt;Cado stremato e sbatto la faccia a terra, mi alzo confuso.&lt;br /&gt;Sono scappato dal resto e non so perchè, mi vergogno e non so di cosa.&lt;br /&gt;Sono sudato, le gambe sono a pezzi e sulla faccia pare mi sia preso a schiaffi&lt;br /&gt;da solo. Forse avrei dovuto farlo qualche volta.&lt;br /&gt;Mi son buttato in una pozza e mi son sentito subito meglio. Fresco.&lt;br /&gt;Mi sentivo un perdente, però così, sporco, sudato e stanco, mi sono sentito&lt;br /&gt;bello e forte come non mai e ho capito che di tempo per sentirmi finito ne&lt;br /&gt;ho ancora tanto davanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6442045370451838034?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6442045370451838034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6442045370451838034&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6442045370451838034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6442045370451838034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/fino-cinque.html' title='Fino a cinque'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2408198310673347696</id><published>2010-06-24T13:00:00.005+02:00</published><updated>2010-06-24T13:35:20.281+02:00</updated><title type='text'>Nel sogno che faccio...</title><content type='html'>Nel sogno che faccio spesso incontro sempre persone diverse.&lt;br /&gt;Cammino in una strada deserta e intorno a me c'è soltanto polvere. Si alza&lt;br /&gt;il vento, ma è aria calda.&lt;br /&gt;Cammino, mi vedo da lontano, ho dei jeans strappati e una camicia addosso,&lt;br /&gt;completamente sbottonata.&lt;br /&gt;Ho caldo, anche quando il sogno lo faccio in pieno inverno.&lt;br /&gt;Nel sogno che faccio spesso incontro sempre persone diverse.&lt;br /&gt;Con mio nonno ho parlato di mamma e papà, del mio lavoro e del tempo.&lt;br /&gt;Mi ha raccomandato di fare sempre tutto usando la testa, quella che ho,&lt;br /&gt;senza inventarmi chissà che o pensare in maniera complicata.&lt;br /&gt;Proprio come fanno quelli che si atteggiano.&lt;br /&gt;Ho i capelli lunghi nel mio sogno, molto più lunghi di come siano ora.&lt;br /&gt;Lo faccio spesso, non dipende da ciò che ho mangiato, però una sera ho&lt;br /&gt;incontrato Jim Morrison. Avevo mangiato pesante e abbiamo quasi litigato.&lt;br /&gt;In realtà all'inizio ci siamo divertiti molto, parlavamo una lingua strana,&lt;br /&gt;che però capivamo bene.&lt;br /&gt;Poi a un certo punto si è arrabbiato perchè il mio viso si era trasformato ed&lt;br /&gt;eravamo gemelli. Avrà avuto i suoi motivi, io di sicuro avevo i miei.&lt;br /&gt;Nel sogno che faccio spesso incontro sempre persone diverse.&lt;br /&gt;Un giorno camminavo per il centro di un paese, in una strada in salita.&lt;br /&gt;Ero sofferente e ho incontrato una persona amica.&lt;br /&gt;Mi sono ritrovato in quella strada e ho parlato per ore. Di come stavo,&lt;br /&gt;del perchè ero triste. Ho iniziato a pensare a cosa avevo bisogno e di colpo&lt;br /&gt;mi sono ritrovato solo, con la barba lunga e la solita camicia aperta.&lt;br /&gt;Nel sogno che faccio spesso incontro sempre persone diverse.&lt;br /&gt;Una volta ci siamo visti e mi hai chiesto come stavo, perchè avevo un brutto&lt;br /&gt;aspetto. Forse puzzavo ancora di alcol, ma sto cercando di smettere.&lt;br /&gt;Dopo esserci raccontati tutto, ma proprio tutto, sul presente e su cosa stiamo&lt;br /&gt;facendo, con il solito finto sorriso sereno ho preso a calci un pallone&lt;br /&gt;immaginario e ho allontanato di qualche metro i cattivi pensieri.&lt;br /&gt;Quelli quotidiani.&lt;br /&gt;Tu allora hai preso in mano la situazione.&lt;br /&gt;Ci siamo detti tutto sul presente e abbiamo cominciato a sognare il futuro,&lt;br /&gt;con la solita birra in mano e lo sguardo vagamente sognante e...chissà se&lt;br /&gt;anche stavolta pioverà per cancellare queste lacrime dalla faccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2408198310673347696?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2408198310673347696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2408198310673347696&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2408198310673347696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2408198310673347696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/nel-sogno-che-faccio.html' title='Nel sogno che faccio...'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-576026123196794033</id><published>2010-06-21T16:28:00.004+02:00</published><updated>2010-06-21T17:21:21.360+02:00</updated><title type='text'>Un dito di latte e una moka di caffè</title><content type='html'>Sai che mi alzo sempre di cattivo umore quando devo fare qualcosa.&lt;br /&gt;E' che se sono impegnato non mi trovo a mio agio.&lt;br /&gt;Immagina quando non ho niente da fare. Arrivo addirittura a pensare.&lt;br /&gt;Però il buon umore potrebbe sempre arrivare, senza scorciatoie.&lt;br /&gt;Una moka di caffè basterà a lenire la mia voglia di letto?&lt;br /&gt;Allungo il suo calore con un dito di latte, buono a stimolare il mio&lt;br /&gt;secondo atto mattutino. In solitaria.&lt;br /&gt;Scusa se non riesco a parlare, sai, non mi viene bene.&lt;br /&gt;Poi appena parlo un pò di più ci si lamenta di ciò che dico.&lt;br /&gt;Sono volgare, pesante e pressante. Meglio il mio silenzio, allora, e i&lt;br /&gt;quintali di inutilità che sento nelle bocche altrui.&lt;br /&gt;Parlo solo di calcio, sesso e feci.&lt;br /&gt;Rispecchiano i tempi e danno il ritmo ai riflessi. Perlomeno i miei.&lt;br /&gt;Una serie di incidenti, ecco cosa sono le giornate.&lt;br /&gt;Non mangio mai niente a colazione, tranne quando le mie giornate&lt;br /&gt;iniziano alle metà esatta del giorno.&lt;br /&gt;In quel caso la mia testa gira così tanto per la sera prima che non&lt;br /&gt;mi rendo conto nemmeno del mio stesso silenzio.&lt;br /&gt;Poi se fuori piove riesco ad essere anche funereo nel mio non parlare.&lt;br /&gt;Potrei pensare di girare con un block-notes e scrivere anzichè parlare.&lt;br /&gt;Però poi quando scrivo mi sento dire di essere pesante, monotono e&lt;br /&gt;ripetitivo. Addirittura criptico, ma non è così, non può essere criptico uno&lt;br /&gt;che non sa nemmeno cosa vuol dire. Tranquilli.&lt;br /&gt;Meglio non scrivere nulla, allora, e sentire i problemi che affligono i mondi&lt;br /&gt;altrui, dalle doppie punte al chilo e mezzo di troppo.&lt;br /&gt;Un controsenso dirlo in un blog, ma nessuno obbliga a leggere.&lt;br /&gt;Risparmiare tempo per pensare, anche perchè il tempo ha un limite.&lt;br /&gt;Nella mia testa mi faccio continue domande e risposte, a cose che&lt;br /&gt;vedo e sento intorno a me. A cose che ahimè non vedo intorno a me.&lt;br /&gt;Mi dico cose banali con tono saccente, in un certo senso faccio piacevoli&lt;br /&gt;conversazioni che poi lascio lì, sospese. Un pò come quando parlo con quelli&lt;br /&gt;che si danno un tono e hanno in mano i perchè della vita.&lt;br /&gt;Dall'altro lato mi alleno ad ascoltare gli altri, in modo partecipe, anche&lt;br /&gt;se non sempre mi riesce di emozionarmi. Però ci provo, lo giuro.&lt;br /&gt;Ammetto di essere un pò borderline, ma in fondo in linea con i miei perchè.&lt;br /&gt;Poi ogni tanto esco fuori dalla testa, parlo e ascolto nuovamente. Sto fuori&lt;br /&gt;anche molto tempo e parlo tanto, poi torno dentro e sto zitto.&lt;br /&gt;Ho paura, sai, che tutto possa contaminarsi.&lt;br /&gt;Come quel latte che metto nella mia moka di caffè e tutte le mattine mi&lt;br /&gt;stimola il mio secondo atto quotidiano.&lt;br /&gt;In solitaria, sia chiaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-576026123196794033?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/576026123196794033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=576026123196794033&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/576026123196794033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/576026123196794033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/un-dito-di-latte-e-una-moka-di-caffe.html' title='Un dito di latte e una moka di caffè'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2193234733943161280</id><published>2010-06-17T16:31:00.004+02:00</published><updated>2010-06-17T17:53:22.415+02:00</updated><title type='text'>Il canto del sognatore sbronzo</title><content type='html'>Io ho girato a lungo e non ho visto niente.&lt;br /&gt;Lo giuro madre mia, io sono innocente.&lt;br /&gt;Perverso, stronzo, stupido, frustrato e deficente.&lt;br /&gt;Però sono assolutamente innocente.&lt;br /&gt;Ho perso le chiavi di casa e ho fatto un giro nel quartiere.&lt;br /&gt;Pioveva a dirotto ma avevo sete.&lt;br /&gt;Ho tolto la maglia bagnata, era stretta, ma anche sudata e strappata.&lt;br /&gt;Ma non è vero che girassi nudo. Con me c'era un amico,&lt;br /&gt;non so il suo nome, ma è pur sempre un amico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La potenza della mia ignoranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ricordo ben poco, sarà l'età, la frustrazione certo ma anche l'età.&lt;br /&gt;Sarà come dici tu mamma, ma non ho fatto niente.&lt;br /&gt;Mi piace sudare, spaccarmi la schiena, lamentarmi e poi incazzarmi.&lt;br /&gt;Non è colpa mia se non fare niente.&lt;br /&gt;Però mamma, proprio per questo non ho fatto niente.&lt;br /&gt;Perverso, stronzo, stupido, frustrato e deficente.&lt;br /&gt;Ma proprio per questo sono innocente.&lt;br /&gt;Ho perso le chiavi e iniziato a girare, non avevo dove andare.&lt;br /&gt;Pioveva e giù in strada ho incontrato un strega.&lt;br /&gt;Voleva dei soldi e l'ho mandata a cagare.&lt;br /&gt;Mi son fatto sputare in faccia e ha iniziato a gridare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La forza della mia inconsistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io giravo, era notte. Pioveva.&lt;br /&gt;Ero tutto bagnato.&lt;br /&gt;A un certo punto, come per magia o forse per natura, una luce lontana.&lt;br /&gt;Sono innocente mamma, il sole l'ho indicato con l'anulare.&lt;br /&gt;Accanto a me un uomo ha detto:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;bimbo mio, sorge sempre il sole &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;anche quando tutto intorno&lt;/em&gt; &lt;em&gt;gira al contrario&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Proprio per questo mi sono commosso.&lt;br /&gt;Perverso, stronzo, stupido, frustrato e deficente.&lt;br /&gt;Però lo giuro mamma, sono innocente.&lt;br /&gt;Antipatico, stanco, rozzo e fottutamente stronzo.&lt;br /&gt;E' vero mamma a volte vado a letto sbronzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La forza della mia debolezza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2193234733943161280?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2193234733943161280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2193234733943161280&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2193234733943161280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2193234733943161280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/il-canto-del-sognatore-sbronzo.html' title='Il canto del sognatore sbronzo'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5837705481722824567</id><published>2010-06-15T00:05:00.000+02:00</published><updated>2010-06-15T13:20:44.184+02:00</updated><title type='text'>Un ultimo colpo in canna</title><content type='html'>Cambio le lenzuola e poi non cambia niente, persino le mutande non mi&lt;br /&gt;cambiano la mente, mi chiedo come mai e penso "&lt;em&gt;che deficente&lt;/em&gt;", il sole è&lt;br /&gt;tramontato ma l'occhiale è sempre presente e comincio a trovare un motivo.&lt;br /&gt;E' che la vita non è altro che un unico pezzo rock, una ballata lenta, lunga.&lt;br /&gt;Dannatamente fottuta.&lt;br /&gt;La chitarra la accompagna e non la lascia mai, degna consorte di una vita con&lt;br /&gt;cui condividere ogni cosa, anche la più inutile, dalla nascita di un figlio a una&lt;br /&gt;sboccata notturna in un vicolo sconosciuto.&lt;br /&gt;Anche senza le inutili parole che riempiono la vita. Soprattutto senza la facile&lt;br /&gt;moralità e il senso del dovere. Senza il fastidio dei suoni elettronici.&lt;br /&gt;Mi sono accorto tardi, ma l'ho fatto. Odio la musica elettronica e non capisco&lt;br /&gt;i suoni campionati. Ma forse è facile per gli altri. Ti chiedi "&lt;em&gt;come mai"?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Invece a me piacerebbe molto sapere chi cazzo sei.&lt;br /&gt;Birra calda alle quattro del mattino, un panino che non va giù e una lacrima&lt;br /&gt;asciugata da un rutto. Come un basso che scalda l'atmosfera.&lt;br /&gt;Non mi piace la musica elettronica. Quasi come una natura morta, ma molto&lt;br /&gt;peggio del vino allungato con l'acqua.&lt;br /&gt;La batteria che pulsa il tempo, attimo dopo attimo senza sosta sinchè ci sono&lt;br /&gt;secondi da vivere e ritmi da abbracciare. Che mi portino pure via giovane se&lt;br /&gt;esser presente vuol dire vegetare.&lt;br /&gt;Senza bisogno di un pc o mille file virtuali. Senza cambiare le lenzuola per&lt;br /&gt;dormire più tranquillo.&lt;br /&gt;Cambiando abiti che la pelle non riconosce, sognando di volare nudi senza reti&lt;br /&gt;perchè il rock cambia sempre a seconda della situazione, così come la vita.&lt;br /&gt;Un'ultima canzone, un ultimo colpo in canna e poi addio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5837705481722824567?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5837705481722824567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5837705481722824567&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5837705481722824567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5837705481722824567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/un-ultimo-colpo-in-canna.html' title='Un ultimo colpo in canna'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6423668941318790039</id><published>2010-06-08T15:59:00.007+02:00</published><updated>2010-06-08T16:36:37.536+02:00</updated><title type='text'>Quel lungo cammino che mi porta di fronte allo specchio</title><content type='html'>Cosa avrei pensato &lt;span style="font-size:130%;"&gt;10 anni fa&lt;/span&gt; se mi fossi visto &lt;span style="font-size:78%;"&gt;adesso&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Quando dico "&lt;strong&gt;adesso&lt;/strong&gt;" intendo proprio &lt;span style="font-size:180%;"&gt;ora&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E' stato quando ci ho&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;pensato che credo&lt;/span&gt; di aver cominciato a &lt;strong&gt;prendere a&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;pugni lo &lt;/strong&gt;specchio. Che ovviamente si è &lt;em&gt;rotto&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Così dovrò passare &lt;span style="font-size:130%;"&gt;altri 7 anni&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-size:78%;"&gt;sfighe&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma è l'umore che &lt;span style="font-size:78%;"&gt;va&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-size:180%;"&gt;viene&lt;/span&gt; ciclic&lt;strong&gt;am&lt;/strong&gt;ente a cullare &lt;em&gt;i miei bilanci&lt;/em&gt; stagionali.&lt;br /&gt;Purtroppo rispecchiano troppo il &lt;em&gt;mio&lt;/em&gt; conto in &lt;span style="font-size:78%;"&gt;banca&lt;/span&gt; e il mio &lt;span style="font-size:130%;"&gt;obiettivo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;attuale&lt;/span&gt; è tornare a quando era in &lt;span style="font-size:78%;"&gt;rosso&lt;/span&gt; ed io ero &lt;span style="font-size:180%;"&gt;spensierato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Rincorrevo le &lt;strong&gt;scie&lt;/strong&gt; dei &lt;em&gt;tram&lt;/em&gt; e persino &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Milano&lt;/span&gt; mi sembrava be&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ll&lt;/span&gt;i&lt;strong&gt;ss&lt;/strong&gt;im&lt;em&gt;a&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;5 anni&lt;/span&gt; fa &lt;span style="font-size:78%;"&gt;non&lt;/span&gt; avrei &lt;strong&gt;immaginato&lt;/strong&gt; questo.&lt;br /&gt;Forse mi sarei visto su qualche &lt;span style="font-size:85%;"&gt;spiaggia&lt;/span&gt; con un &lt;strong&gt;chiosco&lt;/strong&gt; di &lt;span style="font-size:78%;"&gt;frullati&lt;/span&gt; o venditore&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;collanine&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;colorate&lt;/span&gt;. Magari &lt;span style="font-size:85%;"&gt;agricoltore&lt;/span&gt;. Meglio ancora &lt;em&gt;filosofo&lt;/em&gt; di &lt;span style="font-size:130%;"&gt;illusioni&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;come quello che &lt;span style="font-size:78%;"&gt;poi&lt;/span&gt; hanno chiamato &lt;strong&gt;Gesù, &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;hai &lt;em&gt;presente&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;E' stato in quel &lt;span style="font-size:78%;"&gt;preciso&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;attimo&lt;/strong&gt; che ho cominciato a prendermi a s&lt;em&gt;chi&lt;/em&gt;a&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ff&lt;/span&gt;i&lt;br /&gt;sinchè il lato &lt;span style="font-size:130%;"&gt;destro&lt;/span&gt; del mio &lt;strong&gt;viso&lt;/strong&gt; non è diventato troppo &lt;em&gt;rosso&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Sono forse le cose che &lt;em&gt;vivo&lt;/em&gt;, &lt;span style="font-size:130%;"&gt;sento&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-size:78%;"&gt;leggo&lt;/span&gt; e &lt;strong&gt;scrivo&lt;/strong&gt; a dirmi certe cose.&lt;br /&gt;Dovrei &lt;span style="font-size:78%;"&gt;isolarmi&lt;/span&gt; o &lt;em&gt;continuare&lt;/em&gt; a recitare la parte del &lt;span style="font-size:78%;"&gt;coglione&lt;/span&gt; come a v&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ent'anni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ero &lt;strong&gt;spensierato&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno fa allo &lt;span style="font-size:85%;"&gt;specchio&lt;/span&gt;, vedevo la &lt;strong&gt;stessa&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;immagine&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;L'occhio &lt;span style="font-size:78%;"&gt;vuole&lt;/span&gt; la &lt;strong&gt;sua&lt;/strong&gt; parte e il mio &lt;span style="font-size:130%;"&gt;rende&lt;/span&gt; soltanto un'immagine &lt;em&gt;bieca&lt;/em&gt; e&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;appannata&lt;/span&gt;. Quella di un &lt;strong&gt;attore&lt;/strong&gt; che ha fatto il suo &lt;em&gt;tempo&lt;/em&gt;. Il classico &lt;strong&gt;clown&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;che &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; fa ridere &lt;span style="font-size:78%;"&gt;nessuno&lt;/span&gt; o il &lt;strong&gt;leone&lt;/strong&gt; che ha &lt;em&gt;finito&lt;/em&gt; di &lt;span style="font-size:78%;"&gt;ruggire&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Perchè le &lt;strong&gt;birre&lt;/strong&gt;, le &lt;span style="font-size:85%;"&gt;serate&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-size:180%;"&gt;rock&lt;/span&gt; ti lasciano &lt;em&gt;rughe&lt;/em&gt; in faccia e solchi &lt;span style="font-size:78%;"&gt;dentro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;che un tempo &lt;em&gt;nemmeno&lt;/em&gt; potevi immaginare e oggi puoi soltanto per&lt;span style="font-size:130%;"&gt;cor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;rere&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna ho ancora la &lt;strong&gt;forza&lt;/strong&gt; per mandar&lt;strong&gt;mi&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;affanculo&lt;/span&gt; e non &lt;span style="font-size:78%;"&gt;prendermi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;mai &lt;span style="font-size:78%;"&gt;troppo&lt;/span&gt; sul serio, in &lt;span style="font-size:78%;"&gt;fondo&lt;/span&gt; anche se mi sforzo ad esser &lt;strong&gt;stronzo&lt;/strong&gt; e &lt;em&gt;antipatico&lt;/em&gt;,&lt;br /&gt;alla &lt;em&gt;lunga&lt;/em&gt; mi sto &lt;span style="font-size:85%;"&gt;simpatico&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6423668941318790039?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6423668941318790039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6423668941318790039&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6423668941318790039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6423668941318790039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/quel-lungo-cammino-che-mi-porta-di.html' title='Quel lungo cammino che mi porta di fronte allo specchio'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8149472328320813311</id><published>2010-06-04T13:28:00.004+02:00</published><updated>2010-06-04T13:57:38.468+02:00</updated><title type='text'>Casting is not here</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Occhi verdi come la pace, come i campi d'erba e di grano giovane, sterminati,&lt;br /&gt;che abbracciavano la sua casa in quel villaggio che sembra tanto lontano.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;che cos'è l'amore? che cos'è la vita?"&lt;/em&gt; si chiedeva chiusa nell'abitacolo dell'&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;auto del cliente di turno. La risposta era già in testa, per lei erano un &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;prezziario differente a seconda del trattamento.&lt;br /&gt;Come quando la portarono via promettendole un futuro normale, come quelli&lt;br /&gt;che vedeva alla televisione italiana con la vecchia nonna e il resto della&lt;br /&gt;famiglia fermi immobili a sognare. Una famiglia che non vedrà più e un corpo&lt;br /&gt;da vendere per tenerli in vita.&lt;br /&gt;In fondo l'Albania era così lontana a nemmeno un giorno di viaggio...ma a una&lt;br /&gt;vita di distanza. Ormai finita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi neri come l'Africa, profondi e nemmeno tanto inanimati. Come quella&lt;br /&gt;pelle che traspira l'anima e lascia profonde ferite nel pensiero.&lt;br /&gt;Contro le offese, contro il freddo e quella neve che non aveva mai visto.&lt;br /&gt;Giusto il tempo di toccarla e piangere che doveva passare al cliente successivo.&lt;br /&gt;Che un riscatto troppo alto non le avrebbe mai fatto rivedere i suoi e quel&lt;br /&gt;bambino nato in Italia il giorno dello sbarco che non sa che fine ha fatto&lt;br /&gt;adesso. In fondo lei è divisa dall'Africa da quel mare che ha cullato le civiltà&lt;br /&gt;e l'ha portata alla sottomissione e all'umiliazione, per una libertà che non&lt;br /&gt;vedrà mai più. Ormai sparita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi marroni e il sorriso di chi la vita vuole goderla anche se non gli ha dato&lt;br /&gt;ciò che avrebbe voluto. Una virilità spezzata da un animo troppo gentile&lt;br /&gt;perfino per troppe donne e un desiderio di godere che va oltre ogni&lt;br /&gt;pregiudizio. Contro ogni operazione fisica, ogni cambiamento radicale.&lt;br /&gt;Diverso, anche se in fondo uguale a tutti. Anche se in fondo amato da molti.&lt;br /&gt;Ma quel segreto che forse fa male, gli fa portare dietro immagini finte&lt;br /&gt;di foto poco nitide. In fondo il Brasile è il sogno possibile e lontano che solo&lt;br /&gt;vendendosi potrà realizzare. Ormai sfiorito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sai, sono come te, ma il casting non è qui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8149472328320813311?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8149472328320813311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8149472328320813311&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8149472328320813311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8149472328320813311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/casting-is-not-here.html' title='Casting is not here'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-9186110122322346495</id><published>2010-06-03T18:22:00.003+02:00</published><updated>2010-06-03T18:24:40.199+02:00</updated><title type='text'>Le sottili declinazioni del niente</title><content type='html'>Le domande che nascono da qualcosa di concreto trovano facilmente una&lt;br /&gt;risposta, lo sai vero?&lt;br /&gt;Declinando il niente puoi far mille domande.&lt;br /&gt;Questo è il post più breve che ho scritto.&lt;br /&gt;Non è niente.&lt;br /&gt;Appunto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-9186110122322346495?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/9186110122322346495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=9186110122322346495&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/9186110122322346495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/9186110122322346495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/06/le-declinazioni-del-niente.html' title='Le sottili declinazioni del niente'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3409339254178950729</id><published>2010-05-31T13:45:00.002+02:00</published><updated>2010-05-31T15:04:46.631+02:00</updated><title type='text'>Leggo solo libri usati</title><content type='html'>Mi piacerebbe saper spiegare le cose, anche le più difficili e personali&lt;br /&gt;senza usare le parole. Oppure riuscire a dare un altro nome alle cose&lt;br /&gt;mantenendo un senso, regalandogli uno stile nuovo.&lt;br /&gt;Un gesto o uno sguardo magnetico, un cenno o molto più semplicemente&lt;br /&gt;saper dipingere o suonare.&lt;br /&gt;Di certo non le nature morte, mi danno un senso di inquietante mancanza&lt;br /&gt;di profondità. Magari suonare tutti i giorni in strada, come un artista senza&lt;br /&gt;meta che ha in una chitarra la dolce metà, girando vicoli malconci senza la&lt;br /&gt;pretesa di avere una bella voce.&lt;br /&gt;Tanto il testo non lo canterei comunque.&lt;br /&gt;Ma usare le parole non mi viene bene, mi fan star male i discorsi troppo&lt;br /&gt;lunghi e non sopporto chi per spiegare una cosa deve dare sfoggio di tutta la&lt;br /&gt;propria cultura. I giri di parole mi fan cadere dalle nuvole.&lt;br /&gt;Non amo le inutilità e non ho cultura, forse il problema è proprio questo.&lt;br /&gt;Leggo soltanto libri usati. Quelli con le copertine sgualcite dal tempo, con le&lt;br /&gt;scritte di chissachì tra le righe di pagina 130 o nei margini del terzo capitolo e&lt;br /&gt;le dediche a qualche Paola o Francesco da parte di M. o A.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;per te F.&lt;/em&gt;"..."&lt;em&gt;un'altra buona storia, M.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Anche i miei libri appena comprati sanno di vecchio, li tengo con me qualche&lt;br /&gt;giorno, li porto in giro, li tocco e li consumo. Cerco di viverli.&lt;br /&gt;Solo così posso esser certo di vivere la storia, di sentire l'odore e diventare&lt;br /&gt;amico dei suoi personaggi.&lt;br /&gt;Tralasciando per qualche attimo la mia vita, meno toccata, meno vissuta e&lt;br /&gt;meno interessante del libro che ho in mano.&lt;br /&gt;Soprattutto con un titolo più affascinate di "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;S.C: la vita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Aspetto con ansia&lt;br /&gt;il proseguimento per capire come sarà, ma al momento leggo altro.&lt;br /&gt;Leggo solo libri usati da mani che potrebbero essere anche le mie,&lt;br /&gt;conservandoli gelosamente.&lt;br /&gt;Leggo solo libri usati e intanto ascolto canzoni sempre nuove, perchè&lt;br /&gt;cambiano in base al vento ed alla mia percezione del tempo.&lt;br /&gt;Hanno sempre il tono della novità perchè in fondo arrivano dritte in testa,&lt;br /&gt;senza il filtro dell'immaginazione e poi se ne vanno, perchè son fatte di parole.&lt;br /&gt;Perchè in fondo non mi importa niente.&lt;br /&gt;Ti han mai detto cosa c'è dietro al testo di una canzone?&lt;br /&gt;Ci sono cose che i giornalisti dei giornali locali non scrivono e cose che&lt;br /&gt;nemmeno io scriverò mai.&lt;br /&gt;Il perchè te l'ho detto prima. Non so usare le parole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3409339254178950729?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3409339254178950729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3409339254178950729&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3409339254178950729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3409339254178950729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/leggo-solo-libri-usati.html' title='Leggo solo libri usati'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8804878750448157199</id><published>2010-05-27T06:30:00.001+02:00</published><updated>2010-05-28T13:12:23.215+02:00</updated><title type='text'>Come quando Bertinotti era al Governo...</title><content type='html'>Nel sogno che ho &lt;strong&gt;sognato&lt;/strong&gt; stanotte morivo suicida.&lt;br /&gt;Non che mi dispiacesse particolarmente, anzi, mi sono svegliato con una&lt;br /&gt;certa rilassatezza. Buon umore, no.&lt;br /&gt;Periodo inverso, inversamente proporzionale al periodo.&lt;br /&gt;Come quando c'è il sole e piove. Come quando fuori piove.&lt;br /&gt;Cuori quadri fiori picchè.&lt;br /&gt;Nel sogno che &lt;strong&gt;scritto&lt;/strong&gt; stanotte apparivo sbiadito.&lt;br /&gt;Non che abbia particolari colori solitamente, anzi, mi piacciono i vestiti&lt;br /&gt;colorati proprio per questo. Anche se non mi rispecchiano.&lt;br /&gt;Come quando vedi un film in bianco e nero e puoi solo immaginare come&lt;br /&gt;siano realmente i colori.&lt;br /&gt;Nel sogno che &lt;strong&gt;disegnato&lt;/strong&gt; stanotte non prendevo mai una decisione.&lt;br /&gt;Non che sia differente dalla realtà, io non oso mai decidere qualcosa, lascio&lt;br /&gt;scorrere il lento fiume del tempo. Anche se ne esco spesso fradicio.&lt;br /&gt;Come Bertinotti quando era al Governo. Molto meglio stare all'opposizione.&lt;br /&gt;Nel sogno di stanotte sono morto per non aver preso una decisione su&lt;br /&gt;che colore dare alla mia vita. Così ho rafforzato la mia convinzione che una&lt;br /&gt;maglietta nera, uscire senza ombrello bagnandomi e oppormi a qualsiasi&lt;br /&gt;cosa mi si parasse davanti potesse essermi d'aiuto.&lt;br /&gt;Proprio come Bertinotti quando era al Governo. Proprio come.&lt;br /&gt;Spero proprio di fare la stessa fine...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8804878750448157199?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8804878750448157199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8804878750448157199&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8804878750448157199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8804878750448157199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/come-quando-bertinotti-era-al-governo.html' title='Come quando Bertinotti era al Governo...'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2799192196142790622</id><published>2010-05-24T00:18:00.004+02:00</published><updated>2010-05-24T18:30:19.253+02:00</updated><title type='text'>Com'è strano...</title><content type='html'>Ho perso tutte quelle lacrime&lt;br /&gt;che hanno bagnato la mia faccia,&lt;br /&gt;e ritrovarti è stato un attimo&lt;br /&gt;veloce e anche lontanissimo...&lt;br /&gt;poi quell'abbraccio profondissimo&lt;br /&gt;hai ucciso tutta l'ansia che era in me.&lt;br /&gt;Ho perso tutte le mie identità&lt;br /&gt;con cui maschero i miei animi,&lt;br /&gt;e ritrovarti è stato strano&lt;br /&gt;non riuscirò mai più a piangere così...&lt;br /&gt;poi quel mio grido profondissimo&lt;br /&gt;ha ucciso tutte le mie precarietà.&lt;br /&gt;Ho perso tutte quelle immagini&lt;br /&gt;con cui riempivo i miei pianti,&lt;br /&gt;e potrei chieder di rinascere&lt;br /&gt;se solo non avessi visto te...&lt;br /&gt;poi quella gioia incomprensibile&lt;br /&gt;ho vinto la mia prima Champions League.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;***a tutti quelli che c'erano, a chi ha pianto e a chi ha vinto da lassù&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2799192196142790622?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2799192196142790622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2799192196142790622&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2799192196142790622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2799192196142790622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/come-strano.html' title='Com&apos;è strano...'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-7219481871303403257</id><published>2010-05-21T00:09:00.000+02:00</published><updated>2010-05-21T12:09:25.942+02:00</updated><title type='text'>L'ultimo chiuda la porta</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;istruzioni per l'uso:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;leggi le frasi in corsivo colorate ad alta voce, quello in corsivo (e basta) sottovoce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fallo e non capirai un cazzo lo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;stesso, ma fallo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Manca l'aria in questo cazzo di posto.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Parlavo a un pesce rosso l'altro giorno. Discutevo di precarietà, di lavoro e&lt;br /&gt;di poesia. Ogni volta dovevo ricominciare daccapo.&lt;br /&gt;Poi ho capito, il pesce rosso non ha memoria ed era bello ogni minuto&lt;br /&gt;ripetere tutto dall'inizio.&lt;br /&gt;Memoria a breve termine, cancelliamo la storia.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Entro domani getterò al vento petali di fiori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Camminavo in una strada deserta con le tasche piene di monete.&lt;br /&gt;Ho sete, cazzo, voglio bere. Ma le monete non mi bastano per prendere&lt;br /&gt;nemmeno una lattina di birra. Non è possibile.&lt;br /&gt;Tasche piene di monetine e niente lattina. Come è possibile. Voglio gridare&lt;br /&gt;ma ho la gola secca. Non posso nemmeno piangere e voglio bere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Non ci sono specchi in questo fottuto cesso&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Entrando dal portone secondario mi sono accorto di non sapere dove fossi.&lt;br /&gt;Eppure dovrebbe essere casa mia. Non ricordo. Mi fascio la testa e conto i&lt;br /&gt;punti di sutura, ci sono sete segni e forse altri non li vedo.&lt;br /&gt;Cosa sono? Cazzo non ricordo...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Spegnete quella cazzo di televisione!!!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il mio soprammobile riflette la mia immagine. Vengo bene in video, schermo&lt;br /&gt;nero, immagine scura. Seduto sul divano sembro sicuro di me. Mi alzo, mi&lt;br /&gt;spoglio, sono quasi nudo. Mi fermo. Mi muovo veloce e mi fermo di colpo.&lt;br /&gt;Riflette proprio bene questo schermo.&lt;br /&gt;Il mio soprammobile riflette spendidamente la mia immagine. Sembro bello.&lt;br /&gt;Tutto ciò mi fa riflettere. E' una bella sensazione riflettere. Vengo proprio&lt;br /&gt;bene in televisione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non so immaginare dove arriva l'orizzonte, ma vorrei esserci immerso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ora se hai fatto ciò che ti dicevo e non ci hai capito un cazzo, hai capito alla perfezione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-7219481871303403257?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/7219481871303403257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=7219481871303403257&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7219481871303403257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/7219481871303403257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/lultimo-chiuda-la-porta.html' title='L&apos;ultimo chiuda la porta'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8826690640829434747</id><published>2010-05-17T00:26:00.000+02:00</published><updated>2010-05-17T13:02:39.905+02:00</updated><title type='text'>Come se niente fosse</title><content type='html'>Simone gioca a pallone tutti i pomeriggi, dopo la scuola. Sogna di giocare un&lt;br /&gt;giorno a calcio, di diventare famoso. Chissà se ci riusciarà. Ma i sogni sono&lt;br /&gt;belli proprio per questo, perchè ti lasciano la possibilità che si realizzino, così,&lt;br /&gt;senza ansie e paure.&lt;br /&gt;I sogni sono liberi.&lt;br /&gt;Tante le ginocchia sbucciate al parco, perchè il terreno non è certo quello di&lt;br /&gt;San Siro, ma la smorfia che hai visto fare a Nicola Berti ti fa passare ogni&lt;br /&gt;male. Poi Ruben Sosa gioca anche se gli fa male il ginocchio e lui non può&lt;br /&gt;essere da meno.&lt;br /&gt;Certo non ha il fisico del Capitano, ma ci può lavorare.&lt;br /&gt;A Simone hanno regalato la prima maglietta neroazzurra, ed è tanta&lt;br /&gt;l'emozione. La indossa anche se è di lana, siamo alla fine degli anni '80 e&lt;br /&gt;fa caldo perchè il suo compleanno è a luglio.&lt;br /&gt;Mamma mia come pizzica indossata sulla pelle, però è come quella di Karl&lt;br /&gt;Heize Rumenigge e non importa se fa sudare.&lt;br /&gt;La maglia ha gli stessi colori della foto di Matthaus, Zenga, Bergomi e Ferri&lt;br /&gt;che alzano al cielo il Trap.&lt;br /&gt;Il suo primo titolo, a lungo l'unico.&lt;br /&gt;Quando si perde a fantasticare,Simone lo fa pensando al calcio, alla maglia a&lt;br /&gt;strisce nere e azzurre.&lt;br /&gt;Sogna Simone, come tutti i bambini che non hanno l'assillo della quotidianità.&lt;br /&gt;In fondo che male c'è, il calcio è un gioco.&lt;br /&gt;Il calcio è vita.&lt;br /&gt;Quanti pomeriggi passa ai giardini Simone, gioca con Alessandro, anche lui&lt;br /&gt;interista, però portiere. Lui sogna Walter Zenga e Gianluca Pagliuca.&lt;br /&gt;Gioca anche in una squadra, Simone. Qui con Carlo, Luca, Marco e gli altri&lt;br /&gt;compagni, scimmiotta i campioni della sua squadra.&lt;br /&gt;Ma si sa, i bambini volano con la fantasia e il calcio è un gioco.&lt;br /&gt;In calcio è vita.&lt;br /&gt;Simone ha girato in lungo e in largo, non fisicamente, ma con la testa. E' stato&lt;br /&gt;in tutta Europa ed ha visto gli altri esultare, vincere. Li ha sentiti prenderlo&lt;br /&gt;in giro. Il broncio in certe sere di Maggio era la maschera più comune e triste.&lt;br /&gt;Ha incassato tutto Simone, perchè anche se è un bambino, sa cosa vuol dire la&lt;br /&gt;delusione. Ha conosciuto sconfitte incredibili, che nemmeno un'autorete&lt;br /&gt;ai giardini o all'oratorio...Helsingborg, Lugano, Villareal, Schalke04 e via&lt;br /&gt;dicendo...potrebbe aver pianto tanto, come quella volta del 5 Maggio.&lt;br /&gt;Ma è un bambino forte Simone.&lt;br /&gt;Ora è ancora lì con la sua maglietta e un pallone tra i piedi, aspetta e intanto&lt;br /&gt;sogna, perchè sognare fa restare bambini.&lt;br /&gt;Simone aspetta e sogna. Ha spesso gli occhi carichi di lacrime, per le delusioni&lt;br /&gt;passate e le gioie attuali, ma non piange Simone.&lt;br /&gt;Simone aspetta, le ha tutte lì le sue lacrime. Una dopo l'altra, cadranno,&lt;br /&gt;comunque vada, lui sa che cadranno.&lt;br /&gt;Saranno lacrime nerazzurre dedicate a quei goal ai giardini, alle figurine, alle mille&lt;br /&gt;rinunce per una partita, ad Alessandro, a Marco, a Davide, a Peppino, a Massimo,&lt;br /&gt;a Josè, a Giacinto, a Carlo, a Luca...&lt;br /&gt;Perchè i bambini sono fatti così e forse dopo quelle lacrime tutto sarà diverso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8826690640829434747?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8826690640829434747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8826690640829434747&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8826690640829434747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8826690640829434747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/come-se-niente-fosse.html' title='Come se niente fosse'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-5821302369234075739</id><published>2010-05-11T17:00:00.007+02:00</published><updated>2010-05-13T13:30:23.561+02:00</updated><title type='text'>Se guardo il sole senza occhiali vedo tanti puntini colorati*</title><content type='html'>Nella testa di mio nonno c'era come un Mondo circolare, a tutto tondo&lt;br /&gt;fatto di campi, fabbriche e lunghe ore a lavorare.&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti erano un viaggio senza ritorno e col tempo diventeranno&lt;br /&gt;la Libertà. Intesa come festa, come fine e come morte.&lt;br /&gt;Tanti amici sotto terra e una guerra combattuta per un altro.&lt;br /&gt;Non so se ringraziarlo per essere al Mondo o semplicemente per aver&lt;br /&gt;abbandonato il fronte all'ennesimo richiamo di un coglione graduato.&lt;br /&gt;A trent'anni era stata guerra, era famiglia e Milano era il centro di&lt;br /&gt;un Mondo da conquistare.&lt;br /&gt;Una casa col tinello, le prime ferie fatte con la famiglia e quella terra che gli&lt;br /&gt;diede la libertà come sogno per un futuro in tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Forse non è vero, ma come eravamo belli quando non avevamo un cazzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella di testa di mio padre c'era come un finimondo, ore perse a pensare&lt;br /&gt;cosa c'era da colorare in un mondo in bianco e nero.&lt;br /&gt;Tutti artisti, anche in fabbrica, era l'era del tutto a tutti.&lt;br /&gt;Marce in strada, capelli lunghi e barbe incolte, pugni chiusi e tanti spari&lt;br /&gt;a volte al vuoto e spesso a morte.&lt;br /&gt;Manifestare spalla a spalla col proprio padre, operai e studenti.&lt;br /&gt;Il Movimento, le Brigate, il bello e il brutto di anni andati e persi nel niente,&lt;br /&gt;rimasti in pagine non più bianche e in ricordi più colorati della realtà.&lt;br /&gt;A trent'anni un matrimonio, un appartamento e la speranza che negli anni&lt;br /&gt;tutto cresca...la casa, la macchina, il bambino e la speranza.&lt;br /&gt;Il lavoro è farsi il culo in fabbrica dall'alba, perchè dalla rivoluzione si&lt;br /&gt;è passati al concreto. La fine dell'utopia.&lt;br /&gt;La verità ha preso ciò che ha dato. Pari.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Forse non è realistico ma quanto cazzo eravamo belli quando sognavamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella testa del mio io tutto è vortice piangente, insoddisfazione e fascino che&lt;br /&gt;prendono la mente.&lt;br /&gt;Un lavoro zoppicante, conto in banca controverso e un domani appeso al filo&lt;br /&gt;dove stendo le mutande. Avevan pochi vestiti, non andavano al cinema&lt;br /&gt;solo il partito e le sfide qualificavan la vita. Tutto diverso da adesso.&lt;br /&gt;Forse loro sono l'esempio, dovrei guardare anche a loro, sogni e concretezze.&lt;br /&gt;Niente sogni d'avventure, spazzature accumulate e tante sirene all'orizzonte.&lt;br /&gt;Musica, luci in sala, microfono acceso...ma mi manca la voce.&lt;br /&gt;Però anch'io sogno nel mio piccolo, senza avere un cazzo tra le mani.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Forse è perchè eran belli e sognanti senza un cazzo che mi sento fuori luogo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;in questa epoca danzante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ffcc00;"&gt;*non è scientificamente provato, ma per conferma chiedete a qualsiasi bambino &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-5821302369234075739?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/5821302369234075739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=5821302369234075739&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5821302369234075739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/5821302369234075739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/se-guardo-il-sole-senza-occhiali-vedo.html' title='Se guardo il sole senza occhiali vedo tanti puntini colorati*'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-2271803841891857231</id><published>2010-05-10T11:08:00.008+02:00</published><updated>2010-05-10T13:34:47.871+02:00</updated><title type='text'>cosa c'è dopo l'attimo che è appena passato</title><content type='html'>Cosa sono gli attimi quando li metti in fila uno dopo l'altro?&lt;br /&gt;Sono cose da vivere o meglio ascoltarle?&lt;br /&gt;A volte mi fermo a pensare al tempo perso nelle file o in lunghe attese&lt;br /&gt;e mi rendo conto che sono attimi persi, negati a qualcosa e a qualcuno.&lt;br /&gt;A me stesso, in primo luogo.&lt;br /&gt;Ma io non sono un luogo, tantomeno una cosa.&lt;br /&gt;Perchè se è vero che fango e polvere ti sporcano, quanto è lungo l'attimo&lt;br /&gt;passato in doccia con l'acqua bollente a farti sentire forte l'odore dell'&lt;br /&gt;erba e il freddo del tempo.&lt;br /&gt;Perchè anche in estate per alcuni lunghi attimi ho sentito freddo ed ho&lt;br /&gt;tremato. Per un lungo attimo.&lt;br /&gt;Isolato, ma lungo.&lt;br /&gt;L'attimo perso nel niente, a fissare il vuoto o la parete bianca che ho davanti,&lt;br /&gt;mi è servito a colorarne tanti altri, a sognarne alcuni e a desiderare che si&lt;br /&gt;possano sciogliere nel niente o bruciare certi ricordi.&lt;br /&gt;L'attimo in cui si consumò Dio e quello in cui lo tradirono.&lt;br /&gt;L'attimo in cui scoppià la rissa e quello in cui inizia una notte insonne.&lt;br /&gt;L'attimo del niente.&lt;br /&gt;Ma forse non sarà per un attimo che dovrò attendere il silenzio, non per&lt;br /&gt;uno solo. Sarà una serie di attimi che trova il suo riassunto in quattro&lt;br /&gt;lettere. La vita è forse il riassunto di tutti gli attimi passati, ma anche la&lt;br /&gt;differenza di tutti gli attimi che hai lasciato passare indenni, senza averli&lt;br /&gt;ammazzati con la quotidinianità.&lt;br /&gt;E' la vita che va avanti, anche quando siamo girati dall'altra parte.&lt;br /&gt;Tutto scorre.&lt;br /&gt;Soltanto che non riesco a fingere di sorridere per più di qualche ora.&lt;br /&gt;Vorrà dire che mi fermerò un attimo a pensarci, prima che sia troppo tardi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-2271803841891857231?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/2271803841891857231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=2271803841891857231&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2271803841891857231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/2271803841891857231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/cosa-ce-dopo-lattimo-che-e-appena.html' title='cosa c&apos;è dopo l&apos;attimo che è appena passato'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-4973745401271613882</id><published>2010-05-05T17:01:00.003+02:00</published><updated>2010-05-05T17:53:53.551+02:00</updated><title type='text'>Io, semplicemente io</title><content type='html'>Sono un miscredente, non credo in Dio, figuriamoci come potrei credere in&lt;br /&gt;me stesso.&lt;br /&gt;Non sono analisi logiche o grammaticali del proprio io, ma forse mi sbaglio e&lt;br /&gt;vedo un pupazzo che parla.&lt;br /&gt;Non vaneggio. Potremmo cominciare con un ricordo, qualcosa che è in testa,&lt;br /&gt;galleggia. Mangiare fino a star male e poi vomitarla fuori.&lt;br /&gt;Un paio di scarpe nuove possono essere l'ideale, qualcosa di sicuro su cui&lt;br /&gt;credere. Sulla loro durata, su quanto le puoi usare. Su quanto puoi correrci&lt;br /&gt;sopra e scappare dalla tua ombra. Basterebbero scarpe nuove.&lt;br /&gt;Credo di non sapere in cosa credere, per questo, forse soltanto per questo,&lt;br /&gt;credo di non credere in me stesso.&lt;br /&gt;In me e nell'ombra che proietto. Spero nella mia proiezione. Forse questo sì.&lt;br /&gt;Però. Non ne sono molto convinto.&lt;br /&gt;Ecco non sono convinto di credere a questo.&lt;br /&gt;Con questo non intendo tutto. Credo nel vento, nel colore rosso e nell'effetto&lt;br /&gt;dei lassativi. L'odore del fango negli allenamenti invernali, quelli in cui capisci&lt;br /&gt;perchè giochi a calcio. Penso, non credo, che i consigli sbagliati siano i più&lt;br /&gt;divertenti. Credo di averne dati molti.&lt;br /&gt;Credo in ciò che appare, ma soltanto quando scompare dalla mia vista. Per&lt;br /&gt;sempre. Insomma...valori importanti ma in fondo...&lt;br /&gt;Se leggo qualcosa vorrei saperne di più, leggere tutto ciò che è correlato,&lt;br /&gt;sapere chi è l'autore, cosa mangia, in che crede se crede o cosa vota.&lt;br /&gt;Perchè quel personaggio usa quel linguaggio e cosa faceva prima del libro?&lt;br /&gt;Sono in miscredente, non credo in Dio, come cazzo potrei credere in me stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-4973745401271613882?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/4973745401271613882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=4973745401271613882&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4973745401271613882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/4973745401271613882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/05/io-semplicemente-io.html' title='Io, semplicemente io'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-6266125141293691996</id><published>2010-04-26T17:56:00.009+02:00</published><updated>2010-04-27T19:11:32.723+02:00</updated><title type='text'>L'uomo che voleva la Luna</title><content type='html'>Sono al terzo piano del palazzo diroccato.&lt;br /&gt;Gli amanti di Boudelaire direbbero decadente, ma a me non piace come&lt;br /&gt;aggettivo. Lo fa sembrare interessante e non lo è.&lt;br /&gt;In casa ho ancora i miei vecchi dischi di vinile, il caffè in polvere e una&lt;br /&gt;scatola di cerini svedesi, semivuota.&lt;br /&gt;Sul davanzale campeggia ciò che resta di una pianta di gerani. Forse mi&lt;br /&gt;sbaglio e sono orchidee, poco importa.&lt;br /&gt;Insomma, tutto l'indispensabile per la sopravvivenza domestica di un uomo.&lt;br /&gt;Io sono SOLO. Il mio nome è SOLO.&lt;br /&gt;Il palazzo si stacca dagli altri, più bassi e tozza, sulla terza strada di Anyway.&lt;br /&gt;Nella provincia di niente, dove la realtà arriva dove riesce ad arrivare il tuo&lt;br /&gt;sguardo o sin dove arriva la luce del lampione. Oltre...chissà...&lt;br /&gt;Eravamo rimasti in quattro dopo la grande fuga dal niente, perchè nel nostro&lt;br /&gt;sogno si campava di poco. Poi ho avuto fame.&lt;br /&gt;La prima volta è stata AMORE, l'ho uccisa di notte in mezzo ai festeggiamenti&lt;br /&gt;per le strade vuote. Soli in in vicolo, l'ho strozzata guardandola negli occhi.&lt;br /&gt;AMORE...le ho mangiato il cuore con avidità perchè restasse in me qualcosa&lt;br /&gt;di lei, del suo spirito, del suo senso. Ancora ricordo il sangue caldo scivolarmi in&lt;br /&gt;gola come birra fresca quando hai sete. Ho pianto a dirotto ma la pioggia ha&lt;br /&gt;cancellato ogni lacrima, come se nulla fosse.&lt;br /&gt;Nella mia stanza, quando si alza la voce di Jim Morrison è un olocausto di&lt;br /&gt;emozioni, cadono a terra una dopo l'altra senza nemmeno avere il tempo di&lt;br /&gt;gridare. Sorde.&lt;br /&gt;Ma non potevo rimanere fermo, ormai era iniziata l'espiazione da tutto e da&lt;br /&gt;tutti. DENARO l'ho trovato il mattino dopo, intento a estendere il proprio io&lt;br /&gt;al di là di ciò che sapevamo esserci. Non capiva che eravamo uno in meno,&lt;br /&gt;non ha mai considerato ci fossero "altri".&lt;br /&gt;E' stato un sollievo ucciderlo con l'inganno...un lieve sollievo, come l'alito di&lt;br /&gt;vento generato dal tubo in ferro sulla sua testa.&lt;br /&gt;Non ho potuto far altro che usare le sue mani per lavare il suo corpo, eliminando&lt;br /&gt;i pensieri, gli odori e le paure che sapeva dare la sua voglia di arrivare.&lt;br /&gt;DENARO...non credo di essergli mai stato tanto legato. Perlomeno credo.&lt;br /&gt;Quando arrivai di fronte a SESSO, feci fatica a guardarlo negli occhi.&lt;br /&gt;Ma penso avesse già inteso. Tutto doveva finire così.&lt;br /&gt;Anche la Luna in cielo mi diceva questo. Fu difficile restare solo e sottorrare&lt;br /&gt;i suoi genitali. Due metri di terra avrebbero tenuto lontano tutti i cani&lt;br /&gt;randagi di Anyway, se solo ce ne fossero stati.&lt;br /&gt;SESSO...e rimasi davvero SOLO.&lt;br /&gt;Sono passati giorni da quando sono davvero SOLO, niente nel giro di tutti&lt;br /&gt;questi isolati. Luci fredde, negozi vuoti. Esco soltanto la notte per non vivere&lt;br /&gt;insieme alla mia ombra, che mi fa paura e mi ricorda da dove vengo e dove posso&lt;br /&gt;arrivare. Sempre un passo avanti o uno dietro.&lt;br /&gt;Poi la notte guardo il cielo e vedo la Luna. L'unica compagnia, l'unico bagliore che&lt;br /&gt;riesco a sopportare. Forse è proprio per questo che vorrei farla mia, per non&lt;br /&gt;condividerla con nessuno. SOLO.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-6266125141293691996?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/6266125141293691996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=6266125141293691996&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6266125141293691996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/6266125141293691996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/04/luomo-che-voleva-la-luna.html' title='L&apos;uomo che voleva la Luna'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-3781377217008026342</id><published>2010-04-22T12:58:00.003+02:00</published><updated>2010-04-22T17:38:46.065+02:00</updated><title type='text'>Vanesio è morto qui</title><content type='html'>Mio nonno non era uno stinco di santo. Anche perchè era grande e grosso.&lt;br /&gt;Forse meglio dire che io da piccolo lo vedevo così, grande e grosso.&lt;br /&gt;Un pò come il gigante buono.&lt;br /&gt;Il mito da inseguire e che ti sa seguire.&lt;br /&gt;A piccoli passi, paralleli ai tuoi. I miei. Anche adesso che non c'è più.&lt;br /&gt;Mi ha detto e insegnato tante cose, il nonno.&lt;br /&gt;Come a distruggere i miti quando il peso della coscienza va oltre la gravità.&lt;br /&gt;Il perchè gli stronzi galleggiano è chiaro a tutti oramai.&lt;br /&gt;Io l'ho imparato grazie a lui.&lt;br /&gt;Sarà per questo che ho deciso di picchiarti. Non ti devi preoccupare, sarò&lt;br /&gt;chirurgico e affettuoso, caldo e partecipe, ma il tuo volto infastidisce la mia&lt;br /&gt;stima verso te. Ormai icona, attraversi l'impotenza attuale.&lt;br /&gt;Devo sfigurarti adesso, per me ma anche per te. Ti rendi conto di quanto non&lt;br /&gt;sanno chi sei ma ti riconoscono, senza fede.&lt;br /&gt;Mi spiace Che ma il tuo viso offende la tua grandezza.&lt;br /&gt;Così come tutti sappiamo dell'esistenza di Gesù. Non è vero?&lt;br /&gt;Sarà per questo che vorrei tirarti le bottiglie vuote delle birre che mi sono&lt;br /&gt;appena bevuto pensandoti, eri su quella croce che ti sei fatto costruire.&lt;br /&gt;Perchè anche se apprezzo il tuo sforzo, mio caro, ti do del coglione.&lt;br /&gt;Sì, sei un coglione, perchè ti sei fidato del tuo alleato più sleale, quello a tua&lt;br /&gt;immagine e somiglianza. Il traditore.&lt;br /&gt;Senza contare che quando ero piccino avrei schiacciato Grande Puffo e il suo&lt;br /&gt;cappuccio rosso. Non l'ho visto mai nei paraggi dei miei occhi e devo dire che&lt;br /&gt;se l'è cavata bene standomi alla larga.&lt;br /&gt;Perchè se ogni bambino vede il padre come un Dio, io ti chiedo perchè un&lt;br /&gt;giorno o l'altro non facciamo a pugni, per capire dove possiamo arrivare.&lt;br /&gt;Il limite estremo del complesso volersi bene o l'antitesi del rispetto.&lt;br /&gt;Perchè non ci sfoghiamo così anzichè non parlare, perchè dovrei far nascere&lt;br /&gt;mio figlio in questo mondo e dargli le delusioni che ho avuto io?&lt;br /&gt;Perchè prenderlo mano nella mano e dirgli tutto senza parlare?&lt;br /&gt;Perchè mio nonno mi ha insegnato a fare a pugni coi miei miti e uccidere la&lt;br /&gt;vanità di me stesso, del mio stesso Vanesio, che ho ucciso troppo giovane...?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-3781377217008026342?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/3781377217008026342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=3781377217008026342&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3781377217008026342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/3781377217008026342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/04/vanesio-e-morto-qui.html' title='Vanesio è morto qui'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-22048759267381211</id><published>2010-04-20T17:57:00.010+02:00</published><updated>2010-04-21T11:53:44.645+02:00</updated><title type='text'>Solo amari andati a male</title><content type='html'>...sono caduto in un sonno come non mi capitava da tanto tempo.&lt;br /&gt;Troppo, forse.&lt;br /&gt;Alla mia destra un cumulo di grida mi fa capire che non è un sogno.&lt;br /&gt;Intendiamoci...sto sognando e sto dormendo, ma questo non è per un cazzo&lt;br /&gt;un "sogno". Non uno di quelli intesi normalmente, con luci e paesaggi incantati,&lt;br /&gt;fanciulle in bikini e pesci rossi in vasche tonde. No.&lt;br /&gt;Questo era un sogno di quelli brutti, che però non ti spaventano. Un incubo&lt;br /&gt;potrei chiamarlo, ma non vorrei farti andare fuori strada. Perchè in questo&lt;br /&gt;sogno, chiamiamolo facilmente così, io c'ero già stato.&lt;br /&gt;Infatti lo vedo, lo riconosco.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://krepa.blogspot.com/2006/02/tyler-in-gabbia.html#links"&gt;Erano quattro fottuti anni che non lo vedevo più.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi giro dall'altra parte, faccio finta di non vederlo, di non volerlo vedere.&lt;br /&gt;Di non volerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ciao coglione come stai&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...ciao Tyler, sempre molto carino vedo, un lustro&lt;br /&gt;non ti ha cambiato per niente...&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;avrebbe dovuto? in caso&lt;/em&gt; &lt;em&gt;posso sempre &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;cambiare&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; ...che cazzo vuoi stavolta? soldi, caramelle e confetti? se vuoi&lt;br /&gt;sono diventato molto bravo negli abbracci...&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;non fare lo spiritoso, sono &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;davvero nei guai, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;anzi sono diventato un guaio per me stesso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;... che vuoi&lt;br /&gt;dire? spiega...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;voglio dire&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;... spiegami soltanto se davvero lo vuoi fare...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;infatti ti vorrei dire che&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...attento, poi non incazzarti se...&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;ooooh mi hai rotto &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;i&lt;/em&gt; &lt;em&gt;coglioni! capito? &lt;/em&gt;&lt;em&gt;il solo fatto che mi sembra di parlare a uno specchio mi &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;innervosisce.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;se in più ci metti anche il tuo carattere del cazzo, me ne vado &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;a cercare &lt;/em&gt;&lt;em&gt;aiuto&lt;/em&gt; &lt;em&gt;da un'altra parte. anche in una fottutissima Chiesa se &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;dovesse &lt;/em&gt;&lt;em&gt;servire&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;...andresti davvero da un prete? ok ok, scusa. ho sbagliato,&lt;br /&gt;ma sai benissimo cosa penso di te e me...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;lo so, lo so bene&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;... che ti succede,&lt;br /&gt;spara... &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;non lo so. ecco che succede...non lo so&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...che cazzo vuol dire "non lo so"?!?...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;vuol dire che è come quando fuori piove ma c'è il sole che accende la giornata. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;come quando&lt;/em&gt; &lt;em&gt;ci ammazzavamo di alcolici andati a male sole per il fatto &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che era bello vomitarci&lt;/em&gt; &lt;em&gt;tutto in faccia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;...sì, ricordo. però continuo a non&lt;br /&gt;capirti...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;perfetto, sei il solito cazzo di specchio. rifletti e basta, non capisci&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;sfotti pure, la differenza tra noi è solo che io sono bello...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;no caro la differenza&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;è un'altra. è che tu sei vero e io onirico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...parolone...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;parolone un cazzo, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;verità&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...la verità sta a zero nei nostri discorsi lo sai, vero?...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;lo so, lo so, ma &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;è comunque la&lt;/em&gt; &lt;em&gt;linea guida o l'orizzonte lontano, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;vedi tu cosa preferisci&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;preferirei il niente, anche quando fingo di essere felice, il niente...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;era proprio questo che volevo dire, avevo voglia di &lt;/em&gt;&lt;em&gt;piangere e &lt;/em&gt;&lt;em&gt;l'unico con &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;cui potevo farlo, sei tu&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;...io...&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;io&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo di non essermi svegliato bene. Non ricordo nulla di quella mattinata e&lt;br /&gt;a tratti penso a cosa possa averla generata. Sarà stato il grande freddo di ieri&lt;br /&gt;sera o la voglia di vomitare che mi passa per la testa. Saranno gli occhi gonfi&lt;br /&gt;per il vento che entra dentro, saranno i pensieri mossi dal vento, sarà il vento&lt;br /&gt;uscendo dalle orecchie mi genera urla e lamenti che mi fanno paura.&lt;br /&gt;Ma Tyler qui non c'è e anche io ho voglia di piangere.&lt;br /&gt;Ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-22048759267381211?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/22048759267381211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=22048759267381211&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/22048759267381211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/22048759267381211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/04/solo-amari-andati-male.html' title='Solo amari andati a male'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8992342007624505040</id><published>2010-04-05T14:31:00.013+02:00</published><updated>2010-04-09T12:49:59.377+02:00</updated><title type='text'>Il mercante dei sogni</title><content type='html'>Strade piene ne vediamo tutti i giorni qui in città, dai mercanti ai compratori,&lt;br /&gt;dai sogni ai pensieri che ogni notte escono dalle case ai narratori che di giorni li&lt;br /&gt;inseguono per poterli raccontare.&lt;br /&gt;Gente di ogni tipo e colore, alcuni riconoscibile altri ombre di passaggio.&lt;br /&gt;Ogni mattina arrivava in piazza il giovane cantante, egli stesso scrittore e attore&lt;br /&gt;delle proprie storie, visitatore perverso delle menti di vecchi e bambini.&lt;br /&gt;Si racconta abbia musicato anche gli incubo del suo pesce rosso, morto di crepacuore.&lt;br /&gt;Non che abbia una bella voce, tantomeno si può dire che il suono della sua chitarra&lt;br /&gt;sia sinuoso ed accattivante.&lt;br /&gt;Ma ha quel qualcosa in più che lo differenzia dagli altri, forse il bel viso, il suo&lt;br /&gt;essere malinconico e al tempo stesso pieno di sorrisi.&lt;br /&gt;Sarà il bel cappello che nasconde parte dei suoi occhi, così da non far mai capire in&lt;br /&gt;pieno cosa vogliano esprimere i suoi occhi, ma anche questa è soltanto una&lt;br /&gt;supposizione.&lt;br /&gt;Il paese è pieno di mercanti vecchi e giovani, imbellettati e profumati come le&lt;br /&gt;ballerine dei varietà o viscidi come il pubblico delle prime file di quegli stessi&lt;br /&gt;spettacoli. Avevano un grande successo, ancora maggiore rispetto al canta storie.&lt;br /&gt;Lui cantava i loro sogni e i loro pensieri, ma niente che non conoscessero in&lt;br /&gt;precedenza. In cuor suo ha sempre odiato le novità, i colpi di testa e i tagli di&lt;br /&gt;capelli troppo corti. I venditori invece hanno casse piene di stranezze e di&lt;br /&gt;promesse, vendute a prezzo bassissimo perchè ciò che interessa è il successo&lt;br /&gt;immediato, l'acquisto senza condizioni, l'apparire con l'offerta migliore, il sorriso&lt;br /&gt;più bello o l'affare più vantaggioso. E' così che il cantastorie vede passare davanti&lt;br /&gt;ai suoi occhi fogli di carta e monete, cantando di orizzonti lontani e amori nascosti,&lt;br /&gt;paure di fallimenti e repressioni basso addominali.&lt;br /&gt;Tentando di mettere tutti in guardia dall'acquisto ossessivo della novità, dalla&lt;br /&gt;paura dell'essere sempre alla moda o dalla semplicemente dalla smania di&lt;br /&gt;apparire, ma proprio per queste teorie più di uno in paese lo guarda come un matto.&lt;br /&gt;Venditori ogni giorno portano in piazza la morale e proposte di aumenti nelle&lt;br /&gt;proprie potenzialità, proponendo funerali alle proprie realtà e matrimoni con&lt;br /&gt;Mondi lontani. Vendono sogni, mercanteggiano futuri arricchendo il proprio ego e&lt;br /&gt;la sacca delle monete che ormai non riescono a legarsi ai calzoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cantastorie preferì non voler più capire niente, abbandonare ogni velleitudine,&lt;br /&gt;conscio che in questa vita non avrebbe cambiato nessuno con parole e poesie,&lt;br /&gt;avrebbe strappato altri sorrisi e qualche bacio, forse qualcuno gli avrebbe&lt;br /&gt;riconosciuto la giusta gloria ma soltanto dopo un buon acquisto alla moda.&lt;br /&gt;E' così che decise di lasciare la sua terra e il cuscino, lasciando ai posteri una sola&lt;br /&gt;frase scritta sul muro della sua casa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;i vostri sogni non hanno un prezzo, se non quello che siete disposti a spendere per &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;continuare a sognare&lt;/em&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8992342007624505040?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8992342007624505040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8992342007624505040&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8992342007624505040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8992342007624505040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/04/il-mercante-dei-sogni.html' title='Il mercante dei sogni'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12204706.post-8355876581405712744</id><published>2010-03-31T18:06:00.006+02:00</published><updated>2010-04-01T13:54:17.376+02:00</updated><title type='text'>Speranza</title><content type='html'>Cantavano sempre e solo quella canzone, che il resto andasse a fare in culo.&lt;br /&gt;Col finestrino abbassato, schiaffi d'aria fredda in faccia.&lt;br /&gt;Non deve stare tutto dentro la propria visuale per credere che sia reale e&lt;br /&gt;allora avanti a sognare e credere che sia possibile.&lt;br /&gt;C'era speranza, l'han vista passare e l'han fissata in qualche istantanea scattata&lt;br /&gt;velocemente. In realtà non si vede bene, sembra soltanto una scia, un pallido lampo.&lt;br /&gt;No, cazzo. Anche stavolta l'abbiam lasciata andare. Colpevoli.&lt;br /&gt;Anche se non è mai facile scattare foto da un auto in movimento.&lt;br /&gt;Ma speranza c'era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripensarono chiaramente che la bellezza è un controsenso.&lt;br /&gt;Troppo brutta da far vedere e troppo bella da tenere nascosta sotto strati di&lt;br /&gt;ipocrisia. Molto meglio truccarla, mascherarla, sfigurarla.&lt;br /&gt;Farle del male, se è il caso, ma darle lo stesso un peso, un'importanza. Allo&lt;br /&gt;stesso tempo, dopo l'ennesima sorsata di qualche amaro comprato a poco&lt;br /&gt;prezzo, giunsero alla conclusione che speranza e bellezza avevano la stessa&lt;br /&gt;natura, lo stesso colore, gli stessi capelli.&lt;br /&gt;Che forse era bella quella che avevan visto passare qualche ora prima in auto,&lt;br /&gt;ma tornarono a cantare quella fottutissima canzone e si dimenticarono di lei,&lt;br /&gt;perdendo per sempre la speranza per quella notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensi davvero che fosse lei?&lt;br /&gt;Credono che al mondo esista un Dio, anche se non sanno precisare di quale&lt;br /&gt;religione. Ma deve esserci, è quello che si occupa delle cose banali.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Se l'acqua calda ha il rubinetto rosso e quella fredda blu, qualcuno avrà pur detto&lt;br /&gt;la sua dall'alto&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Certo ci sarà qualcuno che ha inventato la lettura dei fondi del&lt;br /&gt;caffè&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Già...sì...e poi il vento...chi lo alimenta il vento?&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Tutto questa era viziato dal loro vizio più frequente, dal sognare e dal rimanere&lt;br /&gt;fermi ad occhi aperti a pensare. Magari cantando a squarciagola oppure stando in&lt;br /&gt;apnea senza bombole e senza ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione era finita, lo stesso nastro della canzone si era ormai consumato&lt;br /&gt;e forse le mode o forse i gusti musicali che cambiano, non ne trovarono mai&lt;br /&gt;più un altro.&lt;br /&gt;Girarano per cercarlo, passando per le stradine della città vecchia e per i&lt;br /&gt;centri commerciali, per negozi e bancarelle. Non lo trovarono e non la rividero&lt;br /&gt;mai più. Non restò altro che cantare a piena voce il testo impresso nella mente e&lt;br /&gt;ogni tanto guardare quelle fottute istantanee che, seppur sfuocato, davano un&lt;br /&gt;senso di speranza, sfuggente e malinconico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo non bisogna saper cantare per essere un bravo cantante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;cacato dalla capa di&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12204706-8355876581405712744?l=krepa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://krepa.blogspot.com/feeds/8355876581405712744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12204706&amp;postID=8355876581405712744&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8355876581405712744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12204706/posts/default/8355876581405712744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://krepa.blogspot.com/2010/03/speranza.html' title='Speranza'/><author><name>krepa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12094291732235070236</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_fbOvU2SUz-M/SUEGksMqdzI/AAAAAAAAAHo/zREgGQ1y2ZM/S220/av2.bmp'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
